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E.A.R. 834P clone diy: un pre phono a valvole in kit con enormi potenzialità


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VERSIONE CORRETTA

La psu del kit è davvero un poco limitata. Non che vada male. Ma è il minimo corretto. Vorrei proporre alcune aggiunte implementabili da chiunque abbia la psu separata, una psu diversa, oppure voglia tagliare 2 piste sulla basetta intera (cosa molto semplice)

La modifica incrementa lievemente la dinamica, e dall'altra incrementa moltissimo la resa olografica del pre.

Potete leggere sotto alle immagini del trafo

PArte dalla base della separazione dei canali dopo i primi filtraggi. Richiede però un voltaggio lievemente superiore, ottenibile o da trasformatori multipresa sul secondario (250-260-280) oppure da trasformatori che abbiano la possibilità della scelta 220-230 sul primario.

Ho constatato che, seppur si dichiari sempre una tolleranza del 10%, è invece molto importante avere le tensioni esatte il più possibile su B+. Su molti si hanno 270-265 V anziché i 284 previsti.... be, se non 284, devono essere 282 o 286.... Certo la 230 di rete ha ampie variazioni... ma se già parte con una B+ più bassa, a quel punto le variazioni di rete diventano disastrose per il suono.

Eccolo qua il mitico mutaforma realizzato e messo in catalogo per questo e per circuiti similari, da Piemme Electra.

https://shop.piemme-elektra.it/Categories/90/Products/8537

Power: 45VA
Input: 230V
Output:
- 220/240/260/280V - 0.12A ( 236.4/258.3/280.3/302V a vuoto)
- 6.3V (C.T.) - 2A ( 6.86V a vuoto)
 

2DCDEADB9EFA30E44B289FF8E8542F35C79877EF.thumb.JPG.69593e9a14e3c6cfbfb0d27ac9340aa4.JPG

 

 

 

 

Avendoil controllo completo sulle tensioni in ingresso, sto lavorando ad un'alimentazione che mantiene i condensatori situati sulla scheda (o li sostituische con MKP Cinesi da 20uf come ho fatto sul mio primo pre) e affianca le resistenze di caduta sulla piastra madre con piccole induttanze da 3H e 1,5H, introducendo una separazione tra i canali di oltre 90db prima quasi insesistente su v3 e poi non superiore ai 50 db su v2 e v1

Il risultato di questa tipologia di separazione su pre e finali è semplicemnte ECLATANTE, oltre ogni aspettativa, e non viene quasi mai implementata (come fa notare in altro 3D un vero esperto come @ilbetti) per motivi economici e di semplificazione. Equivale praticamente a rendere il circuito DUAL MONO senza però buttare via soldi e spazio per una seconda PSU e un secondo Trafo.

Una prima prova da banco, con materiale di recupero, su uno dei miei EAR834DIY ha dato risultati molto promettenti e congrui con le aspettative. Prossimamente monto la ersione definitiva.

PS: tutto parte da una constatazione: più volte sui forum vi è scritto di tenere le due linee B+ separate come massa e come +. Questo effettivamente ha un minimo effetto sull'immagine, in quanto il cavo, seppur corto, ha una resistenza reale seppur <1ohm. Ma il consiglio è assurdo, in quanto è idiota affidarsi alla resistenza del cavo quando possiamo inserire resistenze ed elementi di filtraggio su ciascuna linea con una spesa minima, separando REALMENTE le due linee ed ottenendo valori di filtraggio e separazione decisamente maggiori di quelli dati dalle 6 resitenze montate sulle piste esterne di B+. Qindi perchè non farlo? Ma perchè non farlo anche su un ampli (meraviglioso!!!) di 6V6 SE che stavo costruendo?   E perchè non farlo su tutta la linea.... I risultati francamente sono andati, nel finale, oltre ogni ragionevole aspettativa. Un filtraggio CRCRC si è trasformato in un filtraggio CRCLC- divisione su due linee RCLC con piccoli condensatori e piccole induttanze.... 40€ di materiale aggiuntivo. E il suono è letteralmente fiorito, è cambiato completamente. Condensatori elettrolitici piccoli, con ESR e impedenza molto bassa, induttanze piccole e velocissime, dal costo e dall'ingombro molto ridotto......

 

 

9 ore fa, Stel1963 ha scritto:

oK.... MA COME SUONA? Non ci hai ancora detto nulla!!!!

Suona molto bene,e la possibilità di variare il carico MC è una manna,ti aggiusti il suono a tuo piacimento,variando il guadagno dello stet up puoi montare anche altre MC senza smontare niente.Un consiglio,invece di ammattire per l alimentatore originale,fatti un alimentatore come il mio e come quello di 

 

21 ore fa, Marco Angelozzi ha scritto:

È la PSU di jessica Fabrizio. Ce l’avevo in programma da due anni 😂😂

E ti togli ogni problema.

Il 12/3/2024 at 09:34, walge ha scritto:

@Stel1963

come vedi porre attenzione a quello che si scrive è mandatory.

Poi continuo a non capire del perchè non usi una alimentazione stabilizzata dei filamenti

O ho  capito male?

 

 

W

E ce ho confuso 2 trasformatori con sigla quasi identica... Comunque quello sopra è quello giusto.

Per risponderti, ne ho uno con alimentazione stabilizzata. E il trafo è proprio quello dell'errore!  MA .. questo 3d è dedicato a chi compra il kit. Quindi si si parla delle modifiche successive, con alimentatori molto più validi, ma gran parte degli utenti lo realizzano così come è, e quindi faccio posts su come ottimizzare quello che arriva, ossia il kit con il suo alimentatore.. Poi certo che si parla anche di altri alimentatori.

DEDICATO A TUTTI I POSSESSORI DL KIT CON ALIMENTATORE STANDARD... Qualche piccolo aggiornamento sul-- RUMORE.

Molti di voi hanno costruito questo pre phono, in varie versioni, e non hanno problemi. Nessun ronzio, silenzio quasi tombale (se non per il rumore intrinseco delle valvole in un pre che guadagna oltre 50 db) etc.

Molti invece hanno riscontrato un problema di ronzio, o/e di interferenze radio.

Io ho finora avuto problemi di ronzio e lievissime interferenze radio a Torino, ma gli stessi pre, portati in campagna, erano totalmente silenziosi.

Dunque, il problema era, per deduzione, non nel progetto stesso del pre, ma nella qualità della corrente casalinga.

Infatti, a Torino arrivo ad avere orari dove la corrente p di 259V AC, con presenza variabile di CC sulla rete anche di 1 V!!!

Al contrario, in campagna ho sempre meno di 230VAC, con assenza quasi totale di CC.

Ora, se avete qualunque forma di ronzio nel vostro kit, seguitemi....

Il punto debole di qualsiasi elettronica è l'alimentazione. Una alimentazione molto ben fatta deve riuscire a eliminare da B+ qualunque spuria, e fornirci un 295V possibilmente stabile ma sopratutto pulito.

L'ideale su un pre phono sarebbe avere una alimentazione stabilizzata, meglio ancora se fossero 2 alimentazioni, una per ogni ramo. Ma costerebbe più di tutta la nostra basetta...

L'alimentatore standard del kit è infatti davvero basilare. semplificando... un ponte di diodi, e un rudimentale sistema di controllo del voltaggio basato su 2 diodi diversi che permette di aumentare o diminuire il voltaggio di uscita.... i diodi in questione sono 1N5473 e 1N5474 (quelli piccoli per intenderci). Ne abbiamo 2 di ciascun tipo. E teoricamente dovrebbe uscirci la 285V DC filtrata.

Ora... E' IMPORTANTE CHE LE TENSIONI SIANO CORRETTE. Su B+ va bene tutto, tra i 280 e i 295 V. Mentre la 6,3V DC DEVE ESSERE 6,3 con uno scarto di +-0,2. Mi arrivano tante basette che erogano 5,5 VDC. Non Va Bene!... Poi vi spiego come fare a tararlo

Ma torniamo al rumore e al ronzio

In situazione normale, abbiamo dopo i diodi un filtraggio di tipo CRCRC, che dovrebbe essere sufficiente. I condensatori usati sono piccolini, e le resistenze sono di valori abbastanza bassi. Il filtraggio risulta appena sufficiente, non garantisce il silenzio totale, il filtraggio è di una cinquantina di db o poco più, e funziona fino a che l'alimentatore non va in crisi a causa di correnti domestiche incivili.  O di sfasamenti, o di ambienti molto inquinati dal punto di vista elettromagnetico.

 

Dunque? Dunque in partenza si consiglia di sostituire l'ultima resistenza con un'induttanza da 20H (min 50ma). Il suono migliora assai, il pre è più silenzioso... ma si può far di meglio.

 

MODIFICA DEL VOLTAGGIO E DEL FILTRAGGIO DI B+

Aumentando il valore di B+, cambiando 1 o entrambi i diodi 1N5473 con i 1N5474, andiamo ad aggiungere una ventina di volt a diodo. Con una b+ di 320V non siamo più obbligati a non migliorare il filtraggio pena il crollo del voltaggio... abbiamo ben 30V in eccesso che ci permettono di intervenire sualcuni punti....

1) Induttanza... una induttanza da 40H 48ma, del valore di 14€. Chiaramente eccessiva, ma visto che Piemme Electra ne fa una ottima con una resistenza di poche centinaia di ohm e dal costo ridicolo...

2)la prima resistenza che troviamo sul circuito... Questa è una resistenza posizionata a monte di tutto il circuito, dedicata a regolare il voltaggio. Dovrebbe essere una resistenza da 2k. Ci porta a perdere 5 volt. Se ne abbiamo 320, 1-2 volt li perdiamo con l'induttanza Ne abbiamo ancora comunque almeno 20 di troppo, Portandola a valori di 6,8k o 10k, riportiamo il voltaggio a valori corretti e allo stesso tempo permettiamo ai filtri precedenti di lavorare in modo molto più efficiente

3) un ulteriore condensatore di valore 400uf 400 o 450 v subito dopo l'usita della alimentazione, se avete separato la basetta (se no è impossibile)

Abbiamo aumentato l'impedenza dell'alimentazione (purtroppo), ma solo di qualche k rispetto all'originale,  ma allo stesso tempo abbiamo aumentato notevolmente il filtraggio. Non solo, un'impedenza dell’alimentazione lievemente superiore ci permette anche di avere una reiezione pressoché totale dei disturbi RFI e EMI

Costo complessivo.... meno di 20€!

Risultato, ci avviamo verso un suono lievemente più morbido del pre, ma soprattutto verso IL SILENZIO TOTALE.

iL PRE PHONO RISULTA INFATTI TOTALMENTE SILENZIOSO

 

(Tutto quanto sopra scritto è oggetto di attuale sperimentazione, incluso una sperimentazione che va a mettere una ulteriore piccola induttanza prima di V1, di cui vi saprè dire a breve.... (e poi proverò a sostituire tutte le resistenze che abbassano B+ con induttanze... ma con calma)

 

PS: giradischi e pre phono godono inoltre di problemi di massa. Non c’è un reale standard, nei giradischi, e ognuno fa quello che vuole.

se il vostro pre phono ronza... provate prima a staccare il cavetto di massa del giradischi e se non avete alcun effetto o se il ronzio è aumentato, a toccare la parte metallica esterna dei connettori di INGRESSO E USCITA (alternativamente, e per ogni singolo connettore)

Potreste risolvere il vostro problema di ronzio

@walge Sicurissimo.  Ne ho appena ordinato 10 di ognuno dei 2. Presi sulla baia, Mousserion ha spedizione troppo vara.  http://njsemi.com/datasheets/1N5441 - 1N5476.pdf

il 73 e da 68v mentre il 74 è da 75v.  
lo schema è nel thread all’inizio.  
Il fatto che tu ponga la domanda mi fa venire il dubbio di aver scritto qualcosa di errato.  Sputa il rospo… il tuo intervento è sempre

prezioso quando non è provvidenziale!

 

@Marco Angelozzi

ok

 

i diodi in base del transistor sono zener e le sigle che ha elencato

@Stel1963 non c’entrano niente 

 

il circuito è classico e funziona bene

Quelli che mi colpisce sono le polarizzazioni sopratutto della prima valvola

 

W

Il 19/3/2024 at 08:18, walge ha scritto:

@Marco Angelozzi

ok

i diodi in base del transistor sono zener e le sigle che ha elencato

@Stel1963 non c’entrano niente 

il circuito è classico e funziona bene

Quelli che mi colpisce sono le polarizzazioni sopratutto della prima valvola

W

Scusa , senza okkiali e guidando.

Dunque.... l'AC viene raddrizzata dal ponte di diodi. Poi passa in una resistenza e un paio di condensatori e poi arriva al transistor. Il transistor eroga la corrente e controlla il voltagggio basandosi su un voltaggio di riferimento, fornito dai 4 diodi 1N5373 e 1N5374. Il 1N5373 è da 68v, il 74 è da 75v. sono 2 e 2 e teoricamnete forniscono 285V (68+75+68+75= 285)se il ponte viene alimentato con la 250V AC.  Questo riferimento, come anche il voltaggio che arriva al TR, sono però variabili molto ampie in realtà. Ogni trasformatore fornirà una tensione diversa sotto carico, e la tensione deve essere rilevata con le valvole inserite, ricordandosi che la ECC82 che sovente viene montata al posto della 83 ha un'assorbimento, mi pare di ricordare, molto più basso. I Cinesi stanno lievemente sotto, in genere sul circuito si trovano 275V, invece gli italiani e gli hammond stanno sopra, arrivando, se ben fatti, a 250-255 vAC che diventano poi oltre 300 (ACx1.41 teorico)

Dunque il progettista ci ha dato un ottimo modo di controllare la tensione senza dover ricorrere a resistenze, utilizzando la famiglia degli 1N537X https://it.aliexpress.com/item/1005001398584446.html.    Infatti cambiando anche solo 1 solo diodo, possiamo guadagnare  o perdere 7 V DC e dunque regolare il voltaggio che arriva alla piastra madre.

Personalmente, sto ottenendo risultati molto molto interessanti inserendo 2 1N5374 al posto dei 73, e entrando con la 260 o la 270AC. Questo perchè uscire dall'alimentatore con 300-310V DC mi permette:

1) di utilizzare una induttanza nettamente maggiore, e più economica (non devo stare attento alla resistenza) che mi tira giù leggermente la cifra indicata sopra.

2) di effettuare un filtraggio successivo su ciascuna linea di B+, senza il problema di perdere voltaggio

3) di aumentare il valore della resistenza in ingresso, aumentando queindi la stabilità e l'attenuazione dei disturbi, molto utile in caso di alimentazione separata, che espone il pre e sopratutto V1, tramite il cavo di connessione  delle 2 linee B+, a ogni genere di interferenza elettormagnetica presente (da me molto presente!!!)

 

44C002B2-C551-4609-B5F8-EBD02D1D5CE3.thumb.jpeg.9c43d95a45cf25c4fd76fed56ec55657.jpeg


Un'altra soluzione interessante sarebbe inserire in ingresso alla parte phono una valvola, un semplice tetrodo di potenza, perfette le 6L6 per esempio. In questo modo, oltre ad avere una bella valvola in più sul nostro circuito (ma dovremmo anche alimentare in AC il suo heater, prendendolo dal trasformatore) potremmo utilizzandola in feedback attivo eliminare tutte le spurie ed avere una tensione, non stabilizzata, ma assolutamente pulita. Il concetto sarebbe sempkice, sfruttando l'inversione di fase tra griglia e anodo, potremmo applicare in griglia B+ come se fosse un segnale, e ottenere in anodo il segnale opposto. Con opportune resistenze si porta il rapporto 1:1 e si ottiene la cancellazione di qualunque spuria su di una banada estremamente ampia.

6l6-ff-shunt2.png.ec83aa3e6a1f25c32a4e6deda591beda.png

 

Il 19/3/2024 at 07:53, Marco Angelozzi ha scritto:

Eccolo. IMG_0175.thumb.jpeg.605c8d95f015d9f5d5e970fc0c7d19c5.jpeg

Fantastico.  Grazie!!!! Serve anche a me!!!!  Preziosissimo!!!!👍👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏🙏🙏🙏🙏🙏🙏🙏🙏

2 ore fa, walge ha scritto:

@Stel1963

ma mi spighi cosa diavolo è l’ultimo circuito?

poi con calma commento quanto hai scritto

W

Beh, mi hai detti tu di studiare il Radiotron e le documentazioni anni 40-50.  È un circuito per eliminare disturbi, radiofrequenze e oscillazioni tra i 15 hz e i 100khz su aerei e mezzi mobili come carri armati dove si vuole risparmiare peso su filtraggio. Usava la 6L6, ma anche qualunque triodo di potenza.   È semplicissimo e dovrebbe funzionare no?  E’ spiegato sopra e il funzionamento è piuttosto intuitivo direi.  

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