captainsensible Inviato Giovedì alle 11:36 Inviato Giovedì alle 11:36 1 ora fa, Robbie ha scritto: Sì, anche io ho questa esperienza. Ma credo che per pace mentale invertirò la polarità nello streamer (si può fare facilmente via software) e invertirò le pagliuzze nell'headshell, così sistemo anche il pre phono. Si, ma ti basta invertire i fili verso le casse, senza fare altro. CS
Robbie Inviato Giovedì alle 13:20 Inviato Giovedì alle 13:20 1 ora fa, captainsensible ha scritto: Si, ma ti basta invertire i fili verso le casse, senza fare altro. Poi però invertirei anche il lettore CD che è collegato in RCA. Vabbè, poco male...
captainsensible Inviato Giovedì alle 13:26 Inviato Giovedì alle 13:26 8 minuti fa, Robbie ha scritto: Poi però invertirei anche il lettore CD che è collegato in RCA. Vabbè, poco male... Sei sicuro che l'RCA non sia invertente? CS
Max440 Inviato Giovedì alle 13:35 Inviato Giovedì alle 13:35 21 ore fa, alexis ha scritto: Ho bene in mente il suono delle Q1 mode ot on: a proposito di sistemi top che non possono essere "limitati" in qualcosa... mode ot off
Grancolauro Inviato Giovedì alle 18:10 Inviato Giovedì alle 18:10 Il 02/11/2026 at 18:07, Robbie ha scritto: Cosa fa meglio il Burmester: - più dettaglio, ma proposto in modo levigato e mai affaticante Premetto che ho davvero apprezzato lo 032 nel periodo in cui l'ho avuto in casa. Ampli splendido sotto molti punti di vista. L'unica cosa che mi sentirei, forse, di rimproverargli è proprio quel sempre "levigato e mai affaticante" a cui fai rifeirmento. E' un ampli che dona un carattere determinato alla musica che riproduce, rendendola, per l'appunto, senza asperità, dettagliata e organica allo stesso tempo. In questo senso, tende a uniformare la resa sonora dell'impianto, facendo così sentire la sua presenza, anche con registrazioni molto differenti. Questa può essere vista come una dote o come un difetto, mi sembra. Non so come la vedi tu. Comunque sia, si tratta sempre di un bel sentire, sia chiaro.
Max440 Inviato Giovedì alle 20:19 Inviato Giovedì alle 20:19 2 ore fa, Grancolauro ha scritto: nel periodo in cui l'ho avuto in casa Fammi ricordare che amplificazione utilizzi ora... Thanks, Max
Grancolauro Inviato Giovedì alle 20:42 Inviato Giovedì alle 20:42 21 minuti fa, Max440 ha scritto: Fammi ricordare che amplificazione utilizzi ora... Thanks, Max Pre AudioResearch + finale Gamut 1
fmr59 Inviato 17 ore fa Inviato 17 ore fa 12 ore fa, Grancolauro ha scritto: tende a uniformare la resa sonora dell'impianto Questa è una caratteristica comune ad altre amplificazioni, p.e., accuphase in classe a. E questo l’ho sempre considerato, alla lunga, un limite. Preferisco gli amplificatori che sanno stupire, ovvero che al cambiare della registrazione ti fanno sentire che, p.e., dalla Goldener Saal del Musikverein sei passato alla Berliner Philarmonie.
Grancolauro Inviato 14 ore fa Inviato 14 ore fa 2 ore fa, fmr59 ha scritto: Questa è una caratteristica comune ad altre amplificazioni, p.e., accuphase in classe a. E questo l’ho sempre considerato, alla lunga, un limite. Preferisco gli amplificatori che sanno stupire, ovvero che al cambiare della registrazione ti fanno sentire che, p.e., dalla Goldener Saal del Musikverein sei passato alla Berliner Philarmonie. Assolutamente d’accordo. Ed è la ragione per cui alla fine sono passato ad altro. Ma ogni tanto un po’ di nostalgia dello 032 mi viene… 1
Look01 Inviato 12 ore fa Inviato 12 ore fa 2 ore fa, Grancolauro ha scritto: Assolutamente d’accordo. Ed è la ragione per cui alla fine sono passato ad altro. Ma ogni tanto un po’ di nostalgia dello 032 mi viene… Io ho fatto il percorso inverso: sono passato da un ampli che con determinate registrazioni eccelleva e ti stupiva, mentre altre le rendeva quasi inascoltabili, al Burmester 232. Ha una naturalezza e una musicalità disarmante: finalmente ascolto la musica e non la resa dell'ampli. Ovviamente bisogna sempre prendere in considerazione il contesto in cui l'amplificazione si integra: se i diffusori sono già chirurgici e la sorgente riproduce tutto con estrema precisione e neutralità, allora il Burmester non ti fa rimpiangere niente. Sempre a mio parere, s'intende. 2
Max440 Inviato 6 ore fa Inviato 6 ore fa 5 ore fa, Look01 ha scritto: sono passato da un ampli che con determinate registrazioni eccelleva e ti stupiva, mentre altre le rendeva quasi inascoltabili, al Burmester 232. Ecco, questo è un punto importante nella scelta dell'amplificazione (e non solo...). Alle volte, gli oggetti che lasciano trasparire il contenuto della registrazione "nudo e crudo", rischiano di rendere poco appetibili molte incisioni che non sono al top, e che invece hanno magari dei contenuti musicali-interpretativi di assoluto rilievo. Invece altre amplificazioni (tipo il Burmester citato, molti Accuphase, quasi tutti i McIntosh, ed altri) hanno il loro "carattere" che, se va incontro ai gusti del felice possessore, rendono l'ascolto dell'impianto stereo meno "critico" Saluti, Max 2
Erik il Rosso Inviato 4 ore fa Inviato 4 ore fa 2 ore fa, Max440 ha scritto: gli oggetti che lasciano trasparire il contenuto della registrazione "nudo e crudo", rischiano di rendere poco appetibili molte incisioni che non sono al top, e che invece hanno magari dei contenuti musicali-interpretativi di assoluto rilievo. Invece altre amplificazioni (tipo il Burmester citato, molti Accuphase, quasi tutti i McIntosh, ed altri) hanno il loro "carattere" che, se va incontro ai gusti del felice possessore, rendono l'ascolto dell'impianto stereo meno "critico" per parte mia, che uso pre-dsp digitale il problema lo risolvo al 90% con delle target curve mirate, non solo per attenuare eventuali asprezze del riprodotto, ma ugualmente (e con più soddisfazione), per adeguare la risposta anche al volume di ascolto.
Look01 Inviato 2 ore fa Inviato 2 ore fa 3 ore fa, Max440 ha scritto: Ecco, questo è un punto importante nella scelta dell'amplificazione (e non solo...). Alle volte, gli oggetti che lasciano trasparire il contenuto della registrazione "nudo e crudo", rischiano di rendere poco appetibili molte incisioni che non sono al top, e che invece hanno magari dei contenuti musicali-interpretativi di assoluto rilievo. Invece altre amplificazioni (tipo il Burmester citato, molti Accuphase, quasi tutti i McIntosh, ed altri) hanno il loro "carattere" che, se va incontro ai gusti del felice possessore, rendono l'ascolto dell'impianto stereo meno "critico" Saluti, Max Si Max alla fine penso che bisogna trovare il giusto punto di equilibrio. Per me il segno che il sistema ( ambiente, impianto) ha raggiunto una buona naturalezza, se mi si passa il termine, è quando una volta acceso l'impianto l'attenzione si sposta il più velocemente possibile dall' impianto alla musica. Ciao Stefano
Grancolauro Inviato 2 ore fa Inviato 2 ore fa 9 ore fa, Look01 ha scritto: Ha una naturalezza e una musicalità disarmante: finalmente ascolto la musica e non la resa dell'ampli. Capisco quelli che dici, e condivido il giudizio su musicalità e naturalezza. Solo che alla fine a me sembrava di ascoltare l’ampli e non la musica, nel senso che era sempre il Burmester a dare la sua impronta sonora all’ascolto. Ma è una questione di prospettive, e l’equilibrio che si ottiene coi giusti accoppiamenti è davvero eccellente, su questo hai ragione.
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