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quali condensatori per una RIAA ?


domenico80
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domenico80

quali condensatori mi suggerite di usare x una equalizzazione RIAA ?

Intendo come dielettrico.

i mica argentata sono inavvicinabili , come prezzo , che aumenta se si devono fare ovvi paralleli x arrivare al valore corretto.

Il settore polipropilene non ho visto possa offrire granché se non  a tensioni che li trasformano in lattine e rimane sempre il discorso del parallelo con relativi costi a spazi

Provati dei Wima rossi e dei Vishay , ma si possono lasciar perdere

Meglio gli ex ERO

Forse il polistyrene ?

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Polypropilene vanno benissimo

Sono affidabili e si possono trovare a basse tolleranze anche a basse tensioni

 

 

Walter

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domenico80

esistono rilevanti differenze tra i vari polipropilene di marchi diversi.

Ad ogni modo ti ringrazio 

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Buonasera,

personalmente ho sempre usato condensatori in polistirene a bassa tolleranza (tipicamente 1%), trovandoli un giusto compromesso tra prezzo e prestazioni...

 

Marco

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@domenico80

sul "rilevanti" avrei qualche dubbio.

 

@KT66

anche quel tipo è ottimo, concordo: poi a in commercio i cap di ultima generazione sono ottimi

 

 

Walter

 

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domenico80

@walge

beh , poi si sa , trattiamo di sensazioni o di risultati all'ascolto

io , in seguito a varie prove pure nel tempo , ritengo le varie serie Wima una base di partenza x i cap , nel senso che tanti altri sembrano funzionare meglio

i Wima , specie i rossi , MKP10 , hanno sempre evidenziata una loro personalità quali una nota scura onnipresente ed una lentezza caratteristica

preferibili gli Epcos e senz'altro i Mica argentata che sembrano un must , ma a costi importanti , specie salendo di capacità ........ 4700 pico

i polistyrene sembrano assai fragili ma , sembra , abbiano fama di neutralità 

Non discuto sui cap uso audio , una vera rapina ..................... al proposito un Clarity da 10 micro , serie azzurra , costo 20€ , rispetto un Vishay da 2,2 € , sì è preferibile , ma non è che stravolga il tutto

@KT66

quali pollstyrene hai usato ?

PS

sostituendo i 2 cap Wima rossi da 3,3 micro parallelati in serie l'ingresso del Dartzeel 108 clone con un Mundorf oil ................... il 108 cambia abbastanza , cioè , val la pena di spendere qualche € in più , credo che quella serie Mundorf vada sui 16 € cad , 6,8 micro 

< cambia abbastanza > significa un alto e medio alto più definito , una parte di basso più dinamica ed un medio ben più trasparente

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ClaveFremen
Il 20/5/2022 at 22:57, domenico80 ha scritto:

quali condensatori mi suggerite di usare x una equalizzazione RIAA ?

Intendo come dielettrico.

I polistirene sarebbero teoricamente i migliori ma la produzione attuale non è al livello del passato.

Ottima alternativa gli Amtrans AMCH, in subordine Vishay/ERO KP1830 o Wima FKP2 per i valori sopra i 100pF, per quelli sotto non rimangono che mica e ceramici (C0G/NP0).

  • Thanks 1
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Fran78

@domenico80 hai provato a vedere i costi dei cornell dubilier in mica argentata che sono davvero ottimi con specifiche e tolleranze altrettanto ottime ?

Io mi sono sempre trovato benissimo senza spendere una fortuna con i condensatori da gioielleria.

Sono sempre esagerati per il tuo budget ?

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domenico80

NI ..... nel senso che x riuscire ad avere una RIAA precisa ne ho bisogno 10 , tra vari paralleli x ottenere la corretta deenfasi.

Cad costano 37 € + IVA 

In più ci sono le resistenze che pure loro stanno sui 18€ cad , sempre + IVA

Non potendo bypassare i valori resistivi , causa reperibilità , cioè , non riesco a variarli , ecco che sono costretto a parallelare i cap ed a selezionarli.

da cui il quesito sulle alternative dei cap , ma , temo , dovrò soccombere,

In più non avendo esperienza sulle RIAA , non so bene quale influenza possano avere tra cap e resistenze della stessa , ma essendo tutte in serie il segnale , penso contino assai

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domenico80

se la RIAA è attiva sono sempre in serie , anche se compresa nell'annelo di controreazione

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domenico80

che c'entra lo schema con la domanda del thread ?

fammi capire

certo che la attiva è nell'anello altrimenti non sarebbe tale

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Tanto per capire.

 

Poi, per la precisione, hai scritto "anche se compresa nell'annelo di controreazione"

E' solo in quel caso che si può considerare attiva

 

Detto ciò un mica argentata

https://www.digikey.it/it/products/filter/condensatori-in-mica-e-ptfe/64?s=N4IgjCBcoMxaBjKAzAhgGwM4FMA0IB7KAbXDBggF18AHAFyhAGU6AnASwDsBzEAXwFA

sono più che ottimi.

 

Aggiungo una considerazione; o hai la strumentazione adeguata per verificare la corretta risposta in frequenza o applichi i valori del progettista e se usi la tolleranza del 1% sei al sicuro che sei conforme al progetto.

 

 

 

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domenico80
Il 28/5/2022 at 13:42, walge ha scritto:

Poi, per la precisione, hai scritto "anche se compresa nell'annelo di controreazione"

ho scritto così perché alcuni pensano che l'anello di controreazione non sia sul percorso del segnale , insomma , un pò come la massa sia di segnale , GND , che di potenza , GNDPOWER , i cap della cella di filtro .

Lo schema:

trattasi di un pre pre adattativo , guadagno 1 , alle MC , purtroppo non di ns proprietà intellettuale perché inserito in una tesi di laurea in fisica a Pisa del figlio di ................. , dal quale abbiamo avuto il permesso di impiego senza scritture , ad ora una vera genialata pur se appare uno spreco totale di energie destinarle alle testine del giradischi

Dopo il pre pre , alimentato  a batteria , zero controreazione e tout DC , che fa impazzire x reperire bjt a bassissimo rumore , trovarne , ci sta lo schema dell'amplificazione phono con l'equalizzazione RIAA attiva / passiva , cioè mista : il primo taglio compreso nell'anello ed il secondo parallelo l'uscita , quella che io chiamo una sorta di zobel ; il  guadagno può variare al bisogno tra 38 e 52 db:

la scelta di una RIAA mista deriva dalla differente resa tra RIAA attiva e RIAA passiva: tutto nasce dalla preferenza di inserire il taglio inferiore nell'anello

Rimane sempre il problema dell'offset che può essere più o meno malamente e maldestramente risolto in vari modi:

- cap in serie l'uscita , il più semplice e che anch'io posso pensare , due saldature ed a posto , dove il cap fa il suo lavoro ed influisce sempre di suo , troppo , ma come ogni cap

- circuito servo , al solito , ed al solito una vera jattura , anche con chip della serie LT : essendo sempre funzionante e non al bisogno , ma il servo funziona così , è un kasino 

- oppure un set up digitale a 4980 step che regola ed azzera in tempo reale l'offset : primo problema serve un micro , ma è banale in quanto il firmware richiede massimo 2 hore , secondo e vero problema è l'influenza del circuito sull'ampli phono , altra inaccettabile influenza; con il micro lo si può attivare al bisogno , ma la rilevazione dell'offset è sempre attiva , quindi ........

- oppure rimane una quarta soluzione , quanto da noi scelto.

Spero di essere stato abbastanza esplicativo

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@domenico80

pre adattivo guadagno 1 cosa sarebbe?

Gli esempi di split della riaa sono molti ed ogni progettista dà un proprio significato.

A mio parere l'importante è che sia fatta bene poi che un sezione faccia un cosa piuttosto che un altra ha poca importanza.

Per l'offset secondo me il cap di uscita è sempre la miglior cosa sia sopratutto per la semplicità lasciando da parte i soliti mal di testa.

Le altre soluzioni implicano un margine di errore dovuti ai componenti attivi e non è che mi fiderei molto. Ed in ogni caso ci sono ottimi esempi di realizzazioni di ottimo livello

E comunque non sono mai in serie al segnale quindi da quel punto di vista sarei tranquillo.

Per la regolazione digitale non ho capito il principio ma fa niente ritengo sia inutile di base.

Poi la quarta soluzione?

Un trafo di uscita?

O è un segreto?

 

 

ps= se è una tesi di laurea è pubblica quindi non capisco i segreti

 

Walter

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domenico80

Esatto , un trafo

Presenterà sì qualche aspetto negativo , vorrei poi sapere quale , ma , se rapportato i positivi , pare una eccellente soluzione preferibile alle altre ; consideriamo che si parla di un phono , il condensato x eccellenza di compromessi e scelte assai generalizzate visto il numero di testine che poi uno può scegliere ; inoltre consente di eliminare l'offset con eleganza e senza bistrattare troppo il segnale con cap ed attivi in genere e si riesce a preservare l'input progettuale dello stadio , cioè il tout DC , trafo a parte

X il circuito del pre pre :

è una sorta di buffer a bassissimo rumore ( servono bjt selezionati con / a partire da 0,75nv come figura di rumore , non troppo reperibili , anzi ) che con una regolazione consente di interfacciare al meglio la testina ; trovata la taratura , la si definisce eliminando il trimmer

Non ci sembra una gran giocata sfruttare una simile idea altrui andando a scartabellare un allegato , ammesso che l'allegato sia visibile , perché di questo trattasi , ad una tesi di laurea

preferiamo un rapporto diretto e chiaro con l'ideatore , ne val la pena sentiti i risultati

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@domenico80

aggiungo che presentai su audio un riaa alimentato a batteria con ic ( il Batte-riaa)

in aggiunta il prepre a fet a basso rumore, un oggettino fatto 25 anni fa che prevedeva la possibilità di variare il carico visto dalla testina ed è previsto sulla pcb che ho fatto

 

W

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domenico80
1 ora fa, walge ha scritto:

che trafo è stato usato?

provati Neutrik ed un altro che non ricordo

preferito alla fine un Jensen al Sowter , miglior resa , a ns parere

I Sowter costano troppo solo perché sono finalizzati / venduti x uso audio 

Sowter è solo un marchio con cui sono rimarcati dei trafo OPI ( se non erro la sigla dell'azienda dove lavora lo stesso progettista )

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