Jump to content

Album “Tridimensionali” dedicati solo all’ascolto in cuffia


SimoTocca
 Share

Recommended Posts

E dal momento che “l’apertore“ del Thread sono io me medesimo (😂) a me spetta l’onore e l’onere del primo suggerimento.

È un album di classica, appena uscito ieri, che la Warner presenta come da ascoltare “solo in cuffia”.

È classica, sì, ma di quella “facile”, cioè con brani famosi, orecchiabili e spettacolari ... brani spesso usati alle Mostre di HiFi per “dimostrare” i grandi impianti, e quindi brani ascoltati un po’ da tutti gli appassionati ...

I “classicisti” veri probabilmente snobberanno questo album... ma farebbero male, perché la qualità artistica è eccellente al pari di quella audio...

Un ascolto virtuale in HiRes 24/96....

A me è piaciuto molto...

F97-A44-CB-7-CD2-4737-81-EB-61-EC00374-D

  • Thanks 2
Link to comment
Share on other sites

@SimoTocca valgono anche singoli brani? Chiedo perché spesso mi imbatto in esperimenti all’interno di album “tradizionali” che convergono in pochi minuti di ascolto. 
 

mi vengono in mente alcune soluzioni in Binaurale per esempio. 
so che essendo tu super appassionato di musica classica magari esistono e coesistono più approcci differenti di registrazione e li suppongo che coinvolgano interi dischi 
 

 

Link to comment
Share on other sites

@Dima83 Ma certo che sì, che si possono suggerire anche singoli brani!

Tutto quello che è stato pensato per un ascolto in cuffia, che sia realizzato con un apposita registrazione binaurale in partenza, o che sia “semplicemente” (si fa per dire) una elaborazione digitale successiva di una registrazione nata Stereo. È ovvio che ci saranno “esperimenti” riusciti accanto a “bufale”, presentate come cose rivoluzionarie ma che invece sono “ciofeche”.... 

A noi, cuffiofili, poi la parola finale sul fatto che l’ascolto sia davvero meritevole oppure sia una “c...ta pazzesca” di fantozziana memoria... 

Link to comment
Share on other sites

Anni fa, quando ero piccolo, mio padre aveva un test in vinile inciso benissimo, con i più famosi pezzi strumentali e sinfonici classici, con tanto di piatto, testina, e impianto quadrifonico, per inciso il disco era inciso su 4 canali, penso fosse uno dei primi e forse pochi impianti quadrifonici dell'epoca, con 4 casse disposte agli angoli della sala. Ricordo mi disse era un prototipo pre produzione, offertogli da una delle aziende con cui lavorava, ai tempi era unico pezzo in tutta la citta'. La scena che ricreava era stupefacente, altro che surround (appunto surrogato del suono) DTS di oggi. Si era veramente in mezzo agli artisti, una cosa che ricordo con grande tenerezza, per la passione che il mio boss dimostrava, anche con un pizzico di orgoglio, nel far sentire quello che era un pezzo unico, fra l'altro abbastanza costoso per i tempi.

 

Detto cio', la quadrifonia fu abbandonata, per gli elevati costi, ed anche forse per la poca adesione della domanda dell'epoca, anche se qualche impianto fu venduto negli anni a seguire.

Venendo ai pezzi incisi per ascolto in cuffia, sto ascoltando il pezzo da te segnalato Aleniola, e mi sta piacendo molto.

La profondita' scenica, le grancasse che fanno capolino da quasi lontano...

Ho voluto ascoltarle con la mia DT990 modificata, i fiati, prendono respiro da sopra la scena, Op.14 H. 48 Marche au supplice. Impatto scenico d'effetto. Trombe, violini, oboe, si avverte una distanza diversa per ogni strumento, direi un modo diverso di ascoltare dal semplice pezzo inciso solo in stereo.

La caratterizzazione della Beyer 990 modificata, quindi non più a U, bensi' molto più lineare di prima, credo vada a braccetto con l'effetto scenico di questa incisione.

The drammation of Faust, Op.24, III Hungarian march  che splendore.

Grazie, per aver fatto da apripista, su questo nuovo modo di ascoltare, che apporta uno step migliorativo notevole all'ascolto in cuffia.

Link to comment
Share on other sites

Qualcosa si stava muovendo, anni fa, in tal senso, ed il ricreare un'ambienza tale in cuffia, cari amici, è pressochè molto simile a quegli ascolti in quadrifonia, simile certo, e comunque cosa degna di essere riprodotta col proprio impianto, senza artefici esterni. Cosa buona. Si apre la ricerca dei brani che si spera siano incisi in questa modalità.

Qui, entrano in gioco altre misure, quelle della bonta' di incisione con testa binaurale, e diversi microfoni a diverse distanze.

Direi, che il proprio impianto se la giocherebbe a lanciare il sassolino più in la'... nel proprio sereno ascolto finalmente dedicato solo all'essenza, la musica!

 

La cosa che colpisce di questa tecnica, che a me piace tanto, è basata su ritardi temporali ben studiati, per dare la sensazione di un headstage ampio, ben oltre i padiglioni. Se questo è lo spatial audio, è cosa ben più rifinita di altre similitudini già ascoltate in passato. Certamente è incisa.

Verrebbe da chiedersi se tali effetti sarebbero destinati a processori del suono, anche digitali...

ormai, il dado è tratto 😉

Link to comment
Share on other sites

Il 16/10/2021 at 15:20, Bramante ha scritto:

Ottimo da ascoltare con una cuffia con un buon soundstage!

22CF5B68-1652-4370-9F50-A2AC5B345439.jpeg

Grazie a questa incisione ho sentito per la prima volta gli strumenti non suonarmi nella testa ma tutto intorno. Bellissimo.

Non avevo idea di cosa mi stessi perdendo.

Grazie.

Link to comment
Share on other sites

Al di là di 'volevamo stupirvi con effetti speciali' fini a se stessi, segnalo Stratosfear dei Tangerine Dream che contiene un paio di brani da ascoltare assolutamente in cuffia. Per me il miglior album del gruppo ed uno dei migliori in assoluto di musica elettronica, ascoltabilissimo anche da chi non ama particolarmente il genere.

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
 Share




×
×
  • Create New...