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Niente vaccino, niente stipendio


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Inviato
1 ora fa, mariovalvola ha scritto:

Mi sembra che siamo alla follia.

Preso atto di una situazione pandemica che non ha uguali per portata e danni, sia economici che sanitari,se permetti, la follia è  giustificare in filo di diritto  posizioni che cozzano  con etica e deontologia  professionale di chi le prende . Poi si potrebbe discutere, riguardo all'art 32 della carta costituzionale quanto negli intenti ,intrinsecamente, tenda a tutelare la salute collettiva oltre a quella individuale ( ma la mia infarinata di diritto costituzionale risale ad un pò di anni fà)

Inviato

Da La Repubblica: In ogni caso, soprattutto nelle professioni sanitare, l'ostacolo potrebbe essere superato interpretando il contratto di lavoro. Con la sua stipula ti obblighi a curare pazienti anche fragili e quando ti obblighi in tal senso devi adottare le tutte le misure affinché i pazienti non siano esposti a un possibile danno".
L'interpretazione della procura sarebbe applicabile non solo in ambito sanitario ma anche ad altri settori lavorativi.

appecundria
Inviato
1 ora fa, mariovalvola ha scritto:

Questa, scusami, è assolutamente da cabaret. Il giudice sta cercando semplicemente di vicariare

Sono uscite le motivazioni?

extermination
Inviato
11 minuti fa, eccheqqua ha scritto:

l'ostacolo potrebbe essere superato interpretando il contratto di lavoro. Con la sua stipula ti obblighi a curare pazienti anche fragili e quando ti obblighi in tal senso devi adottare le tutte le misure affinché i pazienti non siano esposti a un possibile danno".

Ma non puoi di certo superarlo Non pagando lo stipendio e/o licenziando il "dipendente" per "giusta" causa! Poi magari un giudice che non lo reintegra lo trovi pure ( e magari ne trovi anche più di uno)

appecundria
Inviato
16 minuti fa, andpi65 ha scritto:

posizioni che cozzano con etica

Siamo un popolo che capisce solo il manganello. Che tristezza. 

Inviato
7 ore fa, appecundria ha scritto:

Però con questo sistema ci troviamo un milione di leggi, poi più si va in dettaglio e più sono aggirabili.

Per i sanitari c'è già l'obbligo di vaccinazione per le malattie con le quali per loro è probabile il contatto.

Certo se fai una norma con qualche decina di comma qualche bis,tris ,quater hai voglia te,per le vaccinazioni obbligatorie,non è che chi cura le persone con CV19 lo fà con il telelavoro(il termine inglese mi urta)

appecundria
Inviato
2 minuti fa, nixie ha scritto:

vaccinazioni obbligatorie

C'è molta confusione tra "obbligatorio" e "requisito indispensabile per".

appecundria
Inviato

 

La posizione di garanzia.

Prima ed indiscussa riflessione sulla responsabilità (chiaritami dall’eminente Dott. Pio Lattarulo) che dovrebbe muovere l’agire di un infermiere è la posizione di garanzia (Gli operatori sanitari sono tutti, ex lege, portatori di una posizione di garanzia nei confronti dei pazienti (...) posizione che va sotto il nome di posizione di protezione, la quale è contrassegnata dal dovere giuridico incombente al soggetto di provvedere alla tutela di un certo bene giuridico contro qualsiasi pericolo atto a minacciarne l’integrità; Cassazione penale, sezione IV, n. 447/2000) che un professionista sanitario dovrebbe assumere nei confronti degli assistiti e sul valore indiscusso con cui si presenta all’intera collettività: il Codice Deontologico.

 

Inviato

Il punto è che si stanno aprendo decine di possibili cause e che alla fine in caso di condanna pagherà pantalone, non certo medici ed infermieri insulsi.

Una leggina di 3 righe metterebbe il SSN da dipendenti no-vax e da sentenze di risarcimento milionarie.

extermination
Inviato
3 minuti fa, appecundria ha scritto:

Cosa c'è di poco chiaro

Allora.....che diano inizio ai " licenziamenti"!

appecundria
Inviato

 

Tutela della saluta collettiva in ambito lavorativo.

Altre e diverse riflessioni spuntano fuori dall’analisi di un quadro normativo secondario, ma non per questo meno importante, che è rappresentato da diverse norme che tutelano invece la salute collettiva in ambito lavorativo e di riflesso anche la salute dei pazienti in caso di ricovero e che possono creare importanti interferenze nel rapporto di lavoro che non sono da sottovalutare.

Recenti articoli di eminenti giuristi (Prof. P. Ichino) e procuratori (Dott. R. Guariniello) hanno infatti evidenziato una possibile responsabilità, diretta ed indiretta, sia dei lavoratori che del datore di lavoro quando la mancata adesione alle misure e alle azioni di prevenzione proposte con la vaccinazione Covid-19 possano determinare la creazione di ambienti di lavoro a rischio per quella ristretta comunità di professionisti, tra cui gli infermieri, nei reparti e servizi pubblici e privati, case di cura o RSA/CRA.

 

extermination
Inviato
1 minuto fa, appecundria ha scritto:

un professionista sanitario dovrebbe assumere nei confronti degli assistiti e sul valore indiscusso con cui si presenta all’intera collettività: il Codice Deontologico.

Su questo non ci piove! E lo avevo scritto più sopra!

appecundria
Inviato
2 minuti fa, extermination ha scritto:

che diano inizio ai " licenziamenti"!

Per il momento sono vietati.

extermination
Inviato
Adesso, appecundria ha scritto:

Per il momento sono vietati

Giustappunto!!!




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