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Teac UD-701N con dac ΔΣ a discreti


granosalis
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Apro questa discussione per segnalarvi questo nuovo ed interessante prodotto.

Sono tante le caratteristiche interessanti, (potete leggerle qui: Teac UD701n, ma quella che mi ha più colpito è il circuito di conversione completamente a discreti sviluppato da TEAC che ricorda molto da vicino le tecnologie utilizzate nei fratelli maggiori Esoteric.

 

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Saluti,

Giuseppe

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1 minuto fa, pato66 ha scritto:

Prezzo previsto?

al cambio, tasse escluse, siamo a 2700€ circa

Io credo che lo vedremo in italia ad un prezzo di listino di 3500€

 

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Puzzerstoffen

Costosetto, anche se per contro è veramente un prodotto completo e sembra anche decisamente ben costruito.

Sará interessante sentirlo suonare

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5 ore fa, massimojk ha scritto:

dal punto di vista costruttivo è veramente molto interessante

Faccio ipotesi in base alle specifiche tecniche. Ovviamente per capire se questo teac è un cavallo di razza o un brocco bisognerà aspettare di sentirlo. Certo che guardando esclusivamente ai dati di targa siamo di fronte ad una nuova generazione.

  1. DAC Delta/Sigma a discreti. I giapponesi sanno quello che voglio e soprattutto sanno quello che non voglio. Vogliono DSD e PCM che sia AKM o BB (meno ESS) e non vogliono R2R (un motivo ci sarà). Quando decidono che un chip non è sufficiente il DAC se lo costruiscono da se (vedi Teac/esoteric o Accuphase) Oppure usano DAC esotici made in japan come i Mus-IC (Luxmand D-10X).
  2. USB Bulk-Pet (Bulk Pure Enhanced Technology). Questa è una nuova tecnologia (neanche a dirlo) Made in Japan, consente di riddurre la latenza e stabilizzare il carico delle CPU. In pratica non è più necessario avere un computer sovradimensionato che pensi esclusivamente all'audio. Bulk Pet è in grado di trasferire pacchetti di dati a frequenza non costante (a differenza dell'attuale USB che trasferisce un flusso costante di dati in maniera sincrona). Per far questo servono dei drivers dedicati. Il sistema è ovviamente compatibile con lo standard USB Audio Class 2.0. Questa tecnologia attualmente è usata da Teac, Esoteric, Luxman 
  3. MQA full decoding incluso MQA-CD supportato da tutti gli ingressi. Volente o Nolente, MQA sta conquistando un discreto successo e che ci piaccia o no, esistono sul mercato milioni di tracce codificate in MQA.  Suona bene, suona male, potevamo farne a meno ... non è questo il punto. MQA non è quel "vaporware" che molti avevano ipotizzato o sperato che fosse.  In Giappone il fenomeno è anche più amplificato che nel resto del mondo, con Warner ed Universal che non solo hanno covertito il loro intero catalogo in MQA ma hanno creato l'ennesimo formato fisico: MQA-CD.  L'ultimo in ordine di tempo e probabilmente l'ultimo del prossimo futuro. Il giro di boa è cominciato con il  Luxmand D-03X, primo  prodotti che abbandona la compatibilità SACD a favore dell'MQA-CD. Io sono convinto che non sarà l'ultimo. L'energia che prima si focalizzava sul formato SACD, ora è altrove.
  4. E' un pre Analogico (non digitale). Sono tanti i DAC che possiedono un'ingresso RCA (in bilanciato non me ne ricordo alcuno), ma fingono di essere dei veri preamplificatori, in quanto convertono il segnale analogico in digitale e lo attenuano nel dominio digitale.  Il Teac non solo presenta due ingressi uno RCA ed uno XLR ma si comporta come un preamplificatore tradizionale. Un meccanismo (a loro dire) sofisticato, controlla l'attenuazione ed il volume. Parliamo che dall'uscita XLR in modalità variabile, il Teac esce con ben 12Vrms. I due ingressi sono più che sufficienti per collegare un pre-phono  ed un altro dispositivo tipo lettore CD, in bilanciato. Tutto questo naturalmente senza considerare la pletora di ingressi digitali di cui dispone. 

5, 6, 7 , 8 .. E' uno streamer, supporta Roon ready, ha un uscita cuffia (semplice e bilanciata), Bluetooth, funzioni di upsampling, ingresso clock esterno .....

Insomma, questo Teac ha da subito scalato la mia personale lista di oggetti da tenere sott'occhio.

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faithnomore

Complimenti all'amico @granosalis per avere scovato in anteprima una macchina che, quantomeno sulla carta, si candida ad essere una delle più interessanti del panorama digitale e non solo (naturalmente entro certi limiti di budget). 

 

Saluti, 

Luca

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43 minuti fa, faithnomore ha scritto:

Complimenti all'amico @granosalis per avere scovato in anteprima una macchina che, quantomeno sulla carta, si candida ad essere una delle più interessanti del panorama digitale e non solo (naturalmente entro certi limiti di budget). 

Grazie Luca. Ci spinge ed accomuna la passione per questo fantastico hobby. 😉

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9 minuti fa, granosalis ha scritto:

Eh si, effettivamente il nome è un pò buffo

Cmq al di là del nome mi sembra un pó una supercazzola, la trasmissione usb è asincrona by design, se hanno aggiunto uno strato hardware al loro ricevitore questo necessita di software dedicato a monte, nel momento in cui questo software non è piú supportato (o si utilizzano s.o. che loro non supportano) il loro ingresso usb diventa inutilizzabile...

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10 ore fa, granosalis ha scritto:

questo Teac ha da subito scalato la mia personale lista di oggetti da tenere sott'occhio.

 

da come hai approfondito direi che sei sulla buona strada per acquistarlo 😉

La mia esperienza su questo marchio si ferma al vecchio modello 501 che era si costruito abbastanza bene ma all'ascolto non era entusiasmante. Non dico che suonasse male ma lo ricordo molto buono con i dsd e accettabile con i 16/44. Qui però siamo di fronte ad un oggetto molto diverso e sono certo che il mostriciattolo, oltre ad esser bello da vedersi avrà anche una bella voce. 

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11 minuti fa, massimojk ha scritto:

La mia esperienza su questo marchio si ferma al vecchio modello 501 che era si costruito abbastanza bene ma all'ascolto non era entusiasmante.

Era il 2013 e sono passati la bellezza di 8 anni da quando, anche io, ho acquistato il il Teac UD-501, poi rivenduto.
Perchè come dici giustamente tu, non suonava male, ma non era neanche un DAC entusiasmante. Poco equilibrato e carente soprattutto in gamma bassa. 

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11 ore fa, granosalis ha scritto:

Per far questo servono dei drivers dedicati. Il sistema è ovviamente compatibile con lo standard USB Audio Class 2.0.

Nel momento in cui utilizza drivers dedicati è "predestinato" alla fine .... si chiama "obsolescenza programmata" ...

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17 minuti fa, Pippo87 ha scritto:

Nel momento in cui utilizza drivers dedicati è "predestinato" alla fine .... si chiama "obsolescenza programmata" ...

provo a spiegarmi meglio. 
Il sistema Bulk Pet ha bisogno di uno strato intermedio a livello software che gestisca il trasferimento dati dal computer al dispositivo.

Ovviamente l'USB del dispositivo funziona in maniera completamente compatibile con lo standard attuale che si chiama: USB Audio Class 2.0.
Quindi il Bulk Pet si abilita o disabilita in base al driver. 
Ricordo che windows richiede comunque l'installazione di drivers dedicati, mentre Mac e Linux no.
Nel caso si voglia utlizzare Bulk Pet bisogna installare un driver dedicato su windows e Mac (di linux non c'è traccia).
Nel caso non si installi alcun drivers, su windows non funzionerebbe comunque, mentre su MAC e Linux il dispositivo funzionerebbe utilizzando lo standard USB Audio Class 2.0. 
 

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Il trasferimento Bulk era quello utilizzato dalla chiavetta M2Tech ed ha il controllo di errore. Usato per le stampanti o grossi trasferimenti di dati.

Bisognerebbe scoprire se in UAC2 supporta comunque tutte le risoluzioni.

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