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Meglio lo zoom o il fisso ?


Roberto M
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Roberto M

 

C'è una tesi ricorrente secondo cui con la lente fissa si fa la foro "più meditata", "più ragionata", e che lo zoom è comodo ma non aiuta a crescere.

Questa tesi è ricorrente, però non l'ho mai capita.

 

Quello che conta più di tutti nella fotografia, secondo me, è il senso della luce e la composizione. Oltre ovviamente al "cūlus" nel trovare la situazione. Le lenti e le macchine fotografiche sono strumenti. 

Per me, anche quando non indispensabile (ad es. quando non ti trovi in un punto dove non ti puoi muovere avanti o indietro) uno zoom aiuta di più a "comporre meglio" oltre che a trovare subito la focale giusta per quella determinata situazione (senza dover perdere tempo a cambiare lente che significa a volte anche perdere la foto).

 

L'unico vantaggio del fisso rispetto allo zoom, secondo me, è che il fisso (in genere, ma non sempre) ha una qualità superiore (in termini di nitidezza, oltre agli altri soliti parametri, coma, distorsione, aberrazioni cromatiche ecc.) ed una luminosità superiore rispetto allo zoom.

Però gli zoom di qualità, a perte le focali medie (35 e 50 e 85 mm dove esistono anche gli f 1.2) spesso sono superiori o comunque assolutamente indistinguibili rispetto ai fissi (ad es. il 70 200 fl f 2.8 Nikon o il Sony 12-24 f 2.8 GM, due lenti di qualità straordinaria). 

Cosa ne pensate ?
@peng@djansia@Velvet@analogico_09

 

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I fissi hanno ancora oggi qualità che gli zoom per ovvie ragioni non riescono a raggiungere, anche se riferendoci al mondo digitale molti difetti sono chiaramente corretti nello sviluppo del raw. 

Detto questo però non esiste una ricetta buona per tutti o per tutto.

Fotografia sportiva o naturalistica  ad esempio richiedono zoom dalla focale lunga, senza i quali si fa ben poco.

Fotografia di architettura richiede ovviamente focali corte, e con un 15-30 si fa più o meno tutto.

Per un uso generale (reportage, street, viaggi ecc) le focali fra 35 e 70 in genere coprono tutte le situazioni.

Alla fine però ognuno trova nel tempo lo strumento per le proprie esigenze...

Per quanto mi riguarda ad esempio non mi sognerei mai di portarmi in viaggio lo zaino con il parco lenti: peso, ingombro, lentezza di azione ecc ecc.

La maggior parte delle volte con un 40 o 50mm luminoso si fa molto (tranne ovviamente la fotografia "specialistica").

E sotto certi aspetti è vero, con un fisso a volte si vince una certa pigrizia indotta dagli zoom.

Anche per lavoro mi capita spesso, dopo aver esaurito "il giro" degli scatti che stabilisco ad occhio per un set usando gli zoom, di montare un 50mm 1.2 e di rifarmi il giro con questa "limitazione" che spesso tira fuori immagini interessanti.

Infine non facciamoci condizionare dall'attrezzatura quando si tratta di fotografia per diletto, si rischia di farsi passare la voglia.

Il mio consiglio, per quello che può valere, è quello di viaggiare leggeri e con oggetti poco ingombranti e vistosi. La bella immagine come sempre non la fa la macchina o l'ottica, ma l'occhio di chi fa click. 😉 

 

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analogico_09

Come dicevo nell'altro topic simile aperto da @leika  , sulla scorta di quanto già ipotizzato  https://melius.club/topic/8650-quale-ottica…/?do=findComment&comment=487960 - e che andrebbe approfondito, io uso senza problemi sia l'ottica fissa, sia lo zoom: dipende  dall'"estro"/sfizio del momento, dall'attrezzatura che ho appresso, se digitale o analogica.  Ultimamente sto scattando parecchio in pellicola e vado di zoom e preferibilmente di obiettivi fissi; col digitale inforco sempre di zoom.
Secondo me è possibile realizzare ottime (o pessime) foto anche con una cameraphone, idem sia con l'ottica fissa, sia con lo zoom. L'abilità è tutta riposta nell'occhio di chi usa lo strumento.

Credo però, in base alla mia esperienza personale, un fotoamatore neofita o abbastanza svezzato che intenda approfondire la sua passione intesa come strumento dell'espressione non già finalizzata al mero "hobby" votato alla "bella o super foto" della tecnica sorprendente e sostanzialmente limitata a/in se stessa, troverebbe maggior vantaggio (non intendo darla come condizione unica ed assoluta)  facendo proficue esperienze con le ottiche fisse, apparentemente più "limitate", più "noiose" da usare per via del leva e metti.., con le quale tuttavia si abitua, si allena, se non anche si "costringe".., l'occhio umano a "vedere" preventivamente il tipo di inquadratura che la mente, la sensibilità del fotografo, intende realizzare.
Mentre il gesto "masturbatorio" 😄 che si fa con l' zoom, strumento certamente utile ed efficace in generale, il quale si rivela anche una "facilità" troppo grande in mano a e' criature e agli "hobbisti",  ci mette davanti una serie di inquadrature "meccaniche" già belle e pronte o quasi, basta scegliere, che rendono più "pigri" la mente  e l'occhio umano che si affidi al "campionario" pre-costituito.

Ripeto.., parlo per esperienza personale, non vorrei generalizzare troppo, ma con le ottiche fisse credo di essermi fatto le mie deboli ma volenterose "ossa", di essermi  "guadagnato" lo zoom 🤓 ... dopo circa 30 anni di intenso uso continuato dei "vetri" fissi nell'era della fotografia analogica e quando il digitale iniziava a prendere piede.

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djansia

Per quanto mi riguarda zoom tutta la vita, ovviamente fissi tutta la vita e poi muoversi il più possibile, arrampicarsi e pure rompersi l'osso del collo, importantissimo poi stare fermi il più possibile, riposare e godersi la passeggiata, il viaggio e la gente.

Fotografo per hobby e spero sempre di riportare indietro con me un bel ricordo, anche "elaborato", di quei momenti fatti di fotografia. Uso tre zoom classici come grandangolo, medio e lungo, due fissi davvero piccoli e cioè un fisheye e un 30mm, più un 60mm macro che uso anche per ritratto alcune volte (uso formato APSC mirrorless, quindi è tutto più compatto e leggero). I tre fissi sono i più "creativi", gli zoom per esempio ti permettono di non pigliare zampate dai leoni o essere aggrediti da animali ancora più feroci:

35581886043_64d5b33fd4_k.jpg

Sembra una cazzata ma quell'anatra voleva uccidermi, grazie allo zoom ho potuto tenere un paio di metri di distanza e riportare la pellaccia a casa.

Uno zoom tuttofare poi ti consente di effettuare pochi cambi di lente e per noi mirrorlessisti è importante visto che abbiamo il sensore praticamente sempre esposto a polvere, acqua, umidità, sporcizia varia. In alcune situazioni poi ti tocca fare una scelta unica e cambiare lente significa quasi suicidare la fotocamera.

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analogico_09

Meglio suicidare una fotocamera (lo strumento) che "suicidare" il fotografo non "schiavo" dello stesso... 😄

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Il 16/6/2022 at 21:55, Roberto M ha scritto:

C'è una tesi ricorrente secondo cui con la lente fissa si fa la foro "più meditata", "più ragionata", e che lo zoom è comodo ma non aiuta a crescere.

Parole sante !

credo che c’è poco d aggiungere 

io personalmente lavoro in teatro , per me la prerogativa sono le ottiche luminose , di conseguenza ottiche  fisse 

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parlo da fotografo per diletto. in pratica il miglior obbiettivo è sempre quello che hai a disposizione nel momento dello scatto e molto spesso - per comodità - questo è uno zoom. idealmente vorrei avere un 15-600 che pesi 150g e sia f1.2.

è vero che i fissi offrono spesso vantaggi in luminosità, nitidezza e qualità in generale, ma per le foto che faccio io spesso non sono parametri fondamentali. l’aspetto interessante dei fissi invece è che spesso obbligano a tentare punti di vista meno convenzionali. secondo me l’aspetto educativo dell’ottica fissa sta nel ragionare un poco di più sulle inquadrature possibili che vadano oltre la semplice zoommata. a volte ho con me solo la Fuji XT10 con il 27mm ultra compatto - diventa quasi una tascabile - e non di rado escono cose interessanti.

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analogico_09
Il 19/6/2022 at 09:58, peng ha scritto:

l’aspetto interessante dei fissi invece è che spesso obbligano a tentare punti di vista meno convenzionali. secondo me l’aspetto educativo dell’ottica fissa sta nel ragionare un poco di più sulle inquadrature possibili che vadano oltre la semplice zoommata.

 

Condivido. Sostenevo cose più o meno analoghe.

Cercare nella propria mente punti di vista, inquadrature meno convenzionali e meno "guidate" dallo zoom, prima dello scatto non indotto, secondo sensibilità e capacità immaginative proprie, è cosa di non poco conto, specialmente per chi si trovi all'inizio del cammino dell'esperienza fotografica amatoriale più avventurosa ed espressiva non già passatempistica.

Come dicevo nell'altro post, la foto più "sofferta" e meno "facilitata", più inventiva, diventa più personale e personalizzante...

 

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Approdato solo di recente al digitale, sono stato "viziato" da uno splendido 21mm 2.8 Rokkor che praticamente usavo come normale. Ora ho un Fuji 16-55mm 2.8 e, per mio gusto personale, mi rendo conto che i miei scatti sono principalmente da 16 a 25mm max per l'80%, il resto a 55mm. Sento l'esigenza di averne uno più corto, attorno ai 10/12mm. Credo che col digitale, post produzione, sensibilità a scelta e tutte le altre variabili che si possono ottenere con le macchine "moderne" lo zoom, o meglio, uno zoomino con escursione non troppo lunga, sia quasi una scelta quasi obbligata, per ragioni di praticità e la qualità non credo che rispetto ad un fisso sia notevolmente inferiore. Rimane il "problema" luminosità. Ma è veramente un problema? Che lo fosse un problema con l'analogico ne sono convinto, ma oggi? La mia è una domanda da inesperto a Voi navigati. Ritengo che uno zoom a "vostra misura" e una buona mirror possano essere un corredo completo e appagante, oltre che discreto in dimensioni e peso.

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@KIKO Oggi, con il digitale, il parametro "luminosità" ha perso importanza; pochi maniaci, tra cui il sottoscritto, usano la luminosità come discrimine tra una foto con un bello sfuocato (bokeh) ottenuto nativamente ed otticamente rispetto a tutti i filtri - alcuni di pessimo gusto - che si possono utilizzare su una foto digitale. Venendo dalle diapositive, ho fatto l'occhio alla composizione, cerco di immaginare la foto già nel mirino. Non postproduco quasi mai, proprio perchè ho la concezione diapositivistica e per me la foto deve venire bene già al primo "colpo"; magari le foto non ritoccate non saranno perfette, ma non suonano certamente false come una moneta da 10 euro...

E' per questo che preferisco i fissi agli zoom. Sono abituato così, anche se gli zoom sono comodi, eh... ma non si impara a fotografare e a "vedere" la foto prima di scattarla, secondo me. Un altra regola che adotto è "una ogni nove": così come facevo con la pellicola (con dolore immenso per le mie tasche), dove buttavo con grande severità le foto brutte, ne salvavo massimo 4-5 su 36, cerco di fare lo stesso in digitale e mi trovo bene, scatto molto ma poi censisco ed elimino senza nessuna pietà verso me stesso.

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@ediate Praticamente ho fatto lo stesso percorso e, conseguentemente, gli stessi vizi e abitudini. Non uso lo schermo ma solo il mirino e non guardo mai il risultato ottenuto subito, se non quell'attimo che il mirino mi restituisce dopo il clik, sempre peggiore dell'effettivo. Quello che trovo castrante, avendo due pc, è vederle, su uno in un modo differente dall'altro e, se le collego all'oled, cosa che non ho ancora fatto, scommetto di avere un terzo risultato... Piuttosto approfitto dell'occasione per porre una domanda, meglio il formato 16/9 o il Large? Se è indifferente (cosa che non penso visto che lo schermo pc/tv è 16/9) forse è meglio il Large dove mi pare di aver notato un risultato migliore (credo) negli scatti in verticale, che mi piacciono molto amando le focali grandangolo. Grazie.   

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acusticamente

Parto da un altro punto per arrivare a questo.

Non mi piace il mirino della reflex e amo quello della Leica.  Questo perché vedo il primo come una prima interpretazione di quello che vedo con l’occhio e quindi un disturbo.

Per me l’immagine si deve formare nella mente e il mirino deve essere solo un riferimento, anche approssimativo.  Ovviamente un certo tipo di immagini può richiedere la massima precisione ma non è il mio caso, tant’è che non ho nemmeno il mirino esterno per il 24 e scatto ad occhio.

Venendo al punto lo zoom lo vedo come una esasperazione di quello che non amo vedere, anche le rare volte che uso la reflex. Un armeggiare avanti e indietro che appunto toglie immediatezza.

È come se qualcun altro guardasse per me, un po’ estremizzando. 

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@KIKO non ti so dire, preferisco stampare le foto anziché vederle sulla TV. Comunque, il terzo risultato visivo (differente ovviamente dagli altri due) è assicurato, perché bisognerebbe tarare i colori con la sonda (una buona si chiama, se non sbaglio, X-Rite ma costicchia pur non essendo un prodotto professionale).

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@ediate

2 minuti fa, ediate ha scritto:

non ti so dire, preferisco stampare le foto anziché vederle sulla TV.

L'affare si complica... 

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acusticamente
18 minuti fa, ediate ha scritto:

bisognerebbe tarare i colori con la sonda (una buona si chiama, se non sbaglio, X-Rite

X-rite è l’azienda mentre la sonda è la i1 display, che però ora è fuori produzione (non so sostituita da cosa)

Funziona bene ma solo su monitor adatti alla post produzione.

Si può usare su tutti ma i risultati non sono al massimo possibile anche se certamente meglio di nulla

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non condivido del tutta questa sacralità attribuita agli strumenti, certe ottiche, certe fotocamere ecc.

certo l'abitudine e il percorso fatto hanno il loro peso, ma alla fine l'importante è avere delle idee da mettere in immagini e riuscire a farlo. conta il risultato finale.

  • Melius 1
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acusticamente
31 minuti fa, peng ha scritto:

l'importante è avere delle idee da mettere in immagini e riuscire a farlo. conta il risultato finale.

Certo che quello che conta è il risultato finale ma il mezzo può condizionare.

Non si tratta di sacralità ma di semplice pragmatismo nell’usare quello che più si adatta a te.  Senza andare sul pelo nell’uovo ovviamente.

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il mezzo condiziona in pochi e limitati casi.

nella maggioranza delle situazioni una foto scattata con un fisso è indistinguibile dalla stessa scattata con l'equivalente focale zoom - di pari livello ovviamente.

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@peng Non ho mai parlato di qualità tra fissi e zoom perchè questi ultimi hanno raggiunto un livello qualitativo veramente notevole. Il mio discorso era incentrato sull'abitudine (o meglio, la scuola che ne deriva) a forzarsi a fotografare con un fisso - anche un iPhone va bene senza ingrandire lo schermo - per "vedere l'effetto che fa". Sono d'accordo con te, il mezzo è l'ultimo parametro di cui mi preoccuperei... l'importante è "l'occhio" e il risultato finale.

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acusticamente
1 ora fa, peng ha scritto:

il mezzo condiziona in pochi e limitati casi.

nella maggioranza delle situazioni una foto scattata con un fisso è indistinguibile dalla stessa scattata con l'equivalente focale zoom - di pari livello ovviamente.

Questo è ovvio se ragioniamo partendo dal risultato ma l’arrivarci è anche condizionato dal mezzo, inteso come sintonia che può esserci oppure no.

È un qualcosa che non ha a che fare col concetto che “se sei bravo fai una bella foto anche con l’Instamatic”

In molti campi dell’attività umana il mezzo aiuta al risultato.

Concordo però che si debba rimanere nel pragmatismo e non sconfinare nel feticismo.

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