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Melius Club

The Sound of Bristol


Aletto

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Inviato

@azn131 leftfield: un capolavoro. Inizia l’epopea delle white rooms, dei locali sopra le disco di house e techno, dove sfiniti ci si rifugiava a godersi musica meno ossessiva ma egualmente super coinvolgente e, volendo, anche ballabile perché no.

Armando Sanna
Inviato

 

Ai tempi acquistai diversi CD di quella che era definita la “Scena di Bristol” ben descritta da te .

Mi sono piaciuti di Tricky :

Maxiquaye ( è dedicato alla madre di Tricky)

Nearly God

e nel tempo è arrivato un altro bel album 

Skilled Mechanics

Dei Leftfied ho quasi tutto quel poco che hanno fatto :

- Leftfism 

- Rhythm and Stealth ( El Cid vale da solo l’acquisto del CD)

- Tourism doppio CD dal vivo in Australia è uno spettacolo …

Ci sarebbe anche tanto da parlare anche degli altri gruppi come Underworld e Chemical Brothers, molti brani di questi artisti sono  contenuti nella colonna sonora di Vanilla Sky 😉

 

  • Thanks 1
Inviato

@Aletto verissimo, una miscela esplosiva di house, techno, dub, trip hop. Fantastico 😄

Inviato
Il 13/11/2022 at 12:24, Aletto ha scritto:

mescolando elettronica, soul, jazz, rock, progressive

togli il progressive (c'entra come i cavoli a merenda) e mettici l'hip hop 🙂

21 ore fa, wow ha scritto:

un po' meno i Portishead che trovo un po' ripetitivi.

per me invece i numeri 1 assoluti. Dummy viene dopo quel capolavoro che è Blue Lines, ma fonde ancora meglio quegli stessi ingredienti musicali aggiungendoci una patina jazz e quel senso di angoscia tipico di certo post punk/dark. Un disco che continua ad essere strabiliante e nuovo ancora oggi e che presumbilmente tale resterà tra altri 30 anni. In top 5 nei dischi più importanti/rilevanti degli ultimi 30-40 anni, e, più in generale, tra i dischi più importanti/rilevanti di sempre.

 

Letfield, Underworld, Chemical Brothers ecc... però c'entrano ben poco con il sound of Bristol (li amo tutti intendiamoci).

Inviato
21 ore fa, wow ha scritto:

DJ Shadow
Endtroducing

altro disco capolavoro dei 90

  • Thanks 1
Inviato
1 ora fa, Superfuzz ha scritto:

Dummy viene dopo quel capolavoro che è Blue Lines, ma fonde ancora meglio quegli stessi ingredienti musicali aggiungendoci una patina jazz e quel senso di angoscia tipico di certo post punk/dark.

Non vorrei sembrare eccessivamente tranchant nei confronti dei Portishead: Dummy (che ho ri-ascoltato ieri, ispirato dal thread, assieme alle altre pietre miliari) inaugura un genere, è una manifestazione di intenti.

Quello che voglio dire è che la musica dei P. ha una impronta fortemente caratterizzata da quel citazionismo di B-movie anni 70, dalle atmosfere noir, melanconiche e un po' retrò.

Resta comunque grandissima musica, Roseland NYC per me è un altro capolavoro dal momento che gli arrangiamenti orchestrali fanno raggiungere ai P. una dimensione a loro molto congeniale. 

(a proposito di citazionismi cinematografici anni 70: consiglio un ascolto di Formica Blues dei Mono e di Monk & Canatella, che tanto hanno ispirato i P.) 

Penso invece che Massive Attack (e in parte anche Tricky) spaziano di più, sono più aperti, sognanti e... trip, più "fusion" di generi ed atmosfere, al punto che il musicista Tricky diventa un luogo-sentina in cui queste sonorità ristagnano, fermentano e vengono riciclate. 

Un piccolo consiglio (le cose mi vengono in mente un po' alla volta e minaccio di intervenire ancora procedendo con il mio ripasso di trip hop):  ascoltate i remix di Singles Collection dei Massive Attack. 

  • Melius 1
Inviato
3 minuti fa, wow ha scritto:

Penso che Massive Attack (e in parte anche Tricky) spaziano di più, sono più aperti e sognanti, più "fusion" di generi ed atmosfere.

non sono d'accordo. Mi sembrano entrambi nomi con un suono altrettanto fortemente caratterizzato, poi considera che i Portishead hanno fatto 3 dischi, a differenza di Massive Attack e Tricky, ovverosia quest'ultimi hanno avuto modo di spaziare di più nei suoni e nelle atmosfere (pur rimandendo, nel contempo, fortemente caratterizzate).  Comunque sia, per capirsi, ho una sorta di adorazione per i Massive Attack (visti pure 3 volte, la prima durante il tour di Mezzanine), un pò meno per Tricky, di cui trovo imprescindibile solo la sua produzione anni 90. Poi intendiamoci, è anche e soprattutto questione di gusti e sensibilità.

  • Thanks 2
Inviato
8 minuti fa, Superfuzz ha scritto:

che i Portishead hanno fatto 3 dischi, a differenza di Massive Attack e Tricky, ovverosia quest'ultimi hanno avuto modo di spaziare di più nei suoni e nelle atmosfere (pur rimandendo, nel contempo, fortemente caratterizzate). 

d'accordo. è certamente per questo.

Inviato

comunque sia, a proposito di uscite più o meno recenti, vi consiglio di recuperare i tre dischi (in particolare l'ultimo Cycle di un paio d'anni fa) dei Mourning A BLKstar. Più virati soul/gospel e con chiare riminiscenze jazz, ma con una base che rimanda chiaramente alla Bristol anni 90. Tra l'altro sono in questi giorni in Italia (vado a vederli proprio questo sabato).

...ah oltre a loro, doveroso citare pure i prolifici (pure troppo) Sault, autori  nel 2020 di una doppietta di dischi meravigliosa.

  • Melius 1
Inviato

Sempre lontano dal Bristol Sound ma sempre in ambito Trip Hop, piccoli appunti di viaggio:  

Locust - Morning Light

Lamb - Lamb (molto interessante, abbondanti sconfinamenti in ambito acid jazz)

 

  • Melius 1
Inviato
6 minuti fa, wow ha scritto:

Lamb - Lamb (molto interessante, abbondanti sconfinamenti in ambito acid jazz)

Stavo giusto chiedendomi: perché nessuno cita Lamb ?

 

 

PS. P @roseland è un capolavoro assoluto

Ciao 

D.

 

 

 

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