analogico_09 Inviato 1 Maggio 2022 Condividi Inviato 1 Maggio 2022 @Fabio Cottatellucci Scusa ma in questa discussione non mi va di parlare di chi ce l'ha più lungo... della superiorità dei crociati sui scrociati.., Rapidamente.., anche la cultura post ellenica occidentale deriva in larga misura da quella.., a iniziare dai romani.., non quelli di trastevere... Lo stesso cristianesimo passa per Alessandria... dove tra fondamentalismo religioso e istanza modernista si sono consumati fatti e fattacci... Averroè ... (prendo da wiki, non saprei scriverlo correttamente né dirlo meglio) nome con cui nell'Europa medievale era conosciuto ʾAbū al-Walīd Muḥammad ibn ʾAḥmad ibn Rušd (in arabo: أبو الوليد محمد ابن احمد ابن رشد), latinizzato come Aven Roshd[1][2] e infine come Averrhoës o Averroës[3] (Cordova, 14 aprile 1126 – Marrakech, 10 dicembre 1198), è stato un filosofo, medico, matematico, giudice[4] e giurisperito[5] arabo, considerato, insieme al suo precursore Avicenna, il più influente filosofo musulmano del Medioevo[4][5][6]. Autore di oltre 100 libri e trattati, le sue opere filosofiche includono numerosi commenti di Aristotele, pertanto era conosciuto nel mondo occidentale come Il commentatore e padre del razionalismo. È stato anche giudice capo e medico di corte per il califfato almohade. ... era un arabo col pedigree.., e i turchi nessuno li ha nominatì o confusi con gli arabi. Sul piano aritistico, nonostante non potessero - non perchè non sapessero... - disegnare le figure umane, in architettura, e così torniamo in tema, erano stupefacenti; basterebbe andare a Granada, Cordoba, Siviglia, e tanti altri luoghi un po' meno celebrati, per rendersene conto ammirando quello che è rimasto della loro arte, nonostante le distruzioni o trasformazioni delle dinastie reali spagnole... Basterebbe entrare nella grande moschea di Cordoba per restare senza respiro (parcheggiamo un attimo L'Alambra di Granata altrimenti diventa troppo facile...), nonostante i rimaneggiamenti cattolicizzanti del luogo che perfino Carlo V all'epoca stigmatizzò dando dei cretini a coloro che avevano benchè parzialmente alterata quella meraviglia architettonica, urbanistica, civica e religiosa, tra le meraviglie più uniche al mondo. Per non parlare delle altre arti, letteratura, arti musicali, danza, invenzione degli strumenti musicale dai quali discendono quasi tutti gli strumenti musicali antichi e moderni dell'occidente europeo e quello delle migrazioni d'oltreoceano! Una mia fotina scattata ad ottobre scorso... Questa musica "fluttuerebbero" a meraviglia dentro quelle armonie di forme, volumi, volute, archi e "fughe" poetiche ed "edili"... Link al commento https://melius.club/topic/733-e-l%E2%80%98architettura/page/4/#findComment-448769 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 1 Maggio 2022 Condividi Inviato 1 Maggio 2022 1 ora fa, Fabio Cottatellucci ha scritto: Si tratta di una foto di scena (colorata in seguito) dell'attrice Brigitte Helm, che interpretò il robot e Maria, durante una pausa sul set nel 1927: Bella davvero.., sembra post-moderna.., e poi già usavano bere la fanta con la cannuccia... ma che moderno ero 'sto Frizze Langhe! 😄 Link al commento https://melius.club/topic/733-e-l%E2%80%98architettura/page/4/#findComment-448773 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Fabio Cottatellucci Inviato 1 Maggio 2022 Condividi Inviato 1 Maggio 2022 54 minuti fa, analogico_09 ha scritto: Scusa ma in questa discussione non mi va di parlare di chi ce l'ha più lungo... della superiorità dei crociati sui scrociati.., Rapidamente.., anche la cultura post ellenica occidentale deriva in larga misura da quella.., a iniziare dai romani.., Non è un problema di chi ce l'abbia più lungo. E' la necessità di far finire una narrazione distorta secondo la quale l'Europa era penetrata nella nera ignoranza a fronte di un impero arabo fonte di luce. Le cose non stavano così. Quanto al ruolo dell'ellenismo e di Alessandria, io ho sempre sostenuto che una cultura militaresca che valuta le città quasi solo dalla storia militare l'ha relegata per almeno un millennio in secondo piano, ma che proprio essa era il giacimento da cui si sono alimentate quasi tutte le culture successive, giacimento in cui confluivano il saper egizio, quello mesopotamico, greco, giudaico, romano. Link al commento https://melius.club/topic/733-e-l%E2%80%98architettura/page/4/#findComment-448811 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 1 Maggio 2022 Condividi Inviato 1 Maggio 2022 49 minuti fa, Fabio Cottatellucci ha scritto: Non è un problema di chi ce l'abbia più lungo. E' la necessità di far finire una narrazione distorta secondo la quale l'Europa era penetrata nella nera ignoranza a fronte di un impero arabo fonte di luce. Ma chi la fa o faceva questa narrazione? Io penso che sia solo un fatto di riconoscere le diversità, ogni cultura ha il suo meglio e il suo peggio, con o senza i confronti stretti tra culture che non si possono fare perchè se non attraverso un'ottica "culturocentrica", o, peggio, "etnocentrica". 49 minuti fa, Fabio Cottatellucci ha scritto: Quanto al ruolo dell'ellenismo e di Alessandria, io ho sempre sostenuto che una cultura militaresca che valuta le città quasi solo dalla storia militare l'ha relegata per almeno un millennio in secondo piano, ma che proprio essa era il giacimento da cui si sono alimentate quasi tutte le culture successive, giacimento in cui confluivano il saper egizio, quello mesopotamico, greco, giudaico, romano. Questo diventa un argomento enorme.., giusto ciò che dici ma è giusto e molto "conveniente" per noi.., la cultura, o le culture islamiche hanno altro.., di meglio di peggio.., per me vale quello che scrivo sopra. Magari altre culture diverse dalla nostra potrebbe considerare il bagaglio di conoscenze miste e vaste, il sapere antico dei altee civiltà, ecc, altro a cui fai riferimento, come "sovrastrutture" innecessarie per loro, ai fini di una loro pienezza intelletuale, spirituale, civile , umanistica, scientifica, artistica, ecc. Ogni civiltà, ogni cultura raggiunge un priorio equlibrio, nessun equilibrio migliore dell'altro, solo diversi, il disequilibrio nasce quando da una parte si diventa crociati e/o strumenti del genocidio e della distruzione di altre civiltà, e dall'altra terroristi, in entrambi i casi in nome di "dio"... Se questo dovessero prenderlo dagli antichi egizi, per dire.., un paradosso, sarebbe stato meglio non "imitare"... 1 Link al commento https://melius.club/topic/733-e-l%E2%80%98architettura/page/4/#findComment-448846 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Fabio Cottatellucci Inviato 2 Maggio 2022 Condividi Inviato 2 Maggio 2022 9 ore fa, analogico_09 ha scritto: Questo diventa un argomento enorme. Sì, enorme e (per me) molto interessante. Io sono contrario all'assolutismo culturale (come quando si sostiene che la nostra civiltà è la più avanzata del pianeta[*] ); nel caso di questi post, ero focalizzato sul solo medioevo arabo ed europeo. Un giorno magari avremo il piacere di parlarne 🙂 [*] Tanto avanzata, in effetti, che se non cambiamo radicalmente qualcosa il pianeta finiremo per distruggerlo. I beduini o i pellerossa non lo avrebbero distrutto mai. 11 ore fa, analogico_09 ha scritto: e poi già usavano bere la fanta con la cannuccia... Ho pensato la stessa cosa... 😁 Link al commento https://melius.club/topic/733-e-l%E2%80%98architettura/page/4/#findComment-448977 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 2 Maggio 2022 Condividi Inviato 2 Maggio 2022 3 ore fa, Fabio Cottatellucci ha scritto: (come quando si sostiene che la nostra civiltà è la più avanzata del pianeta[*] ); nel caso di questi post, ero focalizzato sul solo medioevo arabo ed europeo. Un giorno magari avremo il piacere di parlarne 🙂 [*] Tanto avanzata, in effetti, che se non cambiamo radicalmente qualcosa il pianeta finiremo per distruggerlo. I beduini o i pellerossa non lo avrebbero distrutto mai. Pienamente d'accordo! Sarà reciproco il piacere di parlare di queste interessanti faccende storiche ancora di stretta attualità, dell'alto grado di follia di cui seguitano a dar prova le cosiddette civiltà "civili" delle sorprendenti invenzioni scientifico-tecnologiche. Le quali, nel rivelarsi utili per l'umanità instillano in una - non per loro colpa - più di un delirio di onnipotenza in taluni settori strategico-speculativi del "potere" . La smania dell'"avere" si estende.., fa dimenticare anche all'uomo "comune" l'urgenza del (tornare ad) "essere"... 🙂 1 Link al commento https://melius.club/topic/733-e-l%E2%80%98architettura/page/4/#findComment-449109 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
my2cents Inviato 4 Maggio 2022 Condividi Inviato 4 Maggio 2022 La caverna è stata la culla dei nostri sensi che si scoprivano e allo stesso tempo si sperimentavano . Lì abbiamo penetrato l'eco del suono che si faceva ascolto e l'ombra dell'immagine che si faceva visione. Lì suono e immagine diventavano rito. Questa spinta è ancora sopita in noi tanto che il bambino disegnando e ascoltando ripercorre questa ritualita'. Oggi, o almeno, nelle movenze dell'architettura moderna questa ritualita è stata amputato e trasformata in un senso di colpa se non in cieca superstizione. Ma è curioso comunque come il 'modernissimo' padiglione Philips del 1958 che vede coinvolti Le Corbusier, Iannis Xenaxis e Edgar Varese alla fine è ancora una 'caverna'. Uno spazio buio con proiezioni di colori che riproduce immagini alquanto 'arcaiche' e uno dei primi esperimenti di spazializzazione sonora con l'intento di frastagliare in più direzioni la sorgente sonora. Qualcosa in fondo non dissimile a quanto si poteva sperimentare in una caverna tra la luce e le ombre proiettate dal fuoco, le pitture colorate e i canti rifratti nel ventre terreno. Ma poi sono arrivati i fallici grattacieli e del ventre materno è rimasto ben poco e la nostra ritualità è sempre più flebile...ma questa è un'altra storia 1 1 Link al commento https://melius.club/topic/733-e-l%E2%80%98architettura/page/4/#findComment-451366 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
my2cents Inviato 4 Maggio 2022 Condividi Inviato 4 Maggio 2022 L'architettura e la spazializzazione sonora delle 'Tre Sorelle Provenzali'.....tema già accennato ma come dire...a volte la storia si ripete 😉 1 Link al commento https://melius.club/topic/733-e-l%E2%80%98architettura/page/4/#findComment-451383 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
alexis Inviato 21 Maggio 2022 Autore Condividi Inviato 21 Maggio 2022 L’architettura é spazio in movimento, e basterebbe questa caratteristica a renderla intimamente affine alla musica. Inoltre descrive e precorre spazi fisici e immaginari…come ben descritto anche nei belli interventi precedenti. Giorni fa, armato di macchina fotografica in un mio cantiere ho catturato questa immagine, e, come per miracolo, é apparsa una nota musicale… che mi ha regalato un sorriso… perché anche il ferro può avere un‘anima musicale, a saperlo modulare con gentilezza… 😊 1 Link al commento https://melius.club/topic/733-e-l%E2%80%98architettura/page/4/#findComment-467890 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 22 Maggio 2022 Condividi Inviato 22 Maggio 2022 Il 4/5/2022 at 22:14, my2cents ha scritto: poi sono arrivati i fallici grattacieli e del ventre materno è rimasto ben poco e la nostra ritualità è sempre più flebile...ma questa è un'altra storia Su queste faccende ci siano già coordinati in privato.., quindi sai che condivido le tue esposizioni. Al posto delle "caverne" maternali della ritualità, abbiamo oggi i "totem" della... feticcità ... 😄 (conio all'impronta il termine) .., dall'alto dei quali l'uomo osserva con cinico occhio di falco rapace a cui nulla sfugge i suoi territori ed altri prosaici e profani affari del suo "potere"... Oppure.., come nei film.., si vedono coppie di amanti copulare dentro i favolosi appartamente delle più vorticose cime dei grattacieli non visti attraverso le enormi vetrate luminose e trasparenti da occhi indiscreti ... 🤓 E che ci vogliamo fare.., c'è chi può e chi no... 😉 Link al commento https://melius.club/topic/733-e-l%E2%80%98architettura/page/4/#findComment-468435 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 22 Maggio 2022 Condividi Inviato 22 Maggio 2022 18 ore fa, alexis ha scritto: in un mio cantiere ho catturato questa immagine, e, come per miracolo, é apparsa una nota musicale… che mi ha regalato un sorriso… Davvero sorprendente. Un sorriso per "prodigi" del genere ci sta tutto. Le cose dell'arte non vivono costrette nelle forme chiuse e definitive, inamovibili se non nel momento in cui l'artista le crea libere di assumere sembianze diverse, apparentemente invisibili o aliene, pronte a manifestarsi quando meno te lo aspetti, quando si ha la capacita di guardare, osservare, sentire, ascoltare... all'interno del corpo misterioso dell'arte le vastità meta-formali, lirico-espressive attraverso il terzo occhio/orecchio... Di arte in fondo ce n'è una sola.., ama cambiare spesso vestito... Il 4/5/2022 at 22:14, my2cents ha scritto: la luce e le ombre proiettate Mi avete fatto venire in mente una foto che scattai molti anni fa ad Aracena, capoluogo di una comarca dell'Andalusia, luogo magico, segreto, "misterioso" situato nel parco nazionale della Sierra Morena - si va verso il Portogallo... Il paese è sovrastato da un severo castello del XIII secolo edificato su un'antica fortezza musulmana; altre sono le vestigia della passata dominazione arabo(Al)Andaluz... Dalla cima del colle, raggiunto il castello e la limitrofa chiesa gotica edificata dai Templari, era possibile ammirare il magnifico paesaggio collinare che circondava la città a perdita d'occhio, come una verde, corona di alberi e colori allora incontaminata: sembrava davvero di essere tornati indietro nel tempo. Prima o poi vorrei tornare.., ma ho come un timore.., benchè la Spagna sia molto più gelosa, saggia e prodiga di noi nel conservare al meglio le sue bellezze monumentali, artistiche, naturalistiche. E non sono poche... Dall'arco gotico della chiesa, inoltre, nell'ora il cui la luce solare proiettava in perfetto asse (perdonate il mio linguaggio...) il profilo dell'arco a sesto acuto sul pavimento della chiesa, o del convento, il paesaggio si faceva ancora più straziante dentro la suggestiva cornice. Molti anni dopo mi fu fatto notare che l'ombra dell'arco gotico, cristiano, occidentale, aveva assunto la forme di un arco islamico, moresco - suppongo, mi affido al parere di voi esperti - simile ma più "arrotondato" dell'arco "matrice" come mi sembra notare in genere melle architetture arabe. Mi sembra che questo si possa ricollegare un po' al discorso sul "doppio" artistico mutevole che ho cercato di sostenere alla bel e meglio sopra: un raggio di luce, il gioco d'ombre e luci, rivelano la doppia natura prodigiose delle "cose" d'arte.., cose diverse ma con delle affinità, comuni denominatori condivisi, ciascuna cosa con le sue mutevoli specificità. Così è anche per le diverse e varie forme ed espressioni musicali che hanno radici comuni.., ma si farebbe lungo il discorso... 🙂 Per farsi un'idea d'insieme del luogo... Le immagini sono un po' degradate in quanto scansioni delle foto che feci stampare all'epoca, non già dei negativi che dovrei cercare e chissà dove saranno... 1 Link al commento https://melius.club/topic/733-e-l%E2%80%98architettura/page/4/#findComment-468576 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
my2cents Inviato 13 Giugno 2022 Condividi Inviato 13 Giugno 2022 Osservando queste architetture ricavate dal pieno, che in qualche modo "ritornano" a se stesse, in maniera analoga a quanto dice Plotino “....ritorna in te stesso e guarda; e se non ti vedi ancora bello fai come lo scultore di una statua: raschia, leviga e renditi puro. Nessun occhio ha mai visto il sole senza diventarne simile..." mi viene da osservare che le varie forme architettoniche manifestate siano in sé degli a priori, o anche degli archetipi, che trovano manifestazione nella pietra indipendentemente dalla tecnologia costruttiva. In qualche modo è un sentire interno che determina la matrice dei singoli componenti architettonici che nell'insieme diventano corpo organico, e noto come questo processo nella modernota' sia in qualche modo invertito; ovvero è la tecnica e il processo tecnologico che determina le possibilità formali, e anche nella apparente e scenografica illusione di onnipotenza in realtà manifestano una profonda impotenza creativa; non è un caso che di fronte a molte architetture antiche o arcaiche ci si interroghi stupefatti come sia stato possibile realizzare a fronte di una tecnologia pressoché nulla rispetto a quella odierna 1 Link al commento https://melius.club/topic/733-e-l%E2%80%98architettura/page/4/#findComment-490851 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 21 Dicembre 2022 Condividi Inviato 21 Dicembre 2022 Ripesco questo dimenticato spazio dedicato all'architettura che mi è tornato in mente ascolando alcuni brani di Eric Satie. Ho pensato all'architettura come musica "congelata" di cui si è parlato in queste pagine. Erik Satie - Opere di gioventù per piano / Ogives . Gymnopedies . Sarabandes pianista Reinbert de Leeuw Mi piace molto lo stile personale e insolito del pianista olandese che dilata in modo molto pronunciato i tempi delle celebri pagine satiniane accentuandone sia l'aspetto onirico-surreale, fino a trasfigurarle, a renderle ancora più astratte e ipnotiche, sia i richiami alla musica antica... Paradossalmente questa "lentezza" sembra inoltre accentuare il "movimento" interno all'architettura musicale. Mi sembra di fluttuare sospeso dentro uno spazio architettonico "ogivale"... 1 Link al commento https://melius.club/topic/733-e-l%E2%80%98architettura/page/4/#findComment-680011 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
alexis Inviato 22 Dicembre 2022 Autore Condividi Inviato 22 Dicembre 2022 @analogico_09 magnetico Satie... 1 Link al commento https://melius.club/topic/733-e-l%E2%80%98architettura/page/4/#findComment-680464 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 13 Febbraio 2023 Condividi Inviato 13 Febbraio 2023 Il 31/3/2021 at 01:20, alexis ha scritto: Bellissimo testo, altroché... citare Borromini.. per me equivale a un colpo al cuore.. sant‘ivo.. la prima volta che entrai in quella corte piansi come un vitello senza mamma 🙂 Perché non ci si può difendere dalla bellezza, dalla complessità ... e dalla dolorosa leggiadria di quelle architetture, di quegli spazi. Un canto di bellezza ascendente, fino al cielo. E Peppe sa benissimo a cosa mi riferisco. 🤗 Navigando nei remoti reparti del HD mi sono imbattuto in queste foto che scattai in una di quelle mie girate per Roma durante le quali non manco mai di dirigermi lesto e tosto verso Sant'Ivo alla Sapienza che è diventato da tempo un po' il mio luogo di "potere". Una perla architettonica in uno scrigno protettivo che la isola dai clamori della città assediata spesso dal traffico rumoroso e invadente. Fui fortunato a trovarla aperta e così ne approfittai per tornare ad osservare il meraviglioso interno borrominiano con le tre cantoria nelle quali venivano eseguite in "strerefonia" le meravigliose polifonie di Orazio Benevoli e di altri autori barocchi, contemporanei del Borromini. Raramente tali musiche vengono ri-eseguite nel luogo per le quali vennero composte, e sempre in forma privata e ... riservata. Cosicchè quando son lì mi soffermo ad ammirare in posizione da torcicollo quelle forme architettoniche che "fuggono" in alto in alto inseguite dalla musica immaginifica proveniente dalle tre cantorie per raggiungere la guglia a spirale della chiesa nella quale avvolgersi oramai lanciata verso il cielo. Le due cantorie del lato del triangolo la cantoria "solitaria" al vertice del triangolo L'entrata della chiesa ... l'"apoteosi"... La guglia 1 Link al commento https://melius.club/topic/733-e-l%E2%80%98architettura/page/4/#findComment-737676 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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