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Generatore di calore ibrido


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Inviato

🙄 il processo ed il principio sono uguali. Identici proprio

Inviato

... Lavorerei 6 mesi gratis per l'AdE solo per spulciare pratiche del 110% già chiuse, così per senso civico. Anche con qualche collaudo/verifica in sito...

Inviato
2 ore fa, Jack ha scritto:

il processo ed il principio sono uguali. Identici proprio

Principio identico, ma ho sempre avuto tutta una serie di dubbi riguardo all'efficienza complessiva che non riesco a togliermi.

Immagino che lavorino scaldando acqua come un normale impianto invece che lavorare con gas come un frigorifero o un condizionatore.

E già qui scaldare l'acqua è un'impresa, una caldaia da 30kW sarebbe equivalente ad una pompa di calore da 10kW? Equivalenza reale? 

Poi il riscaldamento a pavimento. Ma davvero scaldare enne mila mq di parquet/ceramica più soletta è così più efficiente che non scaldare un pezzo di metallo fosse anche ghisa che dissipa in aria? Mi sembra che il legno sia un buon isolante e il calcestruzzo (o quello che usano per le solette) non è certo tra i materiali più conduttivi.

Inviato

@tomminno ma che studi hai fatto? La quinta elementare?

non è che ci mi prendi in giro? 🤣

 

Inviato

va beh dai, c'è anche chi lascia aperto il frigo per rinfrescare la cucina

Inviato
9 ore fa, tomminno ha scritto:

ma ho sempre avuto tutta una serie di dubbi riguardo all'efficienza complessiva che non riesco a togliermi.

Immagino che lavorino scaldando acqua come un normale impianto invece che lavorare con gas come un frigorifero o un condizionatore.

E già qui scaldare l'acqua è un'impresa, una caldaia da 30kW sarebbe equivalente ad una pompa di calore da 10kW? Equivalenza reale? 

I dubbi li risolvi se comprendi come giocano i rapporti fra le varie grandezze in gioco. Un primo approccio è il variare della efficienza al variare della temperatura esterna e quella dell’acqua che andrai a riscaldare.

 

 

 

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Subito ti rendi conto che minore è la temperatura di mandata, migliore è il rendimento. Il cop è il rendimento fra energia  resa e quella consumata, è un numero puro.

se diminuisci la temperatura in circolo nell’impianto radiante, per fornire la stessa energia all’ambiente, devi aumentarne la superficie in un rapporto opportuno. Naturalmente entrano gioco altri fattori, ma intanto dovresti avere già elementi di valutazione per risolvere alcuni tuoi dubbi.

Inviato

@Jack e @Superfuzz

mi piacerebbe comprendere meglio il ruolo della umidità dell’aria.

da noi abbiamo il “miracolo” di avere umidità anche con temperature sotto lo zero, e questo potrebbe ricoprire di ghiaccio lo scambiatore esterno, costringendo la macchina a fare cicli di sbrinamento in certe condizioni di stress.

da un lato l’umidità contiene calore e sopra certe temperature dovrebbe aumentare l’efficienza, ma sotto dovrebbe creare non pochi problemi.

io, ad esempio, ho usato un boiler pompa di calore monoblocco, per deumidificare una intercapedine che ho creato in una cantina di una vecchia palazzina che ho recentemente ristrutturato, previo un apertura di una presa esterna adeguata. In pratica il muro umido mi preriscalda l’aria che percorre circa una ventina di metri nella intercapedine, prima di venire aspirata e poi espulsa all’esterno dal boiler, dopo aver condensato il carico di umidità. In questo caso, oltre a tenere ventilata l’intercapedine, dovrei avere un vantaggio per quanto riguarda l’efficienza. 

Ma all’esterno e sotto lo zero?

Inviato
1 ora fa, nullo ha scritto:

Ma all’esterno e sotto lo zero?

premessa: specificando che parlo di pompe di calore aria/acqua alimentate ad energia elettrica, ti dico la mia da non tecnico: quando ho ristrutturato casa mia, e ormai sono più di 4 anni, quindi con le tecnologie odierne magari la situazione è migliorata, tutti e dico tutti i termotecnici e idraulici che ho interpellato mi hanno sconsigliato, sotto i 5 gradi non è mai conveniente, ne per i costi di installazione ne per i consumi. secondo loro anche le macchine migliori forniscono dati di rendimento ottimistici, per così dire. quindi gpl, visto che la rete del metano non c'è.

 

Inviato
4 minuti fa, audio2 ha scritto:

sotto i 5 gradi non è mai conveniente,

No, questa è una informazione non corretta nel modo e nei termini.

se non metti termini di paragone e non inquadri il contesto operativo, temperature medie comprese, è una frase buttata lì senza troppo senso.

Inviato
2 ore fa, nullo ha scritto:

se diminuisci la temperatura in circolo nell’impianto radiante, per fornire la stessa energia all’ambiente, devi aumentarne la superficie in un rapporto opportuno

Aumenti la superficie ma diminuisci la qualità del materiale disperdente. Dal metallo si passa a legno/gres/cotto

2 ore fa, nullo ha scritto:

I dubbi li risolvi se comprendi come giocano i rapporti fra le varie grandezze in gioco

I miei dubbi sono tutt'altri.

Quanti litri di acqua ci stanno in un impianto a pavimento? Quanta energia se ne va inutilmente per compensare la scarsa trasmittanza dei materiali da pavimento? 

Inviato
5 minuti fa, tomminno ha scritto:

Aumenti la superficie ma diminuisci la qualità del materiale disperdente. Dal metallo si passa a legno/gres/cotto

Non cambia nulla, a regime, se diminuisci la velocità di scambio a parità di energia immessa.

 

5 minuti fa, tomminno ha scritto:

Quanti litri di acqua ci stanno in un impianto a pavimento? Quanta energia se ne va inutilmente per compensare la scarsa trasmittanza dei materiali da pavimento? 

Idem

Inviato

@tomminno

senza contare che un impianto radiante a bassa temperatura e diffuso su ampie superfici è più confortevole.

esempio estremo opposto, il focolare del camino.

Inviato
2 minuti fa, nullo ha scritto:

a parità di energia immessa

Se devo scaldare a 30° 700 litri d'acqua (nel mio impianto ci sono appunto 700l) o 1000 fa una certa differenza. A parità di energia immessa nel secondo caso non arrivi a 30°, devi immettere più energia.

Inviato
8 minuti fa, nullo ha scritto:

temperature medie comprese

pare anche ovvio che devi vedere dove stai tu quanto tempo si passa a 5 gradi o meno.

dove sto io ( a parte adesso che con le stagioni non si capisce più niente ) questo avverrebbe

da metà novembre circa in avanti fino a marzo. nei conti ci devi buttare dentro anche il fotovoltaico

se lo installi, e la relativa manutenzione.

Inviato
Adesso, tomminno ha scritto:

fa una certa differenza

cambia l' inerzia termica, mantiene più a lungo il calore, è più confortevole e se non si spende molto

meno di sicuro non si spende di più.

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