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Leone d'oro a Benigni


Napoli
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Nessuno mai sopravalutato come questo!!!

No, forse solo Dario Fò!!!!

Ancor oggi non comprendo come abbiano premiato con il Nobel lui anzichè Eduardo!!!

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50 minuti fa, Peuceta ha scritto:

Dario Fò!!

Beh, per quanto possa non piacere, Dario Fo qualcosina in più di Benigni l'ha fatta. Non direi che è più sopravvalutato dell'attore toscano. Poi i premi significano ben poco, oggi meno che mai. 

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analogico_09

Un Benigni vale qualcun altro.., non è che i premi leoniani degli ultimi decenni siano la consacrazione della qualità... A queste cose cose oramai ci credono solo i bambini innocenti che dovrebbero andare a letto dopo carosello... 😄

 

Cmq strana coincidenza... Benigni e Dario Fo.., non sarà per qualche pregiudizio politico-ideologico?... Chiedo.., non sentenzio...

 

Dario Fo è stato un grande, una sorta di versione nordica di Eduardo, con le debite differenze... una maschera iconica della cultura alternativa alle tristezze delle televisioni e non solo di quelle.., qualcuno dei detrattori lo ha mai visto recitare dal vivo, in teatro? Penso anch'io che Eduardo meritasse il nbel più di Fo, ma non per questo Fo diventa un "sopravvalutato"... colpa di quelli del Nobel... 

 

Benigni.., di cavolate negli ultimi tempi ne ha fatte diverse, e mi ha rotto i ball.., ma resta tuttavia una "maschera" attoriale sedimentata nell'immaginario popolora, ha dei trascorsi di tutto rispetto. Tutt'intorno..,  il panorama attoriale italiano del cinema mainstream è solo sconforto, deprimenza, con qualche rara eccezione di attore "indipendente" rivelazione ma non ancora "stabilizzato" per cui.., godi popolo con quel che passa il convento forse di meno peggio!

😄

23 ore fa, Branch ha scritto:

Dario Fo qualcosina in più di Benigni l'ha fatta.

 

 

Ma conosci Dario Fo? Qualcosina.. 🙏

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34 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

Ma conosci Dario Fo?

Il "qualcosina" era ironico, ma evidentemente non si capiva. Mancavano le virgolette. Comunque ho presente chi è Dario Fo, figura di ben altro spessore  rispetto a Benigni

 

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38 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

ma resta tuttavia una "maschera" attoriale sedimentata nell'immaginario popolora

Ma proprio popolare nel senso piu' deteriore del termine!

 

No guarda l'unica volta che mi ha fatto ridere mi pare "tuttobenigni" ? Agli inizi,  anni 70, mi pare, in TV.

Tutto il resto compreso il (famoso) non ci resta che piangere, penoso e patetico.

Una recita del " finto toscanaccio " dai modi rudi scaduta presto nella piu' deteriore " maniera ".

Una finta spontaneita' : non c'e' nulla di peggio .

E stendiamo un velo sui film e sulla recitazione (soprattutto della moglie).

C'e' un' unica definizione imho: insopportabile.

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7 ore fa, dariob ha scritto:

compreso il (famoso) non ci resta che piangere, penoso e patetico.

Per me e’ uno dei piu’ bei film mai visti, esilarante ed originale.

Pieno zeppo di sketch simpaticissimi ed indimenticabili.

Ma io non sono un critico cinematografico.

Concordo sul fatto che ultimamente il nostro risulti un po’ ripetitivo.

Si e’ persa l’originalita’ che lo aveva contraddistinto agli inizi, probabilmente.

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Errore ripetutamente ripetuto dal cinema italiano è prendere un cabarettista, buono per tenere la scena 10/15 minuti, e credere che possa fare del Cinema.

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Non mi esprimo sull'idea del Leone d'oro però mi sembra ingiusto dimenticare La vita è bella, un film che, indipendentemente dall'Oscar ricevuto, ha alla base un'idea geniale e che è stato apprezzato persino dagli stessi ebrei. Ricordiamo che se a loro tocchi la Shoah nel modo sbagliato sei fritto.

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14 ore fa, dariob ha scritto:

 

No guarda l'unica volta che mi ha fatto ridere mi pare "tuttobenigni" ? Agli inizi,  anni 70, mi pare, in TV.

ricordo, mi dicevo ma chi ...azz è ? mai visto uno cosi.Forse assieme al suo "Berlinguer ti voglio bene" le sue cose migliori

 

15 ore fa, analogico_09 ha scritto:

Dario Fo mai visto recitare dal vivo, in teatro?

una volta a Mestre , in un cinema assieme alla Franca credo, ma era una specie di invito propagandistico alla rivoluzione ( primi'70?) poi ,fine '70, con amici andammo a pare un giro a Milano e lo vedemmo alla Palazzina Liberty, affollatissima. Era il periodo della "favola della tigre" o qualcosa del genere. Divertentissimo, una maschera continua. Però andava talmente veloce che non ci si poteva stare dietro. Uno deve avere il tempo di gustarsi la battuta, ma non c'era, subito dopo un'altra e poi un'altra ecc...

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1 ora fa, bost ha scritto:

ricordo,

E ti ricorderai "l'Altra domenica"...(ammazz.che vecchi che siamo😁) trasmissione della dom.pomeriggio con Arbore, in cui lui (Benigni) faceva lo pseudo-critico cinrmatografico scalcagnato.

Credo fosse la prima volta che compariva (almeno a carattere nazionale), e che sia stato una "scoperta" di Arbore.

Ma non e'che anche allora mi facesse ridere piu'di tanto...

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analogico_09

 

16 ore fa, dariob ha scritto:

Ma proprio popolare nel senso piu' deteriore del termine!

 

 

Dario, c'è molto ma molto di peggio nel "popolare"... Sicuramente Benigni è arrivato all'ipertrofia, ma le sue ingenuità, anche le "ruffianerie",  sono innocue.., il cinema italiano cinepanettonico e non, il cinema più pecoreccio e scoreggione, non serve fare nomi.., quello si che è deteriore e avvilente...
Io semplicemente non guardo più l'"utimo" Benigni, proprio perchè non voglio sciuparmi il buon ricordo delle sue cose migliori, ma se dovessere avere un "risveglio" correrei a vederlo... Benigni è un clown, un "burattino", un guitto.., uno stralunato, un po' surreale, ... un po' felliniano.., anche se il regista lo prende per "La voce della Luna" in modo secondio me sbagliati.., un film che non mi è piaciuto, troppo "mentale".., Villaggio e Benigni vengono "frustrati" nella loro vena comico-grottesca con una nota di tristezza... ecc.., ma sto divagando...

Qualcuno ricorda Berlinguer ti voglio bene? regia di Giuseppe Bertolucci, scritto da Benigni e Bertolucci? Un film demenziale, "sporcaccione", sgangherato ma per me geniale.., parzialmente tagliato, poi riportato nella versione integrale originale negli USA.., mica in Italia.., ebbe solo un vietato ai minori di 18 anni... una storia canovaccio per permettere a Benigni di istrioneggiare alla grande con vari siparietti quasi da cabaret... Il personaggi di Mario Cioni era indovinato, altrochè. E mi fermo al solo cinema.., lasciamo da parte il cabaret, la televisione del "televacca", quella con Arbore, con le parodie del"critico cinematografico;  l'esilarante variazione sul tema della "pucchiacchia" con la Carrà.., c'era poco da essere "studiati" o fintamente spontanei.., il rituale della "finzione", del teatro, della messincena fu pienamente riuscito ; in quello scketch Benigni era posseduto dallo spirito belluino dell'attore da avanspettacolo.., veri geni quelli che sopravvivano al giudizio spietato e severo del pubblico.., uno spaccato televisivo da annali della televisione italiana!

In coppia con Walter Matthau ne' Il Piccolo diavolo cosa gli vogliamo dire... Maurizioooo!! da ridere di cuore! 😄  Johnny Stecchino idem, qualche macchiettata.., ma fa parte del gioco, molte le scene, le battute divertenti e memorabili. Il Mostro, bello... La Vita è bella.., non mi piacque, lo trovai troppo "ruffiano"..,ma ora do' a ragione a Gabri... @Gabrilupo  , è un film anche "necessario" per far capire soprattutto alle giovani generazioni la tragedia dell'olocausto con un linguaggio e un immaginario più adatto a loro.., un po' ruffiano.., ma di "deteriore" non ha nulla.., anzi... Non ci resta che piangere, con Troisi.., dai.., non  sempre ai massimi livelli registici ma anche lì quante frasi, situazioni, macchiette, siparietti sono entrati a far parte del linguaggio "figurato" comune, popolare... "tre fiorini!" ... "yesterdei"... un po' come "cristianucci" dell'armata Brancaleone di Monicelli...

 

Con un Leone alla carriera Benigni non ruberebbe niente... e dopotutto la frutta è buona.., soprattutto i "mirtilli" ... 👌

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51 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

italiano cinepanettonico e non

Beh se ci metti questi..sicuramente...ma e' un altro campionato..

 

54 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

l'esilarante variazione sul tema della "pucchiacchia" con la Carrà..

Ma dai...una volta forse... ma ripetuto all'infinito...non se ne puo' piu'

Indubbiamente alcune gag sono entrate nel linguaggio popolare (un fiorino...ecc..

 

A me sembra certe volte di "sgamare" involontariamente l'attore (o anche il musicista), e allora mi crolla rovinosamente qualsiasi "empatia".

Ma forse sono io...

1 ora fa, analogico_09 ha scritto:

Walter Matthau ne' Il Piccolo diavolo

Fastidioso...avessi riso 1 volta..( Non capisco come un grande come Matthau abbia potuto).

1 ora fa, analogico_09 ha scritto:

trovai troppo "ruffiano"..

Esattamente!!

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analogico_09

@dariob  E' una questione di chimica.., se non c'è con Benigni, non c'è, nulla di grave.., npon è la fine del mondo... 🙂

Forse hai nutrito, nutri troppe aspettative da un comico sicuramente monologante, stravagante, invadente, irregolare, eccessivo che quale riesce tuttavia a rendere banali le cose serie, e serie le cose banali.., senza la pretesa di voler cambiare la vera natura delle cose stesse. Ed in questo io ravviso il carattere, l'autenticità artistica dell'attore spontaneo che recita sempre se stesso pur indossando i panni di altri personaggi per poter creare la sua "maschera" unica e inconfondibile, apparentemente immutabile (mi viene in mente Buster Keaton che, in forma opposta, molto diversa, ma speculare a quella di Benigni, mostrava sempre la stessa espressione che invero aveva "infiniti punti di vista" (cito Bunuel).
Benigni si permetteva delle ironie contro il potere, le cose e la gente che contano, della politica, della società, delle stituzioni, della cultura dell'arte, ecc, che nessuna altro comico è mai stato in grado di portare oltre certi limiti che si sarebbero rivelati rovinosi per loro, Benigni non fa la solita satira politica, lui ci mette davvero la sua faccia aperta, la sua è un'irona diretta, ciò che sente realmente, nulla di preparato come le comicità da "Bagaglino" che servono in realtà per compiacere i "potenti" fintamente bersagliati... Quelle performarce di Benigni che potrebbero definirsi sciocchezzuole hanno sempre qualcosa di fantasioso, di astratto, ai limiti del surreale..,

Anche la presentazione ufficiale e "seria" di un film a Cannes diventa per l'uomo privato lo strumento per mettere in scena l'attrore che è in lui, come se non vi fosse separazione tra l'uomo e l'attore; non si preoccupa di strafare, secondo il comune senso delle convenzioni, della buona creanza ipocrita, formale, complessata.. non si preoccupa di poter mettere in imbarazzo il regista Jim Jarmusch un po' ammusito accando alla moglie Nicoletta Braschi dal volto "irretito".., così sembrerebbe...  il quale regista non per nulla o per caso volle Benigni per il suo film intitolato Down by law (Daunbailò) accanto a Tom Waits... La gente ride di cuore.., critici, giornalisti.., gente non abituata ai cinepanettoni.., anche la traduttrice molto spiritosa sta al gioco e si diverte un mondo...

 

 

 

 

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3 ore fa, analogico_09 ha scritto:

Qualcuno ricorda Berlinguer ti voglio bene?

Capolavoro.

A partire dalla prima scena, esilarante ma amara allo stesso tempo.

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A parte le uscite in TV e il carattere da diavoletto dispettoso, Benigni fa il suo lavoro con serietà, riesce a rendersi comico su tematiche spinose e al tempo stesso fa riflettere lo spettatore dando spessore al messaggio che vuole dare. Lo detesto per la sua vivacità in ogni situazione in diretta TV ma davanti ad una cinepresa si esprime al meglio. Daunbailó, la vita è bella, il piccolo diavolo (film che gli calza a pennello) per me bastano a definirlo un piccolo genio nel suo genere. 

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analogico_09

@Bazza E perchè il lungo monologo dello sproloquio.., credo non si sia mai visto nulla di simile al cinema, neppure nei film d'avanguardia più spinti e dissacratori e non parlo di pornografia...  Così come benchè scurrile, non è mai pornografico o torvamente morboso il Benigni di Berlinguer ti voglio bene un film che a suo modo è una "favola" impertinente.., con tra l'altro una splendida Alida Valli nei panni della madre di Cioni con l'edipo irrisolto...

 

 

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