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Melius Club

Burmester 032 - uno dei Re


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captainsensible
Inviato
1 ora fa, Robbie ha scritto:

 

Sì, anche io ho questa esperienza. Ma credo che per pace mentale invertirò la polarità nello streamer (si può fare facilmente via software) e invertirò le pagliuzze nell'headshell, così sistemo anche il pre phono.

Si, ma ti basta invertire i fili verso le casse, senza fare altro.

 

CS

Inviato
1 ora fa, captainsensible ha scritto:

Si, ma ti basta invertire i fili verso le casse, senza fare altro.

 

Poi però invertirei anche il lettore CD che è collegato in RCA. Vabbè, poco male...

captainsensible
Inviato
8 minuti fa, Robbie ha scritto:

 

Poi però invertirei anche il lettore CD che è collegato in RCA. Vabbè, poco male...

Sei sicuro che l'RCA non sia invertente?

 

CS

Inviato
21 ore fa, alexis ha scritto:

Ho bene in mente il suono delle Q1

mode ot on:

a proposito di sistemi top che non possono essere "limitati" in qualcosa...

mode ot off

Inviato
Il 02/11/2026 at 18:07, Robbie ha scritto:

Cosa fa meglio il Burmester:

- più dettaglio, ma proposto in modo levigato e mai affaticante

Premetto che ho davvero apprezzato lo 032 nel periodo in cui l'ho avuto in casa. Ampli splendido sotto molti punti di vista. L'unica cosa che mi sentirei, forse, di rimproverargli è proprio quel sempre "levigato e mai affaticante" a cui fai rifeirmento. E' un ampli che dona un carattere determinato alla musica che riproduce, rendendola, per l'appunto, senza asperità, dettagliata e organica allo stesso tempo. In questo senso, tende a uniformare la resa sonora dell'impianto, facendo così sentire la sua presenza, anche con registrazioni molto differenti.  Questa può essere vista come una dote o come un difetto, mi sembra. Non so come la vedi tu. Comunque sia, si tratta sempre di un bel sentire, sia chiaro.

Inviato
2 ore fa, Grancolauro ha scritto:

nel periodo in cui l'ho avuto in casa

 

Fammi ricordare che amplificazione utilizzi ora...

Thanks,

Max

Inviato
21 minuti fa, Max440 ha scritto:

 

Fammi ricordare che amplificazione utilizzi ora...

Thanks,

Max

Pre AudioResearch + finale Gamut 

  • Thanks 1
Inviato
12 ore fa, Grancolauro ha scritto:

tende a uniformare la resa sonora dell'impianto

Questa è una caratteristica comune ad altre amplificazioni, p.e., accuphase in classe a. E questo l’ho sempre considerato, alla lunga, un limite. Preferisco gli amplificatori che sanno stupire, ovvero che al cambiare della registrazione ti fanno sentire che, p.e., dalla Goldener Saal del Musikverein sei passato alla Berliner Philarmonie. 

Grancolauro
Inviato
2 ore fa, fmr59 ha scritto:

Questa è una caratteristica comune ad altre amplificazioni, p.e., accuphase in classe a. E questo l’ho sempre considerato, alla lunga, un limite. Preferisco gli amplificatori che sanno stupire, ovvero che al cambiare della registrazione ti fanno sentire che, p.e., dalla Goldener Saal del Musikverein sei passato alla Berliner Philarmonie. 

Assolutamente d’accordo. Ed è la ragione per cui alla fine sono passato ad altro. Ma ogni tanto un po’ di nostalgia dello 032 mi viene… 

  • Melius 1
Inviato
2 ore fa, Grancolauro ha scritto:

Assolutamente d’accordo. Ed è la ragione per cui alla fine sono passato ad altro. Ma ogni tanto un po’ di nostalgia dello 032 mi viene… 

 

 Io ho fatto il percorso inverso: sono passato da un ampli che con determinate registrazioni eccelleva e ti stupiva, mentre altre le rendeva quasi inascoltabili, al Burmester 232. Ha una naturalezza e una musicalità disarmante: finalmente ascolto la musica e non la resa dell'ampli. Ovviamente bisogna sempre prendere in considerazione il contesto in cui l'amplificazione si integra: se i diffusori sono già chirurgici e la sorgente riproduce tutto con estrema precisione e neutralità, allora il Burmester non ti fa rimpiangere niente. Sempre a mio parere, s'intende.

  • Melius 2
Inviato
5 ore fa, Look01 ha scritto:

sono passato da un ampli che con determinate registrazioni eccelleva e ti stupiva, mentre altre le rendeva quasi inascoltabili, al Burmester 232.

 

Ecco, questo è un punto importante nella scelta dell'amplificazione (e non solo...).

Alle volte, gli oggetti che lasciano trasparire il contenuto della registrazione "nudo e crudo", rischiano di rendere poco appetibili molte incisioni che non sono al top, e che invece hanno magari dei contenuti musicali-interpretativi di assoluto rilievo.

Invece altre amplificazioni (tipo il Burmester citato, molti Accuphase, quasi tutti i McIntosh, ed altri) hanno il loro "carattere" che, se va incontro ai gusti del felice possessore, rendono l'ascolto dell'impianto stereo meno "critico" :classic_wink:

Saluti,

Max

  • Thanks 2
Erik il Rosso
Inviato
2 ore fa, Max440 ha scritto:

gli oggetti che lasciano trasparire il contenuto della registrazione "nudo e crudo", rischiano di rendere poco appetibili molte incisioni che non sono al top, e che invece hanno magari dei contenuti musicali-interpretativi di assoluto rilievo.

Invece altre amplificazioni (tipo il Burmester citato, molti Accuphase, quasi tutti i McIntosh, ed altri) hanno il loro "carattere" che, se va incontro ai gusti del felice possessore, rendono l'ascolto dell'impianto stereo meno "critico" 

per parte mia, che uso pre-dsp digitale il problema lo risolvo al 90% con delle target  curve mirate, non solo per attenuare eventuali asprezze del riprodotto, ma ugualmente (e con più soddisfazione), per adeguare la risposta anche al volume di ascolto.

Inviato
3 ore fa, Max440 ha scritto:

 

Ecco, questo è un punto importante nella scelta dell'amplificazione (e non solo...).

Alle volte, gli oggetti che lasciano trasparire il contenuto della registrazione "nudo e crudo", rischiano di rendere poco appetibili molte incisioni che non sono al top, e che invece hanno magari dei contenuti musicali-interpretativi di assoluto rilievo.

Invece altre amplificazioni (tipo il Burmester citato, molti Accuphase, quasi tutti i McIntosh, ed altri) hanno il loro "carattere" che, se va incontro ai gusti del felice possessore, rendono l'ascolto dell'impianto stereo meno "critico" :classic_wink:

Saluti,

Max

Si Max alla fine penso che bisogna trovare il giusto punto di equilibrio.

Per me il segno che il sistema ( ambiente, impianto)  ha raggiunto una buona naturalezza, se mi si passa il termine, è quando una volta acceso l'impianto l'attenzione si sposta il più velocemente possibile dall' impianto alla musica.

Ciao Stefano

Grancolauro
Inviato
9 ore fa, Look01 ha scritto:

Ha una naturalezza e una musicalità disarmante: finalmente ascolto la musica e non la resa dell'ampli.

Capisco quelli che dici, e condivido il giudizio su musicalità e naturalezza. Solo che alla fine a me sembrava di ascoltare l’ampli e non la musica, nel senso che era sempre il Burmester a dare la sua impronta sonora all’ascolto. Ma è una questione di prospettive, e l’equilibrio che si ottiene coi giusti accoppiamenti è davvero eccellente, su questo hai ragione.

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