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11 ore fa, verdino ha scritto:

Come dicevo va a gusti io preferisco il suono morbido delle 6922 a mio avviso meno stancante alla lunga, forse meno impressionante nell’immediato ma per me più gradevole.

Premesso che giudicare un pre a prescindere dalla catena in cui è inserito e dall’ambiente in cui suona rischia di essere un pochino avventato, a me non sembra che l’LS27 abbia un suono affaticante. O perlomeno non lo ha per me. Ha certo un livello di dettaglio assai elevato e la capacità di rendere molto “verosimile” l’evento sonoro per correttezza timbrica, ampiezza della scena, separazione degli strumenti. Nel far questo, non transige con le cattive registrazioni, né asseconda il piacere d’ascolto in alcun modo. Se la musica è ruvida e contundente, così te la fa arrivare, conservando tuttavia l’armonia e la coerenza d’insieme tipica dei valvolari. Ma non difetta affatto in morbidezza, dove questa davvero c’è. Personalmente questa è una caratteristica che apprezzo molto, forse perché sono affezionato alla musica dal vivo, non so. Certo, tra le altre cose costringe a essere più selettivi nella scelta delle registrazioni, ma con risultati a mio modo di vedere sorprendenti. Al contempo, anche a me i Reference affascinano molto. Tuttavia, resto fedele all’idea che serva equilibrio nella costruzione di un impianto. Nel mio caso, ad esempio, avrebbe poco senso inserirne uno considerato il resto della  catena. Chissà che un giorno comunque non succeda 🙂

  • Melius 1

@Grancolauro indubbiamente la sinergia nell’impianto può portare a preferire un pre ad un altro, proprio perché provati simultaneamente nello stesso setup. Io stesso ho preferito il Ref5 al Ref6, ma devo ammettere, col senno di poi, che ho inserito quest’ultimo in un impianto cucito addosso al Ref5. 
La verità è che le elettroniche AR più recenti sono sempre più spietate e meno interpretative e diventa difficile farle suonare bene se non si entra nell’ordine di idee di rimettere in discussione tutti e lavorarci molto. 
Poi, sarà pigrizia, sarà assuefazione a un certo tipo di suono che è familiare e rassicurante al tempo stesso, sarà che quelle elettroniche le abbiamo realmente sognate, vissute e possedute come compagne di una vita, continuiamo a preferire la racchetta di legno come Biorn Borg con la sua mitica Donnay …

1 ora fa, emiliopablo ha scritto:

a verità è che le elettroniche AR più recenti sono sempre più spietate e meno interpretative e diventa difficile farle suonare bene se non si entra nell’ordine di idee di rimettere in discussione tutti e lavorarci molto.

Me ne sto accorgendo… Da me ad esempio la sinergia con le sorgenti digitali è davvero ottima, sorprendente direi. Sul versante delle sorgenti analogiche invece c’è da lavorare parecchio in prospettiva. Ma questo già lo sapevo. LS27 in effetti non perdona le debolezze dell’impianto

1 ora fa, emiliopablo ha scritto:

continuiamo a preferire la racchetta di legno come Biorn Borg con la sua mitica Donnay

😂 capisco benissimo. Diciamo che a me piacciono le sfide. E qui il gioco, nel mio caso almeno, vale sicuramente la candela considerate le potenzialità di questa macchina

Il 27/4/2022 at 11:58, verdino ha scritto:

Il Ref 3 che ho avuto in prestito è perfetto nel suo modo di suonare, il basso è ben presente ma veloce e asciutto, gli alti sono limpidi , cristallini quasi taglienti

 

Forse dipende dalle valvole, io con il Ref 3  attualmente uso una  Tung-sol  (per l’alimentazione)  e  5 Electro Harmonix Gold  e non li trovo quasi taglienti ma solo limpidissimi, cristallini, lucenti direi  puliti e ... “puri”  e per di piu’ lo utilizzo con con i finali mono Spectral e diffusori Focal JM Lab beryllium di 1 generazione ( un contesto  notoriamente  giudicato non proprio sulla warm side )

@Maurjmusic

Il Ref. 3 che ho provato a casa mia era tutto di serie, non so che valvole montasse ed avevano 600 ore di utilizzo.

Il proprietario lo usa senza finali e pilota delle ATC 50 attive.

Nel mio impianto con finale Mc252 e vari modelli di Sonus Faber, ho preferito il Ref.1 dal suono più morbido.

@gabel

18 ore fa, gabel ha scritto:

Mah, non so se sono un reazionario oppure se è perché inizio ad invecchiare 😂😂😂, quel che è certo è che comincio a pensare che vecchio è meglio!

Anch’io sono verso i 60, mi rendo conto che il mio apparato uditivo è quel che è, tarato su parametri audio di generazione passata che mal tollera le sollecitazioni troppo asciutte e brillanti e con la roba vecchia è più rilassato, più nel suo elemento.

  • Melius 1
4 ore fa, verdino ha scritto:

tarato su parametri audio di generazione passata che mal tollera le sollecitazioni troppo asciutte e brillanti

Ma guarda che non è questione di gusti o di educazione musicale, ma proprio fisiologica, nel senso che con l’età siamo proprio meno sensibili ai suoni, specialmente alle alte frequenze. Col tempo si diventa sordi, altro che sentire la differenza fra 6H30 e E88CC! 😄😄😄😄

  • Haha 1

@gabel perché non pensare ad un Ref6 usato ?

Visto che il Ref3 non ti piaciuto più di tanto , io non sarei così sicuro che un Ref1 con le 6922 sia più adatto al suono che cerchi , infatti da un confronto fatto tra Ref1 e Ref3 con valvole originali , ndr , quest'ultimo mi è piaciuto di più perché aveva immagini un filo più plastiche e morbide , tra i 2 pre quello che si avvicina di più ad uno SS è sicuramente il primo , quindi io ci andrei coi piedi di piombo con queste scelte con le 6922 , anche se di sicuro c'é più possibilità di scelta tra i tubi Nos e magari raggiungere il proprio suono . 

Tornando al Ref6 invece , a livello timbrico, secondo me , richiama i gloriosi tempi dei pre storici che hanno fatto la fortuna di Arc , sp10 , Ls5 , ls22 ma con la particolarità di avere una dinamica mai raggiunta prima da nessun Reference grazie ad una alimentazione ben dimensionata  , al posto tuo lo metterei nel mirino , anche perché i primi Ref non te li regalano . 

  • Melius 2
  • 2 settimane dopo...

@prometheus salve. Di Ref2 prima serie ne ho uno io e ne confermo la eccezionalità. 
Mi da davvero tante soddisfazioni. Lo ascolto con degli ARC V140, due bestioni eccezionali. Ma la sorpresa per me è stata accoppiarlo al Graaf GM100 con cavi White Gold. Che pathos ragazzi…..

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