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Livemotiv: educare l’orecchio per imparare ad ascoltare la musica


minollo63
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minollo63

Un interessante progetto per le scuole: «Lezioni-concerto per fornire a studenti e professori le chiavi per apprezzare la musica»

https://www.lastampa.it/torino/2022/04/06/news/livemotiv_educare_l_orecchio_per_imparare_ad_ascoltare_la_musica-2918039/?ref=LSHVE-BH-I0-PM22-S9-T1

Magari può essere una buona idea per dimostrare che qualche speranza c'è ancora...

Ciao 🏳️‍🌈

Stefano R.

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Grancolauro

@minollo63 grazie, bella iniziativa! Non sono tanto d’accordo quando nell’articolo si dice che a scuola è meglio imparare ad ascoltare bene che a suonare male uno strumento. Si possono fare entrambe le cose, e poi provare a suonare uno strumento è sempre una esperienza importante per chiunque. Iniziative di questo tipo andrebbero fatte  poi, secondo me, soprattutto con ragazzi più giovani, non nella scuola secondaria superiore. Lì fai più fatica a catturarli perché hanno millle altre cose in testa. Più facile riuscirci alle elementari e alle medie. E molti maestri lo fanno egregiamente, anche se della scuola italiana si parla sempre male

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analogico_09

L'iniziativa sulla carta sembra interessante, e non sarebbe una novità. In maniera forse meno organica e costante, non largamente diffusa in tutte le realtà scolastiche del Belpaese, da noi in qualche modo già è in uso e personalmente temo potrebbe forse non ottenere i risultati desiderati trattandosi di un approccio  pedagogico che resta  essenzialmente teorico dove lo scolaro non partecipa attivamente facendone gli stesso musica a qualsiasi livello senza avere la pretesa di dover suonare bene in modo avanzato o professionale. Concordo con @Grancolauro fare musica per diletto a livello pedagogico-esperenziale, senza avere la pretesa di arrivare a "suonare bene" - cosa a cui il programma di insegnamento musicale scolastico per sua natura non potrebbe mai portare (per questo ci sono le scuole specialistiche musicali, conservatori eccetera) - oltre che coinvolgere e gratificare maggiormente l'alunno sul piano dell'autostima e della soddisfazione personale, aiuta lo stesso a capire e approfondire la Musica, in veste di ascoltatore più attivo, in modo molto più consapevole ed efficace rispetto alla pratica di ascolto passivo, dove la teoria impartita dall'insegnante, benché fatta attraverso la guida all'ascolto,  potrebbe non essere adeguatamente compresa ed interiorizzata dall'slunno.

Secondo me l'insegnamento musicale nelle scuole, anzi le forme di avviamento pratico alla musica, e poi anche teorico complementare, indirizzate ai pargoli,che diverranno alunni e poi studenti.., dovrebbe iniziare se non dall'asilo nido sicuramente dalla scuola materna con metodi d'nsegnamento/avviamento al meraviglioso mondo dei suoni  musicali che in tal modo diventerebbe anche esercizio ludico , divertente e gratificante, più organicamente educativo per le giovani coscienze in divenire da non sovrastrutturare o inibire sul piano della spontaneità  con i bombardamenti teorici che non possono essere compresi se non accompagnati dall'esercizio pratico. Fare musica ad ogni livello dal più elementare al più evoluto, non si nasce imparati, si inizia sempre da zero, porta anche a capire meglio la musica 

in Italia bisognerebbe fare propedeutica musicale scolastica in maniera molto più estesa, iniziando dai più piccoli, quando si è più "spugnosi", pronti ad assorbire tutto più facilmente, come già facevano più di un secolo fa, in modo organico, serio e duraturo, le nazioni più evolute su tale fronte: tedesche, austro-ungariche, anglosassoni, fiamminghe, ecc,  con le varie metodologie "naturali" dell'"insegnar giocando", tra le più note il metodo Orff..,  proprio lui, Carl Orff, quello dei Carmina Burana. questo aiuterebbe molto a creare una popolazione più educata alla musica, più propensa ad abbracciare la nobile pratica del fare musica per diletto, anche da adulti. Da noi qualche tentativo lo si è fatto lo si farà ancora, grazie alla buona volontà di e alla preparazione di bravi maestri, come ricorda Damiano,  ma purtroppo episodicamente.., se si ha  la fortuna di incappare bene... insomma  all'italiana.

 

 

 

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mozarteum

Tanto per cominciare bisogna suscitare amore per il suono degli strumenti acustici. Non si potra’ mai apprezzare una torta se non si ama lo zucchero e la farina. cio’ prima avviene e’ meglio e’. Quanti adulti ritengono la musica un affare di batteria piatti e chitarre elettriche con spettro dimamico compreso fra chiasso forte e chiassissimo.

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Interessante, da sciocco pensavo che a scuola si facesse, avendolo fatto alle medie, son passati decenni e questo articolo me lo ha ha fatto ricordare, partiti da un lavoro di gruppo in cui ci veniva dato un registratore con un microfono e dovevamo fare un registrato ambientale, urbano, naturalistico  o sociale, si doveva portarlo in classe e poi si analizzava, riconoscendo i rumori ed ipotizzando luogo e situazioni, il percorso ha poi portato alla sinfonica e a conoscere gli strumenti e trovare similitudini con i suoni ambientali, un percorso di tre anni, avvincente, parallelo al suonare lo strumento e alla storia della musica. Me l’ero scordato ma il ricordo adesso è vivido.

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Summerandsun

Anche la mia professoressa delle medie riteneva che insegnare a suonare strumenti fosse impossibile, quindi ci faceva cantare in coro. Si ammalò e arrivò un supplente che ci faceva ascoltare dalla musica classica, ai Police, a Elio e le storie tese (di tutto insomma), commentando il tutto. Ci portò anche a vedere le prove di un'orchestra.

All'epoca non ci facevo caso, ma anni dopo, quando iniziai a suonare in una band mi resi conto di quanto fossero state utili quelle lezioni. Mi veniva naturale armonizzare con la voce, passare da un genere a un altro, eccetera. ...e in effetti, anche come ascolti, sono sempre stato molto vario.

Ben vengano queste iniziative

 

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