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Fabio Cottatellucci
Inviato
Il 4/9/2023 at 14:27, daniele_g ha scritto:

ho momentaneamente accantonato il primo, "Ex cattedra", che trovavo un po' acerbo e con un uso dell'ironia che mi pare sia nelle corde di Starnone fino a un certo punto

Pensa che a me piacque molto (trent'anni fa?).

Inviato

@Fabio Cottatellucci mah, non dico che sia brutto, ma penso che Starnone abbia detto il meglio di sè (ed è "tanta roba") in altri titoli.

ora sono passato a "25" di Zannoni.

ancora non me ne sono fatto un'idea precisa; la scrittura è un po' immatura (25 è l'età del protagonista ma anche quella dell'autore, se non sbaglio) ma interessante. spezzata in frasi brevi, nervosa, forse vuole creare troppo spesso un'aura "affascinante" attorno a fatti e personaggi, caratterizzandoli in modo un po' troppo marcato -in questo senso dico che la scrittura è immatura. però si fa leggere senza fatica e a mano a mano che procedo la lettura diventa più fluida.

spesso si deve superare qualche difficoltà per entrare nello stile di uno scrittore, ma spesso vale la pena farlo.

.

sono un po' indeciso sui titoli da affrontare dopo "25", o meglio sono indeciso sull'ordine in cui li affronterò, perchè credo di averli indiviuati (a meno di nuove suggestioni che in inseriscano di prepotenza nel gruppo):

"I miei stupidi intenti", sempre di Zannoni

"La straniera" oppure "Cleopatra va in prigione" di Claudia Durastanti

un titolo ancora da definire di Tiziano Scarpa, probabilmente "La verità e la biro"

"Fare scene".... naturalmente di Starnone.

.

ascolto volentieri consigli, pareri e commenti sui libri candidati :classic_smile:

 

Fabio Cottatellucci
Inviato
28 minuti fa, daniele_g ha scritto:

"I miei stupidi intenti", sempre di Zannoni

Letto. E' un libro originale e ben svolto ma la giovane età dell'autore appare in modo chiarissimo.
Temo che non ti farà impazzire.

Credo che Zannoni abbia bisogno ancora di qualche anno per darci delle grosse soddisfazioni (la stoffa è buona).  

  • Thanks 1
  • 2 settimane dopo...
Inviato

Čevengur di Andrej Platonov, un libro bellissimo, un viaggio nel tempo pieno di personaggi che non si dimenticano…

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Inviato

@Napoli Mi è sempre piaciuto citare (a sproposito) il paradossale titolo del libro, solo ora scopro (wikipedia) che nascerebbe da una battuta di Ruggero Orlando, il che non toglie nulla alla genialità di averlo fatto proprio stravolgendone il senso rispetto all' originale benevola presa in giro ("ho saputo che sei apparso...").

Inviato

I quattro cavalieri dell'apocalisse , di Blasco Ibanez. L'argomento (la guerra) è purtroppo molto attuale.

Comunque, in edizione economica, l'ho preso a 1€ su una bancarella 

Inviato

IMG_1831.thumb.jpeg.f06fcd067979d6c3619e29b72aa9c4cc.jpegL’imminente scoppio della grande guerra narrata attraverso le vicende del protagonista, un giovane rampollo dell’Impero Austro-Ungarico dedito, insieme ad una cricca di amici, a libertinaggio e bagordi.

Un grande romanzo.

 

  • Melius 1
Inviato

Sto rileggendo (la prima lettura mi aveva deluso) I Nomi di Don DeLillo.

Si conferma opera sottile, anche troppo, ma adesso la sto apprezzando.

Inviato
3 ore fa, meliddo ha scritto:

Don DeLillo.

Sono impantanato nella lettura di "Rumore bianco" dello stesso autore, trovo le tematiche molto "fine '900" - lavoro insensato, consumismo, inquinamento... - verrebbe facile dire oggi "erano felici e non lo sapevano"...

...mi chiedo se De Lillo sia tutto così  o se valga a pena di dargli un' altra opportunità...

Inviato

@audio_fan Trovo DeLillo  molto interessante e anche divertente, non ho letto tutto ma diverse cose sì. I Nomi è abbastanza diverso dalle altre sue opere e mi aveva un po' sconcertato, per questo lo sto rileggendo.

  • Melius 1
Inviato

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dal tono più leggero rispetto a "Dante" (l'unico altro libro di Barbero che io abbia letto), ha uno stile molto discorsivo, sembra di sentire Barbero parlare e quasi di vederlo gesticolare, di coglierne le espressioni del viso.

il che in genere non è un gran complimento dal mio punto di vista, ma d'altra parte conferisce grande scorrevolezza al testo -si legge in una mezza giornata, avendo tempo- e comprensibilità, senza poi minarne la piacevolezza di lettura.

per chi non lo conoscesse, il testo si concentra su alcune rivolte del '300 che alla fine non sono sfociate in rivoluzioni.

e la distinzione fra rivolta e rivoluzione, e il perchè nascono e muoiono le rivolte, sono i temi di fondo del libro, di là dalle singole vicende narrate.

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