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2035 stop alla vendita di mezzi a benzina e diesel


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@wow

 

9 minuti fa, wow ha scritto:

Perché un SUV elettrico dovrebbe superare questo limite se è lecito saperlo? 

Ripeto, tu e il tuo amico sapientone, conoscete come funziona il metodo semiprobabilistico alle tensioni limite? Conoscete il significato di Qk e qk? 

Ti avevo proposto di fare un semplice calcolo (molto approssimativo) per fartene capire la ratio ma continui a pre-sumere... 

spiegalo a chi in UK ha scritto il manuale.

Ti ricordo quanto ha affermato il mio amico. Sei un vero fenomeno.

"nel nuovo manuale di progettazione di parcheggi multipiano dell’iStructE (institution of structural engineers) il carico variabile è stato aumentato da 250kg/mq a 300 proprio per le auto elettriche (aumenta pure il carico da impatto, quello da incendio e le dimensioni dei posti auto). Ah, il manuale esce il 28/02 se lo vuole acquistare"

IO, ho citato correttamente chi fa questa affermazione. Non l'ho fatta mia. Verifica se è vera piuttosto che fare facili sarcasmi visto che dichiari un'appartenenza al settore. 

Alla luce di questa variazione, l'impatto delle elettriche sui parcheggi, c'è. Non mi sembra che ci sia altro da aggiungere.

 

Su Quattroruote vengono riportati i dati di alcuni sodaggi sulla disponibilita' degli italiani a comprare elettrico.

Per ora gli italiani preferiscono puntare sull'ibrido , nell'attesa che i prezzi scendano.

--

Gli italiani sono disposti ad acquistare un'auto elettrica, ma di fronte a una serie di problematiche infrastrutturali o economiche preferiscono puntare sull’ibrido. In particolare, secondo quanto emerge dal "Global Automotive Consumer Study 2023" condotto dalla Deloitte su un campione di oltre 26 mila consumatori di 24 Paesi, rimane stabile al 32% la quota di nostri connazionali intenzionata a puntare sulle ibride non ricaricabili (Hev) per il prossimo acquisto, mentre salgono dal 20 al 24% le ibridi alla spina (Phev). Limitata, seppure in aumento di due punti percentuali, la limitata propensione verso i veicoli a batteria: 11%. "I consumatori italiani stanno acquisendo sempre più interesse verso i motori elettrici, ma questi ultimi sono ancora concepiti come accessori e complementari a quelli alimentati dai carburanti tradizionali. La diffidenza verso i modelli che dipendono da sistemi di ricarica esclusivamente elettrica lascia intendere, piuttosto, una chiara preferenza per un processo più graduale di sostituzione delle motorizzazioni classiche", spiega Franco Orsogna, Automotive Leader di Deloitte Central Mediterranean.

L’elettrico non convince. D’altro canto, gli italiani si distinguono ancora una volta per la loro disponibilità verso le nuove motorizzazioni con il 78% di preferenze accordate alla mobilità a zero emissioni (era il 69% l’anno scorso), ma manifestano non pochi dubbi e timori, per esempio di fronte ai listini. Fra i consumatori interessati all’acquisto di un’elettrica, ad esempio, il 22% sarebbe disposto a spendere non più di 15.000 euro, mentre un ulteriore 44% non si spingerebbe oltre la soglia dei 30.000 euro. Dunque, lo studio Deloitte conferma e rafforza analoghe evidenze di altre ricerche recenti pubblicate da Aretè, oppure da Ipsos e Europ Assistance: "La barriera dell’investimento iniziale – aggiunge Orsogna - può essere in parte superata nel breve termine con il rinnovo annuale di ecoincentivi e altre forme di agevolazione economica da parte delle istituzioni pubbliche. Tuttavia, in un orizzonte di più lungo periodo, la diffusione dei veicoli elettrici su ampie quote di mercato richiederà da parte dell’intera filiera industriale investimenti mirati a contenere quanto più possibile il prezzo finale dei veicoli, sfruttando sinergie ed efficienze per guadagnare al contempo margini di profitto". Oltre alla questione prezzo, ci sono altri ostacoli per una piena diffusione dell’elettrico, tra cui spicca al primo posto l’autonomia (51%) e, a seguire, tempi di ricarica (49%), la scarsità di infrastrutture pubbliche (43%), le incertezze sulla ricarica domestica (34%) e la maggiore complessità nell’organizzazione dei viaggi e degli spostamenti quotidiani (28%).

@mariovalvola

Il fatto è che talvolta c'è chi parla senza conoscere la situazione specifica.

Quanto meno occorrerebbe conoscere:

Tipo di combustibile

Ubicazione

Numero dei gruppi

Venti prevalenti

Poi ce ne sarebbero altri, ma l'elenco sarebbe lungo.

Purtroppo molte centrali in Italia sono state costruite dove non si sarebbero dovute fare, ma magari c'era vicino un porto commerciale e allora  ...

 

  • Melius 1
6 minuti fa, criMan ha scritto:

non pochi dubbi e timori, per esempio di fronte ai listini. Fra i consumatori interessati all’acquisto di un’elettrica, ad esempio, il 22% sarebbe disposto a spendere non più di 15.000 euro, mentre un ulteriore 44% non si spingerebbe oltre la soglia dei 30.000

Ovvero, data la pratica indisponibilità di Ev entro queste cifre, al 66% degli italiani per il momento fottesega. 

Poi quando si rientrerà in parametri ragionevoli di utilizzabilità e investimento iniziale ne riparleremo 

  • Melius 2

@mariovalvola

Ammesso che ciò che riporti tu o il tuo amico corrisponda a realtà (mi piacerebbe vedere il documento) ti faccio notare che aggiornare le normative ai nuovi carichi non significa che tutte le strutture progettate con le vecchie siano da buttare via.

Immagina cosa significherebbe con il 90% di ponti stradali progettati con normative vecchie (anche dal pdv dei carichi sismici) anche di 60 anni. 

Ma d'altra parte, se consideri che un E-SUV di grandi dimensioni pesa 2000 kg ed ingombra una decina di metri quadrati avresti un carico distribuito di circa 200 kg (o dN) su metro quadrato e già, con i vecchi metodi deterministici (metodi alle tensioni ammissibili che avevano coefficienti di sicurezza molto alti) ci stiamo dentro abbondantemente. 

Ma, secondo te, quanto è probabile avere l'intera superficie di un solaio di un parcheggio, compreso corsie di accesso e spazi tra auto e auto, quindi sportello contro sportello, interamente occupata da e-suv pesanti due tonnellate?

Ci sarebbero da considerare come ulteriormente improbabili anche alcune condizioni di carico a "scacchiera", che renderebbero ancora più gravose le sollecitazioni, ma il discorso si fa complicato e non mi paga nessuno per fare lezioni di Tecnica delle Costruzioni. 

Quindi, come tu e il tuo amico potete capire, un parcheggio aereo, correttamente progettato, anche se con normative non aggiornatissime, è in grado di ospitare e-SUV e, male che vada, si possono introdurre limiti quantitativi di accesso per le strutture più antiche e più delicate o si potranno rivedere le dimensioni degli stalli visto l'aumentare delle dimensioni delle auto, come sarà opportuno fare, a prescindere se si vuole fare uscire le persone dalle auto. 

 

  • Melius 1

Non entro nel discorso dei carichi sulle strutture ecc perché niente ne so.

Riporto solo che l'azienda di consulenza in materia di sicurezza che segue la mia attività ha in programma un superlavoro nel prossimo anno per stimare, assieme ai VVF quanti EV possono entrare in determinati parcheggi coperti.

Non per questioni statiche ma per via del carico di incendio (mi pare un ev venga considerato a fattore di rischio esponenzialmente più elevato per via dell' enorme difficoltà nel controllare il rogo)

 

  • Melius 1
20 minuti fa, wow ha scritto:

Ma d'altra parte, se consideri che un E-SUV di grandi dimensioni pesa 2000 tonnellate

Non è un poco pesantino?

Io, semplicemente,  da persona che fa un altro lavoro, ho fatto notare un problema che esiste nella realtà e che viene in UK già regolamentato. In area euro, non ne ho idea. Certo che se tu avessi letto tutto prima, ti saresti risparmiato inutili sarcasmi che, in questa discussione,  ti qualificano. Se vuoi verificare, tra due giorni puoi comprarti il manuale.

Certamente, noi, saremo in perenne deroga ma i problemi dell'elettrico in un parcheggio multipiano ci sono e di varia natura e questo collide con le affermazioni di Jack. 

Ora, la natura di un parcheggio multipiano è ospitare in sicurezza le auto. Da quello che ho capito, comunque le capienze anche nei nuovi più robusti, saranno ridotte con ulteriori problemi per gli utenti.

Quindi a parte i sarcasmi assolutamente inutili, nei fatti, è chiara la situazione.

Interessante, a tal proposito l'ultimo intervento di @Velvet.

Penso che il discorso parcheggi si possa chiudere.

qua in genere siamo sempre alle solite, e cioè che l' eu fa le cose col qulo

pone obiettivi irrealizzabili nei tempi previsti, e poi via di deroghe

che però vanno chieste, come l' elemosina col capello in mano.

ah, oltre a questo, l' aspetto economico, macchisenefotte, tanto o aumenteremo

il prelievo fiscale oppure il debito oppure entrambi

eccoli qua sta razza di miserabili

14 minuti fa, Velvet ha scritto:

Non entro nel discorso dei carichi sulle strutture ecc perché niente ne so.

Riporto solo che l'azienda di consulenza in materia di sicurezza che segue la mia attività ha in programma un superlavoro nel prossimo anno per stimare, assieme ai VVF quanti EV possono entrare in determinati parcheggi coperti.

Non per questioni statiche ma per via del carico di incendio (mi pare un ev venga considerato a fattore di rischio esponenzialmente più elevato per via dell' enorme difficoltà nel controllare il rogo)

Ecco, questo è un altro discorso di cui occorrerà tenere conto. Ma non è detto che il carico di incendio di un e-SUV debba essere necessariamente più alto di quello di un SUV con 100 lt di benzina. 

@wow Non me ne intendo, ma riferisco solo ciò che mi hanno detto davanti al caffè, ovvero che i tempi di completo spegnimento di un EV (o meglio, del pacco batterie) sono esponenzialmente più elevati, richiedono agenti di spegnimento specifici e molto costosi, così come sono molto elevate le temperature sviluppate dal lungo rogo. 100 litri di benzina bruciano in aria aperta in pochi secondi, un pacco batterie può bruciare e autoalimentare il rogo per moltissime ore.

Nell'ipotesi di propagazione a più EV adiacenti la struttura statica secondo le loro analisi può subire un velocissimo degrado.

Poi c'è l'emissione in ambiente di sostanze fortemente tossiche (molto piu'degli idrocarburi combusti) e anche di questo dovranno tenere conto. 

Comprensibile che i responsabili vogliano tutelarsi di fronte a determinate ipotesi. 

  • Melius 1

@mariovalvola vedo che continui a non voler capire e a fare inutilmente polemica. Io non capisco cosa c'è di sarcastico nel postare le tabelle di carico previste dalla normativa vigente (eurocodici e  gazzetta ufficiale). 

Non c'è nessuna perenne deroga perché le strutture meno recenti (calcolate alle tensioni ammissibili) a parità di carichi, salvo casi particolari facilmente verificabili, sono mediamente maggiormente sovradimensionate rispetto ad una struttura calcolata con i metodi più recenti. 

Ora, spiegami che c'è ne frega del manuale del tuo amico del uk? 

Qui, chi si qualifica come estremamente presuntuoso, non sono di certo io che questo lavoro l'ho fatto fino a pochi anni fa, ma chi fa altro e pretende di insegnarlo. 

27 minuti fa, mariovalvola ha scritto:

Non è un poco pesantino?

Grazie, naturalmente parlavo di kg o dN. 




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