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Melius Club

I danni delle riviste specializzate


Messaggi raccomandati

  • Moderatori
Inviato
Il 12/4/2022 at 16:01, antonio 64 ha scritto:

posso fornire i link per le cose che ho scritto se interessa.

 

mi interessa, forniscimi il link sulla messaggistica privata, grazie.

  • Moderatori
Inviato
10 ore fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

Adesso viene mio fratello più grande e te le suona


strano....di solito è il cugggino. :classic_dry:

  • Haha 1
Inviato
2 ore fa, Bill ha scritto:

Qui sembra una ricerca votata allo scontro continuo. 

😁 scrivere qui, equivale a salire sul ring...

Inviato

Sono anni che seguo con interesse questo forum. Intervengo pochissimo, perché alla fin fine non ho molto da dire, ma leggo praticamente tutto. Non credo che questo sia un forum affetto da troll, a mio avviso siamo tutti, o quasi, veri appassionati. Questo, purtroppo, però è un campo dove le partigianerie, nel senso deleterio del termine, hanno sempre avuto la meglio. Nell’ultima pagina di Audio Review c’era una vignetta che demoliva i vezzi e i vizi della comunità audiofila e, di conseguenza, la caterva di luoghi comuni pubblicati nelle pagine precedenti. Di solito non era satira, erano situazioni di vita vissuta, testimonianza del nostro approccio alla realtà. E puntualmente era la mia pagina preferita. Il fatto è che su una passione dove tutto è opinabile amiamo costruire verità assolute e guai a chi ce le mette in discussione (notare che ho usato la prima persona plurale, anche io ho le mie fisime e i miei pregiudizi). Quello delle riviste non era un universo autoreferenziale, era il riflesso di un certo approccio all’alta fedeltà. Ho comprato per anni Audio Review dando un’occhiata sempre più fugace alla parte hi-fi e leggendo con religioso rispetto le meravigliose recensioni discografiche. Poi mi hanno fatto arrabbiare parlando di yacht e canotti e li ho abbandonati: adesso compro Musica per la classica e sono abbonato a Musica Jazz. Mi informo su internet conscio dei limiti del mezzo, ma tutto sommato era peggio quando andavo in edicola, avendo quasi 56 anni, e 40 di passione per la musica ascoltata, un minimo di capacità di giudizio l’ho acquisita. m2c

  • Melius 2
Inviato

@Fabio Cottatellucci . . e dichiari aperta la riunione di condominio 😂😂😂 (di fantozziana memoria)

19 ore fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

prima di postare mi metto in testa lo scolapasta tipo elmetto

 Buona Pasqua a tutti.

  • Thanks 1
Inviato
10 ore fa, alexis ha scritto:

E Last but no least… l’aspetto bassamente tecnico di certi recensori, che tentano con un approccio semplicisticamente supportato da ignorantissimi numeri, di spiegare l’arcano del suono bello, reale, dannatamente vicino allo strumento dal vero.

@alexis anche tu più volte in questo forum hai sciorinato aspetti tecnici per dimostrare la superiorità dei prodotti in cui credi (come il Berillio che solo Pioneer sa forgiare o la superiorità delle trombe sulla dinamica, sulla forma rettangolare migliore di quella circolare etc. etc.) ebbene non sono anche questi "ignorantissimi numeri"? Anche se non hai pubblicato misure come le riviste, hai comunque sposato delle determinate tecnologie  e soluzioni circuitali. Le misure servono ad individuare apparecchi con una risposta maggiormente flat e con un rapporto s/r migliore e questi prodotti così risuoneranno nel nostro ambiente (che deve essere adeguato) ma la questione poi diventa un'altra: a tanti audiofili non piace un suono neutro con una risposta flat e spesso ne scelgono uno più caratterizzato (con il roll-off sulle alte,con il mediobasso avanzato etc. etc.)

Inviato

@Wildwood chi può realmente definire neutro un suono da misure quando lo stesso setup in ambienti diversi suona diversamente? Non hanno lo stesso suono neppure le sale da orchestra. Le misure sono una convenzione che permette di valutare le bontà di un progetto ma il suono reale non può essere descritto solo attraverso numeri astratti.

  • Melius 2
Inviato
Il 16/4/2022 at 07:48, campaz ha scritto:

. Poi mi hanno fatto arrabbiare parlando di yacht e canott

@campaz Se è solo per questo, sul numero successivo c'è stato un chiarimento da parte del Direttore...

Altainefficienza
Inviato

@alexis "La narrativa hifi se ben giostrata, é immaginifica e stimolante"... Mi ricordo quattro ciacole con un giornalista al Roma Hi-fidelity, ad un certo punto mi sono sentito di dirgli "non sono affatto d'accordo sulle cose che scrive, ma mi piace come le scrive".

Un saluto,

Piero

  • Thanks 1
Inviato

Io amavo moltissimo leggere Bebo Moroni, ha una scrittura bellissima, ma era chiaro che si leva un romanzo breve.

Il problema delle riviste e dei recensori è che ogni volta c'erano miglioramenti strabilianti!

Io ho tra poco 61 anni e di acqua sotto i ponti ne ho vista passare tantissima.

Ho l'impianto praticamente da quando avevo 15 anni e ne ho ascoltati moltissimi.

Quello che ho notato fin da giovanissimo era come cambiava il suono a seconda di dove era collocato l'impianto. Ma quello che era incredibile era come cambiava da stanza a stanza.

Altro che cambiare il cavo o l'applicazione.

Se le riviste avessero fatto capire quanto era importante la stanza e la collocazione dei diffusori forse non saremmo mai arrivati a queste esagerazioni di prezzo.

Ma il cavo x al posto del cavo y metteva tutto a posto. Ma guai ad avere i controlli di tono.

Hanno fatto diventare diffusori che erano studiati per una regia a bordo di furgoni dei miti dell'Hi-Fi 

Io non so se fosse malafede o semplice coinvolgimento collettivo che faceva sentire cose che in realtà non c'erano o se c'erano erano presenti anche nei bistrattati giapponesi dello 0,00000001

Certo da questi amplificatori le scatole da scarpe non si possono usare.

Comunque questi santi e madonne li vedevo piste io ed invidio chi mio coetaneo o ancora più anziano di me ha ancora queste visioni.

 

  • Melius 1
Inviato

@loureediano Stai parlando dei giornalisti o del 95% degli iscritti a Melius (lo cito perché siamo qui, dov'è meglio rispetto ad altri social), che pensano esattamente le cose che tu stigmatizzi?

Se qui dentro tocchi le "scatole di scarpe" ti saltano addosso (a ragione o a torto, non m'interessa). Colpa dei giornalisti?

Per i cavi c'è addirittura una sezione apposita del forum. Colpa dei giornalisti?

Per quanto riguarda i miglioramenti strabilianti, qui su Melius (vedi sopra) ogni volta che qualcuno cambia qualcosa "si apre un  mondo". Giornalisti in incognito?

Siamo al "piove, governo ladro". Ma tu, essendo "novizio", forse queste cose non le sai.

 

Certo che uno che esordisce con un post di questo genere, e poi viene a farci la storia del giornalismo audio italiano, dà un po' da pensare:

 

Ospite
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