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Burmester 032 - uno dei Re


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Inviato

È un progetto completamente nuovo minimalista nel design e nell' utilizzo ha un unica manopola che chiamano encoder rotativo. Normalmente funge da controllo del volume, con una meravigliosa sensazione di volano e scatti appena percettibili, quasi impercettibili, quando lo si ruota verso l'alto o verso il basso. Ruotandolo lentamente, si ottengono piccoli incrementi, mentre ruotandolo più velocemente, gli incrementi aumentano. Il volume viene visualizzato in dB o sulla scala Burmester da 0 a 60.

Se invece viene utilizzata per altri scopi tipo selezionare le uscite allora si muove a scatti ampi.

Calcola poi che è comodissimo ed è pensato come un All-in-one.

Il 232 puoi collegarlo da solo via rete a Quobuz e da lì direttamente si tira giù il flusso Hi-Res è completamente diverso da Bluetooth o AirPlay dove il suono passa dal telefono e perdi qualità.

Qui è bit-perfect il Dac interno del 232 riceve direttamente il file.

 Il nuovo design è funzionale in quanto  garantisce una  temperatura interna  di 10 gradi inferiore rispetto al 032.

Da spento appare così il display sparisce.auditorium-burmester-232-vollverstaerker-299774-images-1_1920x1920.thumb.jpg.0b977067645deff39a3f56706e96b2c0.jpg

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7 ore fa, fontana ha scritto:

Io mi sono “limitato “ a mantenere nel mio impianto il Burmester 032 perché ho bisogno di molte entrate sia XLR  che RCA ed uso un convertitore esterno della Burmester . Lo 032 e’ ancora un modello di Dieter Burmester e questo per me è una ulteriore garanzia e per un suo funzionamento ottimale gli ho associato il condizionatore di rete Burmester 948 che blocca in modo perfetto ( senza influenzare il suono) le spurie di corrente continua (DC) che possono saturare spesso il grosso trasformatore dell’amplificatore procurando anche solo ronzii minimi ma fastidiosi e a lungo termine ridurre la vita dello stesso. Cordiali saluti. 

image.jpg


Che diffusori ci piloti?

Inviato
Il 03/11/2026 at 09:20, Look01 ha scritto:

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Perdonate l'off-topic, ma le tue casse meriterebbero ben altro come stand (non intendo a livello estetico).

Inviato
13 ore fa, Robbie ha scritto:


Che diffusori ci piloti?

Nella mia taverna di medio piccole dimensioni utilizzo ,alternandole, una coppia di Sonus Faber Olympica Nova 1 su supporti Guizu in legno e una coppia di Falcon ls3/5 gold badge su stands Foundation 2 per LS 3/5 A …. Ps. In unione allo 032 utilizzo lo streamer Lumin D3 e il Dac Burmester 113 .

Inviato
3 ore fa, davenrk ha scritto:

Perdonate l'off-topic, ma le tue casse meriterebbero ben altro come stand (non intendo a livello estetico).

 

 

È stato tutto fatto secondo il mio criterio, avendo però determinate limitazioni legate alla convivenza con la mia dolce metà 😂.

La scelta dei diffusori non è stata fatta di pancia: le Magico A1 nascono con dei piedini d'appoggio in metallo per essere posizionate anche su una libreria (se molto robusta) o sopra una mensola, sempre molto robusta; la Magico, di fatto, non prevede stand dedicati.

Avendo un ambiente piccolo, queste sono il non plus ultra: 23 kg l'una, cabinet in alluminio, cassa chiusa senza reflex, basso precisissimo e suono chirurgico (se pilotate da un ampli in grado di muovere con polso gli altoparlanti). Ai miei volumi d'ascolto i diffusori sono totalmente inerti.

Gli stand che si intravedono sono tavole in legno pieno, fatte realizzare a regola d'arte da un falegname e non semplicemente incollate. Avrei anche delle pietre altrettanto pesanti da inserire alla base, ma non noto differenze all'ascolto, e comunque già così questi stand pesano molto più di tanti modelli commerciali in metallo.

C'è inoltre un altro grande vantaggio: l'altezza l'ho decisa io in base a delle prove mirate, calcolando che, una volta seduto, il tweeter arrivi esattamente all'altezza del mio orecchio. E questa è una cosa fondamentale.

 

  • Melius 2
Inviato
25 minuti fa, Look01 ha scritto:

 

 

È stato tutto fatto secondo il mio criterio, avendo però determinate limitazioni legate alla convivenza con la mia dolce metà 😂.

La scelta dei diffusori non è stata fatta di pancia: le Magico A1 nascono con dei piedini d'appoggio in metallo per essere posizionate anche su una libreria (se molto robusta) o sopra una mensola, sempre molto robusta; la Magico, di fatto, non prevede stand dedicati.

Avendo un ambiente piccolo, queste sono il non plus ultra: 23 kg l'una, cabinet in alluminio, cassa chiusa senza reflex, basso precisissimo e suono chirurgico (se pilotate da un ampli in grado di muovere con polso gli altoparlanti). Ai miei volumi d'ascolto i diffusori sono totalmente inerti.

Gli stand che si intravedono sono tavole in legno pieno, fatte realizzare a regola d'arte da un falegname e non semplicemente incollate. Avrei anche delle pietre altrettanto pesanti da inserire alla base, ma non noto differenze all'ascolto, e comunque già così questi stand pesano molto più di tanti modelli commerciali in metallo.

C'è inoltre un altro grande vantaggio: l'altezza l'ho decisa io in base a delle prove mirate, calcolando che, una volta seduto, il tweeter arrivi esattamente all'altezza del mio orecchio. E questa è una cosa fondamentale.

 

Ho bene in mente il souno delle Q1 ma anche delle magico mini, che ho pure avuto per un certo tempo.

  • Thanks 1
Inviato

Tra l'altro mi sono reso conto che il Burmester ha le polarità delle prese XLR invertite rispetto allo standard.

Non che abbia mai sentito grosse differenze in tal senso, ma per non ascoltare a fase invertita da entrambe le mie sorgenti dovrei o utilizzare dei cavi XLR che incrociano + e -, oppure invertire la polarità dei diffusori. Però invertendo sui diffusori invertirei anche la polarità delle sorgenti che invece utilizzano l'RCA...

Ma non c'era uno standard sull'XLR??? :classic_blink:

Inviato
43 minuti fa, Robbie ha scritto:

Tra l'altro mi sono reso conto che il Burmester ha le polarità delle prese XLR invertite rispetto allo standard.

Non che abbia mai sentito grosse differenze in tal senso, ma per non ascoltare a fase invertita da entrambe le mie sorgenti dovrei o utilizzare dei cavi XLR che incrociano + e -, oppure invertire la polarità dei diffusori. Però invertendo sui diffusori invertirei anche la polarità delle sorgenti che invece utilizzano l'RCA...

Ma non c'era uno standard sull'XLR??? :classic_blink:

Non ti preoccupare per la polarità, sfido chiunque in cieco a distinguere la differenza sulla polarità in fase e controfase, ho avuto in passato un pre audio research che aveva una levetta sul frontale per invertire la polarità tra normal e reverse, ho provato varie volte a invertire ma non cambiava nulla 

Inviato
8 minuti fa, Giannimorandi ha scritto:

 sfido chiunque in cieco a distinguere la differenza sulla polarità in fase e controfase

Occhio,c'è chi sente differenza invertendo il senso dei fusibili...

  • Haha 1
Inviato
41 minuti fa, Giannimorandi ha scritto:

Non ti preoccupare per la polarità, sfido chiunque in cieco a distinguere la differenza sulla polarità in fase e controfase, ho avuto in passato un pre audio research che aveva una levetta sul frontale per invertire la polarità tra normal e reverse, ho provato varie volte a invertire ma non cambiava nulla 

 

Sì, anche io ho questa esperienza. Ma credo che per pace mentale invertirò la polarità nello streamer (si può fare facilmente via software) e invertirò le pagliuzze nell'headshell, così sistemo anche il pre phono.

Inviato
2 ore fa, piergiorgio ha scritto:

Occhio,c'è chi sente differenza invertendo il senso dei fusibili...

Purtroppo non molti ammettono di aver bisogno di cure mentali, ma sarebbe necessario :classic_laugh:

  • Haha 1

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