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Melius Club

Spendiamo migliaia di € x l'impianto e poi...


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Inviato
8 minuti fa, Maurjmusic ha scritto:

aggiungo  che i dischi  poco “ ascoltabili “  non sono poi così tant

Posso aggiungere che nei dischi sopra citati, che come ben dici tanto inascoltabili poi non sono, un giusto connubio fra i vari componenti dell’impianto mi ha dato delle sfumature e dei dettagli su alcuni pezzi che ascolto da 25 anni e che non avevo mai sentito prima. Insomma, l’HI FI mi ha dato una bellezza maggiore ad alcune canzoni, e mi va benissimo così. 

Poi certo, metti il disco della Audioquest o della Opus ed è tutta in altra storia. 

Inviato
Il 9/4/2021 at 14:54, Armando Sanna ha scritto:

La vecchia HiFi era fatto di questo condivisione e aggregazione  ad averne periodi come gli anni ‘70 e ‘80 

Quoto al 100%. Tempi magici, non solo perché si era giovani, ma perché le cose si scoprivano insieme. E poi tutti avevamo lo stereo in casa, spesso anche di notevole qualità. L'ascolto era un piacere a 360°, indipendentemente dalla qualità tecnica dell'incisione, di cui naturalmente ci si accorgeva benissimo, ma della quale ci si dimenticava mentre si ascoltava. Oggi forse speriamo di ritrovare nel dettaglio, nella precisione, quelle emozioni che hanno segnato la nostra formazione musicale. E allora ecco le ristampe in vinile extra-super-ultra, i master su nastro a 450 euro, ecc. ecc. Cose che mi comprerei, se potessi permettermele, ma che comunque, purtroppo, non fermano il tempo.

Inviato
Il 9/4/2021 at 15:58, Gici HV ha scritto:

per il disco (non lo chiamavamo vinile

O.T.

Mi ha fatto sorridere quanto sopra ...... mi sono immaginato  a fine anno ‘70 entrare da New Kary o Buscemi a Milano e chiedere.   “vorrei il primo  vinile dei Lynyrd Skynyrd” ..... al limite si chiedeva ..... se l’avete “ forato” e’ meglio! ( A volte si aspettava ad acquistare alcuni dischi meno  “importanti”  nell’attesa dell’edizione “forata” a basso prezzo ....altro che 180gr premium )

 

Nota a margine per i piu’ giovani: i dischi  “forati” erano normali Lp di produzione americana  (rimasti invenduti sul mercato interno)   che venivano esportati  solitamente dopo un breve periodo  in Europa.

Prima dell’esportazione i dischi subivano la tortura di un “trattamento”  che consisteva in un piccolo foro nell’angolo della copertina (non interessato dal disco) o in una piccola scanaltura nella parte inferiore o superiore della “costa”  tutti segni ben visibile per evitare che venissero rivenduti  nel paese di esportazione a prezzo pieno  (invece che a meno di meta’  del prezzo) ed erano acquistati dai grossisti italiani o da titolari di negozi  con prezzo  “a  peso”.

Bei tempi quelli dei dischi “forati”.

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@davide grin la tua idea nn è male ma se fosse così il 70% di noi nn acquisterebbe più nulla . 
leggo i post degli altri 

Inviato

Se la sorgente non è buona più l'impianto è bello e più suonerà male essendo capace di portare tutti i difetti dell'incisione in primo piano.

Inviato

@arcdb Su questo non vi è dubbio. Ma io comunque non mi riferivo a dischi la cui incisione sia “difettosa” di per se, ma a dischi che, vuoi per l’epoca di registrazione, vuoi per le condizioni di registrazione, vuoi per il genere musicale, vuoi per precise scelte di produzione, non hanno quella “perfezione” che tanto cerchiamo quando ci sediamo in poltrona ed ascoltiamo i nostri cari impianti.

Inviato
4 ore fa, Branch ha scritto:

poi tutti avevamo lo stereo in casa, spesso anche di notevole qualità

Ma che amici avevi? Io avevo solo un mangiacassette Castelli mono..

Lo stereo più bello lo aveva un mio amico al quale i genitori non volevano comprare il 125,lo barattarono con la moto...     ..io scelsi la moto,ma poi piano piano mi comprai anche lo stereo.😉

Inviato
8 ore fa, Gici HV ha scritto:

Ma che amici avevi?

Erano amici ricchi 🙂. Comunque gli appassionati di musica, quelli che frequentavano i negozi di dischi, avevano tutti lo stereo in casa, magari economico, ma lo avevano. Io avevo ampli e giradischi Lenco, casse autocostruite da mio padre.

Inviato

Voi rinunciate ad andare a cena da una bellissima donna, se cucina male? 

Dai, fate un sacrificio, che al massimo domani potete andare al ristorante e rifarvi, anche se la cameriera è meno bella.

Inviato

In soggiorno sta suonando su un ampli cinese e dei diffusori,buoni,di recupero una playlist di Tidal,pur stando in cucina me la godo alla stragrande.

Genere jazz elettrico e fusion,il genere aiuta ma mi sembra anche ben registrata.

Inviato

La storia del "io non ascolto l'impianto ma la musica" è un po' una storiella che ci raccontiamo tutti. In verità, a mio parere, un impianto importante (ad ognuno il suo ovviamente) ha bisogno di dischi registrati e masterizzati bene, per darci le giuste soddisfazione. Per tutti gli altri album, anche di valori artistici magari n mila volte superiori, ma peggio "suonanti", c'è la macchina, le casse del PC, le casse attive in sala prove, i monitor in studio, le cuffie di quel tipo la' che fan suonare bene tutto, l'ht pattone in sala....

Insomma io non ho mai preteso che il mio impianto "serio" debba essere l'unico mio strumento per ascoltare con soddisfazione, e quindi per rispondere alla domanda del thread, ha senso spendere tutti 'sti soldi? Certo, se pero' lo consideriamo la "Ferrari della domenica" e volendo abbiamo il piano b, per ascoltare il disco trucido che tanto ci piace

Inviato
20 minuti fa, Demian ha scritto:

La storia del "io non ascolto l'impianto ma la musica" è un po' una storiella che ci raccontiamo tutti.

mi permetto: non sarei così sicuro di cosa pensa il resto dei forumer.

Io ho comprato i miei giocattoli per ascoltare meglio i dischi che mi piacevano e con la stessa logica compro edizioni ben suonanti dei dischi che mi piacciono, sempre per sentire la mia musica preferita. 

L'impianto è e rimane un mezzo e non un feticcio da adorare

Inviato
3 minuti fa, mauriziox60 ha scritto:

mi permetto: non sarei così sicuro di cosa pensa il resto dei forumer.

Io ho comprato i miei giocattoli per ascoltare meglio i dischi che mi piacevano e con la stessa logica compro edizioni ben suonanti dei dischi che mi piacciono, sempre per sentire la mia musica preferita. 

L'impianto è e rimane un mezzo e non un feticcio da adorare

Ok ti credo, ma un po' a metà 🙂

Si scherza eh...

Inviato

@Demian fino a metà anni ottanta ho cambiato componenti abbastanza ciclicamente,tutte cose medie niente di eclatante,poi a parte una parentesi dedicata all'ht,snob ho cambiato più nulla fino a 5 anni fa quando un cinesino da 20$ non mi ha riacceso la curiosità,ma la musica non è mai mancata,per me l'hifi e un mezzo, anche appassionante,per ascoltare la musica non il contrario.

Quando leggo cose tipo  "nel mio percorso" resto sempre un po' perplesso,che percorso dobbiamo fare per ascoltare bene la musica?

Basterebbe, umilmente, rivolgersi ad un negozio serio e,in base alle proprie esigenze e gusti, dargli carta bianca.

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