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Bach, Passione secondo Matteo: quali le migliori?


landmarq
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In questa giornata particolare chiedo agli esperti quali siano le 2-3 versioni che ritengono di maggior prestigio. Il mio attuale riferimento è quella di Ton Koopman con l'Amsterdam Baroque Orchestra & Choir. Grazie

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  • Moderators
analogico_09

La prima, la "storica" di Harnoncourt / Telefunken, è una tappa obbligata.


Poi... Philippe Herreweghe (lo ascoltai nella stessa Passione Matteo nel '98.., mi è rimasta "scolpita" dentro...)

 

 

  • Melius 1
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Herreweghe uber alles.

Sono cresciuto con Richter, ma adesso oggettivamente la sua pesantezza è eccessiva e non mi piace più.

Non ho tante versioni, ma quella di Herreweghe la trovo perfetta.

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  • Moderators
analogico_09
1 minuto fa, talli. ha scritto:

Herreweghe ma quella del 85, non quella con Bostridge...(sentite oggi tutte e due e continuo a preferire la prima)

 

Io dico quella dell'88, con Pregardien, Andreas Scholl, ecc.., la stessa ascoltata in concerto. Mai ascoltato con Bostridge

 

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Di Harnoncourt ho in vinile quella con il Concettgebouw che, nelle sue mani, suona come un ensemble "filologico". Mal riuscite, per me, le voci femminili, meglio il cast maschile con Equiluz a svettare. Magnifico il coro.

Possiedo anche la più recente versione di Jacobs, Sacd Harmonia Mundi, molto bella ma che risente, in alcuni passaggi, di tempi un pó più spediti di quella di Harnoncourt che le nuocciono, ad esempio nel duetto e nel successivo coro della cattura di Gesù, lì Harno è veramente immenso nel rendere la drammaticità del momento, vero teatro.

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Membro_0013

@manta , piacerebbe anche a me leggere dei pareri su quella di Gardiner. Magari, quando avrò un po' di tempo, la ascolterò su Qobuz. Ma incuriosisce anche me, perché in due composizioni cattoliche di Bach è proprio lui il mio riferimento assoluto: parlo ovviamente della Messa in Si Minore (la prima delle due che ha registrato, se ricordo bene nel 1985), giubilante ed esplosiva come nessun altra, e che sarebbe stata ancora migliore se i cantanti solisti fossero stati all'altezza; e il Magnificat, che si pone sulla stessa linea interpretativa della Messa.

 

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@analogico_09 @talli. Chiedo a voi per chiarirmi questo dubbio. 

Possiedo entrambe le passioni di Herreweghe quella del 1984 e quella del 1998. 

Nella prima non c'è Bostridge, ma Crook ma nella prima non c'è Scholl che invece c'è nella seconda. 

Pregardien è presente nella registrazione video 3 sat(quella postata da Peppe). 

 

Riuscite a districarmi questo mio dubbio? 

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Copio incollo per comodità da:

https://www.bach-cantatas.com/Vocal/BWV244-Herreweghe.htm

 

 

Matthäus-Passion BWV 244
Conducted by Philippe Herreweghe

 

 

J.S. Bach: Matthäus Passion

 

Matthäus-Passion BWV 244

Philippe Herreweghe

Ensemble Vocale de La Chapelle Royale (Chorus One), Collegium Vocale Gent (Chorus Two) & Cœur D'enfants 'In Dulci Jubilo' (Chorus Master Godfried van de Vyvere) / La Chapelle Royale Orchestra

Tenor [Evangelist]: Howard Crook; Bass [Jesus]: Ulrik Cold; Soprano [Arias, Pilate's Wife, 1st Maid]: Barbara Schlick; Alto [Arias, 1st Witness]: René Jacobs; Tenor [Arias, 2nd Witness]: Hans Peter Blochwitz; Bass [Arias, Pilate, High Priest, 2nd Priest]: Peter Kooy; Soprano [2nd Maid]: Catherine Bignalet; Baritone [Petrus, 1st Priest]: Marc Meersman; Baritone [Judas]: Renaud Machart

Harmonia Mundi France

Sep 1984

3-CD / TT: 170:32

Recorded at l'Église St Gilles, Bruges, Belgium.
1st recording of Matthäus-Passion BWV 244 by P. Herreweghe.
 

 

 

Matthäus-Passion BWV 244

Philippe Herreweghe

Chœr et Orchestre de Collegium Vocale Gent / Schola Cantorum Cantate Domino (Director: Michäel Ghljs)

Tenor [Evangelist]: Ian Bostridge; Bass [Jesus]: Franz-Josef Selig; Soprano [arias, Pilatus' wife]: Sibylla Rubens; Alto: Andreas Scholl; Tenor: Werner Güra; Bass: Dietrich Henschel; Bass [Pilatus]: Dietrich Henschel; Baritone [Judas & Priest 1]: Frits Vanhulle; Bass [Petrus & Priest 2]: Dominik Wörner; Alto [Witness]: Andreas Scholl; Tenor [Witness]: Werner Güra; Sopranos [Maids]: Elisabeth Hermans & Susan Hamilton

Harmonia Mundi France

Aug 1998

3-CD / TT: 161:22 + CD-ROM

 

  • Melius 1
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analogico_09
3 ore fa, Don Giuseppe ha scritto:

parlo ovviamente della Messa in Si Minore (la prima delle due che ha registrato, se ricordo bene nel 1985), giubilante ed esplosiva come nessun altra, e che sarebbe stata ancora migliore se i cantanti solisti fossero stati all'altezza

 

 

Strepitosa anche per me, ho il cofanetto in vinile Archiv, in quegli anni andava per nominata... Non l'a riascolto da molto e non ho ricordi precisi dei cantanti.

Aggiungerei alla lista Harnoncourt, la prima Messa in  si minore che ascoltai e che ... in ogni caso sublime, la preferisco alla Gardiner, la trovo più "mistica", - Gardiner a volte è troppo "estroverso, in tutto - il primo amore non si scorda mai!

Eccellente anche la Leonhardt e non mi dispiace affatto Fasolis con Invernizzi, Banditelli, Pregardien...

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  • Moderators
analogico_09

@garmax1 Grazie Massino, essendo il disco - che non comprai, non ricordo se lo ascoltai - , della stessa data del concerto pensavo contenesse lo stesso organico del live.

 

Questo il ragguardevole cast del concerto dal libretto di sala della Accademia Filarmonica Romana

 

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Membro_0013

@analogico_09 sono tantissime le Messe in Si minore: ci andrebbe una vita ad ascoltarle tutte. Il mio primo amore è stato Bruggen (la prima, quella uscita attorno al 1990), che trovo ancora tra le migliori. La Leonhardt ce l'ho: ben cantata (cantanti complessivamente migliori che in Gardiner), ben diretta, ma non mi ha mai emotivamente coinvolto. Una delusione è stato Jacobs, troppo "ingessato" rispetto alle sue abitudini. Chi ho molto apprezzato è un "outsider" come Parrott, che negli stessi anni in cui usciva la versione Gardiner, ha utilizzato il "metodo Rifkin", ossia a parti reali, con 5 solisti (tra cui Emma Kirkby) e un coro di "ripieno" di 3 soprani bambini, con un risultato che trovo straordinario.

Poi si potrà dibattere all'infinito sull'opportunità di utilizzare o meno grandi masse corali o l'alternativa estrema delle parti reali, ma la versione Parrott la trovo eccellente in sé. Fra l'altro è una delle più veloci, più o meno ai livelli di Gardiner: ma a me piace il Bach snello e dinamico, all'inglese. 

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