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i 5 concerti per pianoforte di lvb


crosby
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mi piacerebbe approfondire l'ascolto di questi concerti con una esecuzione diversa magari anche piu importante di quella che possiedo. 

io possiedo una versione allegata d classic voice con evgeny kissin al piano ,  London synphony o.  dir S colin davis 

qualche suggerimento?

grazie

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2 ore fa, crosby63 ha scritto:

mi piacerebbe approfondire l'ascolto di questi concerti con una esecuzione diversa magari anche piu importante di quella che possiedo. 

io possiedo una versione allegata d classic voice con evgeny kissin al piano ,  London synphony o.  dir S colin davis 

qualche suggerimento?

grazie

credo che tu sia stato sfortunato, .. nel senso che possiedi una delle interpretazioni meno riuscite della discografia.

E sì che il pianista è di grido ( e in altro repertorio ha fatto faville), e il direttore magari non un genio, ma certamente un eccellente professionista; e invece ne è venuta fuori un'interpretazione a mio parere scialba e che non si fa ricordare.

Ti consiglio ben altre esecuzioni: come integrali io vado matto per quelle di Zimerman ( con Bernstein, e anche senza Lenny nel 1 e nel 2), l'immarcescibile Pollini-Abbado, (ma anche il Pollini più giovane con Jochum e Bohm era fantastico, anzi forse addirittura superiore),  il sempreverde Backaus con Schmidt-Isserstedt,  e Gilels con Szell

Tra i dischi " singoli", non puoi non avere Benedetti Michelangeli ( con Giulini, nel 1,3 e 5), la Argerich con Abbado ( 2 e 3), Arrau (nel 4 con Bernstein, ma il cileno ha inciso benissimo anche gli altri).

Insomma, .. penso tu ne abbia per un bel po', .. divertiti

  • Melius 1
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penso che andrò di singole esecuzioni, poichè devo anche capire quali tra i 5 concerti mi piace maggiormente. DI sicuro il n. 1 per adesso ma devo approfondire, Concordo anche non avendo termine di paragone che l'esecuzione mi pare priva di passione, ma non ho tutta questa conoscenza per valutare pienamente il lavoro svolto

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Membro_0013

Puoi scoprire i 5 concerti per pianoforte di LVB da una prospettiva assolutamente "eccentrica", ma che funziona benissimo nella sua originalità: Shoonderwoerd ed il suo gruppo Cristofori con fortepiano originale dell'epoca di Beethoven e con organico cameristico, per un totale di circa 20 strumentisti per i primi due concerti e circa 30 per gli ultimi tre. Il risultato è di una trasparenza assoluta, con l'evidenziazione di tutte le linee interne e con le dinamiche in risalto. Shoonderwoerd è un maestro del fraseggio, e risulta sempre espressivo senza mai cadere nel sentimentalismo.

 

Un'altra grande integrale al fortepiano è la più recente delle due realizzate da Brautigam, molto più "classica" di quella particolarissima di Shoonderwoerd, ma di grande potenza, letteralmente "scolpita".

 

Io consiglio sempre il fortepiano: è uno strumento diverso dal pianoforte, ed è quello su cui Beethoven concepì la sua musica. E' uno strumento che, contrariamente al pianoforte moderno, ha una timbrica "cangiante", in quanto vi si riscontra un timbro per i bassi, uno per i medi ed uno per gli alti, per cui (per quanto abbia meno potenza e meno "spettacolarità" di un pianoforte moderno) ha una ricchezza coloristica infinitamente maggiore e rende molto di più sulle "nuances" e sulle sottili sfumature. Scoprire Beethoven attraverso il fortepiano apre letteralmente un mondo.

 

P.S.: se preferisci il pianoforte moderno, concordo sul consiglio di @stanzani: Schnabel è straordinario e forse ancora insuperato. Se vuoi i suoi concerti con un suono accettabile, ti consiglio di scaricarli sul sito di Pristine Classical, dove le registrazioni antiche risplendono di luce nuova.

 

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Grancolauro

se non conoscessi i concerti e proprio dovessi scegliere da dove iniziare, comincerei col quarto, quello in sol maggiore. E' quello più originale, più intenso sotto il profilo espressivo, che ha aperto la strada al lavoro di molti altri compositori. Insomma, il più bello di tutti. Poi, suonato al pianoforte o al fortepiano, da Schnabel, Backhaus, Zimerman, Uchida o da chi altro ti pare, fa lo stesso. E' bello comunque

  • Melius 1
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21 ore fa, stanzani ha scritto:

schnabel: vintage ma ottima suono per fare lo sfiziosissimo

Quoto e sfizio ancora di più: a me piace parecchio anche Gieseking 

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3 ore fa, rebeccariccobon ha scritto:

Pollini e Abbado (DG)...solo peccato per lo sciagurato master della famigerata serie 4D

assolutamente d'accordo : in un'intervista in cui al tonmeister chiesero quale registrazione avesse trovato più perfetta in decenni di carriera, lui rispose "i concerti LVB Pollini Abbado, registrati dal vivo e praticamente senza bisogno di alcuna correzione".

Purtroppo lo stesso tonmeister non ha mai spiegato perchè con una tecnologia di registrazione che doveva essere il top dell'epoca, ne è venuta fuori una qualità audio men che mediocre dal punto di vista tecnico....

Dalla DG di vent'anni fa, ... un vero mistero.

  • Melius 1
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giorgiocana82

Oltre ad Abbado/Pollini già consigliato, che per me è la più bella tra le integrali, anche quella di Ashkenazy con Solti alla guida della Chicago Symphony Orchestra a me piace molto.
 

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Membro_0013
53 minuti fa, manta ha scritto:

Steve Lubin?

 

Molto buono, ma secondo me i due che ho citato hanno qualcosina in più: Schoonderwoerd come originalità, Brautigam come solidità e senso strutturale.

Ma sono sfumature: Lubin & Hogwood è un'ottima integrale comunque.

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Membro_0013

@caricolimite ... e (anche se è OT rispetto al thread) Schoonderwoerd ha utilizzato la medesima prassi esecutiva su Mozart, utilizzando la copia di un fortepiano del 1782, con risultati a mio parere straordinari. Ecco il suo K.466, ad esempio: 

 

 

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13 ore fa, giorgiocana82 ha scritto:

anche quella di Ashkenazy con Solti alla guida della Chicago Symphony Orchestra a me piace molto.

Molto belle anche queste esecuzioni, il primo Ashkenazy è quello che preferisco 

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