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Le nuove stelle e stelline della classica: i giovani interpreti emergenti...


SimoTocca
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Avevo aperto questo Thread qualche tempo fa.... mi pareva interessante segnalare i nuovi giovani interpreti della musica classica, non tanto (o non solo) per ascoltarne le eventuali registrazioni già in circolazione, ma... per andarli ad ascoltare dal vivo!

Poi... prima l’attuale pandemia con i teatri chiusi... poi il “disastro atomico della scomparsa” del vecchio Forum Melius hanno “azzerato” i nostri sforzi....

Ma visto che la pandemia a breve finirà (ve lo prometto!) e il disastro del Forum è rimediabile... ecco forza e coraggio! Vi invito a segnalare qui i giovani interpreti (caso neutro, badate bene, cioè vale per giovani donne e giovani uomini! 😉) che avete ascoltato e vi hanno colpito... meglio se tipo coup de foudre! 

Viaaaaa..... si riparteeeeee

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Grancolauro

Raccolgo l'invito e segnalo senza esitazione Benjamin Grosvenor. Per chi già non lo conoscesse, si tratta di un pianista inglese, classe 1992, noto già da diversi anni in madrepatria, che ha raggiunto fama mondiale con la sua incisione dei concerti di Chopin per la Decca un paio di anni fa. Nel febbraio scorso ha pubblicato un disco dedicato a Liszt, senz'altro tra le cose più interessante uscite in questo primo scorcio del 2021 (disco che potrebbe essere ricordato, a mio parere, anche nelle segnalazioni delle novità curata da @SimoTocca).

Oltre ad avere una preparazione tecnica e una sensibilità per il timbro del pianoforte straordinarie, mi sembra che Grosvenor abbia due doti rare tra i giovani musicisti attuali: una chiara visione artistica dei brani che suona, e la voglio di osare, di precorrere strade interpretative nuove pur nel solco della tradizione, senza voler stupire a tutti i costi. Insomma, un artista già maturo che merita di essere seguito.

 

Qui lo si può ascoltare nel secondo concerto di Rachmaninov

 

 

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La mia prima segnalazione vuole avere più di un significato. Si tratta di un direttore di orchestra.... e che bello sarebbe se invece di avere un termine maschile, direttore, ed uno femminile, direttrice, si potesse usare un solo termine, direttore, al neutro. Perché dico questo? Perché finalmente ci si è resi conto di quanta arretratezza sulla parità di genere ci sia anche nei paesi cosiddetti “avanzati”. Insomma... se si pensa che Claudio Abbado fu “ostracizzato” dai Wiener Philharmoniker per aver fatto entrare in quella mitica orchestra delle musiciste donne! Fino ad allora era vietato... e considerato normale, dai viennesi, che la loro orchestra fosse tutta al maschile. No, non un secolo fa.: era il 1988....

Ricordo ancora l’intervista del loro rappresentante sindacale di allora, un violinista, che sosteneva che l’arcata maschile, quella di Gidon Kremer faceva l’esempio, fosse non raggiungibile da una donna! Come se tutti noi non avessimo ascoltato dal vivo musiciste come la Mutter, come la Mullova, come la Kopatchinskaja, violiniste che mettono in affanno anche Kremer!! Quanto pregiudizio....!

E non è un caso che sul podio dell’orchestra vedere dirigere una donna sia un fatto ancora eccezionale.... no, non è che le musiciste sanno solfeggiare peggio dei musicisti... no... e neppure per il fatto che non siano in grandi di saper comandare (basta pensare alla Merkel per fugare questo dubbio...). 

Per fortuna in questi anni recenti “la musica sta cambiando” e sul podio capita di vedere sempre più spesso una donna.

Ed allora apro le mie segnalazioni con il nome di un direttore di cui sentiremo parlare a lungo...

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Il direttore si chiama Mirga Grazynite-Tyla e ha già mostrato un talento eccezionale.

Non solo è stata confermata a capo della CBSO, orchestra che ha “lanciato” Simon Rattle e  Andris Nelsons, ma è stata anche scritturata dalla Deutsche Grammophon, ed il suo primo album è nominato al Grammy e ha vinto diversi premi della critica.

L’ho ascoltata dal vivo solo una volta, ma riesce davvero ad incantare con il suo approccio razionale-emotivo a brani musicali anche molto noti.

Essendo impossibile ascoltarla a teatro in questi mesi ( ma magari da fine Primavera forse anche sì, speriamo 🤞) vi posto un album di musica inglese, a mio avviso anche molto bello, con cui potrete conoscerla....

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La mia seconda segnalazione è ancora di un direttore, giovane considerando la carriera necessaria per essere direttore d’orchestra: Santtu-Matias Rouvali.

Un giovane assolutamente talentuoso, tanto di essere già nominato sia a capo dell’Orchestra di Göteborg che a capo della mitica Philharmonia di Londra (Klemperer, Muti, Sinopoli, Salonen....avete presente ..?😉).

Da seguire con attenzione perché sta dando delle bellissime prove di un talento davvero raro....

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10 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Il direttore si chiama Mirga Grazynite-Tyla e ha già mostrato un talento eccezionale.

Non solo è stata confermata a capo della CBSO, orchestra che ha “lanciato” Simon Rattle e  Andris Nelsons, ma è stata anche scritturata dalla Deutsche Grammophon, ed il suo primo album è nominato al Grammy e ha vinto diversi premi della critica.

L’ho ascoltata dal vivo solo una volta, ma riesce davvero ad incantare con il suo approccio razionale-emotivo a brani musicali anche molto noti.

Essendo impossibile ascoltarla a teatro in questi mesi ( ma magari da fine Primavera forse anche sì, speriamo 🤞) vi posto un album di musica inglese, a mio avviso anche molto bello, con cui potrete conoscerla....

Facendo un po' di ricerca su Mirga Gražinytė-Tyla, noto che l'album segnalatoci gentilmente da @SimoTocca non è il primo album per la Deutsche Grammophon e che il British Project era già iniziato con la Sinfonia da Requiem di Britten. Quest'ultimo non è presente su Qobuz. As a matter of fact, "Walton: Troilus and Cressida" è l'unico presente su Qobuz delle produzioni di Mirga Gražinytė-Tyla.

https://www.deutschegrammophon.com/en/artists/mirga-grazinyte-tyla

https://www.deutschegrammophon.com/en/catalogue/products/britten-sinfonia-da-requiem-grazinyte-tyla-12139

 

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@bibo01 Hai ragione, non ho precisato che non era il primo album.... ma solo perché non ho tenuto conto che andato perso tutto quanto scritto fino a ieri! Sul “vecchio” Forum  avevo infatti segnalato nel Thread  sulle nuove il suo primo album (segnalato alla sua uscita, ben prima che risultasse vincitore poi di diversi premi della critica fra cui il Gramophone Award...) dedicato a Weinberg, e poi avevo segnalato anche il successivo ..la sinfonia da Requiem di Britten.

Tutti album bellissimi quanto a contenuto artistico e ben registrati in formato 24/96...😉

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7 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Hai ragione, non ho precisato che non era il primo album.... ma solo perché non ho tenuto conto che andato perso tutto quanto scritto fino a ieri! Sul “vecchio” Forum  avevo infatti segnalato nel Thread  sulle nuove il suo primo album (segnalato alla sua uscita, ben prima che risultasse vincitore poi di diversi premi della critica fra cui il Gramophone Award...) dedicato a Weinberg, e poi avevo segnalato anche il successivo ..la sinfonia da Requiem di Britten.

Tutti album bellissimi quanto a contenuto artistico e ben registrati in formato 24/96...😉

Non ti preoccupare, non avevo dubbi che tu ne fossi al corrente :classic_smile: L'ho precisato solo per quelli come me...

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Lorenzo Viotti, classe 1990: dopo averlo ascoltato due volte al Maggio Musicale speravo che gli “alti papaveri” del teatro volessero fare il bis e offrire il posto di direttore principale al giovane Lorenzo, come giá fecero con l’allora giovanissimo Riccardo, Muti dico...

Ma aspetta aspetta...sono arrivati “esimi”....

Il buon Viotti junior (svizzero come il compianto padre Marcello, ma a differenza di lui non parla italiano...) ha avuto infatti la direzione sia per la principale orchestra portoghese, quella del Gubelkian, e pochi mesi fa, anche quella Nazionale Olandese..

Peccato, perché ascoltandolo in Bartòk ...ecco...si sente una “classe a parte”....!,

Dopo la mia segnalazione (😂😂 c’è la consecutio temporis, ma ecco non penso che i Berliner stiano dietro ai miei consigli.. 😂😂😁) sul vecchio Forum il Viotti junior fu addirittura chiamato a dirigere i Berliner come sostituto all’ultima ora e dette spettacolo con un Mahler superlativo.... della serie “l’avevo detto, io...”.

Se procede così Lorenzo Viotti sarà uno dei “nomi d’oro” del podio dei prossimi anni...

 

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  • 5 months later...

Mi sono accorto che, forse complice la pandemia che ci ha tenuti lontani dai concerti dal vivo, questo Thread “langue”.... peccato, perché le segnalazioni qui sopra possono essere una bussola per andare a vedere i concerti con giovani interpreti magari sconosciuti al momento, ma che presto diventeranno....Star! 

È il caso di Jan Lisiecki .... visto e ascoltato per la prima volta a Bologna, al Teatro Manzoni, solo perché ...sul podio c’era Abbado! E tutti, quella sera (del 2013, se ricordo bene...) a chiedersi: ma chi è questo giovane Lisiecki? Chi l’ha mai sentito nominare? Concorsi vinti? Boh?!?!....

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Insomma ...forse solo il vecchio Claudio Abbado ne aveva sentito parlare e lo aveva voluto insieme a suonare....

Un ragazzino spilungone.....che faceva sembrare Abbado ancora più piccino piccino....

Ricordo però, con una certa commozione, che una volta sul podio, per i tempi tenuti e la disinvoltura direttoriale, il ragazzino....sembrava Abbado!

Detto questo...da allora ho ascoltato diverse volte Jan Lisiecki dal vivo, in Beethoven, Mozart,  Schumann e Chopin... quindi non mi meraviglio se i suoi recenti Notturni, pubblicati dalla DG, abbiano avuto grande successo di critica e pubblico ...

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E allora approfitto per dire adesso quello che non ho detto un anno fa, dopo aver ascoltato questo “ragazzino” che portava occhiali da vista alla Woody Allen ..... ascoltato nella prima Sinfonia di Mahler... impressione straordinaria! E chi mai è questo Klaus Mäkelä? 

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Mai sentito nominare!! Cercai qualche “disco” in streaming.... e seppure nell’oceano sterminato dello streaming nulla!! Ma come??

Eppure impressione grande aveva fatto la sua lettura profonda, la sua capacità di “tenere l’orchestra”....

E infatti poi mi sovviene un paragone assai più calzante: altro che Woody Allen. Il “ragazzino” assomiglia, anche per gli occhiali, a Harry Potter!!

Ma oltre che per gli occhiali, assomigliava al maghetto per la ...bacchetta magica! Magica nel trasformare un’orchestra che sa essere anche mediocre in una grande orchestra!

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E poi? E poi sembra che in contemporanea se ne siano accorti anche a Oslo!! Tanto da affidargli la ormai rinomatissima orchestra, già nelle mani di Mariss Jansons e più recentemente in quelle di Vassily Petrenko.... 

E adesso vedremo, anzi sentiremo, se quella bacchetta è davvero quella di Harry Potter! 😃😉

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Si esibisce anche come eccellente violoncellista....prossimamente a Parigi...e a Monaco...in Trio....

Ma per chi non volesse andare lontano e lo volesse ascoltare come direttore il prossimo appuntamento è ancora al Maggio Musicale a Firenze, il 16 Dicembre prossimo!

E ancora con Mahler.... questa volta la Quinta sinfonia....!!! Roba da far tremare le vene dei polsi...😆😃

 

 

 

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  • 2 months later...

A chi fosse interessato ricordo che stasera, al Teatro del Maggio Musicale di Firenze, questo giovanissimo direttore dirigerà la Quinta di Mahler.

Io ci sarò.... se qualcun*vuol farci un pensierino...benvenut*...😃😉

 

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Il Concerto di ieri sera ha confermato che il giovane Makela ha un talento straordinario. Ha diretto un Quinta di Mahler di assoluto rilievo, riuscendo ad avere il massimo dall’Orchestra del Maggio (che, si parva licet componere magnis, è un po’ come la più famosa Wiener Philharmoniker, che se non trova un grande direttore suona ben al di sotto delle sue potenziali possibilità..).

Ma... mi ero dimenticato di segnalare che prima di Mahler ci sarebbe stato il concerto (il primo, a dire il vero, ma dato che gli altri due non sono mai eseguiti... si può anche dire “il concerto”, no?) di Bruch per violino e orchestra.

E Klaus Makela ha diretto un altro giovanissimo talento, un “millennial” (classe 2001): Daniel Lozakovich.

Il “ragazzo” ci ha fatto ascoltare un concerto di Bruch come mai prima ... in una lettura dove il romanticismo estremo viene esaltato fino all’estremo del quasi “kitsch”, ma che rimane proprio sul confine per la lucida consapevolezza con cui questa lettura viene offerta. E per le improvvise fiammate che animano questa visione di Lozakovich e che la rendono assolutamente affascinante e avvincente.

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Il giovane svedese, oggi ventenne, ha una tecnica sbalorditiva, ma sopratutto ha una maturità interpretativa che farebbe pensare ad un vecchio maestro dell’arco, e non ad un giovane prodigio....

Ha già registrato numerosi album, per la DG (ça va sans dir..), di cui il più recente è una bellissima interpretazione del concerto di Beethoven sotto la bacchetta di Gergiev (ascoltato a Firenze solo 5 giorni fa con la sua orchestra del Mariinskj...).

Insomma un’altra giovane stella di prima grandezza da tenere d’occhio... ooops ...d’orecchio! 😉

 

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