Jump to content
Melius Club

storia di un parto audio sofferto e faticoso


Recommended Posts

cactus_atomo

un caro amico, di quelli con un buon orecchio ma che non riesce a stare fermo, dopo una lunga serie di cambi e prove (tralascio la lista) finalmente si imbatte dell'integrato dei suoi sogni, un asr emitter 1, prima serie. l'ampli inserito in un setup non alla altezza dell'integrato, sfodera comunque prestazioni entusiasmanti, tanto da spingere il mio amico ad un acquisto. ma dopo si accorge che causa età ll'ampli non può essere collegato il subwofer attivo indispensabile con i suoi diffusori. fortunatamente il venditore è di roma, persona garbata  e accetta di riprendersi indietro l'integrato. Ma ormai il tarlo dell'emitter è entrato in circolo ed ecco che magicamente spunta fuori un emitter sempre 1 ma decisametne più recente, tenuto benissimo, ed al quale può essere collegato il sub.

fine della storia direte voi? e no, troppo facile, il mio amico trova da Di prinzio in vendita una coppia di thie sc2.4, complete di outrigger, diffusre che in passato ha avuto e che gli è rimasto nel cuore. detto fatto carica in macchina la moglie e va a prendere le thiel, portandosi appresso il suo ampli. nonostante non gli sembrasse una accoppiata vincente, port tutto a casa sua e il giorno dopo mi chiama disperato, l'impinato suona male, strilla, sembra una radiolina, ecc ecc. mi armo di pazienza e lo vado a trovare, non è dietro l'angolo, prima cosa mi leggo le distruzioni per l'uso e venho a scoprire he tramite dip switch interni l'ampli può essere settato in base alla bastardaggine del carico. quindi lo setto per carico bastardo ( e le thiel lo sono) e poi tolgo sempre tramite dip switch l'ealtazione degli acuti). e' arrivato anche un comune amico ed abbiamo convenuto che così l'impianto suona decisamente bene. ma il mio amico incontentabile voleva ancora wualcosa di iù allora il giorno dopo è passato da me e gki ho prestato due cardas di alimentazione, un paio di cavi digitali (adesso non ricordo la marca), un vecchio dac perpetual technoliogies, un cavo di segnale thoko

, un nordost wizar di alimentazione, un vdh the second e un vecchio cavo si segnale cardas hexlink five c. 

mi sono dovuto fare una lista vista la roba mia che attualmente sta da lui. 

però adesso fare che finalmente sia soddisfatto

ciliegina sulla torna gli ho prestao (tanto non le uso) due serie di piedini per elettroniche della soundcare

adesso mi auguro che per un po se ne stia buono, anche se già mi ha chiesto se ho una testina buona da prestargli. ma stavolta direi di no

  • Haha 2
Link to comment
https://melius.club/topic/10506-storia-di-un-parto-audio-sofferto-e-faticoso/
Share on other sites

1 minuto fa, cactus_atomo ha scritto:

tralascio la lista) finalmente si imbatte dell'integrato dei suoi sogni, un asr emitter 1, prima

Lo uso per i Sub.

Mi si ruppe qualche tempo fa e chi me lo riparó disse che nella sezione pre c'è un semplice ed economicissimo   integrato Tl 082 . Mi propose di mettere qualcosa di più moderno e pregiato più altre modifiche che non feci perché sarebbero state inutili usando l'integrato per i sub.

 

ascoltoebasta
1 ora fa, cactus_atomo ha scritto:

e gki ho prestato due cardas di alimentazione, un paio di cavi digitali (adesso non ricordo la marca), un vecchio dac perpetual technoliogies, un cavo di segnale thoko

, un nordost wizar di alimentazione, un vdh the second e un vecchio cavo si segnale cardas hexlink five c. 

mi sono dovuto fare una lista vista la roba mia che attualmente sta da lui. 

.....Posso diventare tuo amico? 😊

  • Haha 1

Un mio amico ha l’Emitter 2 credo, quello a 4 telai, con l’alimentazione a batteria doppia, e ci pilotava, prima delle Martin Logan Ascent, credo… , poi delle Thiel 7.2, poi delle Harbeth 40.1 e adesso delle Opera Tebaldi, insomma l’Emitter pilota qualsiasi cosa! 

cactus_atomo

@ascoltoebasta @iBan69 in passato ho regalato molti oggetti con piccoli problemi, non avevo voglia di metterci mano e a tenerli in cantina si sarebbero rovinati sui cavi ho fatto di peggio ne ho pretai diversi e diciamo che neppure mi ricordo a chi.prima o poi mi deciderò a adre una ulterior  sfoltita. mi frena il fatto che io ho due impianti, mio fratello tre e mia nipote uno,il cablaggio dipende anche dalla distanza dei componenti

ps ilmio amico non h ancora finito ormai è posseduto dalla scimmia

ascoltoebasta
30 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

ilmio amico non h ancora finito ormai è posseduto dalla scimmia

Ci credo,ha acquistato un "signor" ampli,e se anche il resto dell'impianto è all'altezza,ogni cambiamento,cavi inclusi,apporteranno differenze udibili.

ascoltoebasta
1 minuto fa, cactus_atomo ha scritto:

certo ma cambiare troppo prima di aver assimilato il suono lo trovo una forzatura. Lui di ampli validi ne ha avuti, diffusori idem, dovrebbe aver imparato che senza verifica in campo il meglio può diventare peggio. 

D'accordissimo,una cosa che ho imparato con l'esperienza, è che bisogna dedicare ascolti prolungati ad ogni cambiamento,prima di decidere,nulla di peggio  dei confronti "attacca/stacca",fino a pochi anni fa,quando decisi di affinare il mio impianto,scrivevo le impressioni su fogli che poi riponevo in un cassetto,e a distanza di settimane quando per esempio riascoltavo un cavo già ascoltato,scrivevo di nuovo le mie impressioni d'ascolto e le confrontavo con le precedenti,erano sempre affini se non uguali,la frenesia del cambiare è spesso cattiva consigliera.

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now



×
×
  • Create New...