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Soppressore di loop di massa


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Inviato

...buongiorno, io sono diventato matto con pre a tubi, anche lì loop....risolto con un isolatore galvanico della gold note....un vecchio dumbo....messo a monte del pre e il problema l'ho risolto...

Cordialmente Andrea 

Inviato
17 ore fa, Karlos ha scritto:

Ma cosa hanno di diverso rispetto ad altri normali trasformatori? 

@Karlos Che non dovrebbero ronzare, essendo stati prodotti specificamente per utilizzo audio.

Fabio Cottatellucci
Inviato
3 ore fa, acam75 ha scritto:

io sono diventato matto con pre a tubi, anche lì loop....risolto con un isolatore galvanico della gold note....un vecchio dumbo....messo a monte del pre e il problema l'ho risolto...

Ciao Andrea
ci racconti meglio? Quanto l'hai pagato, magari una foto se ce l'hai, e soprattutto se ha degradato il segnale audio.
Grazie e buona domenica

Inviato

@Fabio Cottatellucci ...ciao Fabio, l'isolatore è un vecchio prodotto....l'ho acquistato usato....mi pare di averlo pagato intorno ai 200/300 euro....non ricordo esattamente....per quanto riguarda il degradamento sul segnale in termini di dinamica non c'è...qualche "sfumatura" sul suono la imprime....ma piccole cose....il suono se utilizzato sulle sorgenti vira leggermente sull'ambrato....solitamente l'utilizzo sull'alimentazione del motore del gira.....

Cordialmente Andrea 

IMG-20220320-WA0014.jpg

IMG-20220320-WA0015.jpg

  • Thanks 1
Inviato
2 ore fa, AleR ha scritto:
19 ore fa, Karlos ha scritto:

Ma cosa hanno di diverso rispetto ad altri normali trasformatori? 

@Karlos Che non dovrebbero ronzare, essendo stati prodotti specificamente per utilizzo audio.

Un trasformatore d'isolamento ideale dovrebbe avere una resistenza interna pressoché nulla e una risposta calante al crescere della frequenza. Idealmente, dovrebbe lasciar passare solo la frequenza di rete (50 Hz)...

Purtroppo, però, nella realtà le cose sono assai diverse: la resistenza interna può essere significativa e l'effetto filtrante assai poco efficace, a causa delle inevitabili capacità parassite esistenti tra gli avvolgimenti.

Un trasformatore d'isolamento per uso audio, dovrebbe usare accorgimenti costruttivi tali da minimizzare sia la resistenza interna e sia le capacità parassite, per esempio surdimensionando la sezione dei conduttori e realizzando degli avvolgimenti "splittati".

A mio avviso, poi, un tale prodotto dovrebbe sempre essere schermato (basta anche una banda di cortocircuito magnetico, per evitare che il flusso magnetico disperso possa creare disturbo alle apparecchiature più sensibili), meglio ancora se anche resinato, per evitare che possa ronzare...

P.S. Quando un trasformatore d'isolamento si fa sentire negativamente sul suono dell'impianto, significa che ha parametri "parassiti" elevati: in particolare, quando il suono sembra perdere di dinamica e/o la gamma bassa appare percettibilmente un po' gonfia e lenta nei tempi di attacco, allora con molta probabilità la resistenza interna di tale dispositivo è molto elevata...

  • Melius 1
Fabio Cottatellucci
Inviato
25 minuti fa, M.B. ha scritto:

Idealmente, dovrebbe lasciar passare solo la frequenza di rete (50 Hz)...

Purtroppo, però, nella realtà le cose sono assai diverse: la resistenza interna può essere significativa e l'effetto filtrante assai poco efficace, a causa delle inevitabili capacità parassite esistenti tra gli avvolgimenti.

Per questo si accoppiano spesso a filtri EMI/RFI.

Inviato
1 minuto fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

Per questo si accoppiano spesso a filtri EMI/RFI.

Yes...😉

  • Melius 1
Inviato

@AleR Probabilmente il trasf. per uso audio deve " soltanto " essere costruito bene ..audio o non audio . 

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