Jump to content

Audeze CRBN la nuova cuffia elettrostatica di Audeze....


SimoTocca
 Share

Recommended Posts

MCnerone
10 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Forse questione di gusti,

Simo non saprei, io ho solo i driver in argento, e a memoria tu quelli in oro, per cui, penso che la differenza sostanziale sia proprio questa.

Leggendo, i driver in argento la fanno suonare più precisa e asciutta, quelli in oro hanno un basso più pieno con un suono più spesso ed organico.

Link to comment
Share on other sites

SimoTocca

Dicevo del pianoforte, che con le Audeze CRBN è davvero un bel sentire!

Stupisce la “tavolozza” dei colori, così variegata ma anche così precisa, tanto da consentire a chi è abbastanza esperto, di identificare addirittura non solo una marca, ma un modello specifico di pianoforte.

Perché in fondo, se è facile sentire le differenze fra un pianoforte Steinway e un Bosendorfer o un Fazioli, non è per nulla facile sentire “differenze” più sottili...

Nel caso di questo album per pianoforte solo, le Canzoni senza parole di Mendelssohn, con altre cuffie avevo riconosciuto subito il suono tipico Steinway .... ma solo con la CRBN mi è venuto il dubbio che non fosse uno Steinway comune! E così spulciando nelle note di copertina ho trovato conferma alle mie supposizioni: il pianoforte qui è uno storico Steinway D-274. restaurato!

Splendido il suono, anche grazie alla tecnica di ripresa microfonica che fa avvertire bene “lo spazio” occupato da questo grancoda....

Ascolto che, comunque, potete fare anche con le vostre cuffie preferite e potete divertirvi ad identificare il suono un po’ diverso di questo pianoforte...

 

3-FABE66-D-BAE0-4427-860-C-5-B3-FB5206-A

Link to comment
Share on other sites

Fabio di headphones and co

Un sincero grazie a Simone per aver citato Headphones&co e per le considerazioni sulla CRBN. Ne approfitto per una comunicazione: ci sono ancora solo gli ultimi due pezzi Audeze CRBN in promozione.

Link to comment
Share on other sites

SimoTocca

Proseguo il mio “viaggio iniziale” con la CRBN .... e oggi voglio aggiornare le mie impressioni di ascolto con due album diversi.

Prima però due considerazioni generali su questa cuffia, che per come è fatta, proprio di forma e di ergonomia, è assai diversa dalle altre elettrostatiche che ho a casa. In che senso? Nel senso che è una cuffia con padiglioni ellittici non grandissimi, fatti in modo da essere abbastanza aderenti intorno alle orecchie. La differenza non è questione di “comfort” in generale, perché sia le Stax 007 che le 009 che la Audeze CRBN sono cuffie davvero piacevoli da indossare, anche per ore ed ore, senza il minimo fastidio. È più questione di “sensazione” di aderenza circumaurale, una sensazione che non dipende solo dalla diversa forma delle due Stax, rotonde, e questa Audeze ellittica, ma proprio da una concezione progettuale diversa (forse anche per consentire alla Audeze un maggior impatto sui bassi?). Insomma, per chi come me è abituato alle Stax, quasi 20 anni di “convivenza” con la 007, ha bisogno di un periodo “di rodaggio”  anche per abituarsi a questo modo diverso di “sentire” la cuffia Audeze intorno alle orecchie.....

Da questa prima considerazione ergonomica ne deriva una seconda, che riguarda appunto la diversa modalità di percepire lo spazio durante l’ascolto. Con le Stax 007 e 009 c’è una sensazione di ascolto panoramico, cioè una sensazione di spazio che si estende davanti e intorno.

Con la Audeze questa sensazione è molto, molto diversa, cioè una modalità di creare spazio che non è “intorno a chi ascolta”, ma piuttosto la tendenza a focalizzare “davanti”  il palcoscenico musicale. Ovviamente no, non è la stessa cosa che ascoltare i diffusori, non lo è neppure con la RAAL, ma è appunto un approccio assai diverso.

Link to comment
Share on other sites

SimoTocca

 

Legata a questa ultima precisazione è l’impressione che riporto sotto con l’album di David Chesky.

Questo album l’ho cercato in streaming dopo averne parlato sulla discussione Tre Audiophile Society, società fondata da Chesky per vendere in download album “speciali”. Lo stesso album è creato con un mastering speciale per la cuffia è uno speciale per i diffusori (si scaricano tutti e due pagandone uno solo).

Dato che mi piace la musica più che la tecnologia e non sapevo se la musica registrata nel primo album edito da questa Audiophile Society mi sarebbe andato a genio l'ho cercato su Qobuz in streaming e...zac, l’ho trovato! È la versione HiRes a 24/48, e non a 24/192 scaricabile dal sito, e non c’è scritto in copertina se quello su Qobuz sia la versione per cuffia o la versione per i diffusori.

Ho fatto quindi un ascolto alla cieca e... ho trovato l’album molto bello da ascoltare, con una sensazione di spazio naturale che la CRBN riesce a rendere alla perfezione.

Occhi che i bassi profondissimi abbondano in questo album che è un misto fra musica Jazz e Elettronica....e la CRBN con i bassi profondi ci va a nozze!

Quello che emerge dalla CRBN è, a mio avviso, una grandissima linearità, una curva piatta, in gamma media e in gamma bassa, senza alcuna enfasi o perdita. Questa linearità aumenta la sensazione di suono “pieno di armoniche”, una ricchezza armonica molto naturale.

2-EBC5-B1-E-60-D8-4-C7-B-B8-FA-CA4267559

 

Link to comment
Share on other sites

SimoTocca

In questi giorni, peraltro, ho iniziato “i confronti” utilizzando lo stesso esatto impianto e alternando l’ascolto della Stax 007 (primo modello, non la A), la 009 e la Audeze CRBN.

E c’è da rimanere sorpresi dalla diversa personalità sonica di ciascuna delle tre cuffie, fatto ovvio per la Audeze CRBN, ma non così scontato per le due Stax! Addirittura a tratti sembra che la Stax 007 assomigli più alla Audeze che alla sorella 009!

Fatto in fondo abbastanza sorprendente, no?

11-BC536-B-AE40-4-E9-F-A3-AA-8-ECDABC37-

Link to comment
Share on other sites

SimoTocca

Ho sempre ritenuto che il Jazz sia il genere preferito dai “dimostratori” in impianti HiFi perché in fondo un genere che “colpisce l’ascoltatore” più “facilmente”,  in fondo perché è musica più “facile” da riprodurre e anche da registrare della classica.

In questo senso è indiscutibile che nel Jazz in genere si tratta di registrare e riprodurre un trio o un quartetto di strumenti, e non di un’intera orchestra sinfonica di 100 elementi come nella classica.

Inoltre le percussioni conferiscono sempre un certo impatto, ritmico e sonoro per chi ascolta.

Insomma, il Jazz mi ricorda una affermazione gastronomica di mia nonna (fatta quando i cuochi erano tutti nelle cucine e non ospiti fissi in TV 😃😉) e cioè che se fritta, è buona anche una ciabatta. Cioè che con il Jazz tende a suonare bene anche un impiantino audio senza infamia e senza lode.

E però... e però... ecco, non è proprio tutto così semplice! Cioè questa specie di “magia universale” con gli impianti, al Jazz riesce solo con chi...non abbia mai ascoltato un gruppo Jazz dal vivo!

Sì perché in genere nelle band ci sono anche strumenti “naturali” (spesso ci sono soltanto strumenti naturali e non amplificati), e riprodurre bene un pianoforte o una tromba è sempre una impresa non facile, almeno agli orecchi di chi ascolta spesso questi strumenti dal vivo.

Fatto questo ampio preambolo, passo a dire che stamani la CRBN ha suonato meravigliosamente bene con questo album ECM appena uscito.

 2-CC05-D25-03-A6-4670-8429-B695560-D823-

È una piccola band, fatta da un sax tenore, da una tromba, un contrabbasso e percussioni.

Pensavo di rimanere stupito dall’impatto del basso e dalla chiarezza metallica dei piatti.... e di certo lo sono rimasto incantato, dalla bellezza e dall’impatto quasi fisico del contrabbasso e della batteria.

Ma quello che mi ha lasciato a bocca aperta ascoltando questo album, è stata l’immediatezza, cioè il suono vero e naturale, dei due fiati, del sax e della tromba! A dimostrazione che la CRBN ha una linearità “mostruosa” sui medio-bassi, forse come mai ascoltato prima d’ora.

Fra l’altro un bellissimo album da ascoltare in formato 24/96 anche sul vostro impianto cuffia per godervelo appieno...

 

Link to comment
Share on other sites

SimoTocca

La facilità a districare piani sonori multipli e complessi della Audeze CRBN emerge bene ascoltando la Quinta sinfonia di Mahler, che ho scelto perché volevo confermare che la bellezza della tromba appena ascoltata nel quartetto Jazz poco sopra non fosse frutto solo di una buona registrazione. 

Ho ascoltato questa sinfonia dal vivo, poche settimane fa nel bellissimo Auditorium di Firenze (la sala grande) con un direttore giovane ma già molto famoso, e ho ben presente come suona l’assolo di tromba iniziale, quello che introduce la Trauemarsch, la Marcia funebre.

Ebbene ascolto con la CRBN questo bellissimo album Harmonia Mundi, con un altro giovane direttore che apprezzo molto, Daniel Harding.

E.... sì, la bellezza dell’assolo di tromba iniziale è proprio come lo ricordavo dal vivo: pieno, penetrante sì ma con tutte le armoniche che in qualche maniera “ammorbidiscono” il suono della tromba “live”, e che invece spesso lo rendono sgradevole all'ascolto in cuffia. Ecco qui la tromba è giustamente piena, ma appunto anche morbida come dal vivo.

E poi... quello che riguarda la tromba coinvolge anche gli archi, che spesso suonano troppo “pungenti”, come se i violini fossero fatti solo di corde e non avessero una bella cassa armonica di legno pregiato.

Con la CRBN si sente anche il legno della cassa, che fa risuonare le corde ma ne arricchisce il suono con le proprie armoniche e le “ammorbidisce”, le rende più dolci...

Non so se ho trovato  le parole giuste per esprimere quello che ho ascoltato, ma la CRBN davvero in questo si rivela migliore, non solo diversa ma proprio migliore, della Stax 007 e della 009 (ho riascoltato il primo movimento della sinfonia con tutte e tre le cuffie ...).

AD8-D4354-AE05-4-A18-AE5-F-D3-E106765-A1

Link to comment
Share on other sites

SimoTocca

Fra gli album che ascolto per “testare” una nuova cuffia, non può mancare una voce femminile che conosco bene.... quella della grande Mina.

Sì, lo so, la qualità della registrazione non è un granché, ma... meglio così, perché in fondo con una cuffia si deve ascoltare di tutto, quello che ci piace ovviamente, anche se la qualità audio della registrazione magari non è straordinaria...specie per il Range Dinamico parecchio compresso ...

Eppure questo album, da poco uscito con famose canzoni rimasterizzate in HiRes, in fondo non è neppure malaccio... a parte la differenza di volume fra un brano e l’altro a cui bisogna stare un poco attenti.. per regolare il volume ogni volta..

Voce bellissima, accompagnamento strumentale ...reale!

La voce appunto: Mina ha una voce peculiare: per la sua estensione che arriva anche molto in alto, con una tessitura piena, tonda, ricca di armoniche...

E la CRBN la fa ascoltare in maniera assolutamente piacevolmente realistica...anzi reale!

A8-CBBD19-6277-446-D-8-BD9-6-E05-F6-E707

Link to comment
Share on other sites

SimoTocca

E dopo Mina...vuoi non ascoltare Lucio Dalla? Uscito da poco, rimasterizzato in formato 24/192, l’album forse più bello di Lucio, Come è profondo il mare.

Magia della musica.... ho iniziato dalla prima canzone che dà il titolo all’album e mi “sono risvegliato”, cioè mi sono accorto che ero già arrivato quasi in fondo, a Disperato Erotico Stomp, una canzone che con il suo “quasi parlato” anticipa di diversi anni il genere Rap, ma che poi la voce di Dalla arricchisce di un bellissimo cantato, pieno di vocalizzi suoi tipici...

Un altro ascolto molto bello con la CRBN....perché unisce la precisione delle “elettrostatiche” alla generosità delle dinamiche sui bassi...

7066366-C-228-B-4-EBA-8387-6-CCC8749-BB1

Link to comment
Share on other sites

SimoTocca

E infatti non ti aspetteresti da una elettrostatica un impatto così “viscerale” dalla musica elettronica, quella dei Daft Punk.

La recente rimasterizzazione in HiRes 24/88 di un album che forse è il loro più famoso (insieme a HomeWork che però ancora non è disponibile in HiRes...) viene resa con un suono ricco sulle basse frequenze senza perdere la chiarezza sugli acuti...

Bellissimo ascolto...

85-EA7822-11-DE-4055-9674-9318-EC506-A1-

 

Link to comment
Share on other sites

SimoTocca

Nei prossimi giorni cercherò di descrivere le differenze fra la Audeze CRBN, la Stax 007 e la Stax 009. 

6-F878449-E0-D4-46-F5-B1-C0-62-E821-CB6-

Al momento, sia per non mettere “troppa carne al fuoco” lascio fuori dal confronto la Stax L700 e la HiFiMan Jade II, anche per la notevole differenza di prezzo fra questo due e la CRBN.

E, vista la tipologia della cuffia, al momento lascio fuori anche la comparazione con le planari e le AMT e le a nastro, proprio Perchè necessaria una diversa amplificazione.... e per la RAAL poi c’è addirittura una differenza totale con la catena a monte...

Ecco, mi pare giusto confrontare intanto le differenze delle tre cuffie Top... poi si parlerà anche del resto semmai...

Link to comment
Share on other sites

SimoTocca

P.S. Scusaste il disordine sulla mia scrivania... ma al momento per le foto mi veniva pratico scattarle in contemporanea all’ascolto comparativo, con foto “alla viva il parroco”.... o alla “come viene, viene”...

Però sì, qui a Firenze ci sono già le zanzare (vedi i tre Vape nelle confezioni rosse sullo sfondo...). E, no, le tre confezioni di lamette Gilette da 20 mesi le avevo prese ad una offerta mesi e mesi fa... non ho la barba di Barbablù... E...sì lo shampoo “di schiena” è Elvive multivitaminico ed era lá pronto ad essere messo nella sacca da Tennis....

E... no, il collutorio Colgate è un “rinforzino” da alternare al Listerine Viola che si intravede dietro... hehehe 😃😝😃😆😆 

Link to comment
Share on other sites

Grazie Simo per queste attente e utilissime, soprattutto appassionate,considerazioni.

Personalmente mi considero un cro-magnon nell’ascolto cuffia, ma grazie ad alcuni di voi, ho di recente potuto riattivare la mia Stax, e quando si trova la disponibilità all’ascolto in cuffia , è un bellissimo mondo che dà una piacevole pacificazione. 

Link to comment
Share on other sites

  • 3 weeks later...
SimoTocca

Come promesso mi accingo a fare qualche considerazione sull’ascolto comparato fra le tre cuffie: la Stax 007, la Stax 009 e la Audeze CRBN.

Inizio con quella che per me è stata un po’ una sorpresa, e cioè la straordinaria musicalità ...della Stax 007! No, non scherzo amici miei! La Stax 007 prima versione, non la 007 A, è stata per 15 anni 15 l’unica cuffia che ascoltavo.

Poi, a causa di un “guasto” (si era staccato un cavetto sul canale sx e inizialmente questo problema non era stato capito da chi la doveva riparare) che sembrava non riparabile se non con la sostituzione dei due altoparlanti (2.000 euro, non meritava... costava meno comprarla nuova..) la cuffia è stata accantonata ed ho acquistato una 009.

La 009 è una cuffia superiore alla 007 in diverse caratteristiche, in particolare la trasparenza in gamma media, ma in qualche maniera forse per questo, perde quel “magico equilibrio” a cui mi aveva abituato la 007.

Poi di recente la 007 è stata sottoposta a nuovo controllo tecnico e, con un semplice ordine di un nuovo cavo (110 euro, prima della Brexit..) la 007 suona come nuova!

E, pur mantenendo lo stesso ampli WooAudio WES, con la nuova sorgente digitale (non più Accuphase DP 700 ma il più economico DAC Schiit Yggdrasyll) e i file in HiRes e MQA... ecco la 007 ha una musicalità, cioè la capacità di restitutore la musica con le sue emozioni come avviene dal vivo, davvero straordinaria.

La Audeze CRBN è più “fedele” perché più lineare in gamma medio-bassa, ma “paga pegno” rispetto alla 007 per via di una minore “trasparenza” in gamma medio-acuta.

Insomma va a finire che se ascolto i concerti di Bach per clavicembalo eseguiti da Leonhardt, pur non rimasterizzati in HiRes, ma in semplice MQA 16/44 (che però viene letto dal DAC come formato 24/88...e forse qui sta un piccolo gioco di prestigio che fa ascoltare cose che su CD non si ascoltavano cosi bene e così naturali..) tendo a lasciare parte la 009, perché troppo “iperrealista”, cioè troppo “radiografante” e ascolto molto più volentieri con la 007 e la Audeze CRBN.

 CDF4-E7-DD-51-A6-404-D-9-E8-B-6-E78-A4-B

Link to comment
Share on other sites

SimoTocca

Ma qui si apre un dilemma, anzi un dibattito annoso, che forse troverebbe meglio il suo posto in un Thread specificamente dedicato.

Da qualche parte del Forum è stata iniziata una discussione sulle riviste HiFi, vecchie e nuove, dove in definitiva per la maggior parte dei giudizi si concludeva che tali riviste fossero da “buttare tutte al macero”, vecchie e nuove che siano, perché fatte da “gionalisti o incapaci o venduti”.

Invece io sono a ringraziare di avere letto da ragazzino Suono e Stereoplay, e poi Audiofeview e poi Stereophile e Absolute Sound. Perché mille volte meglio leggere il parere di giornalisti competenti che leggere su internet pareri di chi passa per autorevole e super partes e invece non ci intende una beata mazza.

È pur vero che la stampa specializzata, di ieri e di oggi, ha una peccato originale che difficilmente si lava via con dieci Pater Noster e 5 Ave Maria!

E cioè che ogni nuovo modello che esce e va a rimpiazzare un vecchio modello, che sia un ampli Audio Research, un diffusore Magneplanar o una cuffia Stax... ecco, non importa: chissà perché il nuovo modello suona sempre meglio di quello vecchio!!

E invece la storia, anzi la Storia, poi dà torto o dà ragione: molti vecchi modelli sono rimasti mitici e realmente insuperati, nel cuore e nelle orecchie degli audiofili, mentre con i nuovi modelli diverse grandi case poi sono...addirittura fallite e scomparse!

A leggere gli articoli, sui diffusori Dahlquist DQ20 sembrava che i mitici DQ10 fossero eclissati... e invece questi ultimi sono ancora nei sogni di molti audiofili esperti, mentre con i DQ20 la Dahlquist fallì e chiuse i battenti! O le grandi casse AR da pavimento degli anni ‘90, che a parole della stampa risolvevano tutti i problemi delle mitiche AR 3a o delle 10 pigreco... ma in realtà suonavano assai peggio, anche se costavano (ovviamente) più del triplo...!) e con queste casse la AR... chiuse in tutti i sensi!

Insomma spesso i giornalisti specializzati, pur assai più competenti della stragrande maggioranza degli attuali “influecer”, sembravano (sembrano)  non avere sufficiente libertà di giudizio.

Mi sembra ieri, e invece sono passati anni e anni, da quando Steve Guttemberg, stimato guru audio, magnificava le nuove Magneplanar 3.7, così migliori delle mitiche 3.6 a suo dire... Poi cosa successe? Dopo pochi mesi Guttemberg, da sempre possessore di Magneplanar, cambiò diffusori passando a dinamici bookshelf! E, su pressione delle proteste di molti semplici audiofili e clienti, dopo qualche mese la Magneplanar sostituì i 3.7 e face uscire i nuovi diffusori 3.7 improved, che più o meno ripristinavano il magnifico suono delle 3.6 di dieci anni più vecchie... 😉😃😆

Insomma... si è letto dovunque che la Stax 009 è stata un notevole miglioramento rispetto alla 007 ... ma almeno per quanto riguarda la prima versione della 007, quella che ho a casa, ecco... questo non è vero! O almeno, non è vero secondo me, ascoltando la musica che ascolto io, la classica, e con il mio impianto di casa...

 

  • Melius 1
Link to comment
Share on other sites

SimoTocca

E da qui si passa allora all’ultimo interrogativo che viene alla mente dopo le considerazioni sopra riportate: come si giustifica il prezzo, doppio, delle 009?

Male, amici miei, si giustifica male...

E le Audeze CRBN come si collocano, allora da questo punto di vista?

Come si conclude allora questa sfida a “tre”?

La 009, pur molto bella, è una cuffia troppo “radiografante” per essere usata “tutti i giorni”! Cioè a dire, una volta ogni tanto la si ascolta con meraviglia, perché costruisce una realtà “iper”, una realtà virtuale che è “troppa”, cioè che fa sfuggire il suo essere “realtà artificiale” proprio per alcuni eccessi di realtà...

Le Audeze, alla fin fine, sono, per molti parametri (sonori, e solo questi sto considerando ovviamente) un piccolo passo avanti rispetto alla 007 ... un passo avanti compiuto dopo oltre 20 anni... ma appunto un passo piccolo piccolo...

Perché dico piccolo?

Perche anche la CRBN non è una cuffia perfetta: intanto la ricostruzione spaziale è molto “sui generis”, con un palcoscenico virtuale peculiare... per alcuni potrebbe risultare davvero troppo “ristretto”.  E poi mantiene una impostazione “monitor”, cioè una cuffia che non perdona registrazioni che non siano eccellenti. Una virtù certo, ma che nella vita “reale” di un appassionato può essere un pelino “limitante”

È vero che, dal mio punto di vista, la 007 prima versione è una cuffia pressoché perfetta, quindi un piccolo passo non è poco.

E però... e però poi c’è la questione prezzo! La questione che noi audiofili e appassionati, negli ultimi 30 anni, si tende a mettere in secondo piano, a non considerare più di tanto...

Anche su questo meriterebbe aprire un capitolo, che per la sua lunghezza, anche in una discussione dedicata, troverebbe spazio insufficiente! Figuriamoci qui sopra!

È pur vero che noi audiofili siamo stati così influenzati, nel bene e nel male, dalla filosofia americana dello HiEnd, che ha soppiantato il termine HiFi, dal perdere spesso anche le coordinate del buonsenso sulla nostra bussola del ragionamento.

E dunque in fondo che valutazione possiamo dare per rapporto qualità prezzo della CRBN? Se si tiene conto del prezzo della Stax 007 (e parlo della seconda versione la A, che però non è quella che ho a casa io...!) ecco, il costo doppio mal si giustifica.

È queste considerazioni che un buon giornalista, davvero “libero” dovrebbe fare, e che invece non capita pressoché mai di leggere... non per le cuffie, nè per amplificatori o diffusori...o cavi... anzi!

Il “fattore di concretezza” era un parametro “inventato” dal direttore di Suono qualche anno fa, che in qualche maniera riassumeva questo “rapporto qualità/prezzo”, ma era pur sempre un fattore che non teneva bene conto del “relativo”, cioè di come esce dal confronto anche dal punto di vista “prezzo” un apparecchio confrontato ad altri dal costo molto, anche molto molto, inferiore.

Ecco, a mio,avviso, concludo che il prezzo della Audeze CRBN è eccessivo, cioè rispetto ai 2500 euro del prezzo di listino ufficiale della 007, la Audeze non dovrebbe costare più di 3500.

Questo, ad oggi, il mio parere conclusivo su questa cuffia... 

  • Melius 1
Link to comment
Share on other sites

acusticamente

@SimoTocca  visto che l’hai nominata e che entra comunque nel tuo ragionamento vorrei chiederti, senza rischiare troppo un OT, se ritieni la 007 seconda serie molto lontana dalla prima, ammesso che tu l’abbia confrontata.

Nel novero dei ragionamenti senza costo mi vedo ipoteticamente a decidere tra la nuova 9000 e la più anziana 007 per via di un certo desiderio di più presenza e calore in basso che, pur se un po’ latente, permane (considerando la mia 009s)

Link to comment
Share on other sites

SimoTocca

@acusticamente Non si rischia l’OT, tranquillo! Però a dire il vero la 007A la conosco solo per averla ascoltata (anche a lungo) alle mostre. E questa è una notevole limitazione perché non so come suonerebbe con il mio ampli e il mio DAC, nel mio impianto cioè! Però ecco, la mia impressione è che le differenze di suono, fra la 007 e la 007A fossero abbastanza modeste.

Non ho avuto ancora il piacere di ascoltare la Stax 9000, quindi non posso avere idea delle differenze fra le due... certo che da 2200 euro a 7000 euro c’è una bella differenza di prezzo! Rimane il dubbio che anche la nuova 9000 sia un po’ “sovrapprezzata”.... a leggere i commenti in rete, almeno.

Chissà perché con l’avanzare della tecnologia, un TV di 75 pollici 15 anni fa lompagavi dieci volte di più di quello che paghi oggi e per un prodotto meno “performante” (ho un TV Samsung 4 K 75 pollici pagato un’inezia rispetto al Plasma Panasonic 55 pollici... e con lo streaming in HD posso dire che il Samsung lascia al palo il Panasonic....). E invece, nel nostro settore... avanza la tecnologia ma i prezzi crescono a dismisura ...senza che la qualità audio poi aumenti più di tanto... 😥

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
 Share

×
×
  • Create New...