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Melius Club

L'edizione del Der Ring Des Nibelungen da avere


Messaggi raccomandati

Inviato
9 ore fa, garmax1 ha scritto:

me piace anche la versione di Carl Böhm

Anche a me. Bel suono, buoni/ottimi cantanti. Tempi abbastanza spediti, che alleggeriscono

Inviato

C'è ne sono parecchie di edizioni interessanti. Baremboim e Levine ad esempio hanno entrambi dei punti di forza, parlando di incisioni abbastanza vicine ai gusti interpretativi dei nostri tempi.

 

  • Melius 1
Inviato
1 ora fa, Alpine71 ha scritto:

un Ring diretto da Kempe.

Ce l’ho in cd.

Ho anche i due Ring di Thielemann Bayreuth e Vienna quest’ ultimo ero presente feci Roma Vienna tre volte in otto giorni, una volta viaggiando di ritorno con Dohmen che faceva Wotan e abitava al tempo a Roma.

Dal vivo fece grande impressione per la direzione e lo splendore dell’ Orchestra (Thielemann pretese tutte le prime parti, quindi suonarono i Wiener praticamente), cantanti alti e bassi la registrazione Dg piuttosto infedele.

Lo proporra’ alla Scala nei prossimi anni

  • Melius 1
Inviato

L’ultimo Ring di Barenboim alla Scala e a Berlino dove preferii vederlo per la migliore acustica e visibilita’ pure e’ notevole regia a parte

Inviato
1 ora fa, Alpine71 ha scritto:

Janowsky

Ce ne sono due😎

Inviato

Vero quello che dice  Classe A a proposito di Boulez (stesso e’ a dirsi per il suo Parsifal e per il Tristano di Osaka). Ma la fluidita’ gia’ era di Clemens Krauss con ben altri cantanti, seppur con una registrazione pur ottima ma non confrontabile con quella di Boulez. Pero’ serve anche un Wagner “pesante” e li’ Furtwangler Rai e’ per me un riferimento nonostante la registrazione e l’orchestra che pur lodevole ovviamente non arriva alle tedesche. Ma che cantanti e che direzione

Inviato

Ho parlato sbrigativamente di fluidità, ma certamente concordo che non è esclusiva di Boulez. 

Per Boulez c'è piuttosto quella reattività istantanea da " oscillogramma dei sentimenti" e la capacità di evidenziare quelle oasi di musica da camera all'interno della grande costruzione architettonica del Ring.

E, ancora, la precisione nell'orchestra perfettamente bilanciata tra varie famiglie di strumenti e tra orchestra e cantanti stessi. Tenendo conto che si parla del 1979-80 era davvero avanti.

  • Melius 1
Inviato

Esiste un’opera del ring che potrebbe definirsi di più facile ascolto? Io sopporto solo a pezzi il parsifal e tristano ma il resto non conosco 

Inviato

@luckyjopc

 

La facilità a mio avviso deriva dall'intelligibilita'  dei particolari della vasta partitura. Aiutano le buone registrazioni stereofoniche unitamente ad una direzione d'orchestra precisa. È poi l'atmosfera generale del tutto che decreta il successo o meno di una registrazione. 

 

 

Inviato
2 ore fa, luckyjopc ha scritto:

Esiste un’opera del ring che potrebbe definirsi di più facile ascolto

Io, che non sono un conoscitore completo e competente come i vari forumer intervenuti nel thread trovo molto piacevole e più facile l'ascolto di Siegfried 

  • Thanks 1
Inviato

Insomma il primo atto di Siegfried e’ lunghetto e seppur molto raffinato non di immediata presa.

Comincerei con Valchiria straordinaria dalla prima all’ultima nota anche se il mio primo amore e’ l’Oro del Reno il cui incipit e’ una delle cose piu’ straordonarie concepite da mente umana musicale

  • Melius 1
  • Thanks 1
Inviato

E’ mi bà (mio padre) che vide a Bayereuth il mitico Ring di Boulez-

Cherau mi diceva sempre che quello fu lo spettacolo di gran lunga più totalizzante che vide nella sua vita. E tenete presente che il primo Crepuscolo, divenendo inossidabile wagneriano, lo aveva visto a Bologna nel 1953. A Bayreuth si diverti a tal punto che divenne amico dei suoi vicini di sedia (sono i medesimi per tutta la tetralogia) e continuó a sentirli per anni anche dopo colnsuo onglese maccheronico che ora mi commuove.  Mi portó poi a Bayreuth nel 1981 e 1983, anno del centenario. L’81 non era

anno di ring  ma mi vidi un Olandese e un Maestri Cantori con Hermann Prey e Bernd Weikl;  non mi annoiai nemmeno in secondo. Mi aveva trovato un posto da 100 marchi in pieno centro, corrompendo Frau Pitz con delle ceramiche faentine.
Avevo 10 anni.

Quando uscii trionfante dal Festpielhaus alla fine dell’opera lui mi disse con tono amorevole:”ora puoi dire di avere un bel sedere wagneriano!”  Perché si assisteva alle opere su sedili di legno piuttosto scomodi. Nell’83 invece il Ring di Solti non fu per niente bello. Al Siegfried, fine primo atto, sentii per la prima e ultima volta nella mia vita, una valanga di Buuuuu che ancora mi è in testa. 

 

“Wagner non è musica, Wagner è pura Arte, è tutto”.
Ciao Bà, ovunque tu sia 

Inviato

In quel Ring se non sbaglio Solti sbaracco’ il golfo mistico.

Grande genitore hai avuto

  • Melius 1
Inviato

Le lunghe parti cantate in tedesco mi riescono ostiche. 

Inviato

Allora lascia perdere e redimiti prima

  • Haha 1

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