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Gli show-room di Focal powered by Naim ( Flagship store)


Maurjmusic
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Negli ultimi mesi Focal ha aperto in Asia, Oceania, Stati Uniti e. Europa diversi eleganti show-room dedicati  ( a vederli  mi vien da pensare sulla falsariga  degli Apple Store ma con personale abbigliato ben diversamente!) ( sono presenti sia i modelli di fascia bassa che quelli top)

E’ da un po’ di tempo che ogni due mesi ricevo una mail  (newsletter)  dove viene annunciata l’apertura di un nuovo “store flagship” 

 

Attualmente sono tre show room  in Australia ( Perth, Adelaide e Sydney), cinque in Europa ( Praga, Lione, Berlino, Sevenoak, e Cannes, uno in Nord America ( Houston nel Texas) e tre in Asia ( Guangzhou (China ) Seoul (Corea) e Starfield Hanam e dal loro sito “ Coming soon” altri show-room sono in arrivo a Mumbai, Berjjing, Miami, San Francisco, Chicago, Milano (bella notizia)  ed in altre citta’  della Francia.

 

Che sia questo il nuovo modo di proporre, anche  nel settore dell’ alta fedeltà di alto livello, una certa l’immagine volta a promuovere e vendere i propri prodotti? 

 

Io credo proprio di sì ... un bene o un male? 

 

https://www.focal.com/en/focal-powered-by-naim

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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A mio avviso, l'apertura di un negozio di hifi reale è sempre un qualcosa di positivo, fosse anche un monomarca.

 

Ma si parla di due grandi aziende (cioè Naim e Focal),  la maggior parte delle realtà produttive (per quanto di ottima qualità) non riuscirebbero a sostenerne i costi.

 

Comunque mai disperare, chissà se qualche altra Casa  - magari unitamente a qualche altro partner - non ne segua l'esempio !

 

Salvatore Bianca

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Facciamoci un giro all’interno

 

 

certo che dubito si possano fare ascolti di qualità in ambienti pieni di vetro e senza l’ombra di un trattamento acustico.Se questi show-room fossero tutti come questo del video sarebbe proprio un’occasione sprecata, non  poter  testare l’effettiva qualità di elettroniche e diffusori.

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L’apertura di uno show-room mono o bi marca, nell’hifi, la giustifico solo dal punto di vista di promozione del brand, ma, hai fini pratici, poco significativa, perché pre confezionata. Secondo me, non è un luogo che i veri appassionati frequenterebbero, perché mancante dell’essenza di questo hobby, i confronti, le prove e le scelte, con altri prodotti.

 

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20 minuti fa, iBan69 ha scritto:

Secondo me, non è un luogo che i veri appassionati frequenterebbero,

 

Credo che l’obiettivo sia un altro ...in primis  suscitare un certo interesse in diversi target di probabili clienti che non hanno la piu’ pallida Idea di cosa significhi ascoltare bene la musica. 

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Focal e Naim si sono fuse nel 2011, pur operando con 2 marchi distinti sono un’unica azienda, quindi si tratta di showroom aziendali.

Entrambi i marchi sono ottimi, la fusione ha portato a una condivisione di tecnologie e sviluppo di nuovi prodotti.

A me pare che la sinergia musicale non sia così forte, preferisco Naim con altri diffusori, ma ad alcuni piace e penso sia un bene per l’alta fedeltà in generale se hanno successo. 

Mi sembra limitante tenere solo questi 2 marchi in esposizione, ma è la loro showroom alla fine

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Si va in direzione del rafforzamento del brand, grossi investimenti in show room fisici, come flagshipstore.. un po’ come fanno i brand della moda e del luxury.

magari riescono a riportare la high end classica di nuovo nella lista dei desideri dell’uomo / donna comune.. lo vedo bene.. sempre meglio dei negozietti tristi e polverosi, frequentati solo da sparuti habitué, polverosi pure loro.. 🙂

ah magari si riuscisse a coinvolgere di più il pubblico femminile.. tanto sono loro che decidono.. 🙂

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6 minuti fa, alexis ha scritto:

ah magari si riuscisse a coinvolgere di più il pubblico femminile..

Posto che trovino interessanti e carini dei prodotti HiFi, dopo che a una donna le è stato detto quanto costano ... il loro ragionamento successivo sarà: quanti vestiti, borse, scarpe, gioielli o vacanze, mi posso prendere con questi soldi? 

Una chimera. 

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@iBan69 non è detto… e infatti la tendenza è quella di rendere trendy e modaiolo questo hobby… ormai certi diffusori sono rifiniti come scarpe e borsette riunite nello stesso design…

come status da esibire con le amiche.. e magari da gustare pure dal punto di vista musicale accompagnato da un serial Netflix.

A me pare positivo che si ritorni a parlare di hi fi e high end come necessario completamente di un progetto di arredo… anche solo per le ricadute sui marchi minori che tanto piacciono a noi..

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Non dimentichiamo che la produzione hifi viene realizzata da aziende private che, se vogliono sopravvivere come tali, devono......vendere !.......magari a persone che ne masticano ben poco di hifi e musica e, poi, magari, ma davvero in seconda battuta, vendere anche agli audiofili "puri e duri" che ti fanno le pulci dappertutto (soprattutto quando queste non ci sono - basti solo pensare a quanti pregiudizi su marchi tipo McIntosh e B&W).

 

Salvatore Bianca

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Paperinik2021
13 ore fa, claravox ha scritto:

dubito si possano fare ascolti di qualità

Quelli che volevano fare ascolti di qualità li hanno già fatti, e se volevano acquistare Focal e Naim hanno già provveduto.

Questi negozi sono rivolti al resto del mondo, quello che cerca status-symbol e che magari accende l'impianto la prima settimana dopo l'acquisto, e poi quando vengono in visita gli amici.

Quindi, l'arredamento del negozio serve a colpire l'occhio, non ad ascoltare bene.

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6 minuti fa, alexis ha scritto:

infatti la tendenza è quella di rendere trendy e modaiolo questo hobby… ormai certi diffusori sono rifiniti come scarpe e borsette riunite nello stesso design…

come status da esibire con le amiche.

Ma questo accade già, ma con gli uomini, che si rapportano all’hifi, come oggetto feticista e da esibire, e non come strumento di riproduzione musicale. Le donne preferiscono altro.

9 minuti fa, alexis ha scritto:

me pare positivo che si ritorni a parlare di hi fi e high end come necessario completamente di un progetto di arredo… 

Su questo concordo, ma per un vero appassionato, ciò è secondario. 

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Meglio che non averli! Che dite? Certo un po’ limitata a due soli brand, ma l’iniziativa è lodevole visto che tantissimi negozi di Hi-fi han chiuso e chiuderanno.

Mi vengono poi in mente i negozi di B&O o quelli Teufel visto all’estero

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Paperinik2021
18 minuti fa, claravox ha scritto:

Conferma che molti di noi ascoltano con gli occhi piuttosto che con le orecchie

Noi chi? E' così difficile capire che quei negozi non sono indirizzati agli audiofili?

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59 minuti fa, Paperinik2021 ha scritto:

Questi negozi sono rivolti al resto del mondo, quello che cerca status-symbol e che magari accende l'impianto la prima settimana dopo l'acquisto, e poi quando vengono in visita gli amici.

 

concordo in pieno.

Il cliente generico o novizio si avvicina alla proposta se attratto. Nulla di male a farsi abbaglia dalla forma piuttosto che dalla sostanza. Poi a dire il vero in questo caso finirebbe con comprare anche tanta sostanza senza neanche comprenderlo...

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Ultima Legione @
19 ore fa, Maurjmusic ha scritto:

Che sia questo il nuovo modo di proporre, anche  nel settore dell’ alta fedeltà di alto livello, una certa l’immagine volta a promuovere e vendere i propri prodotti? 

Io credo proprio di sì ... un bene o un male? 

.

Non vedo cosa possa mai esserci di male in un operazione di Marketing che puó solo risvegliare se non proprio far conoscere il sano ascoltare HiFi/HiEnd.

.

Considerando che al di lá degli specifici brand rappresentati (ma sono convinto che alla fine si vedrebbero anche altre marche non fosse altro per gli accessori legati ad un impianto audio serio),  non posso che personalmente essere assolutamente favorevole e mi entusiasmo solo all'idea di poterne magari a breve, vederne uno anche in Italia.

.

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