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De Agostini -Soul in vinile - nuova uscita


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Inviato

Oggi è arrivato ABC dei Jackson five.

L’ho preso, con molte riserve perché non è roba che di solito amo, ma … ora lo metto su, così taglio la testa al toro (o al topo, come diceva Frassica negli anni 80)

Inviato

Mi è bastata la prima facciata!

Non è roba per me.

L’ultima della prima facciata è notevole, però 

Inviato

@gorillone manco per me, infatti non l'ho preso. Ma devo ammettere che il tuo doppio post mi ha fatto ridere :classic_biggrin:

Inviato
18 ore fa, gorillone ha scritto:

Mi è bastata la prima facciata!

Stessa cosa, non sono riuscito ad andare oltre

  • 2 settimane dopo...
Inviato

L'edicolante mi ha avvisato che è arrivato il disco delle Supremes, I Hear a Symphony. Non lo conosco... Acquisto al buio? :classic_ninja:

Inviato
1 ora fa, one4seven ha scritto:

mi ha avvisato che è arrivato il disco delle Supremes, I Hear a Symphony.

Anche il mio mi ha avvisato. Stesso dubbio tuo

Inviato

Da quello che leggo, siamo davanti ad un capolavoro del 1965 ... da Rockol ..." Quando il trio delle meraviglie Holland- Dozier – Holland, la crema degli autori della Motown, consegnò “Nothing but heartaches” alle Supremes, lo fece nella convinzione che il pezzo avrebbe allungato l’incredibile striscia di ben 5 numeri uno consecutivi in classifica. Il brano, invece, arrivò solo all’undicesimo posto; Berry Gordy, patron della label, iniziò quindi a guardarsi intorno per cercare alternative ai suoi autori, i quali ebbero a quel punto un sussulto di orgoglio. La nuova canzone confezionata per Diana Ross e il suo all-girls-group fu “I hear a symphony”, la cui uscita nel settembre 1965 precedeva di qualche mese quella dell’omonimo album. Finì direttamente in vetta alle charts, scalzandone “Get off my cloud” dei Rolling Stones. ... 

Dopo 56 anni è un po’ tardi per parlare di spoiler alert, ma tant’è: in “I hear a symphony” non c’è un’orchestra sinfonica, come sarebbe naturale evincere dal suo titolo.

L’arrangiamento per la sezione d’archi a cura di Paul Riser, che evoca nella struttura un suono da musica classica, è tuttavia memorabile. L’adattamento del “Minuetto in sol” di Bach era stato lo stratagemma adottato per il brano “A lover’s concerto” del gruppo femminile The Toys, ripreso dalle Supremes come cover e alla quale la creazione di Holland – Dozier – Holland si ispira. VOTO 9,5/10" ...

 

Quindi questo acquisto, leggendo questo stralcio di articolo, è quasi obbligato.

 

Inviato

Queste le prossime tre uscite della collana

 

Screenshot 2022-12-31 alle 11.41.48.png

  • Thanks 1
Inviato

Preso. Avevo letto anch'io che dovrebbe essere uno dei loro migliori dischi.

Però bisogna anche dire che Rockol sponsorizza questa collana... :classic_wink: 

In ogni caso l'ho preso perchè ho visto su discogs che è stato un titolo molto ristampato nel tempo (il che fa pari con quanto dice la recensione), e niente hi-res sulle piattaforme di streaming, ma solo 16/44. 

Stavolta ho fatto proprio al buio. Quando lo metto su ci risentiamo qui. :classic_happy:

Inviato

@yukatan grazie della segnalazione , passo ancora ( sono fermo a Isaac Hayes) , al momento direi che 4/5 titoli erano/sono imperdibili , gli altri IMHO non ne vale la pena o sono titoli minori (  a meno che uno non decida di fare la collana completa  a prescindere dai titoli  ) 

Inviato

Intanto l'ho scartato. Disco alla vista pulito e planare. Pressaggio MPO, che finora ci ha regalato ottime stampe in questa collana. 

Per metterlo sul piatto, misà che tra oggi e domani la vedo dura...

Inviato

Io, invece, non ho ancora notizie dal mio edicolante

Inviato

Confermo la qualità della stampa, disco planare e silenzioso. Eh però... Misà che ci fermiamo qui.

Bisogna partire da un punto: trattasi di incisione del 1966, con target commerciale. E si sente.

Oggi ricordiamo le Supremes come grande terzetto della storia del soul, ma ad una attenta valutazione, di fatto erano un "prodotto" assolutamente commerciale, di consumo, in un genere molto apprezzato all'epoca. Insomma una costruzione discografica, che funzionava. C'era chi "preparava" per loro tutto. Ecco, non è una novità dei nostri giorni avere prodotti discografici preconfezionati.

Purtroppo questa caratteristica si sente. Il disco presenta una serie di brani ed un paio di cover "famose", che non esprimono alcuna originalità. Lo scopo del disco è evidentemente tutt'altro.

Aggiungiamo che è una registrazione con i mezzi del 1966, pensata per suonare nei jukebox, e la frittata è fatta.

Il disco NON supera la prova volume (più alzi meglio va). In questo caso, se alzi, ottiene solo un volume più alto.

Ma non è colpa della stampa Dea. È evidentemente la registrazione che non offre nulla di più del minimo sindacale.

Insomma... Se lo volete ascoltare, è ampiamente sufficiente (e forse anche un pelo migliore) l'edizione presente sulle piattaforme di streaming, e risparmiatevi 18€. A meno che non siete davvero un fan delle Supremes.

La copertina del disco però è molto bella.

.

IMG_20230103_105712_compress73.jpg

  • Moderatori
Inviato
Il 21/12/2022 at 22:30, gorillone ha scritto:

Mi è bastata la prima facciata!

Non è roba per me.


per quanto ami il soul e possegga moltissimi vinili spenderci quasi 20 euro e trovarmi uno o due brani su tutto l' LP godibili ma incisi da bestia o commerciali come sottolinea @one4seven  e che posso ascoltarli e averli dal tubo (se non li possiedo) preferisco dirottare la somma su altra tipologia di genere.
Molti dei vinili soul sono così per questo motivo non ho voluto iniziare la collezione a parte il primo uscito di J.B. che mi mancava.

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