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Vinile Dmm?


pieffe
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Oh io devo ancora sentire uno di vinile DMM suonare bene.

Forse sono stato sfortunato, ma ti assicuro che non mi è mai capitato di comperare un vinile stampato con la tecnica Direct Metal Mastering che suonasse in modo soddisfacente. Di solito suonano asciutti, tirati, secchi, non è nemmeno un suono digitale, lo definirei più un suono "povero".

Non ho mai capito quale fosse la causa.

Alberto.

 

 

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Ho capito che subiscono un post processamento elettronico per aggiustare la profondità delle tracce a causa della differente inclinazione della testina di fresatura rispetto a quella di lettura del giradischi. Non è quindi un suono analogico al 100%. Peccato, perchè volevo ascolare Tortelier alle prese con le suite di Bach.

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@pieffe No, considerato quello che leggo in questa sezione e la confusione che fanno molti forse sarebbe tempo di aprire un thread dove si spiega il procedimento di cutting di un disco. Comunque il tubo è pieno di video, anche d'epoca, dove la procedura è ben spiegata.

Il pilotaggio dinamico dello stilo di incisione per mezzo di una testina di pre-lettura sul registratore deputato alla riproduzione del master è vecchio come il cucco e assai antecedente all'era digitale.

 

La differenza del DMM (brevetto neumann) rispetto al cutting tradizionale è che non si incide una lacca (che poi deve venire metallizzata ed utilizzata come stampo per ricavare la matrice), bensì si incide direttamente una matrice metallica in lega di rame.

 

 

 

Schermata 2021-03-29 alle 12.38.18.jpg

  • Melius 1
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Peccato che il "ground zero" del nostro amato forum abbia cancellato un paio di thread dove se n'è parlato approfonditamente.... A parte il processo tecnico spiegato sinteticamente da Velevet, è emerso che - come rilevato da altri forumer - il suono tende ad essere "frizzante" e un pò meno "caldo" rispetto alla norma... Io dovrei averne un paio di questi lp, tra cui un "Aqualung" dei Jethro Tull.... Ma in un momento di bontà, l'ho regalato ad una parente in preda al "delirio vinilico", per cui non posso fare un raffronto....

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Ne avrò una decina tra i miei vinili di DMM, prevalentemente blue note di jazz. Mi ricordo a memoria un Petrucciani. Confermo che la cosa che colpisce sia a primo impatto un certo carattere freddo ed asciutto, ma anche ricco di dinamica. A me personalmente non dispiaccciono. Anzi, confrontati con altri blue note normali un filo chiusi come suono, li preferisco. 

Per esempio vol.1 si sonny Rollin lo ho stampa DMM e suona pazzescamente bene 

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io ascolto qualche cofanetto della serie kantatenwer di Bach della telefunken e mi pare suonino alla grande (forse dipende dal gran suono telefunken anni 60 e 70 chissa?). andrebbero ascoltati in cieco con la versione tradizionale se esiste... ma lo trovo difficile

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  • Administrators
cactus_atomo

@pieffe ho appena comprato un set di 10 vinili teldec che riportano la scritta sula etichetta DMM, sono il secondo volume della integrale delle opere di bach realizzata dalla teldec, volume dedicato alle musiche per strumenti solisti (organo escliso), comprende le suite per violoncello, le sonate e partte per violino, l'arte della fuga, le sonate per flauto ma anche i concerti per cembalo (che non mi piono opere per strumenti solisti). Ma stanno in coda dietro una lista di altri vinili e cd in attesa di ascolto critico. Per una volta mi concentrrà sulla qualità audio e non su quella musicale

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