Bazza Inviato 9 Aprile 2021 Inviato 9 Aprile 2021 8 ore fa, Mr. Audiofilino ha scritto: purtroppo io mi trovo solo vinili di mastering digitale perchè ho iniziato da poco... In pratica dalla metà degli anni '80 in poi.... Ma se un disco suona bene o vi piace perché dannarsi l'anima cosi ? Il grosso del suono lo fa il processo di post produzione, se li c'è il manico il disco suona bene, digitale o meno. 2
Mr. Audiofilino Inviato 9 Aprile 2021 Autore Inviato 9 Aprile 2021 @Bazza non è solo una questione audio, sembra però che a dirsi un vinile da master digitale sia un controsenso
Bazza Inviato 9 Aprile 2021 Inviato 9 Aprile 2021 1 ora fa, Mr. Audiofilino ha scritto: sembra però che a dirsi un vinile da master digitale sia un controsenso In linea squisitamente teorica può essere vero, in pratica dipende dai casi. Io la vedo così.. 1
Mr. Audiofilino Inviato 9 Aprile 2021 Autore Inviato 9 Aprile 2021 @Bazza beh, poi all'atto pratico preferisco nuovo (dunque anche digitale) ma che suoni bene, piuttosto che il contrario
OTREBLA Inviato 9 Aprile 2021 Inviato 9 Aprile 2021 9 ore fa, aldofranci ha scritto: Dunque che si fa? Ho intepretato correttamente, oppure ho forzato i termini del tuo ragionamento? Bah, certo che il vinile è storico, sotto il profilo temporale lo è. Com'è storica quest'opera di Mondrian, che ha cento anni: . . All'atto pratico, su cento persone che si troveranno per la prima volta davanti a questo quadro, novantanove non saranno in grado di collocarlo nella sua epoca, al contrario lo attribuiranno ad un'epoca recentissima. Io ieri ascoltavo un vinile della cantante Jazz Dee Dee Bridgewater, registrato nel 1990 in digitale. Suona molto bene, ma è un suono digitale ormai non più in voga. Dettagliato, rifinito, scontornato, un suono digitale definitivamente "storicizzato" e mandato in soffitta. Quantomeno in ambito audiofilo. Appartiene alla sua epoca e viene facilmente riconosciuto come tale. Sempre ieri ho ascoltato altri vinile di Jazz le cui registrazioni risalgono a vari decenni prima della registrazione digitale di cui sopra, ed il loro suono è assolutamente moderno, attuale, quasi che le si potrebbe scambiare per registrazioni effettuate l'anno scorso. Naturalmente sono registrazioni storiche, e chi può dire il contrario? Però se tu quel disco non lo hai mai ascoltato ti verrà di collocarlo tra le opere moderne tanto quanto il disco di Jazz registrato ieri. L'effetto è lo stesso del quadro di Mondrian agli occhi di chi lo osserva per la prima volta. Ci sono cose che non invecchiano. La biro Bic risale agli anni '40, sebbene sia tuttora in uso, e nessuno si sognerebbe di definirla un reperto storico (eppure lo è). Alberto. 1
aldofranci Inviato 9 Aprile 2021 Inviato 9 Aprile 2021 Ma io non davo alcuna connotazione dispregiativa al "reperto storico". Comunque è chiara la tua posizione: c'è talmente tanta roba ante anni 80-90, da conoscere, ascoltare e riascoltare che il problema non si pone.
OTREBLA Inviato 9 Aprile 2021 Inviato 9 Aprile 2021 Hai capito perfettamente i termini della questione. Alberto.
Questo è un messaggio popolare. SimoTocca Inviato 9 Aprile 2021 Questo è un messaggio popolare. Inviato 9 Aprile 2021 Il vinile ha certamente un senso anche oggi nel 2021. Ha un senso ancora maggiore, se, come diceva giustamente @oscilloscopio, si ha già una buona collezione di vinili. Ma ha un senso anche se si parte “da zero” in questo freddo Aprile 2021. Ha un senso perché la qualità audio del vinile, se si parla di registrazioni nate analogiche è ancora insuperata (beh, certo il nastro suona ancora meglio, ma non è la sede questa per parlarne). Ha un senso per chi deve “costruirsi” a poco a poco una conoscenza musicale, di qualsiasi genere si stia parlando: acquistare un album alla volta ed “impararlo” è un processo culturale impagabile. C’è poi il senso del possesso fisico, fattore ancora così importante per la maggior parte degli esseri umani, che il download digitale rende meno intrigante (non parliamo addirittura del “non possesso” dello streaming..). A questi aspetti positivi corrispondono, come al solito, anche altre “facce della medaglia” che merita ricordare. Prima di tutto la non facile reperibilità dei titoli che si vuole ascoltare (salvo rari casi, per la classica c’è una specie di “eclissi totale” per le registrazioni degli anni ‘80, ‘90, ‘00...) anche fosse “solo” in formato vinile da registrazione digitale. E questa è certamente una limitazione insopportabile per chi, più che alla riproduzione audio, sia appassionato della musica e dei suoi interpreti. Sì, in qualche maniera il vinile ha uno sguardo rivolto al passato... e questo è un limite invalicabile. Poi come non essere d’accordo con voi che esistono, specie per altri generi diversi dalla classica, registrazioni così importanti e straordinarie del passato che...beh si può fare anche a meno del presente e..forse del futuro! Epperò..però..ecco per non essere limitati, al vinile bisognerebbe aggiungere una bella sorgente digitale...magari della stesso valore in termini di qualità costruttiva e di prezzo.. Beh.. in fondo essere vinilisti non dovrebbe escludere essere anche digitalisti, e viceversa..o no?😉 E chiudo questa riflessione con la storia della “moda del vinile” fra i giovani.. Ecco... io da ragazzino ascoltavo i vinili da un Thorens TD 125 con braccio SME 3009 e Stanton 681 eee, poi da Ortophon MC... poi.. beh lasciamo perdere... ma direi che basta il Thorens a garantire una discreta qualità audio.. Oggi vedo ragazzi che ascoltano il vinile da “accrocchi” tali che un vecchio “compattone” Grundig sarebbe in confronto roba HiEnd... Ecco le mode sono mode... con tutti i loro limiti ... 😃 5
Mr. Audiofilino Inviato 9 Aprile 2021 Autore Inviato 9 Aprile 2021 @SimoTocca interessante, con la liquida l'idea di non possesso non mi ci trovo per niente. Amo i servizi streaming musicali ma obiettivamente se un disco mi piace lo compro fisico... 1 1
Folkman Inviato 9 Aprile 2021 Inviato 9 Aprile 2021 @floyder Idem , primo vinile comprato 1976 , aggiungo che per i giovani potrà essere anche una moda , ma per noi ,nella nicchia, che non abbiamo mai smesso di comprare nemmeno negli anni bui, quando le uscite erano pochissime, non lo è di certo. 1
Velvet Inviato 9 Aprile 2021 Inviato 9 Aprile 2021 I giovani hanno senso pratico e meno filtri mentali e hanno capito che non è sbagliato avere qualcosa di tangibile in cambio di ciò che si paga per fruire della musica (artwork, supporto fisico, testi in grande, foto ecc). Poi c'è un fattore moda innegabile, fa molto cool. Essendo io stato parte di quei giovani (ero ventenne) che nei bui anni '90 non hanno mai mollato il vinile neanche quando dovevi battere tutti i negozi per trovare una-copia-una di quel disco appena uscito, a me la cosa fa solo che piacere. Perchè, e come me altri, sotto sotto lo sapevo che non sarebbe morto il vinile... Un po' come il libro cartaceo oggi in era di Kindle. Poi ci sono stati quelli che defenestravano scaffalate intere di preziosi LP (con annessi giradischi) perchè era stata decretata la superiorità del CD. Ma erano quelli che avevano sempre vissuto con fastidio la polvere, il tic nel solco, l'impronta del dito, l'umana imperfezione del disco nero. Loro oggi vivono bene con lo streming, mentre noi amanti del vinile (giovani compresi) viviamo bene anche con un po' di polvere fra i solchi. E chi se ne importa della provenienza del master, il punto non è quello. 2
aldofranci Inviato 9 Aprile 2021 Inviato 9 Aprile 2021 50 minuti fa, Velvet ha scritto: E chi se ne importa della provenienza del master, il punto non è quello. Sono perfettamente d'accordo con te.
Mr. Audiofilino Inviato 9 Aprile 2021 Autore Inviato 9 Aprile 2021 @Velvet 54 minuti fa, Velvet ha scritto: E chi se ne importa della provenienza del master, il punto non è quello. @Velvet si ecco, il problema più che altro è il concetto di collezionare un vinile che all'atto pratico in futuro non acquisirà alcun valore, anzi, perderà sicuramente poiché di matrice digitale. Che poi io non li venda è scontato, ma ecco...
Questo è un messaggio popolare. OTREBLA Inviato 9 Aprile 2021 Questo è un messaggio popolare. Inviato 9 Aprile 2021 Siccome non mi ricordo mai di mettere i Melius, vi ho messo un po' di Melius a tutti, un po' alla c..., giusto per recuperare. Alberto. 1 1 4
OTREBLA Inviato 9 Aprile 2021 Inviato 9 Aprile 2021 1 ora fa, Velvet ha scritto: Loro oggi vivono bene con lo streming, mentre noi amanti del vinile (giovani compresi) viviamo bene anche con un po' di polvere fra i solchi. E chi se ne importa della provenienza del master, il punto non è quello. Questo è un grosso errore...pratico. Stando sul pratico, ti consiglio di bardarci a da dove arriva il master, perché non è proprio la stessa cosa. Chiunque oggi può produrre un vinile da fonte digitale, pure io volendo. Rifletti su questa cosa. Alberto.
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