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Melius Club

Caffè sospeso


ferrocsm

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Inviato

Anche perche’ in certo nord il caffe’ al bar e’ una chiavica

  • Haha 1
appecundria
Inviato
14 ore fa, Jack ha scritto:

scalcagnato da non poter pagare un caffè si occupa di berne uno?

Il chiarissimo prof. Bellavista direbbe che tu sei uomo di libertà e quindi non puoi capire le culture basate sull'amore.

  • Melius 2
Inviato

Gennaro, riproduciti di meno e lavora di più, meno amore e più sudore. 

Inviato
1 ora fa, appecundria ha scritto:

Il chiarissimo prof. Bellavista direbbe che tu sei uomo di libertà e quindi non puoi capire le culture basate sull'amore.

ecco adesso mi tocca passare il pomeriggio a trovare l’interpretazione corretta 😫... mi verrà il mal di testa? 

😅

 

Inviato
12 ore fa, Pasquale SantoiemmaGiacoia ha scritto:

Dal suo punto di vista, il caffè sospeso era il modo in cui -un tempo -

le persone esprimevano il proprio senso di gratitudine verso il mondo quando erano di buon umore.

Un "caffè sospeso" era così un "caffè offerto all'umanità". 

Così prende tutta un'altra accezione in effetti. Molto più interessante

appecundria
Inviato
1 ora fa, Panurge ha scritto:

riproduciti di meno e lavora di più

Sei un irrecuperabile uomo di libertà. 

Inviato

 

 

Purtroppo siamo un po' tutti Cazzaniga, noi non-napoletani

Inviato
17 ore fa, Jack ha scritto:

certo che ci son stato. Ma cosa c’entra? io non ne ho vista di gente che beveva caffè sospesi ma neanche di chi ne offriva e da turisti, si sa, si entra ed esce dai locali... poi oh che ne so, resto dell’idea che ben pochi oggi aderiscano davvero.

Non si è scritto più sopra che di 50 pizze sospese solo 2 sono state consumate? 

Del caffè mi è rimasta impressa la grande cura ed attenzione con cui il barman lo prepara. Buonissimo ma molto poco nella tazza invero

Non ho capito cosa vorresti vedere. I manifesti? Semplicemente quando vai a pagare un caffè, se hai voglia, dici al cassiere, di lasciare uno o un tot  di caffè sospesi.

Il bisognoso, se vuole bere un caffè entra la bar e chiede se ci sono caffè sospesi, se non ce ne sono spesso lo stesso barman gliene prepara uno e glielo offre. 

Tutto ciò avviene senza ballare tarantelle, suonare mandolini o alluccare, ma con la dovuta discrezione altrimenti il cliente benefattore farebbe la figura dello smargiasso e il bisognoso si farebbe riconoscere tale.

Considera anche che questa pratica ha luogo, normalmente, nei baretti di quartiere dove il barista conosce sia la persona bisognosa che il cliente benefattore.

 

Inviato
4 ore fa, appecundria ha scritto:

Il chiarissimo prof. Bellavista direbbe che tu sei uomo di libertà e quindi non puoi capire le culture basate sull'amore.

 

bah, a me sembra di più quella cultura del sospetto che non riusciamo a toglierci di dosso, altro che libertà, è la sua antitesi. 

 

Inviato
3 ore fa, Panurge ha scritto:

Gennaro, riproduciti di meno e lavora di più, meno amore e più sudore. 

a furia di sudare, spesso inutilmente, non ci stiamo riproducendo più

Inviato
15 ore fa, Pasquale SantoiemmaGiacoia ha scritto:

Dal suo punto di vista, il caffè sospeso era il modo in cui -un tempo -

le persone esprimevano il proprio senso di gratitudine verso il mondo quando erano di buon umore.

Credo sia un'ottima approssimazione. Non c'entra nulla con la beneficenza,  è un moto di simpatia universale e di umana solidarietà totalmente gratuita. 

Inviato
5 ore fa, mozarteum ha scritto:

Anche perche’ in certo nord il caffe’ al bar e’ una chiavica

Roberto quando scrivi così e Bruno che ti tiene bordone ridendo io proprio non vi capisco, date sempre l'impressione di voler cercare una rivalsa e tutto quello che è nord è comparabile ad una ciofeca di caffè. E così Ischia val bene una messa mentre Paraggi e i liguri che vi abitano invece sono poco più di una bestemmia.   




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