OTREBLA Inviato 24 Gennaio 2023 Autore Condividi Inviato 24 Gennaio 2023 Infatti io non capivo di che cosa stesse parlando, per questo ho risposto con i punti di domanda. Alberto. Link al commento https://melius.club/topic/11813-speakers-corner-records/page/4/#findComment-714685 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
gorillone Inviato 25 Gennaio 2023 Condividi Inviato 25 Gennaio 2023 Ho letto male anch’io. Scusate. Avevo inteso 9.2.23 Link al commento https://melius.club/topic/11813-speakers-corner-records/page/4/#findComment-714756 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. OTREBLA Inviato 8 Marzo 2023 Autore Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 8 Marzo 2023 Una cosa che ho dimenticato di dire a proposito di Key Seeman è che il presidente della Speakers Corner deve poter far affidamento su di un certo occhio musicale, diversamente su consulenti artistici di ottimo livello. Se così non fosse non si spiegherebbe il fatto che nel catalogo dell’etichetta, sin dagli esordi, Seeman ha incluso dischi forse non notissimi che però una volta piazzati sul giradischi si rivelano lavori di livello ben superiore alla media. L’elenco di tali perle sarebbe lungo da redigere e non può che includere anche il vinile in fotografia: . . Abbiamo il batterista Elvin Jones (celebre per la sua partecipazione al quartetto di John Coltrane), suo fratello Thad alla tromba (semplicemente fantastico), un irriconoscibile Hank Mobley al sax tenore (insolitamente morbido), Dollar Brand al pianoforte, Steve James al pianoforte elettrico, Donald Moore al contrabbasso (fondamentale) e George Abend alle percussioni, per una registrazione Atlantic datata 1966 ed intitolata Midnight Walk. Ho l’impressione che la Atlantic Records, sotto il profilo tecnico, non sia sufficientemente considerata dagli audiofili. Più ascolto ristampe Atlantic e più mi rendo conto che Tom Dowd, tecnico del suono dell’etichetta newyorchese, sapeva fare molto bene il suo mestiere; il suono Atlantic è spesso eccellente, come in questo caso. Elvin Jones, pur essendo il protagonista e leader del gruppo, ovvero colui che imprime il tono generale alla musica, suona senza strafare e dare di matto; ciò costituisce un prezioso lascito per i batteristi jazz contemporanei, i quali hanno la tendenza a fare troppo le prime donne. Il suo apporto è determinante, perché è chiaro che la batteria in Midnight Walk è preminente ed ha un ruolo centrale, tuttavia detto ruolo è svolto in modo intelligente e non autoreferenziale. Gli altri musicisti splendono assieme al batterista e risultano cruciali per generare un meccanismo moderno, musicalissimo e coinvolgente. C’è un po’ di funk e hard-bop in Midnight Walk. Il podio viene assegnato (dal sottoscritto) al bellissimo Lycra Too? composizione di tal Stephen James (che non so chi sia), caratterizzato da un ipnotico ostinato di contrabbasso da parte dell’eccellente Donald Moore. Vale un ascolto anche soltanto in Rete. Il disco si fa ascoltare che è un piacere, ma i primi tre brani, Midnight Walk, il citato Lycra Too? e Tintiyana formano la sua punta di diamante. Come ho detto registrazione sorprendente, con la batteria presentissima, in generale un’ottima immagine complessiva, ben bilanciata, i fiati perfettamente ripresi e dinamica piuttosto esplosiva. Su lato A gli ultimi solchi arrivano troppo vicini all’etichetta. A mio parere questa registrazione meriterebbe una versione su doppio 45 giri. Peccato la copertina anonima come una monodose di detersivo liquido alla lavanderia automatica. Pagato 27 Euro su IBS. Voto artistico: 9 Voto tecnico: 9 2 1 Link al commento https://melius.club/topic/11813-speakers-corner-records/page/4/#findComment-764258 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
OTREBLA Inviato 26 Marzo 2023 Autore Condividi Inviato 26 Marzo 2023 . Miles Davis Live In Berlin (CBS-Columbia 1967). E' un mistero il motivo per cui ho acquistato questo lavoro, non essendo un fan gran che sfegatato di Miles Davis. L’ho sempre trovato troppo impostato, cerebrale e talvolta freddo per i miei gusti. Dalla svolta prima modale poi commerciale, rock, elettrica e funk, l’ho semplicemente ignorato. Forse non sono la persona più adatta a recensirne i lavori. E’ certo che preferisco il Davis del periodo Prestige, quello più Bop e Swing. Buona la registrazione di Live In Berlin, per essere un disco dal vivo. Gli applausi del pubblico non infastidiscono minimamente, limitandosi a far capolino tra un brano e l’altro. Il gruppo è costituito da Wayne Shorter, Herbie Hancock, Ron Carter e Tony Williams alla batteria. L'insieme è abbastanza definito, con la tromba in primo piano ed i vari strumenti ben bilanciati tra di loro. Le riprese Live del passato non sono mai perfette, ma Miles In Berlin sotto certi aspetti è persino migliore di tante registrazioni Columbia-CBS coeve, che soffrono di una certa piattezza. Miles In Berlin è un compendio del Jazz di quegli anni: Modale nel brano Milestones, Swing-Bop nel bellissimo Autumn Leaves, una versione minimalista e destrutturata, con la sordina di Davis dolce e suadente che a me piace da pazzi, ed infine Hard Bop ultima maniera, quello più spigoloso ed elaborato, dei classici So What e Walkin’. Bravissimi i comprimari, ma insomma da Shorter, Hancock e Carter non è che ci si possa aspettare una performance al risparmio. C’è poco da aggiungere se non che Miles In Berlin è un lavoro molto rappresentativo dello stile e della visione musicale del famoso trombettista afroamericano, perlomeno di quel periodo della sua vita artistica. Agli appassionati di Miles Davis piacerà da matti. La ristampa Speakers Corner è priva di difetti. Voto Artistico: 8 + Voto Tecnico Live: 8 + Pagato 28 Euro spedito, su IBS. Link al commento https://melius.club/topic/11813-speakers-corner-records/page/4/#findComment-784150 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Morenik Inviato 27 Marzo 2023 Condividi Inviato 27 Marzo 2023 Link al commento https://melius.club/topic/11813-speakers-corner-records/page/4/#findComment-785168 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
OTREBLA Inviato 27 Marzo 2023 Autore Condividi Inviato 27 Marzo 2023 Bello, ma hai attaccato l'etichetta sulla copertina? Alberto. Link al commento https://melius.club/topic/11813-speakers-corner-records/page/4/#findComment-785246 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Morenik Inviato 28 Marzo 2023 Condividi Inviato 28 Marzo 2023 @OTREBLA Preso usato così Link al commento https://melius.club/topic/11813-speakers-corner-records/page/4/#findComment-785443 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
OTREBLA Inviato 3 Aprile 2023 Autore Condividi Inviato 3 Aprile 2023 Charles Mingus The Clown - Atlantic 1957 - Ristampa Speakers Corner Stavolta davvero mi devo ripetere. . . Anzi non mi ripeto e passo direttamente a The Clown. Mi riferisco all’ultimo brano in scaletta (durata di 12 minuti) nel quale la musica è inframezzata agli interventi della voce narrante di Jean Parker Shepherd, che sul tema musicale improvvisa una storia. Pertanto abbiamo improvvisazione musicale ed improvvisazione letteraria. Inventare storie sul momento, andando avanti anche per delle mezzore, era la specialità dello Shepherd e lo rese famoso come intrattenitore radiofonico negli anni ‘50 e ‘60. Un clown non riesce a far ridere il pubblico; si esibisce in minuscoli paesi di provincia, ma la gente è sempre fredda e le poche risate paiono alquanto di circostanza. Il clown desidera soltanto divertire il pubblico ed il fatto di non riuscirci lo deprime moltissimo. Divide il palcoscenico con una simpatica foca, che lo insegue su per una scala. Una sera la foca si sente male e sporca il palco...improvvisamente il pubblico manifesta agitazione; pare divertito. Ciò fa riflettere il clown. Qualche sera dopo, nel solito sperduto paesucolo di provincia, in Iowa, gli capita un incidente ben più grave: a fine spettacolo, congedandosi dal pubblico, inciampa uscendo dal proscenio, cade a terra di faccia e si rompe il naso; tutti scoppiano a ridere. Questo fatto lo fa ulteriormente riflettere, decide quindi di smettere il costume variopinto che usa di solito, per passare ad uno grigio e blu scuro. Col suo nuovo aspetto si fa rovesciare da una giovane assistente, collocata a cinque metri di altezza, un sacco di farina da 3 chilogrammi sulla testa. Ogni sera la medesima scena e finalmente il pubblico ride; è il successo e con esso giungono gli ingaggi dalle città più grandi. Ma una sera a Pittsburgh, una corda di quelle per tenere sollevate le scenografie si spezza e cade proprio sul collo del clown, che cade a terra tramortito. Di lì a qualche momento si riprende, tenta di sollevarsi ma sente un forte dolore che lo morde da dentro; si accascia ancora. Finalmente ha capito come divertire il pubblico, che infatti non si tiene più dal ridere. Un fragore di risate proviene persino dal ridotto. E’ la sua ultima esibizione, poco dopo il clown spira. Nei giorni seguenti l'impresario del clown è sommerso dalle richieste dei più importanti teatri nazionali, ma ormai è troppo tardi. Durante le prove che fecero a casa di Mingus il contrabbassista racconta che Shepherd modificava ogni volta la storia. The Clown a parte, che è un gran bel brano, il resto del disco è una ME-RA-VI-GLIA assoluta. Offre del Blues, prove d’orchestra, folk, una ballad in ricordo di Charlie Parker, tanta bellissima e geniale musica e le capacità ben sopra alla media di un contrabbassista straordinariamente bravo. Parliamo della registrazione dai, così gli troviamo almeno un difetto: monofonica, risalente al 1954-55. Per essere così anziana si difende abbastanza bene. Non è trasparentissima, è un po’ limitata in frequenza, il bilanciamento a tratti è un po’ ballerino, tuttavia ne esce complessivamente benone. Qua e là c’è qualche saturazione sui picchi dei fiati, in particolare del trombone, ma niente di drammatico. Comunque la registrazione in questo caso non conta assolutamente niente, giacché The Clown è da avere per forza, essendo un opus mirabilis. Penso proprio che lo consumerò a forza di ascoltarlo. Voto artistico: eh be’, bello alto, fate conto tra 142 e 157. Voto tecnico: 7 + Alberto. Link al commento https://melius.club/topic/11813-speakers-corner-records/page/4/#findComment-792289 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ontherun Inviato 5 Aprile 2023 Condividi Inviato 5 Aprile 2023 @OTREBLA Di Eye in the Sky in realtà esiste anche un master analogico, quando lo registrarono lo fecero sia in modalità digitale che appunto analogica. Difficile dire perchè SC non sia riuscita ad ottenere il master analogico. The Alan Parsons Project – Eye In The Sky – Production Master (30 IPS AES) The excitment is that when this particular album was made, it was transferred digitally, albeit with errors, at source. The statements pronounced that an analogue parallel master was made at the same time. This is of real note as, we on this forum have suggested, that the Hi-Res digital copies released as analogue, were in fact digital Sony Umatic-1630 transfers. Well this “Production Master” is the analogue copy, perhaps the only one that we know in existence that was from the analogue source. We know the provenance. The fact is, we know this is analogue. I also know this was one of the only “Production Masters” transferred without Pro-Tools inhibiting the transfer to 24/44 in a 96KHz container [...] nb: la fonte è un forum privato per questo non è possibile pubblicare il link (non si avrebbe l'accesso comunque)... è parte delle regole. Può anche darsi che nel Web si possano trovare notizie in merito ma non saprei di preciso. Link al commento https://melius.club/topic/11813-speakers-corner-records/page/4/#findComment-794117 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
OTREBLA Inviato 5 Aprile 2023 Autore Condividi Inviato 5 Aprile 2023 Non è ciò che sostiene Seemann, il quale credo ne sappia più di tutti, avendo avuto a che fare direttamente con il proprietario del master. Kay Seemann sostiene che il disco fu registrato con tecnica digitale, ma siccome all'epoca non era possibile mixare il suono nel dominio del digitale, fu ricavato un master analogico col quale si procedette al mixaggio. E' ricorrendo al nastro uscito dal mixaggio che Seemann ha inciso la lacca. Quindi il vinile Speakers Corner è un DAA. Tra l'altro l'ho appena comperato, è lì ancora sigillato. Fra qualche giorno lo ascolto e vi saprò dire come suona, benché non abbia l'originale con cui confrontarlo. Alberto. Link al commento https://melius.club/topic/11813-speakers-corner-records/page/4/#findComment-794376 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
OTREBLA Inviato 7 Aprile 2023 Autore Condividi Inviato 7 Aprile 2023 . Non mi sembra davvero il caso di introdurre questo classico del Rock-Pop-Progressive, che credo conoscano più o meno tutti. Ho sempre ascoltato Eye In The Sky, o perlomeno i suoi pezzi più noti, alla radio e da supporti digitali, pertanto non sapevo affatto cosa mi sarei dovuto aspettare dall’ascolto del vinile. Il suono è semplicemente magnifico: pastoso, morbido, ampio, a tratti persino avvolgente, con una sua certa profondità. La voce di Eric Woolfson emerge naturale, senza alcuna forzatura, e così vale per gli strumenti ed i cori. Boh…non so che dire, pare tutto fuorché una registrazione digitale. Mi chiedo cosa abbiano combinato all’epoca, ma il risultato è sorprendente, per nulla affilato e teso come ci si aspetterebbe da una registrazione digitale dei primordi. Considerando il periodo in cui ha visto la luce, le manipolazioni elettroniche, il genere musicale, non posso che assegnare un voto tecnico quantomeno pari a 9. Questo è quanto. Gran bel disco, piacevolissimo. Sì lo so, arrivo con quarant'anni di ritardo, ma sin da giovane mi sono interessato ad altri generi musicali e molta roba rock e pop me la sono persa. Vinile perfetto, non fa un tic. Ancora una volta, meno male che c’è Speakers Corner. Pagato 28 Euro su IBS. 1 Link al commento https://melius.club/topic/11813-speakers-corner-records/page/4/#findComment-796252 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
glucar Inviato 10 Aprile 2023 Condividi Inviato 10 Aprile 2023 @OTREBLA vedi che se un ascolto è fatto a mente sgombra da pregiudizi, anche un cdile può suonare alla grande? E confermo che suona da paura Link al commento https://melius.club/topic/11813-speakers-corner-records/page/4/#findComment-798757 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
OTREBLA Inviato 10 Aprile 2023 Autore Condividi Inviato 10 Aprile 2023 Mi sembra un tentativo di difesa del digitale un po' puerile. Penso che tu conosca bene la differenza che passa tra un cidile ed il disco di cui stiamo parlando. Comunque oh, se credi possa servire alla causa del digitale, accomodati. Alberto. Link al commento https://melius.club/topic/11813-speakers-corner-records/page/4/#findComment-798846 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ontherun Inviato 10 Aprile 2023 Condividi Inviato 10 Aprile 2023 Il 7/4/2023 at 21:47, OTREBLA ha scritto: Boh…non so che dire, pare tutto fuorché una registrazione digitale. Mi chiedo cosa abbiano combinato all’epoca, ma il risultato è sorprendente, per nulla affilato e teso come ci si aspetterebbe da una registrazione digitale dei primordi. Non hanno combinato nulla di speciale perché molto semplicemente esisteva ed esiste ancora anche un master analogico come già riportato nell'estratto del commento tecnico al trasferimento su file del master production tape reel 30 ips che ho postato nel mio precedente. ps: se si nutre ancora qualche dubbio proverò a chiedere se sia possibile contattare lo stesso Parsons tramite la linea di contatti di cui dispone il club. Link al commento https://melius.club/topic/11813-speakers-corner-records/page/4/#findComment-798969 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
OTREBLA Inviato 11 Aprile 2023 Autore Condividi Inviato 11 Aprile 2023 Una dichiarazione ufficiale di Parsons in effetti potrebbe dirimere la questione. Ma deve essere verificabile, come quella di Seemann, che puoi trovare su Youtube. Alberto. Link al commento https://melius.club/topic/11813-speakers-corner-records/page/4/#findComment-799000 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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