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"Italia dimmi di sì". La riforma della legge sulla cittadinanza


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1 ora fa, Jack ha scritto:

In caso di particolare merito scolastico sono favorevole anche alla cittadinanza subito alla fine della media inferiore, a 14 anni. Sempre che si siano frequentate elementare e medie qui. Se siano anche nati mi frega nulla. Basta il merito. 

Il punto è che anche in assenza di particolari meriti scolastici un figlio di stranieri che cresce e studia in mezzo agli italiani è di fatto un italiano.

@audio2 Posso dirtelo? Poi mi sospenderanno, mi banneranno o quello che sarà, ma mille volte meglio figli di stranieri che ragionano bene che italiani che ragionano come te. Ogni volta che dai fiato alla tastiera mi domando cosa cavolo c'hai nella scatola cranica.

5 ore fa, briandinazareth ha scritto:

alla contrarietà al fatto che un bambino italiano, che fa le scuole qui, non possa avere la cittadinanza perché i genitori vengono da un altro posto...

Ai cugini e al fratello di Saman Abbas anche no.

E sticazzi che fanno le scuole in Italia.

5 ore fa, wow ha scritto:

Qui si tratta semplicemente di far sentire italiani che già lo sono di fatto e di evitare discriminazioni in una età in cui certe cose pesano. Stop. 

Siamo sicuri che vorrebbero sentirsi italiani e che lo so già di fatto ?

 

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5 ore fa, stefanino ha scritto:

Codice immigrazione articolo 19

il cittadino italiano ha diritto di avere con se in italia i propri parenti (stranieri) fino al secondo grado.

Questi diventano pure inespellibili

Tu dai la cittadinanza a Giacomino e ti trovi a carico i genitori un po di nonni qualche zio e i fratelli tutti

Chi paga il conto non s'ha da sapere, a chi invece e' facile prevedere che qualche cooperativa di ladri si attivera'

(...in emilia giocano pure in casa..)

E’ che problema c’è ?

Abbiamo il reddito di cittadinanza !

Tutti sul divano, e si devono alzare solo per andare a votare PD e 5stelle.

5 ore fa, briandinazareth ha scritto:

perché non si ha il coraggio di esprimere le vere motivazioni alla contrarietà al fatto che un bambino italiano, che fa le scuole qui, non possa avere la cittadinanza perché i genitori vengono da un altro posto...

Come no, le motivazioni sono chiarissime e, personalmente le ho scritte mille volte.

In sintesi, la cultura trasmessa ai figli e’ quella della famiglia di origine, almeno nel 90% dei casi, ed e’ molto spesso incompatibile con i nostri valori e le nostre regole.

In Italia gli stranieri già possono prendere la cittadinanza se vogliono con le attuali normative, dopo un percorso anche molto easy di integrazione.

Dare la cittadinanza in automatico e di default a tutti non ha nessun senso logico, se non quello di incrementare il serbatoio di voti del PD.

Gia’ e’ stato decisivo in alcune città (Milano) dove c’è stata perfino una alleanza organica con la parte più integralista della comunità islamica, con tanto di consigliera comunale fatta eleggere.

Si cerca di argomentare sul fatto che lo ius scholae potrebbe essere un ottimo strumento per l'integrazione e si controbatte evidenziando quei pochi episodi (rispetto a tantissima gente che lavora e studia) in cui è evidente che è mancata l'integrazione. 

Poi chissà per quale motivo un ragazzino delle medie, che diventa italiano, dovrebbe essere un voto al PD. 

Sempre le solite osservazioni che non c'entrano una minchia e puzzano di razzismo. 

Fesso io che ci perdo tempo ... 

 

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