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Audeze CRBN la nuova cuffia elettrostatica di Audeze....


SimoTocca
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SimoTocca

Avevo avuto modo di ascoltarla un paio di mesi fa e ...mi aveva molto intrigato. Era stato un ascolto di una mezz’oretta o poco più, in una pausa di lavoro a NYC, ascolto breve ma con un vantaggio enorme: l’ampli che pilotava le CRBN era lo stesso mio che da anni uso per le Stax, un Woo Audio WES. Ed ero rimasto così intrigato dal suono “caldo s naturale” di queste Audeze elettrostatiche, così diverse da ogni Stax che conosco, da lasciarmi con la voglia di averle a casa mia.

Nonostante per loro natura le cuffie siano enormemente più facili da scegliere “senza sorprese a casa propria” rispetto ai diffusori, così influenzati dalla propria sala di ascolto spesso diversissima per caratteristiche da quella del negozio o dell’amico da cui si ascoltano, ecco nonostante questo una volta a casa propria anche l’ascolto della cuffia acquista un altro valore. Quindi seppure non proprio alla cieca, anche la cuffia rimane una specie di “indovinala grillo”, come si dice a Firenze ...una scelta non proprio facile!

Ma la curiosità ha preso il sopravvento e grazie ad una promozione del negozio Headphones & Co (di cui ringrazio il proprietario Fabio per cortesia e competenza) ecco che da oggi la CRBN è arrivata a casa mia...

Sì lo so, che vorreste subito sapere le mie impressioni... ma ... la cuffia nuova avrà pur bisogno di qualche ora di rodaggio, no?

Ed allora per adesso accontentatevi di un paio di brutte fotografie...

Posso dire che la valigetta è bella solida... 

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E posso dire che all’interno ci sono sia le chiavi di chiusura sia un paio di guanti bianchi per maneggiare con cura la cuffia... che è fatta di una lacca nera assai particolare (qualche striatura grigiastra qua e là)....

 

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No, non sono i miei guanti da giardinaggio! Non sarebbero così bianchi! 😃😉

La cuffia in sè è davvero bella e leggerissima.... sia come peso, sia come design “leggero”, un look elegante assai...

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Ancora qualche giorno di pazienza per il suono...perché ho appena iniziato il “rodaggio”...

L’unica cosa che posso dire, per adesso, è che il suono è ... meno “elettrostatico” delle Stax e dell’HiFiMan...  poi a fine rodaggio inizierò ad ascoltare e mi spiegherò meglio....

 

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MCnerone

Non sapevo di questa promozione, complimenti per l’acquisto, ero in trattativa anche io per una crbn, ma poi non convinto al 100%, ho mollato.

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SimoTocca

Come faccio sempre, il “rodaggio” lo faccio semplicemente ascoltando musica, e così cerco anche di cogliere se ci sono modificazioni nel corso delle ore del suono che ascolto.

E devo dire che a differenza di quanto mi capita spesso e cioè che il primo ascolto è rivelatore e il rodaggio successivo cambia di poco la prima impressione, in questo caso dopo tre o quattro ore di ascolto la cuffia è parecchio cambiata... in meglio!

Si diceva altrove che Audeze afferma che le sue cuffie planari escono già rodate dalla fabbrica e quindi sono pronte per l’uso! Si vede che per queste  elettrostatiche, che necessitano di ben 45 giorni di attesa dopo l’ordine perché sono fatte solo su richiesta, invece la fabbrica non “trova” il tempo di fare il rodaggio! Perché mai ho ascoltato prima di adesso una tale modificazione del suono nel giro di poche ore! Chissá se dipende dalla membrana in nanopolimeri di carbonio che sembra essere la vera novità di questa cuffia.

Una cuffia, ricordo, che nasce dalla commissione che il Sistema Sanitario Americano ha affidato ad Audeze: creare una cuffia che sia compatibile con l’esame Risonanza Magnetica, esame fastidioso perché richiede di essere inseriti in una specie di tubone assai rumoroso. Il rumore è tuttora infernale (ho personalmente eseguito una RM ad un ginocchio dopo un infortunio sugli sci, per fortuna finito bene, e la cosa che mi ha dato veramente fastidio è stato il rumore bestiale....) e l’esame ahimè dura almeno una ventina di minuti...

Purtroppo tutto ciò che è “magnetico” non può entrare in Risonanza Magnetica, perché l’esame si basa proprio su forti campi magnetici che orientano le molecole e le rendono visibili nelle strutture più grandi (gli organi del nostro corpo). Quindi le cuffie tradizionali sono “off limits” e non possono essere utilizzate per diminuire lo stress da rumore ai poveri pazienti che devono fare un esame RM.

Da qui lo sviluppo di una tecnologia nuova da parte di Audeze, che poi ha avuto ricadute pratiche, per noi audiofili, con la creazione di questa cuffia elettrostatica CRBN, al Carbonio scritto secondo le regole del codice fiscale italiano (hehehe 😆) senza le vocali, ma che si pronuncia poi Carbon per esteso, perché per ottenere un materiale non magnetico si sono appunto utilizzate le nanoparticelle di carbonio.

Insomma, se per la prima volta in vita mia ho avuto davvero bisogno di “rodare” qualche ora la cuffia per iniziare a capirla, forse questo è legato anche alla nuova tecnologia utilizzata.... chissà!

Sta di fatto che il suono è molto cambiato dall’inzio, e non so se dopo queste 3 o 4 ore cambierà ancora qualcosa, ma direi che al momento..spero di no!

Perché dopo queste poche ore le Audeze CRBN hanno acquistato un suono caldo ma dettagliato, presente ma non sparato in faccia, con una tonalità assolutamente peculiare e diversa da tutte le elettrostatiche che conosco... e non ne conosco poche...

Quello che colpisce, adesso dopo queste poche ore, è il baricentro del suono che è “spostato più in basso” rispetto alle altre elettrostatiche, indipendentemente da “quanti” bassi abbiano davvero.

Mi spiego meglio: secondo me, la caratteristica comune delle cuffie elettrostatiche non è tanto la mancanza di “punch” sui bassi profondi quanto il fatto che il “baricentro sonoro” sia spostato sulla gamma media, di certo bellissima e reale come in nessuna altra tipologia di cuffia. Questo fatto è vagamente accompagnato da una sensazione di “leggerezza” un pò eccessiva con la grande orchestra.

Ecco, in questi primi ascolti, fatti con la classica, che è notoriamente la musica che ascolto di più ed è il genere con cui valuto la “bontà” di una cuffia, la caratteristica peculiare è proprio questo “baricentro dell’orchestra” che è assai più simile a quanto si ascolta dal vivo. 

Queste dunque le mie prime (favorevoli) impressioni della Audeze CRBN ascoltata con questo album di Respighi...

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È una registrazione EMI di fine anni ‘50 appena rimasterizzata in HiRes una registrazione che non conoscevo... perché durante “il rodaggio” preferisco ascoltare musica “nuova”, proprio per non fare da subito paragoni come invece farei ascoltando album ben conosciuti... 

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MCnerone
8 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Quindi le cuffie tradizionali sono “off limits” e non possono essere utilizzate per diminuire lo stress da rumore ai poveri pazienti che devono fare un esame RM.

Anche io ho fatto una risonanza magnetica ultimamente, ma mi hanno fornito dei simpatici tappini in silicone usa e getta, insieme al camice , sempre usa e getta.

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SimoTocca
4 ore fa, MCnerone ha scritto:

Anche io ho fatto una risonanza magnetica ultimamente, ma mi hanno fornito dei simpatici tappini in silicone usa e getta,

Hehe... ma gli americani curano anche questi aspetti secondari..come diceva Sordi? ... aò: macarò m’hai provocato e mò me te magno...! 😉

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SimoTocca

Comunque sia, giusto per prenderla alla larga e ragionare in generale: sono appena tornato a casa da un concerto splendido. C’era la grande pianista Helène Grimaud che suonava Schumann con Gatti sul podio nel primo tempo e nella ripresa Gatti ha diretto Romeo e Giulietta di Prokofiev.

Embè, mi direte voi? Ecco vi spiego... stasera il concerto era nel nuovissimo Auditorium, più piccolo della sala  principale e con acustica molto diversa.

Per dire, lo stesso concerto di Schumann, ascoltato poco tempo fa in Sala grande,, suonava in maniera completamente diversa: stasera tutti gli strumenti. In gamma acuta (violini e compagnia) erano molto molto più evidenti e in primo piano. E lo stesso pianoforte grancoda, Steinway, stasera aveva un suono diversissimo da quello che ha in sala grande. In pratica: la stessa orchestra,  quella del Maggio Musicale lo stesso pianoforte non sembrano gli stessi se suonano in una sala che si trova nello stesso teatro ma a 50. metri di distanza dall’altra!! E dire che tutte e due le sale sono modernissime e superstudiate per suonare al meglio.

Per dire come a volte qui sul Forum, nella sezione cuffie o altrove, si discuta di cose che sembrano dettagli... e poi... come sempre...la realtà supera la fantasia! 😉😆 

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Il 12/3/2022 at 00:13, SimoTocca ha scritto:

 

Simo, vivendo in Sardegna, un po' ti invidio, per le tue frequentazioni di ascolto dal vivo, e in modo particolare, l'ultima a Firenze. Io per andare a vedere una rappresentazione teatrale a Milano, che interessava a mia moglie, ho dovuto prendere il Traghetto e farmi oltre 600 Km in macchina...quindi puoi capire le spese extra da affrontare, ogni volta che vuoi vedere qualcosa di nuovo. Vorrei vivere a Berlino, li vedrei ed ascolterei il Mondo, con pochi euro.

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SimoTocca

@best56 Ho vissuto solo qualche settimana a Berlino, e ti capisco benissimo! Ho vissuto sei mesi ad Amsterdam, anche qui vita culturale (e non solo😉)  assolutamente fantastica, e ho vissuto più a lungo a Parigi dove realmente ogni sera c’è almeno un evento di musica classica, ogni sera... e ho detto evento, non concerto, perché davvero tutti i più grandi nomi passano e ripassano per la Ville Lumière

Firenze è una città molto più piccola, ma molto fortunata da questo punto di vista, perché ci sono due vere orchestre e di gran livello, il Maggio con direttore principale Gatti e l’ORT con Rustioni, e in più numerose associazioni di musica da camera, di cui una prestigiosa come  gli Amici della Musica, che riescono a portare qui ...gli stessi grandi nomi di Parigi!

Fra l'altro spostarsi a Firenze è facile, perché da casa mia, sui Lungarni a Sud, al Teatro dell”0pera, che è a Firenze Nord, ci metto 14 minuti di orologio in bicicletta!

E il percorso è piacevole anche la vista,perché il Lungarno  fiorentino è sempre bellissimo, ma anche per l’olfatto, perché al ritorno passo davanti a famosi ristoranti e paninerie, che alle 22.30 di venerdì e sabato sono in piena attività! 😉

Chi è abituato a frequentare salotti, salette e sale da concerto sa perfettamente che l’acustica ambientale a volte gioca un ruolo addirittura “drammatico” per la differenze! Al cui confronto le differenze dei nostri impianti domestici, cuffia o diffusori, a volte fanno addirittura sorridere...

Ricordo che una volta un giovane Daniel Harding venne a dirigere per beneficienza l’ORT al Teatro Verdi, e mi toccò un biglietto in platea molto arretrato, quasi “incassato” in una specie di tettoia....dirigeva la Pastorale di Beethoven e fu uno strazio per l’acustica che sovvertiva completamente sbagliata: sembrava un concerto per tromba e orchestra, e non la sesta sinfonia di Beethoven! Ne avrei ricavato un giudizio pessimo, se il giorno dopo non avessi ascoltato la stessa sinfonia, sempre al Teatro Verdi, ma dal mio solito posto (secondo palco del secondo ordine, in pratica sopra ai contrabbassi...e dal mio posto mi parve una esecuzione straordinaria, con suono bellissimo! Stessa orchestra, stesso direttore (grandissimo, peraltro), stessa sinfonia... ma suono completamente sovvertito, anche come equilibrio, fra un posto in platea arretrata e un palco di prima fila... Lo so, il vecchio Teatro Verdi ha un’acustica disgraziata... ma è proprio per questo che il mio esempio è illuminante! 😉

  

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A Firenze ci sono stato per lavoro per oltre 6 mesi, quando lavoravo in Meridiana...Ora sono in Pensione e mi sarebbe piaciuto godere di qualche Evento Musicale sal vivo. Ma prima la Pandemia, ora la tensione per la Guerra, non si campa più. Ecco che per fortuna, ascolto molto in Cuffia, grazie ai miei venti Driver e dieci Cuffie, tutti Sistemi Top...e mi godo la mia Musica nelle sue più belle sfaccettature.

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SimoTocca
1 ora fa, best56 ha scritto:

Ma prima la Pandemia, ora la tensione per la Guerra, non si campa più. Ecco che per fortuna, ascolto molto in Cuffia,

Sì, la Musica riesce a rasserenare anche i momenti più bui... e poi ascoltata con i magnifici strumenti audio che hai tu è ancora più bella!

Per quanto riguarda la CRBN: mi sto “sacrificando” e ascolto, per rodarla, solo questa cuffia da tre o quattro giorni... 😉

È una cuffia assolutamente particolare, considerando la sua tipologia elettrostatica, perché riesce a suonare calda in alto e potente in basso, pur mantenendo la trasparenza in gamma media che è il fiore all’occhiello delle cuffie elettrostatiche..

Poi nei prossimi giorni finisco gli ascolti singoli ed inizio la comparazione con le altre elettrostatiche...

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SimoTocca

@MCnerone Sal, allora, stamani sto ascoltando Mozart, le ultime tre Sinfonie, con la RAAL nell’impianto in sala... poi, ahimè, devo andare al lavoro... ma quando rientro a casa stasera riascolto lo stesso album con la Audeze CRBN e ti dico....

Anche se ancora in rodaggio per adesso posso dirti che il basso della Audeze è impressionante per quantità, impatto ma anche per “pulizia”... importante tenere conto che la Audeze la sto ascoltando con il Woo Audio WES.... che magari ci mette del suo... e che, “stranamente” sembra nato per la CRBN e non per la Stax 007 e 009.... !!

La spazialità delle due cuffie a nastro, la RAAL in primis (ma che te lo dico a fá?), e la Gold Planar 1200 è assai più evidente....

La CRBN dal canto suo sembra capace di “focalizzare nello spazio”, più che “creare spazio”... e questo non so se sia un limite o meno... con i prossimi ascolti tanto verrà fuori anche questa cosa...

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Il 9/3/2022 at 22:37, SimoTocca ha scritto:

Posso dire che la valigetta è bella solida... 

 

Il 11/3/2022 at 10:45, SimoTocca ha scritto:

Audeze afferma che le sue cuffie planari escono già rodate dalla fabbrica e quindi sono pronte per l’uso!

 

mi sembra il minimo sindacale per una cuffia da 5k...

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@SimoTocca l'ho ascoltata da Fabio di Headphones & Co. a Milano e mi è piaciuta, ma da amante di Stax, aspetto che mi faccia ascoltare la X9K, visto la vicinanza al Mondo Omega, che Io amo moltissimo.

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SimoTocca

@Aless Per la valigetta: giusto aspettarsi molto, ma ti ricordo che la Stax 009, che ho amcasa e costa più o meno la stessa cifra, arriva in una scatola di legno leggero (ciliegio?) ...bello per carità, ma dall’aspetto meno “solido”. 

Riguardo al “rodaggio”: posso dire che forse mai prima di ora ho avvertito miglioramenti così importanti del suono dopo poche ore..!

 

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SimoTocca

Per rispondere a Sal, sul confronto fra CRBN e Cuffie a nastro, sto iniziando ad ascoltare album abbastanza noti ...

Ora, si dovrebbe puntualizzare prima cosa si confronta e come lo si confronta, in maniera da capire i risultati del confronto, anche se pur sempre risultati soggettivi.

Il confronto è tutto sommato abbastanza semplice se uso l’ampli Schiit Jot R e la cuffia Gold Planar 1200 versus l’ampli Woo Audio WES e la CRBN, perché posso usare la stessa sorgente digitale. Diventa più complicato se si vuole confrontare la RAAL, che appunto con lo Schiit Jot suona “bene assai” ma che per esprimersi al meglio ha bisogno di un impianto dedicato, che ha diverso DAC, oltre che pre e finale “grandi”.

Iniziamo dal facile e ascolto l’album di Freddy Mercury .... prima con la CRBN/Woo e poi con La GL/1200/Schiit.

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La GL 1200 offre un ascolto in cui i dettagli emergono al meglio, per la “velocità del trasduttore a nastro” ma mantiene una eccellente estensione in basso, con bassi “punchosi” (via, non a livello delle migliori dinamiche, ma la velocità supplice, per impatto, anche la quantità. E la 1200 crea tanto spazio, fa un po’ dimenticare di stare ascoltando una cuffia. Ascolto molto appagante. Costo del sistemino ampli/cuffia poco sopra i 2000 euro.

La CRBN stupisce perché si dimostra, fin da subito, molto molto corposa sul basso, e dimostra una specie di “omogeneità” nella tessitura di tutte le frequenze, cioè sembra che non privilegi nessuna gamma in particolare....

Colpisce molto la “naturalezza” con cui la voce di Freddy esce fuori... ma esce da dove? Ecco, che l’effetto, quasi straniante, del passaggio dalla GL 1200 alla CRBN è un cambio repentino di “prospettiva di ascolto”. La GL 1200 riesce quasi a creare un palcoscenico artificiale, con profondità e larghezza non proprio da poco  ...

La CRBN non ci prova neppure a “creare” un palcoscenico, semplicemente fa ascoltare la musica in maniera immersiva, da cuffia al 100%, da cuffia che non “vuol sembrare una coppia di casse acustiche”, ma che per questo riesce a “focalizzare” l’ascolto. No, il suono non viene da “dentro la testa”, non sarebbe una bella caratteristica, se è questo che mi chiedete. No, la CRBN fa “immergere” nel suono, da una prospettiva completamente diversa rispetto alla GL1200.   

L’album, in formato 24/48, non è un “miracolo della tecnica”, cioè non è di certo uno di quelli da usare come “riferimento” per la qualità di registrazione. Ma aiuta a capire bene già diverse cose.

E poi, certo, confrontare un sistema da 2000 euro ad uno che ne costa almeno 5 volte di più non è proprio corretto...come metodologia dico..

Ma ecco, la GL 1200 ne esce comunque molto bene... anche pilotata dallo Schiit è una signora cuffia che vale molto più di quello che costa.

La CRBN ha una presentazione più corretta e piacevole sul piano della timbrica generale e dell’impatto sonoro, ma la sensazione di “ascolto intimo e immersivo” potrebbe anche non piacere a tutti... però ecco, la voce di Freddy Mercury è così piacevole e naturale con la CRBN, come ci si aspetta da una cuffia elettrostatica di valore, che...ecco è davvero un bel punto di forza  ...

Di certo però, una prestazione così “pop” con la musica Pop non l’ho mai sentita da nessun’altra elettrostatica .... quindi una nota di merito anche per CRBN, che su questo album strappa un applauso di sorpresa...non solo per la voce, come ci si aspettava, ma anche per le chitarre elettriche, la batteria, il basso....

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MCnerone

Grazie Simo….e tu pensa che a me lo Schiit con la gl1200 piace davvero poco.

Ho focalizzato bene il suono delle crbn, tu confermi quanto letto in giro, Bob Katz l’ha inserita fissa nel suo setup, pilotata dal Carbon, e sta lavorando ad un plugin che tra poco dovrebbe uscire su Roon, a suo dire dovrebbe far suonare la crbn come una ottima coppia di diffusori monitor, che lui usa, ovviamente per il duo lavoro.

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SimoTocca

@MCnerone A me, invece, l’accoppiata Schiit/GoldPlanar 1200 piace moltissimo.

Forse questione di gusti, un po’ diversi (vive la difference!), tanto che, per dire, a me piace più la HE 1000 V2 della Susvara, in casa HiFiMan, e la 1000 mi sono infatti accattato...questione di gusti appunto ...e forse di tipo di musica che ascolto...

O forse è per la sinergia con il DAC Yggdrasyll a monte... sta di fatto che mentre la RAAL con il Jot R suona “leggerina”, la GL 1200 suona bella “pesante” anche in gamma bassa.

Detto questo, ci tengo a precisare che la Audeze CRBN sinceramente non l'ho presa per ascoltarci il Rock o il Pop, che qui sono già “servito bene” dalla Sony Z1r e dalla GoldPlanar 850 ad AMT.... così come dalla RAAL, che è molto universale

Onestamente la CRBN l'ho presa per ascoltarci la classica e un pizzico di jazz...

Ed è con la classica e il jazz che mi riservo di provarla di più e di scriverne le differenze con le altre cuffie che ho.. 

 

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SimoTocca

A questo proposito, per valutare una cuffia Top utilizzo sempre i concerti di Mozart per pianoforte e orchestra. Perché? Perché la scrittura di Mozart, apparentemente semplice, fa dialogare “fitti fitti” i legni e i fiati con gli archi, e il pianoforte “flirta” musicalmente con tutti loro ...😆😉

In genere ascolto una registrazione vecchiotta e forse non straordinaria, quella Decca di Brendel con la Scottish Chamber Orchestra guidata da Mackerras, di inizio 2002 che però da un po’ di tempo si trova in formato 24/96 (originale? pompato? boh.. io la ascolto ormai sempre in HiRes 24/96...).

È la registrazione con cui ho valutato il sistema ShangriLa HiFiMan (70.000 euretti, o sbaglio?) essere il miglior ascolto in cuffia mai fatto.

È l’album che mi ha fatto invece rimanere deluso del sistema Orpheus Sennheiser (che di euri ne costa più di 60.000, salvo errori..).

È l’album che mi ha fatto desistere (per ora!) dal comprare la Abyss 1266 TC: bella, per carità, ma sugli archi e sul pianoforte non così “trasparente” come le elettrostatiche e le cuffie a nastro,

Oè, nessuno la prenda sul personale, sto solo puntualizzando i miei gusti...

 

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SimoTocca

E quindi come va la CRBN con questo album mozartiano?

Va che è una meraviglia! Va meglio di qualsiasi altra cuffia che ho a casa... e nella mia memoria (ma non è così affidabile) eguaglia quel sistema HiFiMan per delicatezza e trasparenza, ma con in più un tocco di matericitá sui bassi che non guasta!

il pianoforte, sulla CRBN, confesso che mi ha incantato fin da subito, e il pianoforte è strumento difficilissimo da riprodurre bene.

Il suono del pianoforte grancoda deve essere “liquido” in gamma media, bello staccato e cristallino sugli acuti, percussivo e impattante sui bassi.... 

Ecco con la CRBN è proprio così...

Ribadisco che la Audeze la sto ascoltando con il Woo Audio WES, leggermente modificato su mie specifiche dal costruttore e con valvole completamente diverse da quelle originali e di nuovissima produzione ( parte le RCA “solide”, per il telaio di alimentazione).

Penso che sia anche questione di “intesa” fra amplificatore e CRBN, quindi non solo merito della cuffia, ma il suono del pianoforte di Alfred Brendel e dell’orchestra scozzese è bellissimo e reale.

Lo spazio? È una riproduzione peculiare. Nel senso che non c’è “tentativo di palcoscenico virtuale”, ma sono immerso al centro della musica...

Insomma... questo album, che è un po’ il mio “experimemtum crucis”, con l’Audeze CRBN non solo mi ha convinto, mi ha proprio conquistato!

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