Jump to content
Melius Club

Vergogna su Spotify, ogni mondo è paese...


Recommended Posts

...poi dice che uno si butta sul vinile!!!!!! 🤣🤣🤣

Scherzo eh, non vorrei innescare polemiche! Anche se non uso Spotify, ritengo che sia un ottimo mezzo per fruire della propria musica (peccato poi che si macchiano di simili truffe che scontano poi i piccoli artisti ossia coloro i quali dovrebbero essere avvantaggiati dal mondo digitale)...

Piccolo appunto sul bravo Silvestrini: capisco che la diretta streaming non è Porta a porta o Sanremo, per cui il linguaggio usato può essere più colorito del solito, ma personalmente non lo trovo "elegante".... Non sono certo un perbenista, ma se facessimo lo stesso in altri contesti, come per esempio in questo forum, sarebbe un vero casino!!!! 🤣

🤣🤣🤣🤣

51 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

nulla di strano, se un servizio è gratisis o uasi, la merce sei tu

..in ambito musicale Silvestrin è sicuramente tra i più preparati presenti sul tubo...e francamente poco mi importa se il suo linguaccio è più o meno colorito. Bado più alla sostanza che alla forma.

Posso chiedere una cosa a voi esperti di estetica streaming in video?

Come mai gli "studi", le stanze insomma, di tanti di questi opinionisti, influencer e via dicendo sembrano i bordelli vetrina del quartiere del De Wallen di Amsterdam? In realtà alcuni sembrano proprio il De Wallen intero.

Oltretutto è un'immagine video-fotografica abusata da decenni di "Famolo alla Blade Runner". Mancano solo la pioggia e il fumo, anzi il fumo lo trovi nelle video recensioni delle sigarette elettroniche.

Comunque, tornando in tema, grazie a Silvestrin intanto per aver lasciato RadioRadio di IlarioIlario (da qualche anno ormai ma grazie comunque) e poi anche per il canale perché alcuni suoi servizi mi piacciono.

Quello in questo thread poi dovrebbe farci tenere le orecchie e gli occhi, c'è anche lo streaming video dei film ad esempio, sempre ben aperti. Tutte queste operazioni "sotto copertura", pollice su o giù, non solo influiscono sulla programmazione, i suggerimenti, playlist, ecc., ma condizionano la produzione di musica e film.

Non solo, mentre prima le case discografiche, i produttori o i talent scout fungevano anche da filtro tra la mezza pensione vera e qualcosa su cui rischiare e che valeva la pena di produrre, promuovere, ecc., ora senza filtri ti ritrovi davvero tanta mezza pensione tutta uguale. Poi addirittura scopri che te la impongono o la infilano ovunque di soppiatto.

Sto notando sempre più spesso produzioni di film con un evidente "Netflix Style" che li accomuna per esempio. 

Ricordo il film Nomadland prodotto da Amazon, piuttosto premiato e apprezzato, con parte di ambientazione in un vero magazzino Amazon, con strani discorsi sul lavoro (presso Amazon) e soprattutto con una presenza un po' troppo invasiva dei colori giallo e blu che a me ricordano la simbologia Amazon.

Ecco, ora che ho scritto cinquanta volte Amazon spero che mi arrivi un buono sconto per i ciddì.

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now


×
×
  • Create New...