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Melius Club

Sono un analogista convinto, ma si può cambiare idea


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Bella storia, I miei complimenti per le casse 👍

A me piace sentire un po di musica quando sono a casa,  in questi ultimi anni , un po' per volta mi son fatto l'impianto, per me va bene così , eppure ogni tanto mi vien voglia di cambiare qualcosa, però se ci penso ho già più del necessario, mi sembra un peccato  avere di più di quanto mi serve 😒

 

 

 

Nel momento in cui smetto di pensare all'impianto e resto immerso totalmente nella musica ho  due certezze che la musica che sto ascoltando mi piace assai e che é riprodotta in modo  corretto per me 🤣.

Per certi audiofili succede solo quando l'impianto é spento🤣🤣🤣

Secondo me tutti gli audiofili amano la musica, da li forse viene naturale cercare il modo migliore per ascoltarla (cercare emozioni).

A volte sembra passare il messaggio che ama la musica solo chi ascolta con la fonovaligia... Possibilmente con l'altoparlante che gracchia, solo così si dimostra di essere appassionati di musica.

  • Melius 1
10 minuti fa, Timpani ha scritto:

tutti gli audiofili amano la musica, da li forse viene naturale cercare il modo migliore per ascoltarla (cercare emozioni)

Concordo in linea generale, visto che ancho io nel mio piccolo faccio altrettanto: peccato però che molti si lascino poi trascinare del culto dell'oggetto per sé stesso (mentre in fondo dovrebbe essere solo uno strumento) o peggio ancora dalla gara a chi ce l'ha più lungo (il cavo...😁).

Per estremizzare al massimo il mio punto di vista, molto meglio un brano che emoziona ascoltato su un walkman a cassette piuttosto che "testare" un impiantone da millemila dobloni Accuphase-Pass-Wilson-Macchintosc' e compagnia cantando con un'incisione fantasmagorica e rutilante ma totalmente asettica.

@Tronio probabilmente esiste anche una via di mezzo, anche io ascolto spesso i concerti di rai3 tramite la mia fidata Tivoi, ma posso dire che l'emozione è immensamente minore rispetto al mio pur modesto impianto? Anche e soprattutto  a parità di contenuti.

Se si leggono con un po' di attenzione gli interventi, direi che è abbastanza chiaro chi parte dalla musica e dal suo relativo valore artistico (e relativi gusti personali) per POI approdare ad un miglioramento dell'ascolto attraverso la messa a punto di un impianto (e magari la ricerca dell'edizione/supporto che raggiunge meglio lo scopo), e chi invece fa il percorso inverso. 

Entrambi gli approcci hanno pari dignità. L'importante è appagare se stessi. Servono a ciò gli hobbies.

 

34 minuti fa, jedi ha scritto:

Dipende da chi 

Io sento la musica,e voglio sentirla nella massima piacevolezza 

Ed hai ragione penso che chiunque sia iscritto a questo forum abbia questo come fine.

Scherzando sottolineavo proprio come per me il  massimo della piacevolezza é raggiunto quando riesco ad immergermi completamente nella musica dimenticandomi dell'impianto.

 

 

 

 

 

Era da molto tempo che non sentivo Xrcd Jvc.

Ne ho solo tre :Cantate Domino,The Planets di Holst,e Carmina Burana di Carl Orff.

Non mi avevano mai troppo entusiasmato ,perché la timbrica mi sembrava troppo sbilanciata sui medio acuti ,ed avevo in impianto molto meno rivelatore.

Addosso li trovo veramente fastidiosi dove il corpo degli strumenti non si sente e la gamma greve è messa in secondo piano ,con un suono che stanca .

Non ci posso giurare ,ma essendo Jvc (dove eccelle nella videoproiezione), giapponese,dove le abitazioni hanno una acustica molto diversa dalle nostre,equalizzato le loro registrazioni in maniera non lineare 

Se qualcuno mi può avvalorare la mia ipotesi ne sarei grato.

PS sto ascoltando Mozart stampato da Amadeus e questo ha dinamica ,sia micro che macro ,una gamma equilibrata a qualsiasi livello di suono .

Non sempre,lasciando perdere le interpretazioni ,i cosiddetti dischi speciali ,lo sono ,a si nel prezzo elevato 

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