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Melius Club

lo Sport


Schelefetris

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Inviato
9 ore fa, Schelefetris ha scritto:

è più importante vincere perchè migliori o perchè più "furbi"? 

La furbizia fa parte del pacchetto, se uno arriva (in qualunque campo) davanti a te non e’ perché lui è “furbo” e tu sei “migliore”.

Questa e’ una consolazione degli eterni perdenti e degli sfigati, fa male a loro stessi (perché li fa rosicare e non li sprona a crescere e a migliorarsi, ma a crogiolarsi nel vittimismo) e non aiuta la società (perché mortifica la meritocrazia, fomenta l’odio sociale, instilla l’idea che “uno vale uno” e che se sei povero (o ti senti tale) la “colpa” e’ dello stato.

Inviato
3 ore fa, senek65 ha scritto:

 

Lo sport è quello. 

Il resto è altro.

 

No, lo sport non e’ quello.

Il keniota, in quella gara, non era il “migliore”.

Perche’ se non sei in grado, in una gara di corsa, nemmeno di individuare il traguardo, non sei “il migliore”, sei come un calciatore che sbaglia un rigore da fermo a porta vuota.

E lo spagnolo non e’ stato un “campione di FairPlay”.

E’ stato solo un grandissimo paraculo (un “furbo” e quindi anche “migliore”) perché ha “massimizzato”, in termini di popolarità, l’evento “gara minore di cross country in Spagna”, gli si è presentata l’occasione e l’ha sfruttata.

Non erano “le Olimpiadi” se avesse vinto quella gara comunque non se ne sarebbe accorto nessuno e, di certo, nessuno ne avrebbe parlato a 10 anni di distanza.

Invece in questa maniera e’ diventato un eroe con tanto di storiella strappalacrime, nonna tirata in ballo, post trionfale su Instagram e milioni di follower che se avesse vinto quella gara (che non interessava a nessuno) se li poteva sognare.

 

Inviato
2 ore fa, Roberto M ha scritto:

No, lo sport non e’ quello.

Il keniota, in quella gara, non era il “migliore”.

Perche’ se non sei in grado, in una gara di corsa

Certo che tu vivi davvero male. Mi spiace per te. Fatti aiutare. 

  • Melius 2
Inviato
21 minuti fa, senek65 ha scritto:

Certo che tu vivi davvero male. Mi spiace per te. 

In questo momento ho appena fatto colorazione a 3.700 m.s.l.

Non mi lamento.

 

 

  • Haha 1
Inviato
46 minuti fa, Roberto M ha scritto:

In questo momento ho appena fatto colorazione a 3.700 m.s.l.

Non mi lamento

Diciamo che, il personaggio che hai scelto di interpretare qui, vive male, è ad un passo da una patologia, essendo  privo di empatia. 

Perché tu abbia deciso di assumere queste spoglie,  non lo so. Forse perché trovi divertente fare sbottare l'altrui, sfoderando affermazioni da estremista.

Del resto ognuno si diverte come vuole.

Buona colazione e buone foto.

 

Inviato
3 ore fa, Roberto M ha scritto:

ho appena fatto colorazione a 3.700 m.s.l.

Giri  con gli acquerelli e il cavalletto come un lord inglese inizio '800 durante il grand tour  ?  😁

Inviato
3 ore fa, Guru ha scritto:

visione cinica e spregiudicata del mondo e delle persone

diciamo che se uno frequenta le aule un pò di cose le ha viste

pure se sei un proprietario immobiliare

nel mio caso la fiducia nell' umanità sta a zero completo

Inviato

Recentemente è successo anche al tour, dove il primo ha aspettato il secondo invece di incrementare il vantaggio in classifica generale..

Muddy the Waters
Inviato
11 ore fa, Roberto M ha scritto:

keniota, in quella gara, non era il “migliore”

Il keniota in quanto tale non può essere migliore per definizione.

Così sentenzia "la fratellanza"

 

Inviato

Concordo sul fatto che il vincitore è colui che unisce a maggior potenza maggior lucidità, però non è la prima volta che maratoneti vengono aiutati a trovare la giusta strada o a rialzarsi, sarà perché il rispetto per lo sforzo immane di chi sta in testa è massimo.

Inviato
48 minuti fa, Guru ha scritto:

vincitore è colui che

Onora i valori dello sport, quello vero.

Che è competizione certo, ma non solo.

Lo sport è prima di tutto un gioco, dove in primo luogo competi con te stesso.

E lo devi fare in modo onesto, trasparente e con il massimo rispetto per il tuo avversario. 

La vittoria, o la sconfitta, fanno parte del gioco, ma non sono il gioco.

Se hai dato il massimo, se hai lottato fin dove potevi farlo,  hai vinto.

Poi è ovvio che quando lo sport sfocia nella professione,  quando attorno allo sport girano cifre ed interessi immensi, tutta la poesia e il senso profondo del fare sport, svaniscono.

Almeno fino a quando qualcuno si dimentica di tutto e ritorna ad essere solo uno sportivo,  rinunciando anche alla vittoria pur di onorare il vero spirito dello sport.




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