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Swiss Physics, gli esemplari NOS


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Inviato

Anche Lavardin, francese, mi sembra metta sotto resina i suoi moduli segretissimi...

 

Mario

  • Moderatori
Inviato
1 ora fa, shastasheen ha scritto:

Anche Lavardin, francese, mi sembra metta sotto resina i suoi moduli segretissimi...


Lavandin mi pare di si,  Ideal Standard invece lascia tutto alla luce del sole. 27889916_ridere81.gif.db5355bd397459df8cd5944ad77dd36f.gif

  • Haha 2
  • 1 mese dopo...
Inviato

@samana sono io che ho gli Swiss. Hai preso da me le Pegasus. 

Sono macchine eccellenti ma non ho detto niente di nuovo. Ho avuto la fortuna di trovare un'accoppiata delle ultime rimaste. Riguardo l'affidabilità mai avuto un problema finora e secondo me il gioco vale la candela a questa cifra spesa. Ciao saluti 

Inviato

@Tommaso1967

Ciao carissimo, grandi diffusori le Pegasus, le ricomprerei senza pensarci!

Riguardo agli Swiss Physics, potresti spendere qualche parola sull’accoppiamento con le Chario Sovran ?

Grazie ed un caro saluto anche a te.

Inviato
29 minuti fa, Tommaso1967 ha scritto:

Ricordo agli appassionati che gli Swiss sono nati, sotto specifica del costruttore Mauro del Nobile, per pilotare delle elettrostatiche con impedenza bassissima.

Non lo sapevo. 90 db questi li fanno volare. 

E comunque è difficile trovare un finale di dimensioni ridotte, in classe A e con simile potenza e capacità di pilotaggio. 

Inviato

@davenrk dopo svariate ore di ascolto con varia pressione sonora del volume di ascolto, il model 6A rimane tiepido e mai caldissimo. Cosa incredibile per un finale a stato solido in pura classe A...le ventole a tal riguardo fanno sicuramente il loro egregio lavoro. 

Ho avuto il Bat vk250se che era un finale a mosfet e si riscaldava molto di più. 

Inviato

@Tommaso1967 anche x me scalda poco, o il giusto, chiaramente bisogna lasciargli aria intorno. Ho avuto anche io un Pass in passato, un Aleph 5, e scaldava più di un termosifone. 

Fortunatamente le ventole si sentono poco, e non danno alcun fastidio durante l' ascolto. 

Inviato

..ma poi scusate.. un Mark Levinson, un Krell non possono avere problemi di rotture considerato che sono macchine datate come gli Swiss?

Avrei voluto vedere se fossero usciti dei Mark Levinson NOS e al triplo del prezzo degli Swiss; sarebbero andati a ruba ugualmente. E ritornando  ai ML non sono certo facili da riparare, eppure hanno ancora delle quotazioni molto alte. Chi acquista macchine datate degli anni '90 è consapevole dei rischi che esistono. E questo vale per tutti i brand di quell'epoca che è stata sicuramente la migliore di sempre dell'alta fedeltà. 

  • Melius 1
Inviato

@Tommaso1967 l'acquisto di quelle elettroniche nos a quel prezzo, sono un affare senza dubbio alcuno, considerando le qualità sonore che esprimono!

  • Thanks 1
Inviato

@Tommaso1967 i ML e i Krell di quegli anni non hanno componenti resinati e in genere non ci sono difficoltà di riparazione. Solo i Rowland erano resinati, ed in caso di rottura sono dolori forti.

Inviato

li ho posseduti grazie ad un annuncio su subito in quel di verbania,presi in coppia prezzo per le condizioni nos e qualità sonora da vero affare,il finale è stato uno dei pochi a mettere in difficoltà il krell ksa 50 prima serie,accoppiata da favola con le sonus faber electa amator,mai sentite suonare così bene ,a me le sonus non piacciono,con le bw 801 prima serie il krell meglio,forse il mosfet con le 801 non legano proprio,mi ricordo con molto piacere l'intervento che fece il povero PEPE raccontando la storia della swiss e felice possessore del 12A.Rivenduti ad un amico audiofilo dopo che li ascoltatri nel suo impianto,pre finali A.R.bella scoperta ed eperienza,penso che se si trovano con gli imballi a 2000 euro siano un affare,non erano 15 coppie molte di più,15 coppie vendute in italia,padroni assoluti gli asiatici

Inviato

Fortunato chi ha il model 12A. Forse l'unico esemplare in Italia. In rete non esiste nemmeno una foto. Può darsi che avrà la stessa estetica del 6A.

Inviato

Ho appena letto in rete queste interessanti notizie sul brand.

Swiss Physics nasce a metà degli anni '80 a Peseux in Svizzera dalla mente dell'ingegnere Mauro del Nobile dell'Ecole Polytecnique federale di Losanna. L'azienda ha chiuso mentre stava iniziando a produrre il nuovo 12A, che era la sostituzione del superbo finale di potenza in classe A modello 6A. 

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