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El Alamein, per non dimenticare


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Inviato

Infatti il 10 giugno 1940, in p.zza Venezia sembravano tutti entusiasti di andare in guerra:

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gioverebbe infine ricordare per cosa si stava combattendo e cosa sarebbe successo per esempio alla comunità ebraica se fossimo riusciti ad arrivare ad Alessandria d'Egitto

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18 ore fa, gbale ha scritto:

quando raccontava a casa dei miei dell'Africa

Magari puoi riferirci qualcosa, giusto per capire meglio come andarono la cose in Africa al di là di quello che raccontano i libri

PS: pur essendo profondamente antifascista, al sacrario di El Alamein e a quei luoghi di battaglia ci farei volentieri una visita, é un episodio bellico che mi ha sempre interessato

Fabio Cottatellucci
Inviato

Una schiera di veri eroi mandati a combattere una battaglia già persa. 
 

bungalow bill
Inviato

Avevo un collega di lavoro che aveva combattuto ad El Alamein , le mancavano tutte le dita delle mani . Durante la ritirata cercò di salire sull'automezzo tedesco ed un vile soldato tedesco con la baionetta gli tagliò tutte le dita .

Inviato
1 ora fa, landrupp ha scritto:

e a quei luoghi di battaglia ci farei volentieri una visita

ecco una cosa che tornassi indietro( all'epoca non ci pensavo) , mio padre era socio associazione locale ex combattenti: sicuramente avranno organizzato qualche viaggio in quei luoghi. Ecco Avrei fatto una cosa del genere con tutta la famiglia...

Inviato
1 ora fa, landrupp ha scritto:

puoi riferirci qualcosa

Purtroppo ero ragazzino quando mio padre e il generale Brandi erano colleghi "di lancio" quindi mi ricordo l'atmosfera di quei racconti di guerra, ma non più i contenuti e poi a noi ragazzotti non era concesso soffermarsi più di tanto con gli ospiti di "rilievo", per lo più ascoltavo da dietro la porta del salone.

Inviato

Ma, esattamente, cos'è che non dovremmo dimenticare?

Inviato

In onore di Paolo Caccia Dominioni che nel dopoguerra si dedicò per 14 anni alla ricerca e riesumazione delle salme nel deserto dei caduti di ogni nazione per dar loro una degna sepoltura.

Questo un suo noto disegno.

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Inviato

@senek65 E' un episodio di eroismo militare che avulso dal contesto è rimasto come simbolo del valore e del coraggio dell'esercito italiano nella seconda guerra mondiale. Di solito si ricordano le vittorie, non avendone ottenute, ci teniamo il ricordo di questa battaglia e della ritirata di russia. 

Inviato

Ricordo i racconti di un anziano contadino delle mie parti mandato a respingere gli inglesi a Gela nel 43 e che appena possibile si arrese con tutti i compagni. Deportato in un campo di lavoro in UK aveva imparato l'inglese e raccontava di un trattamento alimentare che rispetto a quello a cui era abituato a casa era molto superiore. Per dire la miseria di quando avevamo l'impero. 

Inviato
19 minuti fa, newton ha scritto:

Per dire la miseria

infatti: le imprese militari che ci tramandiamo sono sempre quelle in cui le buschiamo, però facendo gli eroi...ma cosa vuoi pretendere da gente che partiva già sconfitta prim'ancora che si cominciasse a sparare?

Un'arma avevamo di valore eccellente - la marina - ma non avendo il radar come gli alleati e l'acciaio per fare altre navi, anche quella fu umiliata con una facilità impressionante (peraltro, comandata da uno stato maggiore - Supermarina - abbastanza pachidermico nelle sue decisioni...)

 

Inviato

L'Italia è bene che di guerre non ne faccia…




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