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Un grande attore: come si riconosce?


bost
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Th sicuramente banale ma...ieri sera zappingando per la tv mi sono imbattuto in qualche sequenza di "Voglia di ricominciare" ( mai visto). E che ti vedo? un giovanissimo Leonardo di Caprio, avrà avuto 14-15 anni? Ebbene nelle poche scene che ho visto, per me,era sempre lui: con i suoi gesti la sua mimica facciale , insomma tutto. Cambiava solo l'età. Caprio credo sia considerato un grande attore, ha fatto dei bei film, molto vari tra di loro ( come Connery per ex.) ha inseguito l'oscar funchè non glie l'hanno dato. Io vedo in tutti i suoi film o quasi, sempre L d Caprio. E' un mio limite? Per ex. La signoralongari ogni volta che rivediamo "il gigante" non fa che ripetermi come sia un grande attore James Deen. Perchè? ma ovvio, gli altri recitano una parte, lui la vive, ha tutto un'altro modo di recitare. John Wayne, sia che fa il cow-boy o il soldato ecc. è sempre John Wayne.O no? mi viene in mente , sempre per ex. il Sordi di Un borghese piccolo piccolo". Dapprima il solito Sordi per poi assumere una maschera tragica. Tema sicuramente troppo complesso per me...

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Ho sempre considerato la versatilità una dote fondamentale nel cinema, sia per quanto riguarda i registi che gli attori. Per quanto riguarda la prima categoria non posso non pensare a Kubrick, quanti generi ha toccato con la sua filmografia? In tutti ha scritto pagine memorabili.

Lo stesso per attori e attrici, per rimanere nel nostro tempo penso ad Elio Germano in Italia, a Scarlett Joahnsson nel panorama internazionale. 

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analogico_09

Mi pare si tratti di come si fa a riconoscere un grande attore, a fronte di quali caratteristiche. Penso che, sul piano oggettivo, sia grande l'attore che oltre ad interpretarlo crea e vive il personaggio che cerca anche dentro se stesso... Il tocco di genio distintivo è in ciò.
 

4 ore fa, bost ha scritto:

La signoralongari ogni volta che rivediamo "il gigante" non fa che ripetermi come sia un grande attore James Deen. Perchè? ma ovvio, gli altri recitano una parte, lui la vive,

 

Ha ragione la sig. longari; James Dean morì di "parto" mentre cercava di "sgravare"  il suo personaggio "maledetto" per poterlo portare al cinema.
Tognazzi, che all'apparenza si ripeteva, fu un fenomenale creatore di personaggi memorabili a cui dava vita senza doversi sperare da se stesso...
Il mai troppo compianto Philip Seymour Hoffman, che per me resta ancora il più grande attore americano, possedeva il genio del creatore di personaggi.

In genere gli attori che recitano soltanto, aanche se benissimo, in modo versatile, lasciano trasparire spesso le tecniche delle loro bravure (ci sono attori che si recitano addosso.., la coppia Kidman/Cruise, ad es.) che lo spettatore non nota invece nell'attore creatore, e questo è un bene, il segno del genio. Di grandi attori che interpretano solamente è piena la storia; mentre gli attori creatori sono merce più rara.

 

Altri nomi?

 

 

 

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18 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

Altri nomi?

Jack Nicholson...Resta sempre lui o in ogni  film ci mette del suo?  che può essere ambigua come domanda...

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  • Moderators
analogico_09
1 ora fa, bombolink ha scritto:

Per me un grande attore/attrice è colui che quanto recita non si capisce che recita ma è "reale".

 

Un po' quello che dicevo sopra. Secondo me, la Streep e Al Pacino sono ottimi interpreti di personaggi, non creatori di personaggi. Come minimo un bravo attore deve essere in grado di far apparire "reale" il suo personaggio.., ma lo spettatore lo sa che dietro il personaggio c'è l'attore... mentre l'attore creatore di personaggi non si fa sgamare dallo spettatore...

 

10 ore fa, bost ha scritto:

Jack Nicholson...Resta sempre lui o in ogni  film ci mette del suo?  che può essere ambigua come domanda...


Ci mette del suo ma in eccesso a lungo andare. Il suo istrionismo, la sua "maschera" inedita agli inizi: Easy Rider, Cinque pezzi facili; Qualcuno volò; Professione Reporter; Shining, Chinatown; ecc, in seguito in molti casi diventa stereotipo. Ma resta un grande volto di Hollywood. Stesso discorso, più o meno, si potrebbe fare per Klaus Kinsky, altro attore "maledetto"  -, il quale - creatore di personaggi in Fitzcarraldo, in Nosferatu, Aguirre, Woykeck, ecc, non esce, altrove,  da se stesso, dalla sua "maschera".  


Il sopra citato Gian Maria Volontè era un creatore di personaggi. Lo era Orson Welles, grande come regista e come attore.

 

 

 

 

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Secondo me la regia influisce molto sul processo di “creazione”, ho l’impressione che alcuni grandi attori diano il meglio con registi che privilegiano la spontaneità’ nella recitazione rispetto alla meticolosità tecnica.

Mi viene in mente su tutti Dennis Hopper in Velluto Blu diretto da David Lynch.

Altri invece attraverso una tecnica sopraffina danno l’illusione di creare, e devo ammettere che fatico a capire chi sta conducendo il gioco, se l’attore o il regista (ad esempio De Niro in Taxy Driver di Scorsese, Tom Hanks in Ladykillers dei fratelli Coen oppure Tim Robbins in Mystic River di Clint Eastwood).

In ogni caso, se il risultato è strepitoso, ai miei occhi non cambia e l’illusione resta.

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@bombolink Vero, infatti, chi meglio di Anthony Hopkins poteva fare Hannibal Lecter?

5 anni prima, 1986, ci aveva provato Brian Cox in Manhunter di M.Mann, ma non è stata la stessa cosa...

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45 minuti fa, bombolink ha scritto:

Scarface non l'avrebbe potuto fare nessuno meglio di Pacino

Giusto ieri ho (ri) visto L'avvocato del diavolo, con mia figlia che non l'aveva mai visto.

Ma quant'è bravo nell'impersonare questo personaggio, effettivamente diabolico? Il sorriso, i gesti, il potere di seduzione... magnifico!

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1 ora fa, raf_04 ha scritto:

Javier Bardem in "Non è un paese per vecchi" è stato capace di creare un personaggio memorabile, secondo me...

Spero che anche gli extra-emiliani riescano a cogliere le “sfaccettature”...

 

 

 

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analogico_09
1 ora fa, bombolink ha scritto:

Un attore non crea il personaggio ma deve trovare solo il modo di renderlo credibile ed unico.

Scarface non l'avrebbe potuto fare nessuno meglio di Pacino


Solo? Non mi sembra poco. Rendere credibe e specialmente unico un personaggio significa creare il personaggio, assegnarli una storia, dare vita fisica, psichica, psicologica, morale, ecc, quell'interezza caratteriale unica che hanno anche i grandi personaggi della letteratura, e delle arti figurative, attraverso i diversi linguaggi e le estetiche propri delle arti stesse.

"Creare" un personaggio cinematografico non è inventare un personaggio "tipo", un topos, una "maschera" caratteriale che, benchè attrattiva e interessante, non hanil carisma dell'unicità, della completezza e può essere ripetuta a piacere, si danno secondo me i casi degli Hopkins, oppure, come già detto sopra, dei Nicholson dei Kinsky, grandi cretori in alcuni film,  più stereotipati e risaput in altre pellicole. Pacino è un grande attore che non sfugge tuttavia alla logica dello stereotipo, dipende da film.., bravissimo in Scarface ma non vedo perchè nessun altro interprete non avrebbe potuto creare il suo diverso ma ugualmente magnifico, se non anche di più, personaggio.

 

6 ore fa, FedeZappa ha scritto:

Secondo me la regia influisce molto sul processo di “creazione”, ho l’impressione che alcuni grandi attori diano il meglio con registi che privilegiano la spontaneità’ nella recitazione rispetto alla meticolosità tecnica.

 

 

Sicuramente, il bravo, ottimo, geniale regista è il co-creatore del personaggio.., le grandi interpretazioni creative le troviamo nei grandi film, i casi di film mediocri nobilitati da interpreti creativi più unici che rari... Ci sono registi capaci di far recitare bene anche attori modesti, addirittura mediocri, oppure attori sottovalutati, utilizzati esclusivamente nei film di cassetta mentre poi arrivano un Comencini,  i Fratelli Taviani,  Fellini, registi di razza, ed ecco che Franco e Ciccio divenato delle autentiche, straordinarie rivelazioni, interpreti creativi. Giusto per fare un esempio, se ne potrebbero fare molti, potremmo provare a a farli...

 

 

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analogico_09
7 ore fa, FedeZappa ha scritto:

Mi viene in mente su tutti Dennis Hopper in Velluto Blu diretto da David Lynch.

Altri invece attraverso una tecnica sopraffina danno l’illusione di creare, e devo ammettere che fatico a capire chi sta conducendo il gioco, se l’attore o il regista (ad esempio De Niro in Taxy Driver di Scorsese, Tom Hanks in Ladykillers dei fratelli Coen oppure Tim Robbins in Mystic River di Clint Eastwood).


In ogni caso, se il risultato è strepitoso, ai miei occhi non cambia e l’illusione resta.

 

 

L'illusione resta e colpisce gli occhi, la mente e le viscere, perchè il cinema, in buon cinema, esclusi i filmazzi usa e getta, e forse neppure quelli sarebbero da escludere.., è un "magnifica illusione", per sua natura.

 

Gli interpreti del tuo ricco cestino non sono tutti uguali, tutti bravissimi però bisognere fare dei distinguo.., al di là del fatto che il giudizio personale è quel che conta alla fine della giostra, giudizio insindacabile ma anche confrontabile...

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Secondo me il limite di Scarface non ha nulla a che fare con Pacino, anzi, ma nella regia di De Palma, costretto a scontrarsi con un caposaldo, il vecchio Scarface di Howard Hawks.

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analogico_09
3 ore fa, FedeZappa ha scritto:

Vero, infatti, chi meglio di Anthony Hopkins poteva fare Hannibal Lecter?

5 anni prima, 1986, ci aveva provato Brian Cox in Manhunter di M.Mann, ma non è stata la stessa cosa...



Brian Cox insieme a Mann creano un personaggio straordinario, molto più autentico e meno maschera di Hopkins il quale, bravissimo, alterna interpretazioni buone(ottime a momenti di topos .

A mio avviso Manhunter è un film molto più bello, di maggior spessore, più "ricco" di regia e di interpretazioni creative del sopravvalutato, sempre secondo me, Il Silenzio degli innocenti , un buon film che intrattiene ma "sotto il vestito niente".., o quasi..., ce ne resta la "maschera" onnipresente dell'Hopkins che ha saturato...

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@analogico_09

Non metto Robbins sullo stesso piano di De Niro o Marlon Brando, mi sono riferito a quei film perché secondo me hanno al loro interno interpretazioni a mio modo di vedere memorabili.

 

Parlando di interpretazioni memorabili, proprio Marlon Brando mi viene in mente con Ultimo tango a Parigi.

 

Poi, tra le donne, è difficile che Naomi Watts mi lasci indifferente. Che faccia Mulholland Drive, 21 Grammi, o un filmazzo commerciale, ci mette sempre il suo trademark.

 

Anthony Hopkins si potrebbe citare anche per Indian - La grande sfida, forse ancora più bravo che in Il silenzio degli innocenti.

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analogico_09
13 minuti fa, FedeZappa ha scritto:

Secondo me il limite di Scarface non ha nulla a che fare con Pacino, anzi, ma nella regia di De Palma, costretto a scontrarsi con un caposaldo, il vecchio Scarface di Howard Hawks.

 

 

Non ho parlato di limiti del film.., il film è ottimo, un gran film di un regista in stato di grazia, e con un grande Pacino non di meno "carico" e stravolto..,  e ha fatto bene, molto bene De Palma a non rifare un pedissequo remake pur attingendo alla fonte testuale di Hawks impossibile da remakare.., troppo vertiginosa...

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11 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

Brian Cox insieme a Mann creano un personaggio straordinario, molto più autentico e meno maschera di Hopkins il quale, bravissimo, alterna interpretazioni buone(ottime a momenti di topos .

A mio avviso Manhunter è un film molto più bello, di maggior spessore, più "ricco" di regia e di interpretazioni creative del sopravvalutato, sempre secondo me, Il Silenzio degli innocenti , un buon film che intrattiene ma "sotto il vestito niente".., o quasi..., ce ne resta la "maschera"  dell'Hopkins che ha saturato...

Su questo non sono assolutamente d’accordo, almeno fino al primo capitolo, ed è legato indissolubilmente ad Hopkins. Il successo che ha ottenuto quel film è strameritato, non c’entra col “franchise” e l’indotto successivo...

Pochi cattivi sono entrati così prepotentemente nella memoria collettiva.

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  • Moderators
analogico_09
6 minuti fa, FedeZappa ha scritto:

Parlando di interpretazioni memorabili, proprio Marlon Brando mi viene in mente con Ultimo tango a Parigi.

 

 

Film e interprete che detesto.., due maschere, anzi tre... Sorry.. 😂

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