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Stabilizzatori di tensione. Elettromeccanico o elettronico??


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Stabilizzatori di tensione.

Argomento per i più trito e ritrito ma per molti assai sconosciuto.

Chi non ha la fortuna di avere a casa una fornitura di corrente ottimale sicuramente si è fatto carico del problema e sul come risolverlo.

Io, ad esempio, ho una fornitura quasi sempre di me..da (tranne rare eccezioni nei weekend o in alcuni momenti della giornata) con una tensione che oscilla tra i, rarissimi, 223/224volt e gli usuali 210/214 volt con picchiate verso i 202/204 volt. Spesso non ho bisogno nemmeno di un voltmetro per capire cosa sta entrando in casa, mi basta accendere le luci e decidere di lasciar perdere la possibilità di ascoltare musica.

Ho provato di tutto.

Da uno stabilizzatore di tensione elettromeccanico "giocattolo" da 2kw di marca cinese (Xindang o giù di lì) una ventina di anni fa, a più di un UPS a doppia conversione on line (il migliore ceduto anni orsono ad un losco figuro che poi è diventata una presenza ingombrante nella mia vita).

Nell'ultimo anno ho usato un UPS, sempre a doppia conversione on line, da 2kw che però ho dato via perchè mi garantiva, si, i beneamati 230 volt costanti ma mi faceva "sentire" la corrente (per chi si stia chiedendo chevvordì, in parole povere, mi giocavo il nero infrastrumentale e facevo a cazzotti con un inasprimento della gamma medio alta).

Ultimamente, con l'aiuto del losco figuro, mi son portato a casa un vecchio stabilizzatore di tensione "elettronico" da 2kw e 50 kg di peso, una sorta di ravatto al quale detto figuro è avvezzo, che però corregge in uscita con un tolleranza del +/- 3% di 220volt.

Il risultato è stato che, finchè la corrente in entrata è stata inferiore ai 212 volt, ha corretto quella in uscita fino a 222/224 volt, ma anche che, quando la corrente risaliva sopra i 212 volt, lo stesso andava in stand-by, facendomi alla fine ritrovare, pressoché sempre, in un continuo e rapido balletto della corrente in uscita tra i 212 ed i 224 volt. E non va bene.

Ma non demordo.

Sto pensando di correggere il tiro e risolvere il problema con uno stabilizzatore di corrente più preciso di quello che ho adesso, che tiri fuori "230" (e non 220) volt con una precisione ancora migliore, intorno all'1% in più o in meno.

A questo punto mi chiedo, e su questo vorrei aprire con voi un dialogo (spero sereno e costruttivo), se optare per uno stabilizzatore elettronico o su di uno elettromeccanico che abbia le suddette caratteristiche.

 

Quelli elettromeccanici sono "lenti" quindi è un continuo inseguire la tensione di rete senza avere mai una tensione stabile entro certi limiti. Di contro quelli elettronici usando tecnologia pwm non sono immuni da immettere in rete spurie ad alta frequenza.

@yukio guarda, io uso da quasi tre anni, PsAudio PPP, pagato usato, 1200€, che funziona benissimo. Ho avuto, condizionatori di rete, stabilizzatori di rete, filtri e altre diavolerie, ma solo il PS Audio, mi ha risolto definitivamente i problemi. 
Considera che essendo casa mia vicino ad una ferrovia, ho sia il problema della tensione alta e fluttuante, sia della corrente continua senza dimenticare la sporcizia che viaggia in rete. 

ascoltoebasta
22 ore fa, iBan69 ha scritto:

io uso da quasi tre anni, PsAudio PPP, pagato usato, 1200€

Mi unisco al consiglio,ho lo stesso e l'ho pagato uguale,son passato dallo stabilizzatore al PPP con grande soddisfazione,genera costanti 232 volt,soddisfattissimo.

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