cactus_atomo Inviato 11 Settembre 2022 Inviato 11 Settembre 2022 personalmente, ma magari è solo mia paranoia, non prenderi un finale a 100 volt non commutbile a 230, mi faarei meno scrupoli su pre e gira. I tuner non li conto prorpio, a meno di non essere un collezionista, il tuner deve esser eper il mercato europe, non solo banda di frequenza, tensione e frequenza di rete ma nache deenfasi sui diffusori a part e i coti di trasporto, non vedo prblemi qualche che sia il mercato di destinazione
Robbie Inviato 11 Settembre 2022 Inviato 11 Settembre 2022 23 ore fa, Pimpinotto ha scritto: A completamento del tuo post e maggiore precisazione su mie precedenti affermazioni, gli Accuphase di vecchia,generazione (p.es P300, M60, C220, ecc) hanno il cambiatensioni esterno. Quelli più moderni, invece sembra che non permettano il cambio tensioni. Lo si può vedere osservando i vari prodotti Accuphase in vendita su Hifi-do Riporto la mia esperienza con Accuphase anni 90 (non Japan Audio). Finale P360 preso in Giappone, ha la tensione di lavoro modificabile spostando dei faston interni, vicino al trasformatore. Tale possibilità era riportata anche nella scheda tecnica. 1
pserci Inviato 11 Settembre 2022 Inviato 11 Settembre 2022 8 ore fa, cactus_atomo ha scritto: personalmente, ma magari è solo mia paranoia, non prenderi un finale a 100 volt non commutbile a 230 Diciamo che costerebbe metterci davanti un buon trasformatore ben dimensionato. Alternativa farsi rifare il trasformatore di alimentazione da uno degli artigiani o delle aziende che avvolgono trasformatori. Certo che economico non è...
Moderatori paolosances Inviato 11 Settembre 2022 Moderatori Inviato 11 Settembre 2022 @pserci ho dovuto farmi assemblare un trasformatore da 1.2 KW quando acquistai i Phase Linear 4000 e 400 che erano nati per 117 volts
cactus_atomo Inviato 11 Settembre 2022 Inviato 11 Settembre 2022 @pserci Di norma l'utente/acquirente di japan audio italy è un collezionista o comunque uno interessato alla originalità di qeullo che compra, non credo accetterebbe di avere un finalone storico jap con un trafo, pur eccellnete, non originale. Costo a parte
Moderatori paolosances Inviato 11 Settembre 2022 Moderatori Inviato 11 Settembre 2022 @cactus_atomo condivido. Pensiamo poi,che pur d'aver il "suggello filologico"c'e chi acquista le repliche degli imballi originali...figuriamoci accettare obtorto collo un componente del tutto estraneo al progetto originario.
Moderatori BEST-GROOVE Inviato 11 Settembre 2022 Moderatori Inviato 11 Settembre 2022 2 ore fa, paolosances ha scritto: figuriamoci accettare obtorto collo un componente del tutto estraneo al progetto originario. il proprieario sarebbe disposto ad uccidere il tecnico che PER SBAGLIO gli proponesse di sostituire un condensatore in perdita o una resistenza se non gli rimette i pezzi originali presi da un identico apparecchio da cannibalizzare...ma ci rendiamo conto?
Moderatori paolosances Inviato 12 Settembre 2022 Moderatori Inviato 12 Settembre 2022 @BEST-GROOVE tutto è, a mio parere, da considerarsi "cum grano salis". Un componente elettronico o meccanico non sono eterni,l'evoluzione tecnologica è in grado di offrire ricambi alternativi all'originale,spesso più affidabili e con costi di produzione e commercializzazione più bassi. Penso al caso dei Frako o dei transistor finali dei Phase Linear 700 : chi terrebbe ancora dei componenti proni a problematiche funzionali di non poco conto,seppur in nome del recupero filologico?
cactus_atomo Inviato 12 Settembre 2022 Inviato 12 Settembre 2022 @BEST-GROOVE un condensatore o un resistenza sono una cosa ma l'alimentazione è una parte fondamentale di un apparecchio hifi. Unaa cosa poi è farlo su un apparecchio che ho e che ha avuto un problema, altro farlo su un finale appena comprato e di valore storico. Ci sono metodi meno invasivi per risolvere il problema della tensione di rete
davenrk Inviato 12 Settembre 2022 Inviato 12 Settembre 2022 Sui diffusori nessun problema del genere, ne ho visti in vendita diversi sulla loro pagina davvero belli, TAD ecc ecc
Bill Inviato 12 Settembre 2022 Inviato 12 Settembre 2022 Credo sia inaccettabile il totale pagamento anticipato per ottenere l’oggetto dopo oltre 6 mesi. in pratica si lavora in i fondi dell’acquirente. preferibile un prezzo più elevato ma avere la disponibilità immediata di quanto acquistato. vedremo i risultati quando i primi acquirenti riceveranno quanto promesso magari mi sbaglio.
Oscar Inviato 12 Settembre 2022 Inviato 12 Settembre 2022 Quando riceveranno quanto promesso... Io spero solamente per loro che abbiamo firmato un contratto legalmente valido.
Tronio Inviato 12 Settembre 2022 Inviato 12 Settembre 2022 1 ora fa, Bill ha scritto: preferibile un prezzo più elevato ma avere la disponibilità immediata di quanto acquistato Oppure il contrario: se mi fai aspettare sei mesi prima di mettere le mani sull'oggetto il prezzo di acquisto che mi proponi, comprensivo di spedizione e oneri doganali, deve essere mooolto allettante. In questo modo invece il rischio d'impresa è nullo o meglio è trasferito interamente sull'acquirente, che d'altra parte non ottiene nessun vantaggio né economico né di altra natura in quanto nella peggiore delle ipotesi, ovvero se alla fine l'apparecchio richiesto non fosse disponibile nei tempi previsti, l'intermediario si ritroverà solo a dover restituire (dopo sei mesi...) la somma anticipata.
Moderatori BEST-GROOVE Inviato 12 Settembre 2022 Moderatori Inviato 12 Settembre 2022 1 ora fa, Bill ha scritto: I risultati quando i primi acquirenti riceveranno quanto promesso sempre che questi abbiano interesse o voglia di venirlo a spiattellare comunque vada.
Moderatori BEST-GROOVE Inviato 12 Settembre 2022 Moderatori Inviato 12 Settembre 2022 2 minuti fa, Oscar ha scritto: un contratto legalmente valido. anche i contratti son carta straccia se non si leggono scritte in piccolo le postille.
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