London104 Inviato 11 Febbraio 2023 Inviato 11 Febbraio 2023 https://torino.corriere.it/notizie/cronaca/23_febbraio_11/paolo-conte-alla-scala-uno-schiaffo-alla-storia-del-teatro-9d0c0dbf-53af-49fc-b040-44dfa3cbbxlk.shtml Il nuovo nuovo Beckmesser.
garmax1 Inviato 11 Febbraio 2023 Inviato 11 Febbraio 2023 @London104 Ho letto l'appello, io sarei a favore del concerto di Conte. Non ho capito molto le ragioni del no, ma soprattutto il luogo alternativo proposto
analogico_09 Inviato 11 Febbraio 2023 Inviato 11 Febbraio 2023 Nell'articolo si legge: Non è la prima volta che il Piermarini accoglie artisti provenienti da tradizioni diverse da quelle del canone classico, ma è la prima volta che sceglie un artista italiano A me sfugge, qualcuno saprebbe dire quali artisti di diverse tradizioni, ecc, sarebbero stati accolti precedentemente nella Scala di Milano? «Solo Lei può fermare questa banda di inconsapevoli dissipatori della tradizione meneghina e del Suo simbolo più luminoso, La Scala». Oibò, manco fosse il sacro Tempio di Gerusalemme invaso dai mercanti... da un Paolo Conte l'ultimo dei"cantautori".., decisamente disdicevole... .., signora mia, una specie di cantastorie... ) o di "urlatore" indegno di caplestare il sacro tempio dei meneghini... ancor prima che della musica... Ma che siamo alla conservazione della "specie"? Ricordo nei primi anni '80 al Teatro dell'Opera di Roma, e non fu l'unica volta di concerti "corsari".., si tenne un festival del jazz che durò alcuni giorni, di alto livello.., pieno di "negri".., signora mia... e mica che l'Opera di Roma era ed è meno della meneghin e del gran Milan... ci perse mica in onore e in prestigio, in carattere, in continuità con la sua tradizione, ad ospitare il jazz più "classico" e il freejazz scandaloso e iconocalstico... E stiamo parlando di più di 40 anni fa... ci avviamo sempre più, mi pare capire, verso la restaurazione del conservatorismo più ... assurdo. 2
adolfo1947 Inviato 11 Febbraio 2023 Inviato 11 Febbraio 2023 L'appello originale. Che condivido in pieno. https://www.ilfoglio.it/musica/2023/02/11/news/lettera-a-paolo-conte-con-preghiera-di-non-profanare-la-scala-4945218/
mozarteum Inviato 12 Febbraio 2023 Inviato 12 Febbraio 2023 Mah. Secondo me il discrimine dovrebbe essere il tipo di pubblico piu’ che l’artista. Gli stucchi e i velluti sono fragili, quindi il pubblico deve essere educato tranquillo e docciato. La musica moderatamente amplificata, direi che con Paolo Conte ci siamo 2
Velvet Inviato 12 Febbraio 2023 Inviato 12 Febbraio 2023 Boh, mi pare in molti abbiano del tempo da perdere. Conte lo vidi proprio a teatro molti anni fa, e non ricordo gente in piedi sulle poltrone scatenata a scagliare biancheria intima sul palco. Direi che è un giusto omaggio ad un grande artista musicale e uno dei pochissimi italiani cui anche (e soprattutto) all'estero viene riconosciuto un certo livello autoriale. Certe battaglie di retroguardia mi sembrano fuori dal tempo.
garmax1 Inviato 12 Febbraio 2023 Inviato 12 Febbraio 2023 14 minuti fa, mozarteum ha scritto: moderatamente amplificata, direi che con Paolo Conte ci siamo Mi fa piacere leggere questo. Comunque nella lettera che ho letto su il foglio si fa riferimento ad una presunta "tradizione meneghina" che potrebbe essere rovinata dal concerto. Inoltre ho letto anche una certa polemica con il sovrintendente che essendo straniero non comprende questa "tradizione"...
mozarteum Inviato 12 Febbraio 2023 Inviato 12 Febbraio 2023 Mah la tradizione meneghina non saprei, frequento la Scala dal 1980 e devo dire che questa tradizione puo’ essere anche una palla al piede negli allestimenti registici e nelle aspettative del pubblico tradizionale. Fischiare ad esempio la Carmen splendida di Emma Dante del 2008 o il cast vocale dell-Otello di Rossini formidabile per qualche lievissimo tentennamento denota una tradizione e un pubblico che andrebbero svecchiati. Non so se un concerto di altra musica serva a questo pero’ 1
London104 Inviato 12 Febbraio 2023 Autore Inviato 12 Febbraio 2023 Vorrei ricordare che al tempo di Verdi, in platea assistevano soldati e "popolani" e non infuencer scosciate in abito da sera. A quale tradizione meneghina si riferisce l'autore?
mozarteum Inviato 12 Febbraio 2023 Inviato 12 Febbraio 2023 Si ma andavano a sentire musica acustica il problema non e’ sociologico, ma di compatibilita’ dei volumi amplificati con una struttura chiusa e fragile e di abitudini d’ascolto del pubblico. Dopo un concerto rock sembra che siano passati i lanzichenecchi (come dopo una partita allo stadio), dopo un concerto di Conte o un’opera no. questo e’ un dato fattuale che non puo’ essere ignorato
analogico_09 Inviato 12 Febbraio 2023 Inviato 12 Febbraio 2023 "Profanare la Scala" addirittura... Ma ti pare, oggi come oggi... questi neppure sanno chi sia Conte, che musica suoni, quale sia il suo pubblico certamente non di peones e altri sciamannati inadatti a poggiare le zotiche terga suli velluti del sacro teatro, come già ricordato dai due Roberto del nostro club degli alleprati... Questo paese è sempre più una sopresa.., quando pensi che si sia quasi toccato il fondo delle castronerie tornano a galla le i retrivismi che erano dati come consegnati infine alla storia. Mah.., ste cosa danno da pensare ma anche da ridere... Se pensiamo cosa accade all'estero.., e come fai poi a non essere n po' "esterofili.., il non di meno pregevole e blasonato tetro Opera Liceu di Barcellona, ad esempio è aparto anche ad altri generi musicali "pop", come scelta normale di programmazione.. https://www.liceubarcelona.cat/en/node/25477
analogico_09 Inviato 12 Febbraio 2023 Inviato 12 Febbraio 2023 4 ore fa, mozarteum ha scritto: una tradizione e un pubblico che andrebbero svecchiati. Non so se un concerto di altra musica serva a questo pero’ Chissà.., senza snaturare ovviamente il carattere della scala, la sua vocazion e storica, prendere confidenza con altre forme musicali nel giusto dosaggio le quali hanno altri "protocolli" scenici di costume meno rigidi e formali, potrebbe aiutare all'opera di svecchiamento dei radicalismi di un certo pubbico, di una tradizione che tenda a conservare le "ceneri" dei passati fuochi, al fine di aggiornare, come giustamente osservi, le rappresentazioni operistiche tradizionali senza con questo spegnere l'inestinguibile "fiamma" dell'arte che non scende a compromessi sul piano dell'espressione. La forma.., si aggiusta e si modella per non annoiare con i soliti ripetuti schemi, senza toccare lo spirito delle cose. Un po' di "swing" all'agrodolce, un po' ironico un po' "sentimentale", sempre spassionato delle ballate (mi piace di più che "canzoni") di Paolo Conte potrebbe portare una botta di vita anche presso il pubblco più "cariatide"...
garmax1 Inviato 12 Febbraio 2023 Inviato 12 Febbraio 2023 19 minuti fa, analogico_09 ha scritto: Paolo Conte potrebbe portare una botta di vita anche presso il pubblco più "cariatide"... Pensa come siamo messi se una botta di vita deve darla Paolo Conte. 1
luckyjopc Inviato 12 Febbraio 2023 Inviato 12 Febbraio 2023 Paolo Conte ha un pubblico colto e spesso agee ( mi ci metto pure io)non ci vedo nessuno scandalo acchè si esibisca alla scala . Non si spaccano chitarre né si mimano atti sessuali sul palco 1
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