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Amplificatore accoppiato in continua


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Inviato
17 ore fa, BEST-GROOVE ha scritto:

ma sopra tutto quali i vantaggi in termini sonici se mai ci sono?

@BEST-GROOVE questi mi sembrano evidenti. Meno componenti attraversano il segnale, meno lo deteriorano. Se poi per togliere il condensatore ti si complica il circuito e per rimpiazzarlo devi aggiungere altri componenti che comunque deteriorano il segnale, allora il gioco non vale la candela. 

  • Moderatori
Inviato
7 ore fa, maxgazebo ha scritto:

perdona...non ho capito il senso

 

intendevo dire che se gli stadi tra di loro sono accoppiati in continua con cosa si alimentano se ricevono o erogano 0V gli stadi?

A meno che non si tenda a mantenere una tensione di 0V DC o prossima ai 0V  all'uscita di un pre ad esempio per evitare danni all'elettronica collegata a valle... boh?

  • Moderatori
Inviato

Infatti il problema è che in mancanza del condensatore di blocco hai la tensione di alimentazione dello stadio precedente in ingresso al secondo. Se è questo che volevo dire.

G

captainsensible
Inviato

A meno di non fare un circuito che ti mat

22 ore fa, cactus_atomo ha scritto:

se non ricordo male, i prblema non è lìuscita mma l'entrat, se passa della continua, o comunque un segnale diciamo sotto i 10 hz, questo può essere pericoloso per la integrità dell'ampli. il problema è particolarmente serio se si usa un pre a valvlel

Che non ci debba essere della continua mi pare ovvio, però questa storia dei 10 Hz che  rompe l'ampli è la prima volta che la sento.

Al limite ti satura i TU se non sono adeguati.

 

CS

Inviato

@BEST-GROOVE OK...diciamo che accoppiare gli stadi in CC significa praticamente che la CC non viene bloccata nella parte di circuito dove passa il segnale musicale, per cui in pratica non c'è un condensatore in serie che la blocca

Nei circuiti pre o finali 99,9% delle volte la tensione di alimentazione è duale, con due rami simmetrici positivo e negativo rispetto allo 0V centrale che alimentano a loro volta due rami simmetrici di circuito positivo e negativo rispetto sempre allo 0V...un circuito che garantisca accoppiamento CC deve fare in modo che il ramo di circuito dove passa il segnale musicale deve mantenere, attraverso adeguate "controreazioni" attive in ascolto, questo ramo del segnale allo stesso potenziale dello 0V centrale di alimentazione

Non sono progettista, ripeto, ma ad inizio carriera ho fatto assistenza tecnica su apparecchiature audio...qualcosa mi sembra di ricordare...😉

  • Moderatori
Inviato

@maxgazebo  .... fosse confermato quello che scrivi il quadro mi sembra più chiaro 1479606314_ok1.gif.aa2854722c8534908f7c8919e38b9335.gif

 

Inviato

@maxgazebo

Questo magari vale per apparecchi a stato solido, non necessariamente per apparecchi a valvole.

E comunque va fatta una certa distinzione tra l'accoppiamento diretto fra gli stadi e quello in uscita da un ampli (verso i diffusori) o da un pre (verso un finale).

In un apparecchio a valvole puoi tranquillamente accoppiare in DC due stadi senza l'introduzione di "adeguate controreazioni". 

Il problema e' quando vuoi interfacciare in DC un apparecchio col mondo esterno. Allora ad esempio saltano fuori le acrobazie circuitali come nel VTPA di Aloia sul quale si e' gia' litigato abbondantemente. 

  • Haha 1
captainsensible
Inviato
26 minuti fa, Ashareth ha scritto:

Il problema e' quando vuoi interfacciare in DC un apparecchio col mondo esterno.

In buona parte degli ampli a SS con cui ho avuto esperienza la circuitazione è accoppiata internamente in continua ma all'ingresso c'è un condensatore perchè non si sa mai cosa ti può arrivare dall'esterno.

 

CS

Inviato

@Ashareth si giusto...mi scuso ma non ho preso minimamentein considerazione i circuiti a valvole nel discorso, non li ho mai presi in considerazione

Inviato
2 ore fa, captainsensible ha scritto:

In buona parte degli ampli a SS con cui ho avuto esperienza la circuitazione è accoppiata internamente in continua ma all'ingresso c'è un condensatore perchè non si sa mai cosa ti può arrivare dall'esterno.

CS

Si, è vero...ma di solito nelle elettroniche del genere c'è possibilità di bypassare il Cap di ingresso, una volta appurato il fatto che dalla sorgente non esce CC

Inviato

@maxgazebo

Ahiahiahi!! gravissima mancanza!!!

Anche perche' sono problematiche molto differenti: ad esempio non ci sono praticamente circuiti (pre o finali) che siano dotati di un condensatore in ingresso. 

Inviato

@Ashareth 😔 spero io possa essere perdonato...ma onestamente i circuiti basati su elemento attivo termoionico ho smesso di prenderli in considerazione fine anni '80

Inviato

@maxgazebo

Dopo quest'ultima affermazione non potrai mai essere perdonato :-))))))))

Anche perche' i circuiti a tubi buoni e fatti bene sono praticamente venuti fuori tutti dopo gli anni '80 🙂 

 

Inviato

@Ashareth si lo so, sto dicendo cose che scateneranno tuoni e fulmini sul forum...ma i tubi non mi sono mai piaciuti come componente elettronico da quando li studiavo a scuola, reputo ci sia solo fascino legato al filamento acceso...come resa dei pre e finali sicuramente ci sono prodotti di altissimo livello (malgrado permangono limiti importanti legati alla tecnologia del componente che ne limitano l'uso solo per situazioni specifiche) ma ce ne sono sul mercato "n" volte di pari livello a stato solido...per me possono passare tranquillamente nelle vetrine dei musei 😶

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