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Melius Club

Avvocati casta di sfruttatori ?


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Inviato

@codex ovvio che uno studio assume le segretarie e non gli avvocati, ma credo sia prassi comune stabilire un compenso presumo percentuale sulle pratiche trattate. un rimborso di 200 euro onnicomprenivo fa ridere

Inviato

Attenti che le rappresentanze in Parlamento dei vari mondi del lavoro erano una prerogativa del fascismo.

 

Inviato
5 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

un compenso presumo percentuale sulle pratiche trattate.

Anche li non e’ cosi’ facile.

Il collaboratore giovane non da un valore aggiunto alle pratiche che tratta.

Ricordo i primi tempi della mia pratica, l’avvocato anziano mi riempiva le minute dattiloscritte (non c’era ancora il pc) di segni in rosso. Qua non si capisce niente, qui devi tagliare, questa cosa va detta dopo e in altro modo, questa sentenza che citi non e’ pertinente.

Ora l’atteggiamento deve essere quello: l’avvocato ha ragione, mi devo sgrezzare.

Non: quanto mi spetta?

 

  • Melius 1
Inviato

però un minimo di dignità secondo me glielo devi anche dare, altrimenti non lo prendi

( non sarà mica obbligatorio, o no ? chiedo perchè qua in italia )

se un redditato lardotico prende 600 euro non gliene possiamo mica dare almeno 800

ad un apprendista stregone che però pedala ?

Inviato

Pochi giorni fa vidi un film con Sergio Castellitto, "Il tuttofare", proprio riguardante il lavoro di praticante in uno studio legale...un simpatica commedia dolceamara ma che riflette il mondo reale degli studi legali.

Inviato
3 ore fa, Velvet ha scritto:

Io a 25 anni


i dinosauri erano già estinti o qualcuno ne girava ancora?

Inviato
8 minuti fa, appecundria ha scritto:

dinosauri erano già estinti o qualcuno ne girava ancora?

Correva la fine degli anni '90 del Novecento, esisteva internet e persino i telefoni cellulari ... quindi temo fossero già estinti da un pezzo.

Se vuoi però mi informo meglio 

Inviato

@cactus_atomo

Su questo la pensiamo allo stesso modo, ma anche nella capitale, dove esercitano "solo" 28.000 avvocati, il compenso riconosciuto ai praticanti non supera i 500 euro, anche in studi con nomi altisonanti, sempre per almeno 10 ore di lavoro al giorno.

Attenzione però a generalizzare, perché ormai la pratica vera e propria dura assai poco, mi sembra 18 mesi, con dodici che possono essere sostituiti da un master post universitario, con il risultato che, se l'esame di abilitazione va bene, il praticante scompare dallo studio in men che non si dica.

Tra l'altro, causa covid l'esame di stato è stato organizzato nella forma di un doppio orale, con il magnifico risultato che si battezzano avvocati che non si sa se sappiano scrivere, in aggiunta a quelli che hanno comprato l'abilitazione all'estero (i c.d. stabiliti).

Potrà sembrare strano ed anacronistico, ma una pratica ben fatta costituisce il migliore investimento per il futuro da parte di un giovane professionista, fermo restando che il codice deontologico prevede un compenso adeguato all'apporto del praticante nello studio. 

 

Inviato
14 minuti fa, audio2 ha scritto:

però un minimo di dignità secondo me glielo devi anche dare, altrimenti non lo prendi

( non sarà mica obbligatorio, o no ?

Ma infatti non prendo nessuno, da 20 anni.

Nonostante ho ricevuto svariate pressioni, chi me lo fa fare ?

Non solo perdi tempo ma ti danneggia il lavoro perché poi ti impigrisci gli fai fare le cose le controlli male ovvero le butti direttamente nel cestino e ti ritrovi strozzato coi tempi perché sbagliando ci avevi fatto affidamento ecc ecc.

Diversi sono i mega studi modello americano dove i fondatori sono, oltre che avvocati, pure imprenditori.

Inviato

Sempre evitato di prendere praticanti, non li potrei seguire con la dovuta attenzione. 

Inviato
2 minuti fa, Roberto M ha scritto:

chi me lo fa fare ?

io farei lo stesso.

Inviato

Magari viene una praticante che somiglia alla rodriguez e si può chiudere un occhio

Inviato
4 minuti fa, Panurge ha scritto:

Sempre evitato di prendere praticanti

Qualcuno in gioventù l'ho avuto, ma a mio figlio ho suggerito, fortunatamente in tempo utile, di prevedere altre soluzioni rispetto alla libera professione.

Ha preso comunque l'abilitazione, non si sa mai, ma poi ha iniziato con i concorsi ed oggi ha raggiunto una soddisfacente sistemazione nella pubblica amministrazione.

Debbo osservare, infine, che di praticanti veri e propri se ne vedono sempre meno, per l'effetto combinato del calo demografico, del progressivo abbandono degli studi giuridici e dello scarso appeal della professione forense.




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