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Melius Club

Il mito del lavoro pubblico italiano.


briandinazareth

Messaggi raccomandati

Inviato
45 minuti fa, maximo ha scritto:

I premi di risultato vengono elargiti soltanto se si raggiungono determinati livelli e traguardi di produttività.

Anche qui la

misurazione non e’ facile. Posso evadere 100 pratiche con un facile e deresponsabilizzato diniego di permesso, poi annullato dal giudice, oppure 10 studiate a fondo con rilascio dell’autorizzazione e contributo al pil

19 minuti fa, maximo ha scritto:

Daniele Sepe 

Dato il cognome, lo diceva spesso

  • Melius 1
Inviato

l' ade al contrario di un tempo non mi riceve più. se cambiano attitudine e organizzazione secondo voi hanno diritto al premio ?

Inviato

Nell'ambito della settima arte, anche il Maestro si era occupato del tema "lavoro". 

 

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Inviato

oppure andando nel privato, gli stipendi sono sotto i tacchi, basta che andate in un brico a caso a vedere l' atteggiamento degli scaffalatori, questi avrebbero diritto ad un premio o a un aumento stabile della paga ?

Inviato
12 minuti fa, Martin ha scritto:

anche il Maestro si era occupato del tema "lavoro". 

Film assai curioso e divertente peraltro. Credo sia stato l'esordio del Maestro, ben precendente la svolta pubica

Inviato

invece con un operaio addetto ad una macchina automatica che quindi ha dei tempi imposti come la mettiamo ?

e come la mettiamo con i mitologici bidelli di savgal, la cui stessa esistenza è un interrogativo quantico ?

Inviato

Il fatto e’ proprio questo. Salvo qualche intronato (non sono pochi) e qualche fortunato dal rendimento lavorativo altissimo rispetto allo sforzo,  il lavoro e’ un cimento che ben presto mostra i suoi limiti di convenienza esistenziale.

Quindi ai diversi livelli ci si organizza per pararne la mestizia: questo e’ il

brodo di coltura del premio produzione ecc ecc che non dovrebbe neanche essere concepito essendo richiesto, in ogni prestazione lavorativa, sempre il massimo impegno

  • Melius 2
Inviato

Al di la delle considerazioni economiche che, pur importantissime, sono "di secondo livello" (i schei no se magna) vedo sempre meno gente contenta di quello che fa.  E' il risultato della scimmizzazione spinta dei modelli lavorativi, dei "supporti informatici" che dovrebbero aiutare ma in realtà ti riducono ad un automa compilatore di casi predefiniti proposti da menu a tendina. Si arriva all'assurdo che non è il tool che aiuta il lavoro, no:  E' il lavoratore che deve modificare il suo comportamento per adeguarsi alle paturnie e ai limiti del too. Es: "hai inserito il grado di finitura prima delle coordinate ? E' per quello che non te le prende" (il tutto dopo 8 telefonate in cerca di "quello che ne sa" e 64 bestemmie). 

Altra cagada (non dovrei dirlo perché il mio reddito dipende fortemente da questa) è l'eccesso di comunicazione: Telefonini e mail servono ormai prevalentemente per rinviare attività concordate, per "sentire dov'è qualcuno". Esito: Stress e insicurezza che corrodono il contenitore anche quando il soggetto non lo da a vedere o finge di godere di queste possibilità. 

  • Melius 1
briandinazareth
Inviato
4 ore fa, Panurge ha scritto:

In rapporto alla popolazione attiva e occupata? Comunque le percentuali più o meno le conoscevo ma sono un dato alquanto secondario perché non evidenziano la produttività del comparto oppure la allocazione dei dipendenti in settori più o meno utili (se non parassitari)

 

Siamo in fondo alla classifica sia nel numero dei dipendenti sugli abitanti, sia sugli occupati.

 

Una cosa che impatta molto sulla produttività penso sia anche l'età media elevatissima, molto più che ogni altro paese.

Inviato
20 minuti fa, Martin ha scritto:

casi predefiniti proposti da menu a tendina.

Non c’e’ mai una tendina che s’attagli come si deve al caso. Si e’ passati dalla sartoria all’oviesse burocratica

briandinazareth
Inviato
2 ore fa, Panurge ha scritto:

te, diceva che ci sono individui che reputano di meritare lo stipendio per il solo fatto di arrivare ed occupare la postazione in orario (anche nel privato nè)

 

Io mi sono fatto una personalissima statistica, il 20% delle persone lavora al massimo in qualunque condizione, un'altro 20% è come nell'esempio di tuo padre e il restante lavora bene se l'organizzazione funziona bene e si riesce a Motivare ecc.

Inviato
7 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

l'età media elevatissima,

 

Vero, all'Agenzia delle entrate qualche ricambio c'è ma non molto.

Inviato

Solo un giovane e’ sensibile alle motivazioni l’uomo maturo conosce il presepe e le sue minchiate

Inviato
4 ore fa, Martin ha scritto:

Tramite un familiare molto caro ho saputo dello status degli insegnanti tedeschi: Il processo di qualificazione, selezione, aggiornamento  e verifica periodica cui si sottopongono causerebbe una sincope anche al più padronale dei cindacalisti italiani del comparto. 

Quanto guadagnano? 




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