luckyjopc Inviato 22 Agosto 2022 Inviato 22 Agosto 2022 Se già nei ristoranti di un certo livello trovi il cuoco cingalese o vietnamita riconvertito alla cacio e pepe ,figuriamoci in questi fast food annessi a centro commerciale di quale livello possa essere il personale di cucina e chi possa essere l’ideatore del menu con la logica della massimizzazione del profitto a scapito della qualità. 1
JohnLee Inviato 22 Agosto 2022 Inviato 22 Agosto 2022 5 ore fa, lufranz ha scritto: A meno che non si applichi il principio del "chiodo scaccia chiodo", ovvero lasciarle intignare tra loro e inserirsi nella questione quando ormai hanno tutte le batterie scariche. è una dinamica che si realizza con i cuccioli: uno solo ti distrugge la casa, ha sempre bisogno di attenzione ed affetto etc. Se ne adotti due, il 90% di energia fisica ed emozionale la scaricano giocando fra di loro. Il contrappasso è che ti costano il doppio in cibo e conti del veterinario. (@ tutte le fanciulle del forum: è OVVIO che sto scherzando! Nel mondo reale anch'io ho il potere di rispondere in 3 modi diversi: "Sir, Yes Sir, No Sir")
JohnLee Inviato 22 Agosto 2022 Inviato 22 Agosto 2022 comunque, tornando in topic, credo sia un problema comune a tutte le imprese di ristorazione che hanno una parte consistente del fatturato sul 'transito' o sul 'pausa lavoro'. occorre anche considerare che dopo il covid molte Aziende sono almeno parzialmente rimaste sul 'remote working' con relativa netta diminuzione della clientela per mense e fast food. Costi aumentati, 18 mesi di quasi-chiusura forzata, clientela diminuita, rigidità ad aumentare i prezzi (il travet che va a mangiare in mensa a mezzogiorno tende ad essere molto attento al centesimo..), ora la stangata energetica: ovvio che qualità del cibo e servizio siano impattati. Temo che molti di questi esercizi, pur tirando al massimo la cinghia, non staranno in piedi per più di un anno.
Velvet Inviato 22 Agosto 2022 Inviato 22 Agosto 2022 1 ora fa, JohnLee ha scritto: Temo che molti di questi esercizi, pur tirando al massimo la cinghia, non staranno in piedi per più di un anno. Tutta salute per gli avventori e per l'immagine della cucina italiana nel mondo.
JohnLee Inviato 22 Agosto 2022 Inviato 22 Agosto 2022 11 minuti fa, Velvet ha scritto: 1 ora fa, JohnLee ha scritto: Temo che molti di questi esercizi, pur tirando al massimo la cinghia, non staranno in piedi per più di un anno. Tutta salute per gli avven mah, non sarei così crudele. Sono 30+ anni che 'mi servo' da questi ristoratori in pausa pranzo. Quasi tutti si fanno un mazzo tanto per lavorare, hanno tutta l'attività concentrata in 2 ore nelle quali devono far mangiare in modo decente una valanga di persone non facendole pagare più di 10 euro odierni e non facendole aspettare più di 5 minuti. Con questi vincoli di budget, tempo e concentrazione non è facile far da mangiare bene. In più molti degli avventori da pausa pranzo non hanno la minima cognizione del mondo e per 10 euro in un quarto d'ora pretenderebbero di essere coccolati come al ristorantino a lume di candela: ho visto tante volte episodi nei quali, onestamente, se fossi stato il cameriere o il titolare avrei messo la padella in testa al cliente 🙂 1
pino Inviato 22 Agosto 2022 Autore Inviato 22 Agosto 2022 Resta il fatto che se prima del Covid la qualità era accettabile,ora non lo è più. Salvo solo la Piadineria dal servizio e qualità rimaste costanti,il prezzo è relativo,la qualità dei prodotti è rimasta tale,cioè alta. Aggiungo che vi sono trattorie che per 12 / 15 euro,a pranzo, servono al tavolo con coperto ,posate in acciaio,e bicchiere di vetro, acqua, vino ,primo,secondo,contorno ,e caffè,e la qualità del cibo attualmente non è minimamente paragonabile a quella dei centri commerciali. 1
pino Inviato 22 Agosto 2022 Autore Inviato 22 Agosto 2022 @JohnLee Nei centri commerciali il titolare non c'è,è questo il problema principale del disservizio. L'occhio del padrone ingrassa il cavallo. 1
senek65 Inviato 22 Agosto 2022 Inviato 22 Agosto 2022 Per pranzare in un centro commerciale ci vuole il pelo sullo stomaco...quello vero. O essere a digiuno da tre giorni, con il primo ristorante alternativo a 600 km , privi di qualsiasi mezzo di trasporto. 1
ninomau Inviato 23 Agosto 2022 Inviato 23 Agosto 2022 Le grandi catene nei centri commerciali servono generalmente cibo precotto e congelato. La qualità è immaginabile, e se qualcosa è andato storto nella catena del freddo il mal di pancia è assicurato. Abito difronte a Citylife a Milano. Per sfizio ho voluto provare tutti i ristoranti, niente di indimenticabile.
pino Inviato 23 Agosto 2022 Autore Inviato 23 Agosto 2022 @senek65 A me,non è mai piaciuto,pranzare nei centri commerciali. Avendo moglie e figlia (attualmente sposata ),con l'abitudine allo shopping,in passato,rappresentavano l'alternativa al panino,e alle patatine fritte. Purtroppo a parte qualche rara eccezzione,negli anni,forse per i rincari negli affitti,o per maggiori guadagni,sono lentamente peggiorati. Risparmi sul personale,risparmi sul cibo.
Rimini Inviato 23 Agosto 2022 Inviato 23 Agosto 2022 6 minuti fa, ninomau ha scritto: Per sfizio ho voluto provare tutti i ristoranti, niente di indimenticabile No, no, te li ricordi per un bel pezzo!
maximo Inviato 23 Agosto 2022 Inviato 23 Agosto 2022 Nei centri commerciali che abbiamo in Campania, la qualità della ristorazione è più che buona, specie da Rosso Pomodoro e da Old Wild West
maximo Inviato 23 Agosto 2022 Inviato 23 Agosto 2022 58 minuti fa, ninomau ha scritto: Le grandi catene nei centri commerciali servono generalmente cibo precotto e congelato Povero illuso... Lo fanno anche nei ristoranti di rango
Schelefetris Inviato 23 Agosto 2022 Inviato 23 Agosto 2022 il vecchio panino con la frittata portato da casa che fine ha fatto? 😄 1
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