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Melius Club

Milano hi fidelity 2022 12 e 13 novembre


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Inviato
46 minuti fa, Paperinik2021 ha scritto:

una fiera vintage, chi paga e per cosa pagherebbe?

Infatti il vintage lo si trova nei mercatini dove si compra direttamente. 

  • Melius 1
Inviato

@Paperinik2021 Per avvicinare un altro tipo di clientela ai soliti che vanno alle solite fiere hi end .

L'ideale sarebbe organizzarne una vintage a se stante come si fa con le auto e le moto .

Ma , come ho già avuto modo di dire, il massimo sarebbe fare una fiera dove l'appassionato di Musica può godere di tutte le forme possibili all'ascolto e alla riproduzione della stessa ( strumenti musicali...hi fi vintage ...hi fi nuovo...hi-end...cd vinili ecc...)

 

Inviato

@Paperinik2021 Beh in una fiera stile sim si pensa che dovrebbe pagare chi vende , ovviamente ,i prodotti e dentro potrebbero tranquillamente inserirci anche del vintage senza rimetterci vista la massa di persone che andrebbe a visitare una tale fiera.

In una fiera esclusivamente vintage sia per strumenti musicali sia per impianti hi-fi si potrebbe fare pagare un bilglietto d'ingresso...io pagherei molto più volentieri per potere ascoltare tanti componenti che hanno fatto la storia dell'hi-fi che entrare gratis a vedere e sentire impianti da centinaia di migliaia di euro che di senso ne hanno poco se non il sensazionalismo fine a se stesso.

  • Melius 1
Inviato

@rock56 Si ma ai mercatini non si ascolta e gli apparecchi non sono in perfette condizioni.

Inviato
37 minuti fa, Kouros ha scritto:

Beh in una fiera stile sim si pensa che dovrebbe pagare chi vende , ovviamente ,i prodotti e dentro potrebbero tranquillamente inserirci anche del vintage

se ben ricordo*, qualche edizione fa proprio The Sound of the Valve (quindi Zaini) aveva allestito una saletta con prodotti vintage, a fianco di quella dei suoi prodotti nuovi. i prodotti di quella saletta erano acquistabili sul posto. non ho più visto una saletta del genere, forse (chissà ?) non era risultata così conveniente, non so dire.

*se ben ricordo = non sono sicuro che fosse il MiHiFidelity o un'altra esibizione, forse (qui però ho meno dubbi) non era neanche Zaini ad averla allestita; ma sono sicuro che c'era una saletta col vintage in vendita.

Inviato

@daniele_g ricordi bene e mi sento di confermare fosse stata proprio allestita dallo stesso Zaini.

Inviato

@Aless sono d'accordo con te vintage a prezzi folli, considerando poi che molte elettroniche e i diffusori che hanno gli elettrolitici sul crossover hanno tutti i condensatori andati.

Inviato
4 ore fa, Kouros ha scritto:

ma ai mercatini non si ascolta e gli apparecchi non sono in perfette condizioni.

Vero, ma è anche materiale "terra terra", non ci si trovano oggetti "da soldi" 

oscilloscopio
Inviato
Il 2/11/2022 at 13:36, Aless ha scritto:

Oggi un apparecchio moderno suona mille volte meglio di uno vent’anni fa

Non ne sarei assolutamente così sicuro...:classic_wink:

  • Melius 2
Inviato
4 ore fa, daniele_g ha scritto:

ma sono sicuro che c'era una saletta col vintage in vendita

@daniele_g Confermo. Effettivamente i prezzi non erano concorrenziali.

6 minuti fa, oscilloscopio ha scritto:
Il 2/11/2022 at 13:36, Aless ha scritto:

Oggi un apparecchio moderno suona mille volte meglio di uno vent’anni fa

Non ne sarei assolutamente così sicuro...:classic_wink:

@oscilloscopio Infatti...glielo abbiamo già detto in tanti!

  • Melius 1
Inviato

@rock56 Certo,infatti non sarebbe materiale adatto a quello che pensavo io per la fiera 🙂

Inviato

Sinceramente ha me ha dato ottimi risultati utilizzare apparecchiature vintage insieme a elettroniche recenti, cercando di scegliere, secondo me il giusto mix.

Non ho preclusioni verso nessuna epoca, tutte hanno dei pezzi pregiati e performanti da cui attingere.

Inviato

Questo articolo calza a fagiolo se anche la più grande fiera sul pianeta ha bisogno del (look) vintage per andare avanti.

https://www.afdigitale.it/monaco-hi-end-2022-e-voglia-di-vintage-spopola-lhi-fi-del-passato/

"

E forse, dopo anni in cui il design dei diffusori ha puntato molto su dimensioni compatte e forme moderne e slim, c’è anche voglia di rimettersi in casa speaker più imponenti e “ciccioni” e con finiture in vero (o finto) legno che diano il gusto dell’alta fedeltà che fu. O, parlando di elettroniche, la recente corsa alla comodità e a un’infinita lista di funzioni (streaming, comandi vocali, multi-room) può aver stancato chi, sempre guardando al passato, preferisce l’essenziale e le prestazioni al posto della versatilità.

Ancora una volta, non vediamo nulla di male in questa riscoperta del passato, che potrebbe persino far appassionare qualche giovane volenteroso all’alta fedeltà di mezzo secolo fa (anche se i prezzi di questo nuovo vintage rimangono mediamente alti), ma una cosa è certa. Se c’è così tanta voglia di rifugiarsi nel passato (vuoi anche solo per una questione puramente estetica), vuol dire che c’è anche un certo rigetto verso la contemporaneità. E di questo i produttori hi-fi dovranno inevitabilmente tenere conto per le loro proposte future."

 

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