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Album “Tridimensionali” dedicati solo all’ascolto in cuffia


SimoTocca
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Posso dire la mia, con l'ascolto di alcuni brani con Atmos e anche no, con Music Unlimited, e la mia AMT.

Premesso che la AMT ha una ambienza molto ampia di suo, l'Atmos ne altera la veridicita', quasi con tutte i pezzi pop, forse con la sinfonica è ascoltabile, ma non è l'uso quotidiano che se ne farebbe. Meglio la traccia originale.

 

Per semplificare, connessioni e mezzi, via LDAC su BTA30 ---> CTH ---> AMT.

E sopratutto per inciso (non sempre si sa), la normalizzazione volume di amazon music disattivata, e tutta la dinamica esce fuori, d'incanto... di solito il buggiardino di queste app non c'è.... e farsi piacere una app "appiattita" nel suono è veramente difficile. 🤪

Dopo l'averlo disattivato, i volumi fisici sono bassi, e la musica "pompa" come deve fare con la AMT.

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Con questo pezzo, Atmos è ascoltabile, ma la traccia originale è tutt'altra cosa.

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Ultima chicca, volumi BT su cell al max, volume su BTA30 ore 16 (il max è 17:30), CTH ore 9:30

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Con altri pezzi jazz, invece è la manna per ascoltarli, segno questo che il team di tecnici del suono dell'amazzone, ce ne sono alcuni veramente bravi, altri cosi'....

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Nel senso che alcuni tecnici danno peso anche alla dinamica del pezzo, oltre all'ambienza, altri la ammazzano, nel vero senso della parola, abbassondone il volume generale, insieme alla scena generale, e dunque facendo andare in crisi elettroniche mid level, sembra... ma è proprio la tecnica Atmos che per alcuni pezzi, è stata incisa ad muzzum, per fortuna non da tutti i tecnici meno bravi, del team dell'amazzone.

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L'insieme acustico di questo pezzo, è veramente bello ascoltarlo in Atmos, rispetto il suo originale. Vengono messi in risalto gli strumenti e la voce, che altrimenti risentono dell'età dell'incione del pezzo, bellissimo fra l'altro.

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39 minuti fa, giuca70 ha scritto:

segno questo che il team di tecnici del suono dell'amazzone, ce ne sono alcuni veramente bravi, altri cosi'....

Hai qualche informazione in più in tal senso? Perché che alcuni album hanno subito un trattamento "atmos" ufficiale è pacifico, il primo che mi viene in mente è La Voce del Padrone, ma ne vedo moltissimi sull'applicazione e alcuni anche "sospetti". A Momentary Lapse of Reason dei Pink Floyd ad esempio a ma non sembra esistere ufficialmente in questo formato, neanche nella recente ripubblicazione remixata in stereo e anche in multicanale.

Amazon usa una sorta di plugin tipo quelli che già esistono da tempo  e quindi alla fine parliamo di un multicanale diciamo farlocco?

Da diffusori non ho avuto ancora la possibilità di provare perché sembra che la fire stick, almeno la base che ho io, non sia in grado di gestirlo e quindi con calma proverò a collegare il portatile alla HDMI dell'amplificatore.

In cuffia già mi sono espresso ... mancano i diffusori, punto ... quindi che diamine ci sarebbe da aspettarsi? Comunque proverò alcuni dei dischi che state segnalando, nel frattempo avete provato quello che vi ho segnalato dei PGR?

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@djansia Qualche post indietro ho scritto circa una approndita ricerca che ho fatto sui vari (molti) tipi di Dolby Atmos. Ti invito a leggerli. In sostanza, il Dolby Atmos, esiste in remastering in studio, su traccia stereo, per essere riprodotto in cuffia. Assumere un team di tecnici del suono, o "fittare" il servizio di remastering con attrezzature Dolby Atmos, è quello che l'amazzone ha fatto, e sta facendo.

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Quindi, partendo da qualsiasi traccia stereo, è possibile con un software e hardware particolari (uno dei Dolby Laboratories) realizzare il remastering con tale tecnica.

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Poi esiste il plugin per pc, o per smartphone, che decodifica l'altro tipo di Atmos ricreando una emulazione (nulla ha a che fare), esiste anche quello multicanale 7.1.4 canali è hardware per HT, e via cosi'.

La Dolby ha semplificato con l'assunzione di un solo nome, molte tecnologie, e diversi modi di porgere il tutto.

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Continuando i confronti, si passa al PC, e ovviamente Atmos non c'è, nell'app Amazon Music per Windows 10.

Dunque, proviamo il codec Dolby Atmos di Windows 10, dallo store installando Dolby access.

Che cambia ?

E' quella la domanda... Intanto una FAQ dall'amazzone

 

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cambia la forma, cambia il fatto che il codec Atmos è utilizzabile con tutte le sorgenti audio del pc.

E si vola per le prove !!!

 

Intanto è un codec con diverse impostazioni personalizzabili, come accennato, è un emulatore a valle (pc in questo caso) del Dolby Atmos. Non è la traccia stereo incisa con tecnica Dolby Atmos in studio.

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La differenza credo sia evidente, adesso.

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Giusto per gradire, quello che fa questo "plugin" di windows 10, Dolby Access, abilita Dolby Atmos per Cuffia.

Il risultato è un equalizzatore inteliggente, con effetti mirati ad incrementare ambienza e dinamica.

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Ma non è la stessa cosa che ascoltare da Ios o Android, dove le tracce sono "incise" in studio con tecnica Atmos, molto piu' avanzata, e se ben fatta, migliore della traccia audio stereo originale, perchè in studio, chi è attento a dinamica e ambienza, puo' fare la differenza.

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Spero di aver chiarito per tutti, la cosa del nome unico "Atmos", che come abbiamo visto, non è la stessa cosa, su PC o Android. Per l'amazzone, sia chiaro.

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Terminando la carrellata sul Dolby Atmos (plugin a valle) per Windows 10, la seguente schermata chiarisce la destinazione d'uso del plugin, avanzato diverse spanne rispetto i precedenti formati Dolby (DTS for Headphone, ecc.)

La cosa che risalta è la possibilità di ricreare un effetto Surround Virtualizer, legato ad un EQ parametrico, lontano anni luce dalle 132 tracce del Dolby ATmos per sala cinema.

Esatto, un altro tipo di Atmos, il più recente per le sale cinema, 132 casse...

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@djansia Meno male che non sono il solo a pensare che rovinano i brani. 

Invece gli audio binaurali hanno un loro perchè.

Magari in futuro un album inciso in Atmos o 3d e quindi studiato specificatamente per quell'effetto potrà dare risultati sonoricamente accettabili.

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@Zap67  si, esatto.

Quello per Windows 10, è una elaborazione post-production, sul tuo pc, e funziona meglio su pc "svegli", con a bordo CPU Intel, non AMD, essendo una serie di elaborazioni del suono, che usano anche il rendering del motore GPU3D della scheda grafica, come si vede qui, anche se l'utilizzo e' basso, perch' Intel fa 1 istruzione nativa e AMD per l'equivalente singola istruzione arriva a farne 10.000 per emularla.... Ma queste sono cose da informatici, non da cuffiofili...

 

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  • Thanks 1
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@andreac75 L'utilizzo esclusivo della perifierica, è tutt'altra cosa su PC, si riferisce all'utilizzo esclusivo per gestirne volumi e processi, quello che va al dac, è l'insieme di bit elaborati via software e destinati al DAC. Il direct DAC è un'altra cosa, permette ad una app di gestire il formato "fuori standard" del DSD via USB.

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Comunque Windows Atmos per cuffie, in prova su AMT e diverse sorgenti "binarie", oltre Amzon music PC, ecc. è un sentire che "non edulcora" l'immagine, ma eleva in modo "dinamico" ed "intelligente" determinati strumenti.

Puo' piacere, con la sinfonica, sembra sposarsi bene, come si puo' tranquillamente vivere senza.

Sono le diverse modalità, oggi offerte, che fanno prediligere le sorgenti stereo re-incise in studio, quindi l'amazzone per alcuni aspetti, vince a mani basse.

Mentre su PC, sicuramente è ottimizzato per giochi, film, ed anche musica.

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20 ore fa, giuca70 ha scritto:

E sopratutto per inciso (non sempre si sa), la normalizzazione volume di amazon music disattivata, e tutta la dinamica esce fuori, d'incanto... di solito il buggiardino di queste app non c'è.... e farsi piacere una app "appiattita" nel suono è veramente difficile. 🤪

Grazie per la dritta,non si finisce mai di imparare…😁😁

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@Piero51  di nulla...

a proposito di trick non scritti... sull'app di amazon music per windows 10, dell'amazzone music, c'è un quadratino (una cassa piccolina in basso a dx) che "inganna" circa le impostazioni volume e modalita' esclusiva. Come al solito, il volume di default è al 50%, e se si attiva la modalità esclusiva, magicamente si incrementa la dinamica... Tutto questione di volume, alzatela al max, ed il cambia/scambia della modalità esclusiva vi fara' capire cosa significa: Se la disattivo, tutti i controlli software dell'audio, di windows (compresi Atmos) hanno validita'. Escludendoli tutti (tutto on flat) si ha la stessa cosa che si avrebbe attivando la modalità esclusiva, ovvero l'utilizzo prioritario ed esclusivo dell'app amazzone, null'altro. Tutti gli effetti sonori di windows, mail che arrivano, bip del mouse, ecc. vengono esclusi (tutto via software), compresi effetti Atmos, ecc. (è solo una mera questione di praticità, non c'è nessun arteficio speciale sul flusso dei bit, quello resta tale, sempre).

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Dunque, la prova del 9 che la modalità esclusiva serve solo ad avere accesso alla perifierica audio selezionata, in modo esclusivo, negando altri suoni ad altre app.

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Fatto questa altra impostazione, la validita' di Atmos, è ancora più "simpatica", ma quello che conta di più è la dinamica che parte dalla sorgente: tutto cio' che sta prima del finale, deve stare al massimo (o quasi), per incidere sulla bontà dinamica in uscita, è il volume finale che regoleremo, quello del finale, appunto.

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ed anche qui, nell'app per pc, ci sta quel benedetto slick da togliere su normalizzazione audio...

Oltre a scegliere migliore qualità disponibile.

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19 ore fa, giuca70 ha scritto:

Spero di aver chiarito per tutti, la cosa del nome unico "Atmos", che come abbiamo visto, non è la stessa cosa, su PC o Android. Per l'amazzone, sia chiaro.

A me non lo hai chiarito ma grazie comunque.

20 ore fa, giuca70 ha scritto:

In sostanza, il Dolby Atmos, esiste in remastering in studio, su traccia stereo, per essere riprodotto in cuffia

Continuo a non capire.

Amazon nella sezione help scrive questo:

"Cos'è Audio spaziale?

Audio spaziale è un formato audio immersivo incluso con Amazon Music Unlimited, che è possibile riprodurre tramite l'app Amazon Music per iOS o Android con un paio di cuffie qualsiasi. Puoi anche trasmettere da qualsiasi sorgente ad altoparlanti intelligenti compatibili, ad esempio Echo Studio, Sony SRS-RA3000 e Sony SRS-RA5000.

Audio spaziale offre un'esperienza audio multidimensionale, con un respiro, una chiarezza e una profondità non raggiungibili con la musica stereo tradizionale.

Amazon Music Unlimited offre un catalogo sempre più ampio di tracce in Audio spaziale di grandissimi artisti disponibili in qualità Dolby Atmos e 360 Reality Audio.".

19 ore fa, giuca70 ha scritto:

Ma non è la stessa cosa che ascoltare da Ios o Android, dove le tracce sono "incise" in studio con tecnica Atmos, molto piu' avanzata, e se ben fatta, migliore della traccia audio stereo originale, perchè in studio, chi è attento a dinamica e ambienza, puo' fare la differenza.

Quindi? Questi tecnici mixano in Atmos un album a prescindere se verrà riprodotto da diffusori compatibili o da qualsiasi cuffia collegata a una sorgente IOS o Android? A mio parere l'Atmos che ci becchiamo in cuffia è il normale mix stereo elaborato da un plugin e lo stesso quello destinato a quei diffusori amazon e via dicendo. Lo penso perchè le esperienze di chi è riuscito ad ascoltare in streaming questi surround di Apple e Amazon non sono così felici. In alcuni album neanche l'audio dai diffusori posteriori esce ...

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@djansia  In effetti, capirlo è stato difficile anche per me, di fatto col nome Atmos, unico, hanno complicato le cose. Perche' ci sono questi formati di Atmos, iniziando dal cinema vero, passando dall'HT, e arrivando all'Atmos per cuffia, nelle sue declinazioni mastering, e plugin (dal migliore al peggiore, e non sono tutte quelle conosciute):

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Codifica Atmos fino a 132 canali (cinema)

Codifica Atmos Home teathre fino a 7.1.4 canali (7 altezza orecchio, 1 sub, 4 da soffitto)

Codifica Atmos per cuffia per mastering su tracce stereo, è quella di Tidal e Amazzone su Ios e Android (per le loialty su windows non c'è)

Codifica Atmos per cuffia formato plugin (per pc e smartphone), è una emulazione del Dolby Atmos. Su alcuni smartphone esiste il Dolby Atmos da sistema (è una mera emulazione semplificata). Su Windows è più personalizzabile, ma è sempre emulazione.

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La via di mezzo, Tidal e Amzon, usano il mastering con strumenti Dolby (farlo è davvero un'arte) e ottengono a volte risultati strabilianti, a volte vere ciofeche. Non ci sono plugin da usare, è tutto inciso sulla semplice traccia stereo, come ci siano riusciti, lo sanno solo alla Dolby.

In sostanza, la tecnica evoluta Atmos in remastering, utilizza campionamenti particolari di frequenze, ambienza, per ricreare l'altezza sonora di uno strumento, e le "interpolazioni" software della Dolby, devono essere ben comprese da chi fa questo lavoro, perchè su un pezzo, si puo' lavorare su diversi strumenti, momenti, effetti, e questo costa tempo al tecnico del suono, che spesso cozza col business del tutto e subito....

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Il vero Atmos è quello del cinema, sofisticatissimo sistema di coding fino a 132 canali totali, fra cui file di casse a sx, a dx, una sfilza di multisub, file a soffitto a sx e a dx, e la serie di multi canali posteriori, ecc. Infatti, al cinema, è tutta un'altra storia... e nasce per i film.

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Quindi, come vedi, ci sono varie declinazioni col nome ATmos. Giusto per complicarsi la vita, di un povero cuffiofilo.... Viva le tracce stereo, di una volta, o no ?!?!?

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Comunque il balzo in avanti, alla Dolby Laboratories, lo hanno fatto col mastering in studio, senza utilizzo di plugin, quindi senza hardware di decodifica, o plugin software di decodifica. Tutte quelle informazioni, circa l'altezza sonora del complesso sonoro, sono riusciti a metterlo sulle tracce stereo (sono solo 2), riproducibili con qualsiasi cuffia, iem, anche casse. Ma con le casse stereo, non dovrebbe essere la stessa cosa.... Se lo ascolti su un impianto HT, sentirai solo il fronte dx e sx, la traccia sempre stereo è, e nessun decodificatore puo' decifrare... Un vero mistero, al contempo una grande conquista, per questo le app di streaming, che ne fanno uso, avranno un successo planetario.

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@giuca70 La modalità esclusiva ( non parlo di Amazon Music che ha una modalità esclusiva tutta sua), fa andare il flusso dati dall'app direttamente al DAC senza passare dal mixer di windows che, in alcuni casi, introduce un degrado. Non credo sia lo stesso che disattivare tutto dal mixer. Le differenze possono essere anche significative. Credo dipenda anche da come è stato scritto il driver del dispositivo più che da windows stesso.  Potrebbero esserci degli interrupt che influenzano il flusso dati gestito da windows. Non è un tubo perfetto. Sembra strano ma io ho trovato differenze anche da un cavo USB ad un altro.

 

Per quanto riguarda Amazon Music HD (che tra l'altro ho anche io) il fatto che faccia qualcosa di non troppo corretto con la modalità esclusiva si può notare per il fatto che, anche attivandola, la frequenza sul DAC rimane quella impostata sulle proprietà di windows. Tutti gli altri programmi, in modalità esclusiva, mandano ogni canzone con la frequenza del brano e non di windows.

 

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@andreac75 Non metto in dubbio quello che dici, ma da profondo conoscitore dei sistemi informatici, l'accesso esclusivo di un programma ad una risorsa, significa che ne prende il pieno controllo. Tidal per es., non ha questa funzione. Amazon Music si. L'accesso esclusivo è parimenti quello che un pointer fa ad un record di un database, ne blocca le modifiche ad altri, a volte puo' esssere deciso da chi programma, di bloccarne l'accesso a tutti.

Per tidal non esiste accesso esclusivo, ma il file "master" lo invia nativamente in DSD al DAC, perchè ha un suo driver USB proprietario che chiama sistema controllato:

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Infatti, non è un accesso esclusivo alla risorsa Fiio BTA30 (cosa fatta da amazon music) ma ha un suo driver che "governa" lo streamer DSD (512KB) sul driver sottostante del Fiio BTA30, prendendone il controllo "esecutivo" dei formati del quantum di codifica, inviando fino al DSD nativo.

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Qui sotto vediamo Amzon Music che puo' gestire in maniera esclusiva solo il dispositivo di uscita, appunto solo il FIIO BTA30. E non gestisce il flusso DSD, ne' tantomeno il quantum di codifica del pezzo originale, perchè è il driver di sistema che "comanda". Pero' ne puo' prendere il controllo esclusivo, appunto escludendo tutte le altre fonti digitali di suoni.

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Scusa se insisto, perchè conosco in maniera approfondita tutte le strutture multilivello sia hardware che software dal sistema computer ai data center clusterizzati, passando per tablet e smartphone... conosco molto bene quanto un driver ben scritto faccia la differenza, su un sistema sveglio a tal punto da stare sempre al minimo dell'utilizzo CPU, e avere potenza elaborativa per fare la qualunque. Un driver scritto male, puo' comportare degradi di qualsiasi tipo, fino al BSOD nel peggiore dei contesti, come puo' utilizzare eccessivamente risorse hw, e provocare i degradi audio che dici. Si un driver inadeguato, è la causa al 98% del degrado audio, e parlo del driver di sistema operativo.

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Che poi, volendo fare i pignoli, anche Tidal se prende il controllo del solo dispositivo audio (BTA30), nelle impostazioni puo' anche gestirne utilizzo esclusivo (solo lui), mantenendo il suo driver proprietario per inviare flussi fino al DSD nativo "master".

Dunque, disattiva l'accesso ad altre app, e ne prende anche il controllo esecutivo. Due cose diverse in una applicazione.

Non c'è differenza fra sistema controllato e uso esclusivo.

Se non che se si usano altri programmi (mixer, effetti dolby, ecc. e questi non sono in flat) in modo esclusivo vengono disattivati tutti i controlli software "terzi".

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