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Burson Soloist 3x Performance Vs. Violectric HPA V340


Pliskin
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Buonasera a tutti e buone festività.

Un po' per non pensare ai malefici effetti della Covid che mi affliggono (qualche giorno fa ho ricevuto la bella sorpresa), un po' perchè era un qualcosa che volevo fare da tempo, mi sono messo in testa di affiancare al Marantz SACD 30n, un ampli cuffie dedicato, per quanto ritenga quello integrato un ottimo ampli davvero.

 

Dopo un po' di fasi eliminatorie, la mia scelta si è soffermata su uno di questi due. Mi rivolgo a chi li possiede o li ha ascoltati, potete darmi qualche consiglio?

 

In passato ho avuto il Burson HA-160 e il Lake People G-103. Entrambi mi regalarono ore di grandi ascolti, con un ricordo, in particolare, davvero paradisiaco dell'accoppiata Burson + Sennheiser HD650.

 

E per chi ha comprato sul sito Burson, ci sono state spese aggiuntive per i dazi doganali? Se sì, in che misura?

 

Grazie.

 

Andrea C.

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Ciao @Pliskin Intanto Buon Natale anche a te.

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Ho comprato il Burson Soloist 3XP a fine aprile di quest’anno direttamente dal loro sito. Consegna in una decina di giorni a inizio maggio. Prezzo in euro 1.035 inclusivo di 55 USD di spedizione con DHL. Sdoganato con soli 42 euro aggiuntivi. Problemi zero.

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Per gli aspetti più tecnici e comparative chiamo all’appello @SimoTocca che lo ha preso per primo e io ho seguito la sua recensione da novizio quale sono.

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Tra i pro sicuramente la potenza infinita. Ci puoi pilotare sostanzialmente tutto con estrema facilità. Tra i contro l’escursione del volume, non è lineare su tutta la rotazione ma va quasi a scale con diversa sensibilità, se sei a 70 su 100 gli incrementi di volume sono percepibili su ogni tacca, a livelli di volume più basso meno.

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@SalD Grazie per la risposta. La rapidità nella spedizione e i ridottissimi costi per lo sdoganamento, mi rincuorano molto, perchè ero un po' preoccupato. Questa è un'ottima notizia. Prima di ordinare, ti sei dovuto informare circa la disponibilità in magazzino? Perchè nella scheda del prodotto non appare nulla su questo aspetto.

 

Resta da capire se i 550 €, circa, di differenza tra i due apparecchi siano effettivamente percepibili all'ascolto vero e proprio. 🤔

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Se non c’è disponibilità è indicato nello store. Credo sia così perché il mese scorso ho comprato l’alimentatore quello nuovo e avrei voluto comprare anche il supporto per tenerlo in verticale ma non era disponibile e per capirlo è stato abbastanza intuitivo, non ricordo problemi particolari.

Mi sembra lo distribuisca anche un sito francese da cui ho preso altre cose, ma alla fine mi è convenuto comprare direttamente dalla Burson.

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@Pliskin Io ho il Violectric dha 380 e ne sono molto sodisfatto. Di Burson ho avuto i “vecchi” 160 e Soloist, ma con il Vio non c’è paragone a favore di quest’ultimo, che però è anche molto più recente. In Italia li trovi da Playstereo, spesso con prova di 30gg.
I Burson convengono sicuramente sul loro sito, ma in caso di reso  le cose ai fanno complicate rispetto ad Audiophonics.

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@aleniola Grazie per la risposta. Sì, il 340 che vorrei comprare io, dovrebbe essere, praticamente, un 380 senza DAC. Quindi il 160 e il vecchio Soloist ne escono con le ossa rotte, eh? Immaginavo. Certo, come dici tu, sono di diverse generazioni. Sarei curioso di una comparazione col Soloist 3x Performance. In rete non si trova molto.

 

Appena ti è possibile, viste le festività, potresti dirmi quali sono, a tuo sentire, i punti di forza del Violectric DHA 380? 

 

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@Pliskin ciao

Tra i suoi punti di forza citerei suono e costruzione 

Il suono e’ naturale, con una leggera tendenza al caldo, diciamo un’evoluzione del Lake People ma rimanendo “in famiglia”. Ha grandi capacita’ di pilotaggio e una grande dinamica.

A livello costruttivo e’ un carro armato, solido e con una manopola del volume veramente ben realizzata.

 

Cio’ detto, anche il Burson credo abbia ottime frecce nel suo arco ed e’ sulla lista degli ampli che vorrei provare, complice la presenza di un pratico telecomando che manca al Violectric e anche la presenza di ingressi bilanciati, assenti sul 380.

 

Insomma, secondo me e’ una bella lotta…. Ma il Violectric e’ di piu’ facile reperibilita’ e la possibilita’ di provarlo a casa propria per me e’ un grande vantaggio.

 

 

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Intanto Buon Natale a tutti voi...

Intervengo per dire questa mia semplice idea di fondo.

Spesso si aprono discussioni, ad iniziare da me medesimo, su un ampli, questo o quello che sia pensando di poter facilmente “sganciare” il nostro giudizio su quell’apparecchio dalla cuffia e dalla sorgente con cui usiamo quell’ampli.

Faccio questo esempio: a casa mia, con la sorgente Mac Mini-Audirvāna-Berclay USB Converter-DAC Schiit Yggdrasyll, il Burson ha fatto suonare molto meglio le HiFiMan 1000 V2 e le Sony Z1r e le vecchie Sony CD3000, rispetto ai Violectric, 380 compreso e modelli superiori, e all’economico Schiit Jotunheim ....

Poi arrivano le cuffie AMT Gold Planar e suonano col Jot meglio che con qualsiasi altro ampli che abbia mai sentito...

Insomma, si dovrebbe valorizzare di più questo aspetto “relativo”, invece di parlare tanto del “valore assoluto” di un apparecchio singolo.

È l’intera catena audio che determina il risultato finale, e la catena non è il semplice risultato della somma dei singoli componenti. Ma c’è una sinergia, a volte, che aumenta di parecchio la semplice somma (o un’idiosincrasia, un’incompatibilità, altre volte, che sminuisce invece il risultato atteso dalla somma “bruta”....  

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@SimoTocca Sì, è un discorso, ritengo, pienamente condivisibile. Ognuno ha la sua catena. 😁 E questa incide senza dubbio nel suono di un Burson o di un Violectric o di quel che è. Non ci piove. Tenendo bene a mente ciò, magari possiamo scambiarci impressioni su quelle che sono caratteristiche intrinseche di un certo ampli, che emergono comunque in maniera oggettiva, quale che sia la sorgente o le cuffie, ecc... per esempio, della grande facilità di pilotaggio e dinamica del Violectric che citava @aleniola, ne avevo già letto. Quindi, una conferma, direi. ☺️ Da questi "pilastri" più o meno oggettivi, poi, si possono tirare le somme (anche andando molto a sensazione personale, secondo me) per l'acquisto.

 

Certo, l'ascolto, anche solo per qualche giorno, nella propria catena, sarebbe il massimo. Purtroppo, Playstereo ha esaurito il Violectric V340. 😑 E ovviamente, con Burson una prova è impraticabile.

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@Pliskin cosa ci metteresti a monte e a valle? Se già hai un’idea ovviamente.

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Ricordo che io fui convinto dell’acquisto proprio perché mi sarebbe servito per pilotare le Z1R e poi avevo in mente di prendere le Arya (invece poi ho preso la ZMF Vérité, che insomma va stra bene uguale come le Z1R).

A monte ho il combo Sonnet Hermes e Morpheus collegato in XLR, e allo stesso tempo il Gustard X16 collegato in RCA. Con entrambi i DAC, per quanto diversissimi tra di loro, il Soloist va benissimo. Grandissima facilità di pilotaggio e grandissima dinamica in entrambi i casi. Tanta tanta corrente. Gli ingressi XLR e il telecomando sono stati dei plus importanti anche essi nella mia scelta.

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Forse il Morpheus potrebbe scalare in alto ancora di più con un ampli di fascia ancora più alta, ma questo è un altro discorso.

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32 minuti fa, Pliskin ha scritto:

E ovviamente, con Burson una prova è impraticabile.

A meno di prenderlo su Audiophonics, lí se non sbaglio hai 14 giorni per il reso

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@aleniola Eh, però il costo sarebbe decisamente superiore. 🤔
@SaID Collegherei uno dei due ampli al lettore SACD Marantz SACD 30n. Quindi, riproduzione di musica da supporto fisico. Il DAC del Marantz è a componenti discreti, quindi, di suo, ha un suono piuttosto caldo e "analogico". E siccome questo marchio di fabbrica mi piace, gradirei un'amplificazione il più possibile trasparente, neutra, che non aggiunga troppo altro colore, ma che migliori ancor di più dinamica e musicalità. E aggiunga potenza. L'ampli cuffie integrato del Marantz è più che buono, mi ha regalato tantissime ore di ascolti, facendomi godere molto. Ma pecca molto in potenza.

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@Pliskin premesso che comunque cadi, penso di poter dire che cadi sempre in piedi. Forse io andrei sul Violectric. Non hai uscite XLR e quindi useresti il Soloist “a metà” per così dire. Vero che il Soloist costa meno, ma hai tutti i problemi e le incertezze di un prodotto diciamo “più controverso”.

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Se mi metto nei tuoi panni e sommo tutti i pro e i contro, forse mi sentirei in una zona di maggior comfort con il Violectric. Hai per caso guardato se c’è qualcosa sull’usato?

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9 ore fa, SalD ha scritto:

l’escursione del volume, non è lineare su tutta la rotazione ma va quasi a scale con diversa sensibilità,

È vero, ma è per facilitare un miglior controllo Sia che si usi il basso, oppure il medio, oppure l’alto guadagno in ingresso.

Perché di sicuro il Burson Soloist XP è, finora, l’unico ampli che pilota benissimo sia le IEM, che richiedono bassissima potenza, che le planari più toste e più assetate di watt...basta cambiare il guadagno di ingresso et...voilá, il gioco di prestigio è fatto. E cambiare il guadagno è semplicissimo, invece sul Violectric bisogna girare l’ampli e smanettare i piccoli cursori sul pannello posteriore ogni volta che si cambia cuffia.

Il Burson ha questa costruzione più moderna e accattivante del Vio (secondo i miei gusti) e questa versatilità eneorme (fra l’altro l’ho usato di recente anche come preamplificatore e con risultati lusinghieri.

Inoltre ha l’idea, assolutamente intelligente e congrua, di avere anche gli ingressi XLR, bilanciati, e non solo l’uscita cuffia e pre! 

Un altro vantaggio, poi, è il prezzo. Il mio Soloist 3 XP l’ho preso, durante il Black Friday, spendendo meno di 1000 euro tatali , comprese dogana e spedizione, cioè quasi a metà prezzo del Violectric (1750 euro...).

Ovviamente c’è il problema dell’assistenza, per il Burson, in caso di guasto, che col Violectric non c’è.

Sono due amplificatori interessantissimi, comunque, e penso che dipenda molto dal gusto personale, estetico e musicale, definire quale sia il migliore.

Io posso dire che il Burson suona in maniera splendida, mantenendo tutta la “dolecezza e naturalità” della vera classe A (anche se, in ultima analisi non è una classe A pura). 

E, sono certo, è assolutamente all’altezza del tuo splendido DAC, il Sonnet Morpheus.

Insomma Sal, col tuo Streamer+ DAC+ Ampli Burson...ecco, potresti aver toccato il non plus ultra,  il massimo...senza essertene accorto! 😉

 

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@SimoTocca per accorto, me ne sono accorto. Sia con le Z1R che con le ZMF Vérité Open, arrivate a fine novembre… non conosco il Violectric quindi non riesco a fare confronti. In ogni caso, all’epoca ho seguito proprio la tua bella e devo dire nel mio caso davvero utile recensione (peccato che forse è tra quelle perse nel malefico incendio, temo). Grazie ancora 🤗

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PS con OT breve. Ti devo confessare una blasfemia … a monte dello streaming con l’Hermes ci ho messo HQPlayer che porta tutto in upsampling pcm a 192Khz. In realtà non tanto per avere HiRes fatta in casa m quando sappiamo che comunque non è “nativa”, quanto piuttosto per “filtrare” meglio molti red book anni ‘80 che ancora non sono stati rimasterizzati … dici che esagero?

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