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Produttori hi-fi italiani attivi oggi, 2023


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Inviato

@samana

E pensa che i finali di quella prova erano solo dei prototipi! In versione definitiva l'interno risulta completamente diverso e ben curato.

Inviato
10 minuti fa, speaktome74 ha scritto:

E pensa che i finali di quella prova erano solo dei prototipi! In versione definitiva l'interno risulta completamente diverso e ben curato.

L’aspetto un poco scarno dell’interno mi aveva subito colpito.

Ma poi ho letto che erano dei prototipi.

Tu ne dai ulteriore conferma.

Chissa’ come si comporterebbero con un pre a valvole.

Inviato

Non so se sia inerente al tema iniziale e se non lo e’ ignorate pure (forse un po’ fuori strada lo e’), ma sarebbe molto interessante sapere chi di voi abbia avuto modo di confrontare in casa propria elettroniche o diffusori Italiani con altri Stranieri di simile segmento e quali siano stati i risultati.

Io avrei piu’ di un esperienza da riportare.

Inviato

@samana

Io "purtroppo" da più di 25 anni sono di parte ed in casa mia ho avuto solo marchi italiani. (Saro' limitato?)

Però potrei scrivere fiumi di parole su tutti gli apparecchi made in Italy posseduti...

Alcuni con grande soddisfazione, molti "regolari" e all'estremo opposto altri veramente "cagosi"...

Inviato

giradischi torqueo,

poi ci sarebbe Viva ma in effetti la sede legale è in lettonia

Renato Bovello
Inviato
4 ore fa, samana ha scritto:

attualmente ho un Synthesis.

Quale ampli stai usando ? Il Roma ? Se ben ricordo avevi anche un Accuphase in classe A o mi sbaglio ? Grazie

Inviato
16 minuti fa, Renato Bovello ha scritto:

Quale ampli stai usando ? Il Roma ? Se ben ricordo avevi anche un Accuphase in classe A o mi sbaglio ? Grazie

Ciao,

sto usando un Roma 510 ac.

Mai avuto un Accuphase pero’.

 

  • Thanks 1
Inviato

@samana anche perche' non credo che lo avresti cambiato cosi' facilmente...😉

SALVO.

Inviato

Aggiungerei Serblin & Son, Zingali e Dromos, di cui in realtà ho perso le tracce…

Inviato

Io dico la mia. Marantz, Denon, Piooner, Naim, ecc ecc ecc tra molti anni ancora ci saranno, perchè sono società, assumono personale, fanno ricerca, investono e hanno un occhio verso il futuro. Molti produttori italiani anche se alcuni bravi, tra dieci, quindici o vent'anni chiuderanno perchè sono degli accentratori. Non passano lo scettro, non hanno all'interno delle loro aziende un ricambio generazionale per lasciare un seguito. Vogliono andare avanti finchè possono e poi chiudere i battenti. 

  • Melius 1
Inviato
15 minuti fa, Lepidus ha scritto:

non hanno all'interno delle loro aziende un ricambio generazionale per lasciare un seguito

Molte di queste aziende italiane sono poco più che a livello familiare, ci si preoccupa dell'assistenza per qualche marchio esotico quando aziende corregionali manco rispondono ad una mail.

Resto sempre dell'idea che i marchi, non solo italiani, siano troppi, alcuni sono solo delle meteore, ma se compri da loro qualcosa anche di estremamente bensuonante nel giro di poco tempo potrebbe trasformarsi in un bel fermacarte costoso 

  • Melius 1

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